mercoledì 30 gennaio 2013

Cinque mesi e 1316 fumetti dopo...

Non è la mia collezione, purtroppo. Un giorno avrò tutto ciò.
Un giorno ti svegli ed è Agosto. Hai invitato, senza che nessuno della tua famiglia ne sia a conoscenza, il tuo collega capellone di lavoro a dormire da te, per non fargli fare tutti i giorni spola tra il suo paese dimenticato da Dio e la gelateria dove prestate servizio. Una settimana intera. Sei giorni che poi sono stati cinque e poi non è che tanto c'è stato, dato che il pomeriggio scompariva e così via.
Non è che ci rimanevi male sul fatto che la casa era libera, vuota, tutta tua. Anzi ne eri ben contento. Ne eri così contento che fai quella cosa che fanno tutti gli "adolescenti" come te (muahahahah), quando si ritrovano da soli a casa per una settimana.
Ovviamente stiamo parlando di un censimento fumettistico.
Dite che non fanno ciò gli adolescenti quando rimangono da soli? Giusto. Chattano su Facebook con le sconosciute. O chiedono foto di piedi ai vip su Twitter. Non oserei mai fare tale richiesta a Massimo Boldi, sappiatelo, ma è una stupenda idea per il mio prossimo articolo su Lercio.
Ritorniamo al discorso.
Censimento fumettistico. Che cos'è?
Un tizio che prende tutti i fumetti che ha, ne valuta le condizioni, ne segna su un foglio excel tipologia, titolo, autori e presenza di autografi e li rimette a posto. Anzi: li mette in ordine perfetto. Si sobbarca l'idea di una giornata di lavoro pieno solo dedicata ai fumetti.
Poi le giornate sono diventate due.
Poi tre.
Poi quattro.
Poi è finito il periodo di co-abitazione forzata.
Poi si rimanda.
Poi arriva Settembre e si rompe la tastiera.
Poi arriva fine Ottobre e ritorna la tastiera.
Poi c'è Lucca.
Poi altri motivi a random.
Infine, a Gennaio 2013, il censimento finisce.
E finalmente, direi. Con qualche constatazione varia.

-) Ho tanta roba.
-) Avevo roba in stato pessimo che ho dovuto sostituire.
-) Così facendo ho regalato Dylan Dog a vanvera.
-) Ho sentito il desiderio di rileggere TUTTO.
-) Ho constatato che in futuro, quando succederà che mi trasferirò in un'altra casa per quell'idea malsana che si chiama "vita insieme", ci vorranno più scatoloni per i fumetti che per tutto il resto. Che poi, il resto, in che consiste? Vestiti? Tanto un giorno cambierò stile, divento monaco buddista, e non c'ho più sto problema di che cosa mettermi. Il resto è fuffa.
Tranne le coppe del fantacalcio, s'intende.
-) E quindi finalmente ho l'elenco completo di tutto ciò di cui dispongo nella mia dimora. Posterei volentieri le foto, ma credo di dedicarne un post a parte. Perchè ogni fumettaro è orgoglioso della sua collezione, seppur misera che sia. E la mia è bella ampia. Fa volume. Tanto volume. Così grande che finalmente tra poco la mia stanza non avrà un televisore, dato che non guardo tv, e al suo posto potrò mettere tanti altri fumetti. Tanti. Significa tanti altri dindini che se ne vanno. Per buoni motivi. Ottimi.

Comunque questo è ciò che ho. E' sempre pochino rispetto ad un Dylandogofilo medio. Ma è importante per me. E' il mio lascito in questo mondo, per ora. L'unica vera parte di me, che di me non è.

Dylan Dog
317 per la serie regolare. Divisi tra Inediti, la maggior parte, ristampe, seconde ristampe e collezione book.
17 Speciali
12 Giganti
9 Color Fest
13 Almanacchi
34 Superbook
16 Maxi
4 Fanzine Dylandogofili

Collezioni finite:
Brad Barron. (18 + 6 speciali)
Demian (18 + 4 speciali)
Jan Dix (14)
Caravan (12)
Cassidy (18)
Greystorm (11 + 1 speciale)
Napoleone (54)
John Doe (99 + 2 volumi Trapassati Inc.)
L'Insonne (17 + 10 speciali, volumini, volumetti e racconti)
Dr.Morgue (6 + 1 speciale)
Nemrod (24 + 1 speciale)
San Michele (6)
Valter Buio (12)
David Murphy (4)
Ranma 1/2 (38)
Dottor Slump (28 + 8 seconda serie)
Pk (52 prima serie + 18 seconda + 32 terza + 5 speciali)
MM (12)
Canemucco (4)

Collezioni ancora in pubblicazione, oltre Dylan s'intende:

Brendon (88 + 10 speciali)
Saguaro (9)
Le Storie (4)
Ratman (26 TuttoRatman + 43 collection)
Nirvana (6 + 2 specialini)
Ultimate Spiderman (63 + 3 volumi collection prima serie + 13 seconda + 6 terza + 9 speciali)
The Walking Dead (2 in edizione economica + 1 in versione base da rivendere)

Pubblicazioni varie e/o one shot e/o qualsiasi cosa si possa leggere.

6 RatMan Varia (Signore dei Ratti, Star Rats, i due Avarat, Ratman Enigmistico, Allen)
Speed Loup
Normalman
5 Makkox Varia (Adolescenza x2, Se muori siamo pari, Post Coitum, Full Monti)
2 Buena Vista Lab. (L'ultima battaglia, Jungle Town)
1 SpiderMan italiano (Il segreto del vetro)
6 SpiderMan ciclo di Straczynski in volumi 100% Marvel.
4 SpiderMan in volumi vari Gazzetta.
2 SpiderMan in volumi vari Supereroi.
Ultimate Six
6 MarvelZombie in volumi 100% Marvel
Agent Orange
Lost Kidz
Tutta la produzione Villain Comics (8 fumetti)
3 Latte e i suoi Derivati
Nekomajin
Darwin
5 A come Ignoranza
Gesù - Cruci Fiction Tour
3 Nick Raider
1 Jonathan Steel
1 Legs Weaver
11 Martin Mystere
L'integrale di Bone + I Racconti attorno al fuoco

E credo di aver finito qui. Qualcosa me lo sono scordato, ne sono sicuro e qualcosa è così in disparte che ho persino dimenticato di averlo.
Ho la bellezza di 1316 fumetti. Che vanno dalle canoniche 98 pagine alle 1100 di Bone. Ovviamente la maggior parte non supera le cento. In tutto ciò non sono incluse cinque anni di pubblicazioni Marvel che sono a casa altrui e che devono essere requisite, catalogate e conservate.
Un lavoro duro, ma qualcuno deve pur farlo. Quindi se conoscete qualcuno disponibile, chiedetegli di farsi avanti.

Il prossimo censimento lo si fa dopo il trasferimento. Per quando sarà. E di sicuro obbligo qualcuno ad aiutarmi. Siete stati avvisati.

lunedì 28 gennaio 2013

Lunedì Botte_RedBelt

Dalle foto delle lettrici che il mio coinquilino di blog posta da queste parti, mi accorgo con piacere che il nostro blog sta acquisendo un pubblico sempre più selezionato e stimolante. Buona parte del merito, è inutile negarlo, va alla rubrica "Lunedì Botte", che infiamma i cuori dei giovani longweiani e fa accaldare le nostre giovani visitatrici.
E allora, bando alle ciance, Lunedì Botte sia!



