
Il titolo è, ovviamente, una ricerca e l'orrore grammaticale lo rende ancora più meraviglioso. Vi lascio, felice e fiero di questo nuovo post, al peggio delle ricerche googleolesche e non in questo pazzo pazzo web. Buon divertimento.
come devo scrivere per cercare un sito dove si spiegano come si montano le meches : “Come montare le meches”. Oppure prima ricerca: “Come ricercare siti”. Anzi, visto che ci sei, cerca principalmente: “Come usare le virgole”. Non fa mai male impararne l’uso.
come faccio a scaricare la canzone della sigla prova del cuoco tara tata tata tata tata : Grazie per avermela canticchiata, ora si che la troverai più facilmente.
come scrivere la buonanotte se ti ha detto che vuole riflettere : Scusami, amico/a, ma qualcuno te lo doveva dire: è meglio che non gliela scrivi, molto probabilmente ha già riflettuto. Meglio che ti metti a dormire tu e non ci pensi più.
come si chiama la canzone che fa bebebe : Eh no. Ora la voglio sapere anche io!
come si chiama la canzone che fa...e allora tu rimani li seduta a bere il tuo caffè?????????? : A parte la richiesta, la cosa divertente sono i duecento punti interrogativi. Ovviamente li usano solo perché sono gratis.
fammi vedere il prezzo ps4 quanto faranno ps4 quanti mesi deve aspettare : Questo si che è avanti. Non è ancora uscita la Ps3 e già vuole la successiva e, inoltre, da del tu al motore di ricerca. Un genio.
davide giletti : Come è brutto il mio nome accanto a quel cognome!
devo fare tante cose ma non ho voglia di fare niente : qui un sonoro “chissenefrega” ci va perfettamente.
diciannove o diciannove? : 19!(Qualsiasi,tanto so scritti uguale!)
donna deve saper camminare corso grondante di sangue : Eh? Allora, analizziamo la frase. “Donna deve saper camminare” e fin qui ci siamo. “Corso grondante di sangue”. Cioè: c’è un corso in cui insegnano a camminare ricoperti di sangue? E che scuola è? La “Dario Argento massacri e mutilazioni”?
ele puzza by heloisa : Che scoop. Anche se, cara heloisa, la spia non si fa. No no no.
fai l'analisi logica della frase il cane di robi abbaia furiosamente agli sconosciuti : sicuro di non volere anche un caffè poi? Google te lo fa!
francesco savino adriana coppe : gente, vi cercano!
giocata dell otto : E il nove è sempre il figlio della serva.
grandi bocce : Uno che capisce le meraviglie della vita.
ho appena detto al ragazzo ke mi piace x scherzare ke è gay è c'è restato male...ke faccio??? : Chiedigli scusa e presentagli tuo fratello. Se si piacciono almeno lo avrai come cognato. E poi "c'è restato male"?? Mio Dio! Hanno ammazzato l'italiano!
ho fronte stempiata e mento sporgente. barba o pizzetto? : Mannaia!
francesco savino djjurgen : ormai è diventato una star!
il bloggo dello sgrittore : Rettifico, sei stato eliminato, questo blog è una mia proprietà!
Ed ora, per tutti voi perveriti: L'angolo dell'Hard!
datemi un sito porno con manuela arcuri : zubito, badrone!
devo fare l'amore ma non so farlo ho bisogno di indicazioni : Sempre dritto. Non ti puoi sbagliare!
diggi sesso gratis in italiano : Perché? Conosce anche altre lingue? (Paola finiscila con ste ricerche!)
i ragazzi quando siacchiapono :(Scritto tutto attaccato!!) Non oso pensare cosa succeda dopo.
il video di quella bonazza di tua sorella : Mi ha fatto rimanere con la curiosità!
clarabella porno : Oh mio Dio. E’ pieno il mondo di maniaci ma questo li batte tutti.
