| Per fortuna c'è Cap. |
Io andrò con calma. Con foto e poco scritto perchè c'è qualcosa da dire, ovviamente, ma c'è di più da vedere. Perchè Lucca, sinceramente, la devi vedere. E smadonnare quando non riesci a passare negli stand, odiare i cosplay e poi amarli cinque minuti dopo quando ne vedi uno geniale, amare gli autori ed odiare la fila per la stampa (ma solo se dura più di trenta minuti), chiedersi del perchè per Obata c'è la riffa degli autografi mentre per un Piccatto basta portargli un albo e te li firma tutti, senza contare i disegnatori che sono sempre disponibili a farti uno sketch al volo, a meno che non hanno altri impegni urgenti.
| Pisa. Che pare sempre deserta. |
| Lucca. Si entra. |
| La Barletta viene importunata da un losco figuro. |
| In realtà sono il suo ghost writer. |
| La stanchezza si sente e si vede, ma l'entusiasmo c'è. |
| Il Sindaco è il Sindaco. |
| La bellezza di Lucca risiede nel verde. E nelle mura. |
| Westeros è all'orizzonte. |
| Bang. 10 anni di ammazzamenti tra amici. |
| Questa ha bisogno di spiegazione. |
Questo ragazzo si chiama Simone e ha fatto un bel viaggetto per esserci, d'altronde lui è un tipo eccentrico, pensate un po': vive su un'isola! Come fa non lo so. Ma dice che c'è tutto su quell'isola, ci sono persino le edicole, pensa te! E quindi anche lui legge, anche a lui piacciono i fumetti, anche a lui piace venire a Lucca ad importunare disegnatori e sceneggiatori e comprare fumetti che gli mancano nelle collezioni.
Con questo ragazzo ci passi la giornata, in tre perchè la pulzella è sempre con noi, e decidi che alla fiera si deve pure visitare, per forza, l'area Games. Capisco che la bolgia di gente e la puzza dei giocatori di carte (non ce l'ho con voi, d'altronde anche io lo sono stato. Ed è vero: puzzavo, soprattutto se giocavo più di sei-sette ore!) possa far desistere ma ci si deve andare. Mezz'ora per capire come uscire dai Comics per vie di contorno, dieci minuti in mezzo alla calca disumana e bam! eccoci dentro. E che succede? Uno stand regala giochi! Con il grande metodo del "noi ve li lanciamo, voi ammazzatevi per prenderli".
Capita che sono alto due metri e che, in passato più che adesso, sia un portiere di calcetto. Ma secondo voi se mi si lancia un pacco sopra la mia testa, lo faccio prendere ad altri normostatutari?
Ma certo che no. E vinco il gioco che vedete sotto. Da quello che ho capito è una versione strana di D&D prima edizione. Con schede giocatori, avventura, dadi e schermo del Master. Se si ritorna a giocare per "colpa" di questo regalo so con chi prendermela.
E so che tornerò a puzzare. Sì, pure d&d batte il Neutro Roberts 7 a 0.
| Io e Simone. Impostati e felici. |
| Io e Simone. Mentre mostro i trofei. |
Chiacchiere in solitaria per punti di interesse. Ovvero: ciarlate varie divise in capoversi:
-) E' stato bellissimo passare una giornata con Simone. Mi dispiace che si sia sopportato sette-otto ore di miei pensieri purtroppo detti a parole. Mi ha ascoltato e certe volte sembrava anche interessato. Non oso pensare che fatica abbia fatto per non scappare via urlando.
-) Ho incontrato anche Marco, memorabile co-inquilino della mia prima Lucca edizione 2007, ed è sempre un piacere scambiarci due chiacchiere. Anche se quando inizia a elencare tutti i disegnatori che conosce mi viene voglia di piangere per l'invidia.
-) Memorabilia: treno per Pisa. Al binario numero quattro attendono una trecentina di persone, vado per difetto. Arriva finalmente il convoglio dopo 25 minuti di ritardo: un solo vagone. Risate, applausi, incredulità e gente che saltava nei finestrini per raggiungere il posto. Capisco che Trenitalia non si aspetta mai così tante persone e ringrazio chi ha messo treni (sia andata che ritorno) in più. Ma certe scene sono veramente tristi.
Per inciso: abbiamo aspettato il successivo, altri trenta minuti, che era molto ma molto più grande. Per fortuna.
-) Il collega di blog che lavora allo stand Bao sembra quasi una persona seria. Quasi.
-) Stampe a tutto spiano. Poi farò l'elenco completo con foto, ricchi premi e cotillons.
-) Il tempo era di una bellezza allucinante. Mi sono fatto tre quarti di giornata a maniche corte, come se fosse un Aprile o un Maggio qualsiasi a Napule.
-) L'Orzo Bruno a Pisa è un locale bellissimo. Un pub alla McLaren's con tanta roba buona da mangiare e birre fatte in "casa". Siamo tornati in albergo entusiasti e mezzi ciucchi.
-) La foto con Cap è quella che ho più apprezzato in tutta la fiera, parlandone da "ritornato a casa". Chiedo scusa a Simone, Francesco e la mia pulzella, oltre che a tutti gli altri con cui ho avuto la possibilità di farmele. Ma Cap era bellissimo. E merita tanto.
A domani per il terzo giorno. E forse anche il quarto.






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