RedBelt è un film di arti marziali, sì, ma in maniera del tutto sua.
E' un film che parla di botte, ma di quelle che si prendono nella vita. Parla di combattimento in senso lato, di tutta la filosofia che si cela dietro il mondo delle arti marziali. Praticarle non significa semplicemente picchiare duro, significa assumere una consapevolezza di sé che diventa parte integrante della vita di tutti i giorni.
Lo sa bene Terry Mike, interpretato dall'attore Chiwetel Ejiofor, ex militare, addestratore per i corpi di polizia e allenatore di una scuola di Ju Jitsu. Uomo integerrimo, con un'etica forte e rigorosa, un eroe puro in un mondo in cui corruzione e bugie sono all'ordine del giorno. Il film, scritto e diretto da David Mamet, mostra tutto quello che il combattimento è e al tempo stesso che non è, suggerendo in maniera cinica e mai didascalica le mille sfaccettature che si nascondono dietro questo mondo.
Terry è un uomo buono. Quando una giovane avvocatessa entra nella sua scuola e, inavvertitamente manda in mille pezzi una finestra con un colpo di pistola di un poliziotto che era lì ad allenarsi, l'uomo e il suo amico cercano di fare il possibile per coprire la donna dalle conseguenze  di quello che è stato, effettivamente, un incidente.
E quando Chet Frank, un noto produttore cinematografico, viene pestato in un pub, l'allenatore interviene nella rissa per prendere le difese dell'uomo. Senza sapere niente di lui. Mike sa solo cosa è giusto fare in quel momento.
Ma a questo punto, per l'allenatore, tutto cambia. Il mondo di Chet Frank entra nel suo, portando con sé tutto quello che di sporco c'è nell'ambiente dei combattimenti. Bugie, scommesse, enormi giri di soldi, oggetti rubati e rivenduti, debiti e disperazione. Business, in una sola parola. Lo stesso business da cui Terry aveva sempre cercato di fuggire. Lo stesso Business che lo vedrà costretto a salire su un ring fatto di combattimenti truccati e corruzione. Lo stesso Business che lo vedrà costretto a vivere un dramma che sembra rinnegare tutti i suoi stessi insegnamenti.
Mike viene tradito. Le sue idee sul metodo di insegnamento gli vengono rubate per essere stravolte, le sue azioni, compiute in buona fede e per aiutare chi gli è amico, vengono manipolate per metterlo con le spalle al muro, il fascino dei soldi (e della ruota che gira, per dirla con le stesse parole del film) coinvolgono e allontano da lui chi dovrebbe essergli più vicino.
"Non c'è situazione da cui tu non possa scappare" ripete spesso e volentieri l'allenatore.
E quando, di fronte alla scoperta che anche il proprio incontro era deciso a tavolino e lo vedeva vincitore, Mike capisce di essere finito in una situazione senza via d'uscita. Ci penserà la giovane avvocatessa - nel frattempo diventata sua "allieva" - a fargli ritrovare il contatto con se stesso, con quell'Io più puro che nessuno avrebbe mai potuto costringerlo a tradire. E Mike non lo tradisce, combattendo, così come gli era stato chiesto. Ma secondo le proprie regole: con onore, lealtà, fuori dal ring corrotto, riuscendo a portare l'attenzione della folla verso una lotta senza compromessi, ritrovando così il proprio riscatto di fronte a chi fino a quel momento aveva deriso il suo modo di concepire le arti marziali.



In un'ultima, emozionante scena muta, Mike viene insignito della Cintura Rossa, il 10° Dan del Ju Jitsu, il riconoscimento più importante di questa pratica.
Mike ritrova se stesso, percorrendo una personalissima Walk of Fame che ha però tutto il sapore amaro di appartenere a un mondo che si è da tempo allontanato dall'essenza di quello per cui era stato concepito: arti marziali come filosofia di vita, Ju Jitsu come arma non per combattere ma per difendersi e proteggere la propria integrità. Integrità che l'eroe riesce a tutelare, perdendo però tutto il resto. A caro prezzo, per restare in tema di soldi. C'è sempre una speranza, però, e Mike lo sa bene. Forse non sempre tutto può essere riconducibile al Business.
Viene spontanea la risposta alla domanda di rito, quindi: avrebbe potuto Long Wei calarsi nei panni di Mike Terry? Ovviamente sì, i due condividono la stessa integrità morale e sono guidati dallo stesso credo. Long Wei, proprio come l'allenatore di Ju Jitsu, mette la corporeità delle arti marziali al servizio della propria spiritualità, e viceversa.
Forse Long Wei non ha ancora raggiunto quella piena consapevolezza di sé da ritenersi degno di allenare e gestire una scuola. I suoi fantasmi sono sempre alle porte, rendendolo a volte più fragile e vulnerabile di quanto voglia essere. Ma il ragazzo è sulla buona strada, in fondo. "Non c'è situazione da cui tu non possa uscire", gli direbbe Mike Terry, se solo i due potessero incontrarsi.

Avete visto:

RedBelt
di: David Mamet
con: Chiwetel Ejiofor, Emily Mortimer, Alice Braga, Tim Allen, Joe Mantegna
USA, 2008

Prossimo appuntamento con Lunedì Botte sul blog di Stefano!

Un grazie a Michele Monteleone per la locandina e il supporto morale!
Un grazie a quel tipo dai capelli lunghi e il cappotto simile al mio, meglio noto come "The Lord of the post-it", per avermi consigliato il film in questione.

domenica 27 gennaio 2013

FAN DI CORONA SI VERGOGNA DI SE STESSO



SEGRATE (MILANO) – “E’ stato brutto, terribile, quando me ne sono reso conto, parlandone con i miei amici universitari, era come se un meteorite mi avesse tolto i pantaloni in pubblico. Volevo solo sparire e non aver mai pronunciato quelle parole”. Questo è il pensiero di A.L. un ragazzo di ventiquattro anni che ieri ha finalmente raccontato ai suoi amici la sua passione per il noto fotoreporter/manager/attore/estorsore di vip/fresco galeotto. “Quando ho risentito le mie stesse parole nella mente, mentre le pronunciavo, capivo effettivamente cosa stavo affermando in pubblico: il mio rispetto verso un tizio che odia le autorità, paga con soldi falsi e ricatta la gente. E’ stato angosciante. Non credo uscirò più di casa”. Una carriera promettente nel campo della Fisica ormai finita per questo giovane ragazzo, per colpa di una passione forse non proprio normale.
“E là fuori, di persone come me, ce ne sono purtroppo migliaia. Io ho capito il mio errore, ma gli altri? Quando lo capiranno mai? E chi riuscirà a farglielo entrare in testa? Non io…ormai voglio solo dimenticare…”

(Ps: questa rubrica è uno spinoff non autorizzato di Lercio, il giornale dai mille scoop e millemila persone convinte che sia tutto vero quello che ci si scrive sopra. Questo articolo non è stato accettato per motivi ben precisi e che ho capito. Poi ho letto del gruppetto di gente che attendeva Corona all'aereoporto osannandolo ed ho preferito postarlo almeno qui. Sinceramente ho tanta paura dei suoi fan. Troppa.)

giovedì 24 gennaio 2013

Problemi

LEI LEGGE IL BLOGGO!
(Terza parte dopo Preludio e Preambolo. Leggi prima le altre due! Sennò fa come ti pare che ormai sei cresciuto e puoi anche decidere da te. Ma significa che da ora in poi i calzini te li lavi da solo, bello mio!)

(F si presenta sul palco con braccia e gambe ingessate. E' sulla sedia a rotelle spinto da una badante filippina. La signora, non più giovanissima, benedice che quello sia l'unico teatro al mondo senza barriere architettoniche. D fa capolino qualche minuto dopo. Saluta il compare ma quello sembra non curarsi della sua presenza. Applaude per farsi notare ma niente. Sbatte i piedi sul palco ma nulla: non dà segni di vita. Intanto la badante guarda l'orologio e fa per andare)

D: "Ma dove va'?"
Badante: "Il mio turno è finito. Se lo becchi lei adesso. Non ha fatto altro che chiedere la sua presenza da quando è tornato a casa!"
D: "Ma non ci vediamo da solo tre giorni, che gli è successo? E perchè sembra essere altrove con la mente?"
Badante: "Io non so. Il mio compito era portarlo qui, dargli le medicine e andare a casa: ho tre figli e due mariti che mi aspettano."
D: "Ma la bigamia in Italia è un reato, non so in Filippin...ia?!"
Badante: "Pure lì è un reato. E comunque non c'è dolo finchè uno dei due non sa dell'altro."
D: "Ragionamento impeccabile, signora. Mandi i miei saluti a quei sant'uomini."
Badante (seccata) : "Non lo faccia innervosire troppo, tende ad essere incontinente in quelle situazioni."
D: "Pure! Era la cosa che dicevo sempre ai miei amici: "E' una persona ignobile, gretta, meschina, orrenda ed insopportabile ma perlomeno non è incontinente". Ora non posso metterci nemmeno il "perlomeno". Non lo posso nemmeno salvare un po', che vita grama!"
Badante: "Buonanotte!"
D: "Buonanotte? Ma è pomeriggio inoltrato, significa che me lo devo tenere io? Non ha famiglia, fratello, moglie, figli, nonne, cognati, nipoti, conoscenti, vicini, padroni di casa o avvocato che possa prenderselo al posto mio?"
Badante: "Buonanotte!" (ed esce dal teatro)
D (guarda F, dubbioso): "E mò devo stare qui, con quest'uomo di cartapesta a parlare della grande novità che sto ideando per questo spazio virtuale? Parlare dei benefici che porterà, della gente a frotte che si tirerà dietro, dell'amore verso il sottoscritto che prenderà pieno possesso del cuore delle nostre fan dai 18 ai 25 anni?".
(F biascica qualcosa d'incomprensibile, D si avvicina con l'orecchio. F ripete la parola ma D non capisce)
D: "E già prima, quando spiegavi i tuoi concetti, nessuno ti veniva dietro. E figuriamoci mò! Ma poi sembra che un camion ti abbia preso di netto, tu vuoi affermare che ti è accaduto tutto questo solo per aver pronunciato la parola "compagno"?"
(Un commando in tenuta antisommossa entra nell'edificio da ogni uscita possibile. Tre agenti si calano anche dal tetto, un cecchino, dal soppalco, tiene sotto tiro D)
D: "Porca pupazza!"
Agente: "Hai il dovere di rimanere in silenzio. Qualunque cosa può essere usata contro di te, sporco comunista!"
D: "Non posso esserlo. A casa mia siamo liberali. LIBERALI!"
Agente: "Altri dieci secondi di parole da quella bastarda bocca comunista e ti ritroverai al cimitero, stalinista!"
D: "Posso provarlo! Le faccio vedere questa foto! Ecco:


Agente: "Mi scusi signore. C'è stato evidentemente un disguido con i sensori anti-rossi impiantati nel suo cervello. Le chiediamo umilmente perdono."
D: "Sensori anti-rossi?"
Agente: "Certo. Idee del Presidente. Funzionano, come ha potuto notare il suo amico F."
D: "Ah, giusto, come mai è così pregno di gesso manco fosse una scuola elementare?"
Agente:  "Mah, sarà caduto dalle scale ritornando a casa. Noi l'abbiamo semplicemente interrogato, e (coff coff) torturato e poi interrogato ancora."
D: "Non ho capito bene la seconda parte, quella dopo il colpo di tosse."
Agente: "Si è fatta una certa. Arrivederla! E tante care cose!"
(Lo squadrone esce così come era entrato qualche minuto prima con qualche grossa difficoltà con chi era sceso, con una corda, dal tetto. I tre agenti risalgono molto lentamente. Dopo sette minuti di scalata, tutti sono fuori dall'edificio)

D: "E parla! E dì qualcosa di sensato!"
(F rimane muto, impassibile)
D: "Io non ci rimango due ore qui a guardarti non fare niente. Più che altro parlo da solo."
(F fa un cenno con le mani come a voler dire "prego")
D: "Allora. Siamo arrivati al punto che nemmeno le foto delle tope in intimo riescono a portare gente su questo blog (ma per questo le ho messe lo stesso, tanto per!). Quindi è giunto il momento della grande idea per smuovere le acque...ma pensavo...che senso ha iniziare il nuovo ciclo di questo spazio virtuale di giovedì? Ormai è pure sera! Tanto vale aspettiamo a lunedì prossimo e fino ad allora si procede normalmente come al solito."
(F prende, tra atroci sofferenze, un block notes dalla tasca. Tira fuori una penna dall'altra e scrive con le uniche due dita rimaste libere. Ci mette qualche minuto e poi consegna il foglio all'amico)
D: "Cancellare la cronologia prima dell'arrivo di mio fratello"? Che significa?"
(F gli indica di voltare il foglio)
D: "Inizio a sospettare che non esiste alcuna novità!"...Ah! Ma bravo! Facciamo i diffidenti! Devo forse iniziare a dire alla pattuglia anti-rossi tutti i tuoi tentativi di associazione comunista, eh? Di quando nel tuo luogo di lavoro hai pensato anche di far parte del sindacato?"
(F fa un cenno negativo con la testa)
D: "Ecco. Ma devi avere la tua giusta punizione. Questa foto è parte di una che i tuoi capi hanno inserito su un notissimo social network che di sicuro non è Google+ che lì ci stanno solo quelli che l'hanno ideato. Si può notare soffermandoci sull'espressione del raffigurato, l'entusiasmo di chi non sa che cosa sia una macchina fotografica e crede che gli stessero per fare un sortilegio."
(F fa un cenno come per mandarlo a quel paese, per così dire)
D: "E poi guardiamo come la scrivania sia effettivamente troppo bassa per un omone del genere. Su questo sono dalla tua parte: allarghiamo gli spazi a chi è diversamente basso! E diminuiamoli a chi è diversamente alto. Così risparmiamo spazio."
(F ci pensa e dà il suo ok)
D (inizia a parlare sempre più veloce): "Solo che poi le imprese non assumerebbero più individui alti per non dover allargare le loro postazioni di lavoro. Solo quelli sotto il metro e sessanta avrebbero il posto sicuro. I bambini andrebbero a lavoro mentre i padri sarebbero costretti a rimanere a casa a giocare alla Playstation. Un mondo meraviglio, se sei padre e alto."
(F si addormenta di colpo)
D: "Giusto. So che ti capita sempre quando segui dei discorsi troppo lunghi e complessi. Vabbè, amico mio, dormi bene. Ti porto a casa io. Ci risentiamo a breve per parlare finalmente di quella situazione particolare. Che poi...chi ci corre appresso? Notte F, e pure se non te lo dico mai, sappi che mi sei sim...sim...simpa... non mi viene! Simpat...simpatico!"
(F si sveglia per un attimo e ritorna a dormire un secondo dopo)
D: "Riposa. Che c'è molto da fare."

(D esce spingendo la sedia a rotelle di F fino a fuori dal teatro. Le luci si spengono quando i due amici escono dalla sala. Silenzio.)

(PS: Il presente luttazzi4ever non è liberale. La copia de "Il Giornale" presente nella propria dimora è un acquisto del suo genitore, che lui non approva, che è più vecchio di Bersani e Monti, così tanto per specificare.)

martedì 22 gennaio 2013

BERLUSCONI QUERELA ENZO MICCIO : “DECIDO IO COME MI VESTO!”




MILANO (Italia) – Silvio Berlusconi prepara le carte per un nuovo processo ma, stavolta, come parte lesa. Un antipatico fuori onda è accaduto durante la presenza dell’ex Presidente del Consiglio alla trasmissione “Wedding Planner 5” presieduta da Enzo Miccio, sul canale Realtime (numero 35 del digitale terrestre).
Il pluridecorato conduttore ha espresso alcuni punti di vista contro Berlusconi che hanno innervosito in pochi minuti il Presidente del Pdl. “E’ una vergogna. Lei non mi lascia parlare”, ha tuonato Berlusconi mentre cercava di esporre il programma dei prossimi cinque anni di governo della sua coalizione, tra i rifiuti di Miccio che invece voleva portare altrove il discorso principale della trasmissione cioè sulla preparazione delle imminenti nozze del Cavaliere con la Pascale, sua fresca fidanzata.
Ma il punto più doloroso dell’intera vicenda si è verificato quando il conduttore, verificando il vestito dello sposo, ha espresso un seccante “Ma come ti vesti?” ai danni del Presidente che è poi andato su tutte le furie.
“Decido io come andare in giro”, ha tuonato Berlusconi esponendo il suo programma al gruppo di pensionati accorsi dopo la lite, “E questo Enzo Miccio sentirà ancora parlare di me, ma in tribunale!”. Parole dure che troveranno soluzione nelle sedi più appropriate.

(Questa rubrica nasce come spinoff non autorizzato delle nozie di Lercio. Nel senso che posterò qui le notizie non approvate o troppo orrende per essere pubblicate lì. Così tutti potranno constatare che c'è stato un motivo valido per non pubblicarle.)

Preambolo


(D entra in scena di corsa, visibilmente scosso ed agitato, si mette le mani fra i capelli più volte come indice di ansia ed angoscia. Ci pensa su prima di prendere una sedia e posizionarsi esattamente al centro del palco. Dopo essersi calmato per un attimo inizia a parlare ma la sua voce risulta flebile, minuscola, quasi come se fosse un sussurro. Allora prova ad urlare, ma niente. Raccoglie un megafono dal retropalco, lo accende, prova a parlare ma è muto, come tutto il resto attorno a sè. Dopo qualche attimo di riflessione capisce dove è collocato il problema: è il volume! Con le braccia indica il lato in basso a destra dello schermo del lettore: il volume è troppo basso o l'ha completamente eliminato. Prega il simpatico ed aitante lettore di aumentarlo, anche solo per il momento in cui lui sarà sul palco. Appena il lettore alza il volume, D riprende possesso della sua voce)