E con questa oscura e profonda ricerca piena di significato e perversione verso le mucche, vi lascio alla prossima puntata. Credevate che fossero finite? Manco pa capa! (Traduzione per i non bilingue: "Nemmeno per sogno!")
venerdì 27 novembre 2009
Il pappagallo balbuzziente
martedì 24 novembre 2009
Scarica badile


Da quanto tempo non perdevo minuti preziosi(?) della mia esistenza per tuffarmi nel mondo fatato di Google Analytics? Tanto, troppo direi. E quindi, dopo un'accesa discussione con la mia parte sfaticata(che è solo il 93% del mio corpo), ho iniziato a scandagliare le 3.503 parole chiave di ricerca differenti per donarvi un po' di sana ilarità, o, come si suol dire, un po' di perfetta idiozia. Ovviamente questa è solo una piccola parte. Diciamo che sono solo le prime 1000. Credo che se continuiamo così ci saranno minimo altre due puntate. D'altronde il lasso di tempo è molto lungo, si parla da Aprile a Novembre. Mica pizza e fichi(per i romani: "mica cotiche"). Iniziamo con qualche numero:
1239 visite avute sul Bloggo per la ricerca "Billy Ballo". Vi ricordate il periodo? Il caro Diggy venne anche bollato come "pedofilo", "pervertito" e "francesco savino". Son cose che fanno male!
224 per “Il bloggo degli sgrittori”(più 58 per altre chiavi di ricerca scritte in modo diverso): questa fa molto più piacere. Se fosse stata al primo posto sarei stato enormemente più felice. Sarà per la prossima. Intanto, nel bene o nel male, i contatti aumentano.
164 su Storia di un bellimbusto: tutti a vedersi il video da noi. Quanto sono bravo.
85 su narrazione emotiva: colpa di Luttazzi e della scheda di presentazione del suo ultimo libro.
34 su ninfomani: ancora non hanno capito che qui non ne troveranno mai! Ma, comunque, è sempre una delle ricerche più presenti.
22 su carmenide (più altre 5 ricerche varie): saranno dei pazzi scatenati. Non vorrei mai incontrarli. Ricercare codeste oscenità sul web. Paura.
10 per marco carta: son cose che fanno male al morale e alla sanità mentale.
Ed ora, solo per voi, un bel puppurrì(mi piace scriverlo così!) di genialate:
canzoni che fanno ridere : non capisco perché ce l’hanno tanto con Mango.
andrea cioce : son ricerche che fanno paura!
come si diventa ninfomani: è un corso innovativo che si effettua solo nella “Belen Rodriguez School of Art and Operations in the World of Nymphomania”. Audaci professoresse insegneranno alle aspiranti ninfomani come ballare peggio della Marini, come non fare niente ma farlo bene come la Fico e come passare, amabilmente, da Borriello a Corona in un batter d’occhio. Un corso esclusivo. Iscrivetevi subito.
diggi porno: Paola finiscila con queste ricerche. E soprattutto codesta è oscena!!!(ed è stata fatta ben 3 volte!)
sandro mayer wikipedia: perché si arriva qui con questa ricerca?? Perché??? Perchèèèèèèèèèèèèèèè?
chi è la fidanzata di marchisio : una che mi ha rubato il posto. E se l’è pure sposato. E ci ha fatto pure un figlio. Perlomeno l’ha chiamato come me.
chi era l'uomo che faceva quel balletto strano in tutto il mondo : Mauro Repetto. Ma ora non si sa che fine abbia fatto.
oddio mi si scioglie il mascara : vuoi un fazzolettino?
"max brody" compagna d'università : Max…ma che cos’è sta storia? E soprattutto: quando ce la fai conoscere?