D: "Fratelli...siamo giunti stasera per parlare di questa grande novità che sarà un fattore decisivo per la vita di questo spazio che nessuno vuole leggere."
(Dal pubblico invisibile parte un "ettecredo", senza pause)
D: "Ehm...eppure da anni, da quando ci siamo lanciati sul mercato, abbiamo fatto di tutto per dare ampio risalto a quello che volevano i nostri lettori. Gli abbiamo dato racconti, gli abbiamo donato facezie, gli abbiamo regalato anche delle caramelle quando avevano voglia di dolce ma avevano paura della linea. Ma forse abbiamo mancato in qualcosa per tutto questo tempo...
(Dal pubblico esplode un "LA FREGNA!", in coro.)
D: "Quella ogni tanto è comparsa. Ne fa testo anche la foto qui sopra che è l'unico motivo per cui parte di voi è venuta in questo blog, ora, adesso. Comunque dicevo che tramite analisi di mercato abbiamo capito che il pubblico, voi, è cambiato da quando abbiamo iniziato. Se al tempo una poesicciola ogni tanto poteva smuovere le anime, ora ci vogliono notizie su Fabrizio Corona. Se al tempo un raccontino poteva far commuovere o ridere, ora ci vogliono gli ultimi aggiornamenti su quante volte sono andati al gabinetto oggi gli One Direction. Che è una cosa che noi tutti vogliamo sapere, sia chiaro."
(Silenzio)
D: "Purtroppo manca il mio co-admin in questa specie di preambolo dati gli eventi di ieri che vi linko qui prontamente. Dalle ultime notizie che mi sono giunte il ragazzo è stato portato in una caserma e subissato di botte, finchè non ammetterà la sua appartenza ad un gruppo di aguzzini italiani chiamati "Magistratura Comunista". Un battaglione di giudici che ha come unico scopo quello di rovinare la vita di autorevoli ex Presidenti del Consiglio che dispongono di reti tv, squadre di calcio, imprese in ogni dove e tante ma tante donnine. Da quello che ho sentito, ma sono solo voci, un metodo per far confessare i sospetti è quello di fargli leggere un mese intero di articoli de "Il Giornale". Una pratica barbara, oserei dire. In alcuni casi al sospetto accade una specie di lavaggio del cervello che lo porta poi ad iscriversi alle liste del Pdl. Ma sono cose che non ci riguardano."
(Silenzio)
D: "Ecco. Senza la presenza del mio collega non posso fare l'annuncio che è slittato a domani. Ma per tenervi ancora da queste parti, oltre alla foto sopra ne piazzo un'altra giusto qui e dovremmo riuscire a farvi leggere tutto il post completo".

(Applausi)
D: "Sto da dieci minuti qua sopra a ciarlare e non ho sentito un minimo cenno di assenso. Metto una fotina particolare e il pubblico applaude. Ma la foto l'ho messa io quindi è come se facessero un applauso a me...no...non rovinatemi questo momento con la verità, fatemelo vivere appieno."
(Silenzio)
D: "Ritornando al discorso principale: l'idea di base è cercare di dare una sferzata a questo spazio virtuale. Lo annunceremo domani, e lo faremo da lunedì prossimo forse. O da quando ne avrò piena coscienza. Che può darsi non accadrà mai. In tutto ciò si aggiungono vari esperimenti che sto effettuando con un coupon pubblicitario Facebook che ha portato a questo blog la bellezza di 5 fan per la spesa immaginaria di 5 euro. Facevo prima a darli ad un barbone in strada che, per quei cinque sudati euro immaginari, avrebbe indossato un cartello del blog e fatto pubblicità urlante. Lo stesso coupon usato dal capo di Lercio gli ha fruttato 900 nuovi fan. Il motivo? Ce ne sono tanti. Il primo è che Lercio è un sito bellissimo, a differenza di questo. Il secondo è che lì si pubblicano tre articoli al giorno, molto brevi. E qui al massimo uno se tutto va bene. Il terzo è che qui non c'è il contenuto che un tizio medio, che non vede l'ora di poter dire "geniale" venti volte al giorno, si aspetta. Insomma...qui non c'è niente di geniale."
(Silenzio, qualche colpo di tosse)
D: "Sono geniali i resoconti delle fiere dove organizzatori cercano poi di picchiarmi virtualmente? Sono geniali le dichiarazioni d'amore ad una dolce ragazza? Sono geniali i post del Dj che sono un misto tra commozione, pathos e filosofia ma non centrano una beata con tutte e tre le categorie? Certo che no. I visitatori che abbiamo fatto noi in cinque anni, ZeroCalcare li fa in mezza giornata. E questo è normale. Noi non sappiamo disegnare, non sappiamo scrivere, non sappiamo farci valere. MA QUEL TEMPO E' FINITO!
(Silenzio, qualche applauso stentato)
D: "Tra qualche giorno tornerete qui e vi chiederete: "cosa è mai successo?". Tra qualche giorno capitete che il Bloggo è mutato, si è evoluto, è diventato di più. E' diventato GENIALE! Che è un aggettivo che ormai viene usato per chiunque, anche per la nonna che butta l'immondizia nel bidone di quello di fianco per non sporcare il proprio, ma vogliamo sentircelo dire anche noi. E' la giustizia del ventunesimo secolo. E' il dolore dell'esclusione. E' la possibilità, per chiunque di noi in futuro, di sentirci geniali per quindici minuti.
E i nostri stanno per arrivare."
(Silenzio)
D: "Questo era il momento di un applauso forte e di urli di battaglia tipo 300."
(Urletti vari)
D: "Non era proprio il massimo ma va bene lo stesso. A domani. Credo verso la stessa ora. A meno che non vada alla posta che poi c'avrei da fare. In quel caso se ne parla di sera. O magari il giorno dopo ancora. Intanto oggi vedrete un particolare spinoff di Lercio, sul nostro blog, dal titolo: "Gli articoli dimenticati". Che è un modo gentile per dire quelli che non fanno ridere nessuno, ma va bene così. A domani gente. E a più tardi."

(D si alza dalla sedia e si piega in un profondo inchino, dopo essersi rialzato punta le mani al cielo e ringrazia l'Onnipotente di avergli dato il dono dell'arte. L'Onnipotente fa finta di niente e continua a giocare ad Halo 3. Il pubblico invisibile manda rose vere sul palco. D ne prende una, si punge e rischia il dissanguamento. Dei paramedici lo portano in ospedale quando il suo corpo è diventato già blu. A domani, si spera.)

lunedì 21 gennaio 2013

Preludio


(E' un luminoso pomeriggio d'Aprile quando D e F si incontrano nel teatro comunale. Subito i due ragazzi incrociano le loro mani in una X come per sentirsi fighi ma appena notano dietro di loro la presenza dell'uomo delle pulizie, che li fulmina con uno sguardo, abbassano le mani delusi e tristi del non essere effettivamente dei tipi ok. Dopo essere entrati in platea, i due saltano atleticamente sul palco con un balzo così esteticamente orrendo da provocargli una caduta rovinosa e la lussazione di qualche osso di qua e di là per il corpo. Si rialzano, si ricompongo e si riabbracciano.)

D: "Quando mai ci siamo abbracciati noi due?"
F: "In che senso?"
D: "La voce fuori campo ha detto "si riabbracciano" che vuol dire che ci siamo già abbracciati prima, ma non è successo. Quindi è un errore."
F: "Vuoi licenziare anche questo narratore? E' il settimo questo mese!"
D: "Ma non fa bene il suo lavoro!"
F: "Se è per questo anche tu non sei questo grande attore!"
D: "Ma io ci metto passione. Io faccio all'amore con il palco!"
F: "Dici che dovremmo aspettarci qualche sorpresa tra nove mesi?"
D: "Neanche tu sei 'sto granchè come battutista, lo sai?"
F: "Certo. Ma non me ne importa: vado avanti senza paura."
D: "Un giorno dirai una battuta così brutta, così orrenda da farti picchiare da tutte le persone che incontrerai in quella giornata. Lo zero comico assoluto".
F: "Tipo un libro di Forattini?"
D: "PEGGIO!"
F: "Non fare quella faccia che mi metti i brividi."
D: "E tu cambiati quel viso che mi fai paura da sette anni."
F: "Sette?"
D: "E' dal 2006 che ci conosciamo no?"
F: "Già sono passati sette anni?"
D: "Uè, è matematica. Dovrebbe funzionare che facendo una sottrazione io capisca da quanto tempo c'è questa sorta di amicizia reciproca."
F: "E cosa ho fatto io in sette anni?"
D: "Boh. Vorrei poterti dire che almeno sei ingrassato ma niente. Dodici chili pesavi allora e dodici ne pesi adesso."
F: "Un giorno andrà di moda l'uomo scheletrico."
D: "Sì, appena arriveranno gli zombie tu sarai al sicuro, sei così magro che non varrebbe la pena scuoiarti e divorarti."
F: "Ma come fai a dire queste cose? Io sono tuo amico. Sono tuo fratello immaginario. Sono tuo padre!"
D: "Per fortuna non sei mia moglie".
F: "Ma ci pensi a cosa abbiamo fatto in sette lunghi anni?"
D: "Dalle mie parti a domande come queste si usa rispondere sempre alla stessa maniera."
F: "Come?"
D: "Ripeti la domanda."
F: "Uff...ma ci pensi a cosa abbiamo fatto in sette lunghi anni?"
D: "Schifo!".
F: "Sei proprio un fine battutista, altro che i miei giochi di parole."
D: "Senti questa: alcuni economisti su un barcone alla deriva devono calcolare il Prodotto Interno Lordo del loro Paese per salvarsi. Vita di Pil."
F: "Ma questa me la chiami battuta, ma non ti vergogni?"
D: "E' tua."
F: "Ma questo è un calambour che vincerà il premio Troisi per i prossimi sette anni. E sette Academy Awards come miglior battuta protagonista, non protagonista, personaggio femminile, effetti speciali, miglior corto, e miglior film.
D: "Sono sei."
F: "E miglior migliore!"
D: "Certe volte mi domando se qualcuno ogni tanto ti cambi la segatura che hai nel cervello."
F: "Mia madre ogni tanto diceva di mettermi a testa in giù, così la clessidra interna sarebbe scorsa meglio."
D: "Santa donna!"
F: "Mi spieghi cosa siamo venuti a fare qui?"
D: "Qualcosa che cambierà per sempre questo posto. Questo benedetto blog."
F: "In che senso?"
D: "Qualcosa che attirerà nuovi fan, inserzionisti, gente che vorrà collaborare con noi e tanta tantissima topa."
F: "Vuoi lasciare il blog e darlo in gestione a Brad Pitt?".
D: "No. Voglio fare qualcosa di più."
F: "A Johnny Deep?"
D: "No. Saremo sempre noi ad averlo, a scriverci e a promuoverlo, solo che cambierà qualcosa."
F: "Ma cosa...cosa??".
D: "Lo scopriremo nella prossima puntata."
F: "Eddai, dillo subito! Tanto a nessuno frega di questo post figuriamoci se lo dividi in due parti!"
D: "Fregherà, ho un ottimo metodo per far arrivare qui un malloppo di gente."
F: "Dimmi prima il metodo e poi spiegami perchè usi "malloppo" nelle tue frasi".
D: "All'inizio del post non ho messo la solita foto di un teatro ma una tizia con enormi seni!"
F: "Ma sei un GENIO DEL MALE!"
D: "Grazie grazie!"
F: "Poi arriveremo ad invogliare gente con due foto di enormi seni".
D: "Potrebbe accadere!"
F: "E poi toglieremo completamente la parte scritta e metteremo solo post con venti foto di enormi seni!"
D: "In effetti non sarebbe una brutta idea..."
F: "E poi inizieremo a mantenerci come fotografi di enormi seni."
D: "Vai avanti..."
F: "E poi estorceremo denaro a dei poveri calciatori perchè si fanno fare foto, da noi appostati, con le nostre modelle dagli enormi seni, all'insaputa delle loro mogli."
D: "E?"
F: "E poi scapperemo in Brasile per non farci arrestare dallo Stato Italico che ce l'ha sempre con la povera gente che ha milioni di euro in cassaforte."
D: "Giusto! Governo ladro!"
F: "Secondo me andiamo per una mala strada."
D: "Che è sempre meglio di quella che abbiamo percorso fino ad adesso..."
F: "In effetti...sono con te! Dai. Ci sentiamo domani per il grande annuncio. Non mancherò."
D: "Per che ora facciamo?"
F: "Ma che ne so. Di sicuro non per le 10 del mattino che fino a quel momento io penso, penso tanto, penso così enormemente che sembra che stia dormendo."
D: "Giusto. Vediamo di farcela per il primo pomeriggio, ok? A domani allora."
F: "A domani, collega."
D: "A domani, fratello."
F: "A domani, compare."
D: "A domani, amico."
F: "A domani, compagno!"
D: "AAAAARGH! COMUNISTA! COMUNISTA!"