2 mesiversario vorrei dire qualcosa di intelligente al mio ragazzo : “Amore mio, cerco frasi su internet dato che non sono in grado di pensarle da me. Ma questo non è niente. Il brutto è che non so neanche ricercarle. Spero che mi amerai ancora”. E poi non dite che non sono gentile!
allevamento farfalle berlusconi : Credo siano un tutt’altro tipo di farfalle quelle allevate nelle sue riserve.
anche a voi il titanic ci mette 4 gg a scaricare? : Eh si. E’ un download che fa acqua da tutte le parti.(Non picchiatemi per questa battuta!! Vi prego!)
andrea de iasio : Ho creato un mostro!
bastardo prima chiedeva mi ami dillo : non ne capisco completamente il senso ma è molto sentita come cosa.
bocce giganti : questo è uno che sa cosa vuole! O è un amante del Bowling.
brutta la voce nella nuova pubblicità della pasta barilla : conoscendo Mina, ho paura che non la prenderà tanto bene. Caro mio, preparati ad una trentina di calci volanti.
cane di 15 anni quanti anni ha ? : 15 anni!
carmela cosplay treno : Ha fatto il cosplay di un treno??? Ma è grandissima!!! La voglio vedere anche io sta foto.
cerca delle frasi che contengono la parola usciere : E Google, prontamente, risponde: “Subito, capo!”.
che effetti usa dj jurgen : il “ti odio” subatomico, la parlantina balbettante, le battute vergognose e i proverbi napoletani detti da schifo.
che merda insulsa è emanuele filiberto : Come darti torto…
che vuol dire pa vi e pavi pav i in napoletano : A parte che è scritto oscenamente, comunque te lo potrà spiegare il caro Dj che ormai è diventato molto esperto.
che brutta la modella di intimissimi : Sparatelo!!!!!!!!
E con questa vergognosa bugia detta dalla ricerca finale(come vorrei capire chi si è permesso di trattarmi male la cara Irina), vi do l'appuntamento alla prossima infornata di baggianate. No, non parlo dei post di Diggi. Intendevo le ricerche.
PS: Si scrive pout pourri. Non sono così idiota!
lunedì 23 novembre 2009
E chi l'avrebbe detto?
Sono andato in edicola Venerdì sera. Era buio. Il mio amico edicolante mi aspettava con una bella novità: il numero 24 di Nemrod. Lo apro. Guardo i nomi degli autori. Eh si. Sono proprio loro. Il mio co-admin diceva il vero. E pensare che per ore e ore, diciamo giorni, sono stato a prenderlo per i fondelli per la mancanza del suddetto numero a Lucca. E ora è qui. Davanti ai miei occhi. E, non contento, ho deciso di condividere questo momento con tutti voi. Con alcune foto sbiadite. Che sono un toccasana contro l'incredulità!
La prima: Non si capisce una benemerita mazza ma si notano un po' i nomi. Se li si conoscono prima.
La seconda: L'inutilità fatta foto. Ma serve a far notare che il fumetto esiste. Sicuro.
La terza ci rende partecipi dell'effettiva chiarezza dei due nomi. Più un copertinista e la mia mano che non è capace di rimanere ferma.
La quarta ci porta al titolo nella storia. E i Testi sono di due persone che noi tutti non possiamo fare a meno di apprezzare. Ho detto due? Intendevo una. Solo Adriana, ovviamente.
La quinta e conclusiva ci dà l'assoluta sicurezza sui due autori. Il secondo si vede decisamente sfocato ma, si sa, in confronto alla signorina Coppe lui non è nessuno.
Insomma, alla fin fine, primo numero per la premiata ditta Coppe&Savino. Numero che coincide con la chiusura delle serie. Indi saranno ricordati a lungo per questo motivo. Preciso che chiusura era già nota. Non è stata colpa loro. Massimo massimo la colpa è solo del Savino. Mi sembra ovvio.
In tutto ciò: storia decisamente bella da leggere. Disegni che mi sono piaciuti alquanto. Però, con un po' d'impegno, si poteva migliorare ancora di più l'albo aggiungendo, di straforo, la mia immagine in qualche angolino. Quello si che sarebbe stato un motivo perfetto per la chiusura delle serie! Peccato non averci pensato prima.
giovedì 19 novembre 2009
Cose da fare in questi giorni...

Siete stanchi, stressati, vorreste tanto rilassarvi e prendervi un pò di tempo per voi ma la tv vi annoia e il cinema costa troppo?
Bene, quello che dovete fare in questo caso è recarvi all'edicola più vicina, dare 2,70 euro all'edicolante e acquistare una copia del numero 24 di Nemrod.
Test clinici, infatti, hanno dimostrato che la lettura di questo albo gioverà benefici alla pressione sanguigna, all'apparato respiratorio e alla sudorazione della pelle. Grazie alla tensione emotiva dei testi di Adriana Coppe e Francesco Savino e alla forza visiva e narrativa dei disegni di Ivan Vitolo, infatti, "I semi del Male" (di cui vi avevo più seriamente parlato QUI) vi allontanerà quel tanto che basta dalla routine della vita quotidiana, producendo un effetto benefico su tutto il vostro organismo.
L'acquisto è caldamente consigliato!
p.s. E' un fumetto, leggere attentamente l'editoriale illustrativo. Non produce effetti collaterali, può essere somministrato in qualsiasi ora del giorno. La copertina (di Fabio Celoni) dà assuefazione, sbavarci su con moderazione. Per impressioni, considerazioni, pareri e opinioni, rivolgersi agli autori.
martedì 17 novembre 2009
La guerra civile fredda


Potevo, io luttazzi4ever, evitare di esaltare con un mio post l'ultimo libro del Luttazzi nazionale? Certo che no. E infatti, queste poche righe che andrete a leggere, sono una specie di guida alla lettura dell'ultimo capolavoro luttazziano. E poi non dite che non vi voglio bene.
Eccovi il sommario del libro con piccolo commentuccio, mio, su ogni sezione:
"Perchè questo libro non ha una prefazione" - Inizio scoppiettante con vena ironica. Prepara allo spettacolo senza troppi fronzoli.
"La guerra civile fredda" - Ecco il "Decameron" a teatro. Grossa parte del libro è incentrata sul monologo che il caro Daniele ha portato in giro per l'Italia. Qui c'è la satira, pura e perfetta. Si ride, ci si informa, si capisce, finalmente, come và e dove sta andando questo Paese ormai. E le prospettive non sono rosee. Bellissime e divertenti le descrizioni dei ministri, interessanti e perfettamente spiegate le origini del cattolicesimo(nient'altro che un'accozzaglia di riti egiziani e pagani di millemila anni fa) e, ovviamente, dissacranti le battute sulla politica e il malcostume italiano. Spettacolo meraviglioso direi.
Battute sparse: "Mi è venuta in mente una cosa: se Rosy Bindi sposa Sandro Bondi diventa Rosy Bindi Bondi". "Berlusconi ha raggiunto il nadir col terremoto a L'Aquila. Ve lo ricordate? Và ai funerali ma non rimane con le autorità. Và in mezzo alla gente. Ad un certo punto, sicuro di essere inquadrato dalle telecamere, si scapicolla verso le famiglie delle vittime. Piangeva più di loro. C'erano persone che avevano perso dei figli che lo consolavano: -Coraggio Presidente-". "Ruba la scena. Và ai funerali. Si mischia ai parenti, si siede sulle bare: -Ci penso io, ci penso io- e poi si è messo da una parte ad autografare Bibbie."
"Come ho inventato il Pd" - Cinque pagine di puro non-sense per arrivare alla creazione di un partito che è puro non-sense. Genio.
"Bisogna lavare i propri errori, non solo il viso" - Storia di Silvio, piccolo albanese che trova fortuna in Italia. Un racconto come quelli dei vecchi tempi.Era dai tempi di "Adenoidi" che non vedevo un Daniele così in forma.
Battute sparse: "Nel momento in cui udì la sua voce, la donna ebbe un sussulto: -Silvio è tornato- esclamò. Ed esplose in mille pinguini."