(In due secondi uno squadrone anti-comunisti interviene all'interno del teatro e prende in custodia F che cerca di spiegarsi con i simpatici nerboruti manganellatori di rossi. Ma niente, al suo terzo tentativo di minimizzare la tremenda parola pronunciata, il povero ragazzo viene messo a dormire con un colpo ben assestato in fronte. Accasciandosi su un lato lascia cadere, da un orecchio, un notevole quantitativo di segatura. D guarda divertito la scena. Applaude al pronto intervento delle forze dell'ordine e ritorna dietro le quinte.)

Continua...

sabato 19 gennaio 2013

La morte (non esiste più)



Sabato. E' sempre difficile scrivere qualcosa di sensato al sabato. Per questo blog anche nel resto della settimana ma il sabato è pesante. Il sabato è sfiancante. Ma non più della domenica. Quella ricerca forsennata del divertimento, cosa che accade anche di sabato sera, che se poi quando lunedì torni a lavoro e non hai storie da raccontare, non sei nessuno. O forse hai capito come escluderti dalla massa prima che essa ti faccia troppi danni.
Ma fa niente. Andiamo oltre.
E' sempre difficile scrivere di sabato, ho detto, e l'ho pure ripetuto. Quindi oggi lascio che a parlare sia la musica, quella bella, ed io vedo di pigliarmela ancora di ferie.

Questo è il nuovo singolo dei Baustelle. In attesa dell'album che uscirà a fine Gennaio. Sarà un successo? Credo di sì. Li andrò a vedere dal vivo? A teatro no (più di 30 euro di biglietto si spendono solo per gli Elii). Ritorneranno a fare concerti con un pubblico di venti persone come accaduto a Macchiagòdena? Credo di no. E credo che per loro sia meglio così. Soprattutto da ora che Bianconi sembra persino essere intonato. Che progressi!

Nei tramonti dentro
gli occhi tuoi
e lungo i viali
di Parigi o di Los Angeles
ritrovo il mondo,
nei fiori di campo
e nei passeri se nevica,
li vedo campare
senza niente da mangiare
osservo Dio, lo lascio fare.
Certe notti da nevrastenia
da soffocare
apro la finestra
e volo via
si fa per dire
Come la ginestra
nata sulla pietra lavica
mi vedo lottare
come mosca nel bicchiere
eppure Dio, lo lascio fare
La morte non esiste più
non parla più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni
e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano
a lasciarle stese al sole.
Stringimi le mani,
non è niente,
che la guerra passerà.
Certi inverni freddi
certi guai
mi fan paura,
prego nel restare
ancora qui
mi illudo ancora.
Poi improvvisamente
arrivi tu
sorridi e penso che
non ho più timore
lascio correre
il dolore
non c’è più
e niente muore
baby
La morte non esiste più
non parla più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni
e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano a lasciarle stese al sole.
Credimi,
morire non è niente
se l’angoscia se ne va!
La morte non esiste più
non compra più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni
e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano a lasciarle stese al sole.
Parlami d’amore,
nonostante la stagione che verrà.

mercoledì 16 gennaio 2013

Standing Ovation - 3


Capita che a volte ci si dimentica delle cose che si è fatto in passato. Io, per esempio, ho totalmente tolto dalla mente (che calambour!) l'esistenza di questi due stupendi post di Ottobre: qui e pure qui. Per chi non avesse voglia di leggerli c'è un lieve riassunto scritto in formato più piccolo perchè mi piace trattarvi male e non farvi venire voglia di passare da queste parti.

Il blog è stato aggiornato poco per due mesi causa un problema alla tastiera del signor 4ever. Nel periodo di tempo intercorso fino al ritorno del suddetto in pianta stabile sul blog, vari fan della pagina hanno esternato il loro amore per questo spazio con dolci missive. Alcuni di loro dicono anche di essere famosi, ma per la legge sulla privacy non abbiamo potuto inserire il loro cognome. Da alcuni indizi si potrebbero intuire. Ma può darsi pure ci si sbaglia, potrebbero essere degli omonimi.

Avete aperto il link? Avete letto il riassunto? Avete caricato la mia Postepay? Bravi! Ora siete pronti per la nuova ondata di lettere che mi sono giunte e che dimostrano sempre più l'attaccamento dei fan al mio blog, che divido come sempre in co-abitazione ad un tizio che sembra essere ritornato. "Sembra". Che poi il verbo "sembrare" mi è sempre sembrato strano. Ci avete fatto caso anche voi?
Se volete esternare anche voi l'amore che provate per il "Bloggo", mandate una mail a luttazzi4ever@libero.it. Anche per interposta persona. Nel senso che se per caso siete amici di Lionel Messi, mi mandate la sua testimonianza firmata Lionel. Ma senza il cognome, che poi lo so che loro direbbero che non è vero. Ah, i famosi, gente fin troppo prevedibile.

Esimio Dottor.4ever,
le mando questa mia come invito a presentarsi lei e il suo collega, nella lista che ho ideato per aiutare l'Italia a risollevarsi dalla crisi che la attanaglia. Nel mio ultimo lavoro, conclusosi un po' prima di fine anno e che mi trascinerò dietro per un altro mesetto, ho potuto constatare come gran parte del mio elettorato abbia idolatrato lei, il suo collega, e questo spazio virtuale. :-)
Leggendo ciò che ha prodotto negli ultimi tempi mi vien da dire che io e lei siamo spiriti affini. Entrambi odiamo gli sprechi e siamo disposti a tutto pur di far funzionare le cose. E mi sento che lei è di sicuro un individuo molto a modo, morigerato, e che non ha problemi a dire le cose con schiettezza quando ci vuole. Mica come un certo nanetto che ha i capelli dipinti con l'Uniposca nero.
Detto ciò le rimando il mio invito a presentarsi nella mia lista che, le prego, di tenere per se. Dato che il simbolo non è stato ancora deciso e quelle che le presento sotto sono solo delle ipotesi sommarie. Mi raccomando, mi faccia sapere la sua pronta risposta. E' di giovani come lei che questo Paese ha bisogno. :-)
Mario, 69 anni, politico ad interim.

(Ho spiegato al cario Mario che non sono nè Dottore e nè voglioso di lanciarmi in politica. La mail me l'ha inviata prima che il simbolo fosse noto. Ma preferivo la prima versione, quella con Irina Shayk mezza nuda. Chissà perchè hanno cambiato idea!)

Caro Davide,
è con piacere che ti scrivo questa lettera, seduto in questo pub mentre bevo una birra chiara e aggiorno il programma che ci garantirà finalmente il ritorno ai vertici del Paese dopo anni. E' con estremo piacere, poi, che ti invito ad andare avanti così, ad essere forte e a festeggiare con noi alle varie feste del partito, il ritorno del caro Francesco, il tuo co-admin come ami chiamarlo. Spero che entrambi vogliate venire al grande festeggiamento del 25 Febbraio sera, quando capiremo finalmente dove siamo arrivati. Ed esultare insieme. Grazie per il tuo supporto, anche se a distanza. Il tuo blog è un punto di forza per tutti noi.

Ps: Ora che non mi legge nessuno devo dirti la verità: io ho una PAURA FOTTUTA DI VINCERE! Se vinciamo non so che fare! E se facciamo la fine di Romano? Quello vinse ma era come se avesse perso. Non poteva nemmeno andare in bagno che doveva votare anche se poteva tirare lo sciacquone o meno. Aiutami tu! Sto pensando di darmi per malato per fine Febbraio. E intanto fare le valigie e andare in Afghanistan. Lì non mi troveranno mai, d'altronde non sono fatto di petrolio.
Aiutami Davide, so che io e te, insieme, riusciremo a svicolare da quest'idea orrenda che è vincere. Non posso scriverti di più, stanno tornando. Seguiranno istruzioni.
Pier Luigi, 61 anni, perdente di professione.

Carissimo ...come si chiama quello...Biagi...no l'altro...Santoro...ah sì...Luttazzi, carissimo Luttazzi4ever,
le mando questa bella letterina in qualità di collaboratore esterno dei nostri Circoli che garantiscono ai giovani di tutto il Paese la partecipazione alla vita politica dell'Italia da protagonisti. E si badi bene che solo dalle primarie che ogni circolo effettua in sede che usciranno le future menti, e i corpi, tanti bei succosi corpi, delle giovani che garantiranno lustro e fama a questa nostra nazione.
Mi ricordo di quando, sulle navi da crociera, mi accingevo a portare a termine con garbo alcune cene eleganti con procaci pulzelle maritate con emeriti buzzurri che, in barba ai doveri coniugali, preferivano il gioco e l'alcool al piacere delle loro compagne. A quei tempi non c'era tutto l'odio che vive oggi nelle menti comuniste della magistratura che non mi fanno rievocare, con dolcezza e nostalgia, i bei tempi andati. D'altronde che male fa organizzare qualche rappresentazione dal vivo nella mia modesta dimora, dei tempi che furono?
Ma bando a queste piccolezze, amico mio, io volevo chiederle un'alleanza sostanziale per il bene dell'Italia. Noi due insieme possiamo unire questo Paese, scacciare i comunisti e brindare fino alle quattro del mattino, durante il campionato mondiale di burlesque, prima di appropinquarmi a godere del sonno dei giusti e dormire le mie canoniche tre ore che mi consentono, poi, di ritornare in attività fresco e pimpante.
Mi scuso se ho parlato forse troppo di me e poco di lei signor...Biagi... no l'altro... Santo... no... Trava?... no Luttazzi! Signor Luttazzi4ever, che di sicuro sarà in onore del buon Lelio, compagno di ventura.
No...non volevo dire "compagno". Mi scusi. E' un errore. Intendevo "amico".
La saluto e le ricordo di fare il bene del suo Paese apponendo una croce sul logo che vede il mio nome inciso a caratteri cubitali, quando andrà a votare. Ma sia chiaro: non sono il Presidente del mio partito. E la scritta "Presidente" non significa niente. Cercavamo una parole che ci entrasse pari pari e "cormorano" era troppo ingombrante. Quindi abbiamo dovuto ripiegare sull'altra.
Tanti saluti e un abbraccio sincero.
Mi saluti la sua cordiale signora, o se preferisce posso passare a salutarla da me quando lei è occupato.
Silvio, 76 anni, cabarettista.

Per stavolta si chiude qui. Stanno arrivando troppe mail politiche. Che poi sono di tre vecchietti, chi li voterebbe mai?

lunedì 14 gennaio 2013

Perchè ti amo

Due innamorati che non riuscivano a dirselo - 30 Dicembre 2008.

Sorridi.
Mi pensi.
Mi fai ingrassare.
Mi chiedi scusa a prescindere.
Quando abbracci mi fai sentire importante.
Hai fiducia di me.
Pensi che io sia bravo, in ogni cosa che faccio.
Me lo dimostri che sono bravo, anche se non è vero.
Non urli. Mai.
Piangi con me quando sto male.
Ridi alle mie battute.
Le fai anche tu, bellissime, anche un po' da caserma.
Il tuo massimo insulto, quando porti la macchina, è "str..." così, con i puntini. Ti autocensuri perchè sei brava.
Mi accompagni alle fiere che sia sotto il freddo o con il sole.
Odi l'estate, come me.
Ami la montagna, come me.
Fai l'anniversario il primo Gennaio, come me. (Ah, che simpatico!)
Ami stare a casa, insieme.
Sei bella, e sempre lo sarai.
Sei generosa, dolce e disponibile.
Non dici mai "no", si trasformano tutti in "forse" o "vediamo".
Ti prendi tutti i dolori del mondo e te ne fai carico.
Mi accompagni ovunque.
Mi hai scarrozzato due anni prima che io prendessi la macchina, senza rinfacciarmelo.
Pensi che le mie poesie siano bellissime.
Pensi che io sia bellissimo, ed una cosa devo tenermela stretta.
Pensi che io non ti meriti, quando dovresti sapere il contrario.
Canti quando sei felice.
Disegni in modo stupendo. E un Brindisi non potrà mai eguagliare un tuo Dylan fatto con amore, solo per me.
Fai delle bellissime capriole.
Sei intelligente e parli di cose che io non arriverò mai a comprendere, come se fosse roba semplicissima.
Balli in modo osceno, come me.
Vuoi stare sempre insieme a me, come me.
Rispetti le mie passioni.
E per questo abbiamo una fedina bellissima.
Hai iniziato anche a tifacchiare lievemente Juve, per me. O perlomeno a sperare che non perda così da non vedermi triste.
Vieni alle partite di calcetto, ogni settimana, da quattro anni, per me.
E fai pure il tabellino!
Mi fai sentire in ogni istante della giornata amato.
Ti fidi dei miei giudizi sui telefilm.
Ami vedere telefilm, come me.
Ami i giochi da tavolo, come me.
Adori prendere disegni alle fiere, come me.
Ridi tantissimo quando sono brillo.
Mi hai preparato, ogni anno, un compleanno bellissimo.
Mi hai dato forza quando ne avevo bisogno.
Hai fatto di tutto per lavorare accanto a me.
Mi hai fatto sentire a casa dal primo giorno.
Mi prendi il cuscino quando ne ho bisogno.
Mi fai il caffè ogni volta che vengo da te.
Vai a dormire tardi se dobbiamo vederci qualcosa insieme.
Sei venuta a vedere Elio, con me, pur non sapendo mezza canzone.
Sei venuta a vedere Luttazzi, con me, pur non conoscendolo come autore.
Subisci gli "insulti" di Vincenzo e ridi, perchè sai che per lui è affetto.
Parli bene di me con gli altri.
Ti trucchi poco, come piace a me.
Dai commenti e voti alle ragazze che vediamo.
Non mi chiami mai prima delle 10.
Quando ti respiro, vivo.
E tanti altri. Che completerò in futuro. E che fanno parte di ciò che sei per me. Di ciò che fai per me. Di ciò che vuoi fare ancora e ancora per me. Perchè se ti amo ci sarà un motivo, ed ogni tanto capita che me lo chiedi. Qui ci sono alcuni perchè. Ti ripeto: non sono tutti, qualcosa mi sarà sfuggito di mente, sarà il tardo orario o l'andamento altalenante dell'indice Nikkei, non so. Però sappi che se ogni giorno non riesco a fare a meno di vederti anche solo per dieci minuti, la colpa, o il merito, è solo tua. E di tutto quello che c'è qua sopra. Che poi riguarda te, guarda caso!

venerdì 11 gennaio 2013

Uomo fumetto sotto la pioggia - Ricerche Dicembre


Con il fatto che è iniziato l'anno nuovo mi sono effettivamente dimenticato che è finito un mese. E che quindi succede quel processo tipico di controllo e sperimentazione che ci porta al simpaticissimo post sulle ricerche che comprende i soliti temi semplici quali sesso, ragazzine discinte, ninfomani e Jessica Alba.
Ci sarà qualcosa di diverso dal solito oggi? Chi può dirlo? Ah già, io! Mettetevi comodi che lo scopriamo insieme.