"Zombies a Montecitorio" - Racconto, si pensi ambientato nel futuro, dove Montecitorio ormai è un palazzo semi-distrutto dopo che, nel passato, un gruppo di zombies l'ha devastato uccidendo chiunque ci fosse dentro. Ora, dopo anni, un imprenditore col nome di Filippo Berlusconi vuole costruire al suo posto un centro commerciale. Ma i fantasmi non sono andati tutti via. Grottesco puro. Fino all'essenza stessa. Nessuno può scrivere così. O, almeno, non ho mai trovato nessun'altro capace di tanto.
"www.danieleluttazzi.it" - Copia-incollatura dei suoi interventi dal sito con piccole aggiunte. La sua visione della civiltà italiana da "L'orco"(Ferrara ai tempi del partito anti-aborto), passando per il capitalismo, Beppe Grillo, le elezioni e le battute fasciste che insozzano questo mondo.
"Pesci selvatici e le melodie delle foreste andaluse" - Intervista al caro Daniele dove spiega la visione della satira in Italia e le sue possibilità, molto remote, di andare in tv.
"Ultim'ora" - Da quando è in vigore "La Palestra" sul suo sito ho provato e riprovato ad inviare battute anch'io. Solo, purtroppo, 18 volte sono stato pubblicato e non tutte erano battute, come dire, "normali". Comunque ho capito che, certe cose, sono innate. Luttazzi è così, buon per lui. Ci riesce come pochi. Battute lampo. Che fanno sorridere o, decisamente, sganasciare.
Battute sparse: "Concordi di bellezza: Miss Universo. Vince di nuovo una terrestre". "In Italia ci sono seicentomila cani randagi. Un terzo nei canili e due terzi sotto la mia camera da letto." "Afa, ieri faceva così caldo che Berlusconi pensava già di essere all'inferno". "Per evitare traumi, le impronte ai bambini rom verranno prese dal duo comico I Fichi d'India".
"Cow crucis" - Visione folle, disegnata, della via crucis eseguita, come si può evincere dal titolo, da una mucca. I disegni sono di Massimo Giacon. Divertente idea. Blasfema per alcuni, sicuramente, intelligente per altri.
Ovviamente il libro mi è piaciuto. Decisamente. Sei giorni di lettura. Unica pecca: troppo piccolo e il carattere è troppo grande. Segno che, forse stavolta, il caro Daniele ha puntato più sulla qualità che sulla quantità. Anche se credo che abbia risparmiato qualcosa da inserire ne "L'almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana 2009", il libro che raccoglierà le battute degli utenti del suo sito e, quindi, anche quelle poche mie.
Ah, per far vedere che sono un critico serio: la copertina non mi piace. Non so perchè. Le altre le ho sempre trovate geniali ma questa mi ha deluso. Potrei trovare dieci e più significati in quella foto e tutti giusti per l'argomento del libro ma, purtroppo, non mi garba. Sono considerazioni puramente personali.
In conclusione: compratelo. Farete del bene a voi stessi e a questa Italia.
Edit: Il signor Daniele ha letto la recensione e mi ha risposto via mail. Che gentile.
lunedì 16 novembre 2009
Questa notte ho sognato Francesco Savino


E ti pareva. Ritorno a casa felice, entusiasta quasi, dopo una serata con la mia ragazza. Finisco di leggere qualcosa che avevo lasciato in sospeso e mi metto a nanna. Non l'avessi mai fatto. Il sonno è tormentato, pieno di luci ed ombre. Mi ricordo vari episodi: io ad una fiera fumettistica di cui ignoro l'esistenza, piena di strane copie de "L'insonne" formato giornale, come il vecchio "Topolino". Me che giro tra gli scaffali in ricerca di chissà cosa, parlando con un mio amico di un episodio avvenuto, realmente, nella giornata di ieri. E lì, in mezzo al marasma, c'è lui: Francesco Savino. Dall'alto dei suoi quasi due metri(sempre più basso del sottoscritto è!) mi guarda, mi punta, mi saluta. Chissà perchè ma mi saluta. Lui, autore affermato, si ferma per fermarsi a parlare con me, fermo e calmo ovviamente. E lì me ne rendo conto.