Iniziamo col consueto trio di parole o frasi più ricercate sul web e che hanno condotto qui, nel mese di Dicembre. Al primo posto (not provided) che ormai sta diventando l'unico vero motivo per cui visitare questo spazio. Ben 238 tizi l'hanno googlato. In seconda posizione la sempregnocca jessica alba ci ricorda che esiste del bello sul web, e come me sono d'accordo altri 82 individui. Terzo piazzamento poi per pappagallo che ritorna, forte delle dei suoi 78 cliccaggi, al terzo posto dopo qualche mese di assenza. Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo. Nemmeno Jessica Alba Nuda. Che magari porta ancora gente da queste parti. O Jessica Alba pornazzo sporco. O Jessica Alba guardalacomemammàlhafatta. Le proviamo tutte per alzare lo share.

Vabbuò, beccatevi il peggio di Dicembre. Così finiamo subito.

riccardo schicchi wikipedia (44) : Da queste parti ci si viene solo quando qualcuno va' in carcere o al camposanto. In questo caso è accaduta la seconda ipotesi. Mannaggia.

angeli (14) : Stavate cercando questo?

chiara giacomelli cosce (2) : Quando il tuo "pubblico" inizia a cercare particolari anatomici di tuoi personaggi, vuol dire che hai fatto successo. A quando un film sul sottoscritto? Vedrei molto bene Robert Downing Junior nella mia parte.

Alle donne piace l'uomo rude : Per questo La Russa ha una fila così di squinzie che lo perseguitano.

auguri di natale comunisti: Non è già abbastanza rosso Babbo Natale? Aspetta... vuoi vedere che invece di portare i regali ai bambini e mangiarsi i biscotti, questo barbuto comunista figlio di Marx fa il contrario?

babbo natale morto immagini : Questa è una notizia perfetta per Leggo.

blog sgrittori registrazione dominio nominativo : Credo che qualcuno ci voglia fregare il nome.

buda quante braccia ha? : Queste domande saranno per sempre irrisolte.

che invenzione manca nel mondo : Cercavi questo?

come fare il banco del pesce : Prima regola: comprare un tavolo. Seconda: comprare del pesce. E sei già a buon punto.

sto cercando un uomo d'affari per la posta elettronica amicizia per e-mail 2012 : Mi raccomando: che sia targato 2012, e non già scaduto che poi non è più possibile farci amicizia.

lupo checca : Ormai neanche più gli animali si salvano da quest'ondata di omofobia.

nicole minetti nonne : Quelli di una certa età non vogliono essere paragonati a Silvio e cercano sì i geni buoni, ma andando indietro nell'albero genealogico.

ragazze porta ombrelli: Le mettono fuori dai negozi come servizio ai clienti ora?

juliana moreira usata come strumento : Nel senso che la si può utilizzare anche come falciatrice?

ricevuto mail da cartalis in cui mi dice che ci sono irregolarità : Eh sì, mi dispiace, ci sono irregolarità. Dammi tutto quello che hai nella carta di credito che poi ci penso io.

spiegazione testo tapparella : Festa delle medie, nessuno lo invita, lui ci va' lo stesso, è emarginato, immagina una festa ideata da lui dove c'è il panino.

significato della canzone vorrei avere il becco : Povia ha sempre desiderato essere un piccione per defecare sui passanti. E' la dura realtà.

scuse squallide per non uscire: "No ragazzi, stasera non posso, devo stare a casa a leggermi tutto il Bloggo dal 23 Novembre 2007 ad oggi!"

rane simpatiche: Oh, per fortuna hai scritto "simpatiche" che se mettevi il contrario ti trovari orde di rane che ti auguravano la morte, il cancro, la peste bubbonica e Giletti ospite a cena per tutta la vita. (Cronache di assoluta attualità)

sto cercando una bella donna per la posta elettronica e-mail matrimonio 2011: Quindi ti serve una ragazza solo per sposarti con la tua e-mail? Ho capito bene?

tutti i disegni dei 5 centesimi : Ma dai! E chi lo sapeva che le monete sapessero disegnare! Ed io che le usavo per le macchinette dell'università!

un vigile del fuoco mi ha fatta innamorare : Scommetto che è stata veramente una bella cotta. (tu - tum - tish)

tutta la verità su lost : E' finito. E' l'unica sicura verità. Ah no, ce n'è un'altra: c'hanno fatto un mucchio di soldi.

vestire simile come kim kardashian : Inizia allora a buttare tutto il guardaroba e compra bikini a pacchi!

valentina lodovini fidanzato: Questo è un maschio che vuole sapere se la tipa è occupata o meno. Che astuzia! E che gentiluomo.

Angolo dell'Hard natalizio!

cosplay con bei culi : Un tizio che ha come prima idea la buona riuscita del costume, suppongo.

orsi accoppiati : La zoofilia è il porno del ventunesimo secolo.

jasmine hot : Ah, se ti leggesse Aladin...

una rima porno con nicoletta : Tu sì che sai come conquistare le pulzelle amico mio. E ti potrei aiutare pure ma mi escono solo idee lesive all'immagine della tua cara ragazza.

babbe natale con le tette fuori : Anche lui implicato in cene eleganti. E che scarsa fantasia, cribbio!

babbo natale nudo immagini grandi : I feticisti delle feste parlando di dimensioni. Delle immagini, ovviamente.

kim kardashian capezzoli : Adoro chi dalla vita sa cosa desidera. Con assoluta precisione.

E cercando di non pensare all'ultima ricerca ci salutiamo e ci risentiamo per il mese prossimo. Che sta quasi per arrivare se ci fate caso. Cosa sono venti giorni rispetto alla grandezza dell'universo? (Questo paragone è attuabile per ogni cosa. Tranne che per la grandezza dell'universo rapportata a se stesso.)

martedì 8 gennaio 2013

Quanta bella roba (e Cavacon Winter Edition)


Ho iniziato ad avere una specie di venerazione per i corrieri espresso, i postini e chiunque porti roba al mio indirizzo che sia intestata al sottoscritto. E solo perchè non ho mai ricevuto nessuna multa, almeno fino ad oggi. Poi quest'inizio anno è stato caratterizzato da due arrivi esaltanti a casa mia.
Il primo con corriere espresso, con tanta gioia e felicità la Bao Publishing ha deciso di inviarmi Bone, intero, in soli due giorni invece che con raccomandata. Forse perchè pesava troppo, immagino. E sono stato contentissimo di aver usufruito dello sconto del 25% offerto ai lettori dalla casa editrice. Quindi togliete Bone intero malloppone dalla lista di regali che volete farmi. Poi se invece vi sbagliate e me ne fate un altro, non temete: me lo rivendo.
Il secondo arrivo, ieri mattina, è stato il secondo pacco di una simpatica associazione che vede me come socio. "Eh, che stranezza" penserete voi che avete ben afferrato il gioco di parole insulso, e di sicuro vi starete poi chiedendo cosa mi sia arrivato di così bello da dedicarci un post intero.

Quello che vedete sotto.
In basso la fanzine numero 5, seconda annuale, in doppia copia con copertina diversa firmata Lola Airaghi. Ai lati le litografie della fanzine numero 4 ad opera dei fratelli Cestaro. In alto le due litografie di Lola Airaghi. Al centro, in tutto il suo splendore, la targa della porta di Dylan Dog, il gadget di quest'anno. Li adoro.
Ce ne sono solo 150 copie. La mia è la centounesima. Forse avete ancora qualche possibilità.

Poi: stampe direttamente dalla fiera fumettistica di Narni di quest'anno dove lo stand Dylandogofili ha avuto un gruppo di disegnatori assurdo. La stampa che presenta il post è di Marco Foderà e mi è piaciuta alquanto perchè c'è scritto anche il mio cognome sulla dedica. Non so perchè ma mi ha divertito.

E abbiamo finito qui per quanto riguarda il pacchettino arrivato. Ma Sabato scorso io e la pulzella siamo andati al Cavacon. E cosa c'era di così importante in una fiera piccola e senza stand che mi interessano? Ma ovvio: l'Associazione occulta dei Dylandogofili. Che mi ha fatto avere altre tre stampine belline che potete vedere qui sotto.
E abbiamo finito qua? Ma certo che no! Visto che c'eravamo, dovevamo pur tornare a casa con qualche disegno dal vivo no? E ringrazio mille e duemila volte Luca Raimondo per averci donato questi due capolavori.

Che qui si vedono più in dettaglio. Il primo ha una dedica di compleanno. Chissà per chi.


E quindi che dire? Poche semplici ma sentite parole: associatevi, se volete tutto questo ben di Dio a casa vostra. Io sono un collezionista misero rispetto a quello che fanno alcuni membri e soci del gruppo, lo so. E se voi siete almeno come me o vi ritenete di un livello superiore di maniacalità verso il personaggio Dylan, io vi consiglio di associarvi. Badate bene: non ci guadagno niente se lo fate, e non vi sto dicendo che dovete essere pazzi o ossessionati per farlo. Sto solo consigliandovi di farvi un bel regalo di compleanno, di onomastico, di anniversario o quello che volete voi. Ma fatevelo. E potete vantarvi a vita di essere Dylandogofili. E far vedere a tutti la tessera dell'associazione che non è una brutta cosa.
E se poi volete un altro motivo vero e sentito sul perchè farlo, beh, posso dire che ho conosciuto veramente brave persone. Persino Giorgio, che è poi l'unico referente fisico che ho potuto vedere, che anche se è milanista è veramente un bravissimo ragazzo. Si scherza eh. 

Infine due piccole considerazioni sul Cavacon e sulla giornata di Sabato che come si è potuto notare era il giorno del ventitreesimo compleanno della mia amata (sta invecchiando, lo so, mica come me che rimango diciannovenne a vita).

-) Il Cavacon rimane una fiera povera. Complimenti per la presenza di David Lloyd. Ma sarebbe meglio prenotare spazi più larghi, più ampi, per ospitare più standisti e poi chiamare ciò una fiera fumettistica.
-) Il Cavacon rimane visitabile solo per la presenza dei Dylandogofili. Se malauguratamente l'anno prossimo dovessero mancare, io farei la stessa cosa.
-) David Lloyd ha fatto firme allo stand dell'Associazione, disegnava qualche Dylan Dog, magari? No! L'hanno messo lì perchè era più semplice per l'organizzazione. E quindi c'ho perso la possibilità di farmi fare uno sketch da Brindisi dato che non mi ci sono fiondato come hanno fatto quasi tutti, dopo la conferenza.
-) La conferenza, appunto, è stata interessante. De Nardo sembra un professore di quelli calmi, gentili, che la lezione te la fanno capire. Brindisi invece disegna e ogni tanto interviene con qualche battuta e va' dritto al punto. Peccato che Giorgio non abbia fatto lui da moderatore, così come era stato annunciato.
-) Il giorno del compleanno deve essere un giorno speciale. Io mi rendo conto che forse lo è stato per me. Perchè vedere Lei chiedere a Luca Raimondo di farle uno sketch al volo, è forse il più bel regalo che avrebbe mai potuto farmi. Ho desiderato sempre una ragazza che condividesse la mia passione. Lei lo fa. E non rinuncia mai ad accompagnarmi. E di ciò la ringrazio sempre.
-) Spero di poter farle festeggiare ogni compleanno con un disegno nuovo. Se solo sapessi farlo anche io, solo un po', sarebbe stato bello. Ma per fortuna c'è lei che li fa a me.
-) Cava è sempre una bellissima cittadina. Peccato averla potuta vedere poco.
-) Guidare per lunghi tragitti con Lei al mio fianco è una cosa bellissima. Non l'avevo mai capito appieno. Che forse uno dei pochi segnali di romanticismo che ho visto fare tra i miei genitori è sempre stato in macchina. Quando andavamo in montagna si partiva verso ora di pranzo che veniva consumato appunto nell'auto. Lì mia madre preparava panini per tutti ed il primo era sempre per mio padre. Non so se un panino può essere sinonimo di Amore ma affetto di sicuro sì. Dovrebbe significare "voglio che stai bene". Ed è bello così.

Grazie ai Dylandogofili per questo primo anno da associato. Grazie a Giorgio per essere stato sempre troppo gentile col sottoscritto, invece di bastonarmi. Grazie a Carmen di esserci sempre. Ogni singolo giorno.

lunedì 7 gennaio 2013

Cinque anni ed un giorno in più...


Sono quelle promesse che ci si fa quando si è amici da poco, e soprattutto si è ragazzi spensierati. Quella di restare sempre uniti di fronte a qualsiasi avversità, a qualsiasi problema, a qualsivoglia imprevisto che il futuro poi ti mette avanti. Perchè se ti senti forte in certi momenti sai che il merito è sempre dei tuoi amici, che se ne hai un paio giusti, un paio sicuri, sai sempre dove andare a sbattere la testa quando hai bisogno di loro. E stai sicuro, che se ti vogliono veramente bene, non te lo diranno mai e ti aiuteranno a colpire il muro con efficacia, per poi darti il loro sostegno tra battute e risate.
Cinque anni fa stavamo vivendo l'era paninara, io Michele e Vincenzo. L'era in cui se si usciva si andava solo a prendere un panino al volo e poi si perdeva tempo, si chiacchierava, per ore sdraiati in modi che nessuno potrebbe concepire su una sedia di plastica, sotto ad un'insegna dove troneggia un povero maiale non effettivamente felice di essere parte di quel logo. E lì si parlava dei vari argomenti che un trio di ragazzi potrebbe avere: le ragazze, il calcio, gli sfizi. E il cibo ovviamente.
E passare ore a contemplare questo o quel particolare poi del paesaggio dinanzi. Che poi' è una città. Non di quelle che si vedono nei film piena di palazzoni e grattacieli, ma è pur sempre un luogo d'aggregazione delle tue parti. Che le città le hai viste, tipo Napoli, e ti domandi poi quando dormono quelle città, e quando puoi passare una serata a navigarle con i tuoi amici parlando di qualsiasi cosa mentre tutto dorme. E la risposta sai benissimo che è "mai".

In cinque anni poi può cambiare tutto, possono succedere cose che ti allontanano da loro o cose che ti avvicinano sempre più. E cambiano poi i governi, i confini geografici, i Presidenti e i calciatori. Tutto muta, tutto va' in sostituzione di altro. E quasi come se fosse stata una scommessa, una prova di forza. Da un lato tre amici, dall'altro il tempo. E forse abbiamo vinto noi.

Cinque anni fa, come sto ripetendo più volte, abbiamo deciso che ci saremmo rivisti di nuovo, il 5 Gennaio, allo stesso paninaro, noi tre, anche se il tempo ci avesse poi diviso e anche se qualsiasi cosa ci fosse successa ci saremmo stati. Ed il 5 Gennaio di quest'anno non ci siamo rivisti, per impegni vari.
Abbiamo recuperato il giorno dopo però, perchè una promessa è una promessa e dopo cinque anni, credo, siamo riandati tutti a quel paninaro che avevamo abbandonato e che un po' si è allargato rimanendo quasi come ce lo ricordavamo tempo fa.
Insieme a noi tre c'era Carmen, la mia amata, e Giovanni, che non era a quel tempo nel gruppo dei tre pur giocando con noi settimanalmente a calcetto.
E cosa abbiamo constatato? Che i prezzi sono aumentati, che il kebab è cosa normale oggi in ogni panineria, che la Peroni da 66 cl in queste circostanze sembra ancora più buona, che tirare le cartacce in un grande secchio è sinonimo di basket da strada, che puoi stare giù quando vuoi ma quando ti vengono su delle idee divertenti tutti ridono e si sentono bene.
Insomma siamo ancora amici in tutto ciò? Vorrei dire sì, e lo dico ma con qualche riserva.

Per mia colpa ci siamo abbandonati un po'. Lavoro, amore, e tanti altri motivi mi hanno allontanato da loro. Il calcetto e le serate giochi l'hanno rinsaldato quel rapporto. Con Vincenzo sembra ogni volta che ci siamo lasciati cinque minuti prima, e si ride sempre. Con Michele invece è molto più difficile. Il rapporto era nato burrascoso ma quella parte è stata superata. Ora ci si incontra ogni mese se tutto va bene, ma sempre in comitiva. Mi mancano le serate a due, mi mancano pure i litigi per divergenze d'opinione. E come ai vecchi tempi capisco sempre quando vorrebbe essere da tutt'altra parte, ma c'è perchè ci deve essere. Per poi rimanere contento di essere rimasto.
E quindi la serata è passata lieve e veloce. Non abbiamo parlato di cosa è cambiato in cinque anni, e nemmeno di noi stessi. Abbiamo parlato della nostra attualità, di ipotesi remote, di calcetto, di fantacalcio, di donne, di topi, di qualsiasi cosa possa farci ridere. Ed è stato bellissimo.

La differenza sostanziale dal 5 Gennaio 2008 ad oggi è che ho una splendida ragazza che mi ama, ho/ho avuto un bellissimo lavoro, ho incrementato ancora di più la mia passione, ed ho scoperto tanti giochi da tavolo di cui non conoscevo l'esistenza. Le parti brutte non le voglio ricordare.

La cosa che non è alla fin fine mutata da quel giorno è che, pur tra tante difficoltà, noi tre ci siamo sempre, insieme. E speriamo di esserci ancora nel 2018. Cinque Gennaio. Solito posto. Se esisterà ancora.