Colui che ha condiviso con me l'esperienza di questo blog è a pochi passi dal sottoscritto e capisco, decisamente, che lui, ormai, è entrato nel circolo degli artisti. Degli autori. Fumettari, ovviamente.
Lui che sognava Faraci, Caielli e Vitaliano. Lui che sognava di entrare a far parte di quel gruppo o magari di andare a cena con loro, adesso ci è riuscito. Solo nel mio sogno, per ora.
Perchè entrare in un mondo onirico, credo sia il primo passo verso la celebrità. Ebbene si, amico Savino, sei nell'autostrada degli autori e ti vedo andare via verso il successo. Non fermarti, compagno Savino, non fermarti mai sennò succede che cozzi contro il venditore di copie formato giornale dell'Insonne e interrompi la tua scalata verso la celebrità.
Amico Savino, mi ricordo poco di ciò che mi hai detto stanotte, per (s)fortuna. Ma una richiesta ti faccio: gentilmente, non inzozzare i miei sogni con la tua presenza. Sennò mi sveglio tutto tremolante la mattina, ancora sconvolto dalla terribile visione. Mettiti d'impegno, amico Savino. Ce la puoi fare.
Con rispetto, simpatia e amicizia,
il sempre Tuo Lutty dal cuore d'oro.
sabato 14 novembre 2009
E poi dicono...

E poi dicono che in realtà non ce l'hanno con il mondo del fumetto, che siamo noi ad avere manie di persecuzione, che il mondo è meno cattivo di come NOI lo dipingiamo.
Bene, allora qualcuno mi spiega perchè quelli di Flashforward ce l'hanno tanto con il povero "D.Gibbons"? Che male ha fatto il povero disegnatore di Watchmen? Solo perchè ha collaborato alla realizzazione del film non vuol dire che meriti di essere messo sotto indagine, non vi pare?
E se dietro tutto questo ci fosse lo zampino del vecchio zio Alan (che poi sarebbe il mio papà, ma questo non tutti lo sanno)?
In ogni caso, non mi sembra un buon motivo per indagare su di lui...a me è sempre sembrato un brav'uomo, una brava persona e un bravo disegnatore.
Perchè? Perchè il mondo è così crudele con noi amanti del fumetto??? A noi di sicuro non verrebbe mai in mente di realizzare una serie in cui il principale indiziato si chiama "S.Benni".
(p.s. per tutti quelli che non sapessero cos'è Flashforward, consiglio di fare un giro qui )
mercoledì 11 novembre 2009
Parole d'autore... (2)
"Le idee sono simili a pesci.
Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se invece vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde.
Laggiù ci sono i pesci più forti, più puri. Sono enormi e astratti. Davvero stupendi.
Io cerco un tipo di pesce che per me sia importante, che si possa trasporre in un film. In quelle profondità nuotano però pesci di ogni specie. Per gli affari, per lo sport. Ci sono pesci per tutto.
E tutto, ogni singola cosa esistente proviene dal livello più profondo. La fisica moderna lo chiama "campo unificato". Più la tua coscienza - la consapevolezza - è dilatata, più scendi in profondità verso questa sorgente e più è grosso il pesce che puoi pescare."
David Lynch, In acque profonde - meditazione e creatività, Piccola biblioteca oscar Mondadori, 2008
Tyrrel, ebbene sì, ho scoperto che la metafora non è mia. Ma dato che il signor Lutty mi aveva sbugiardato dal momento che "era stato Ortolani a fare la metafora, idiota", con questa citazione (scoperta solo oggi) mi sono tolto una bella soddisfazione. Avrò copiato, ok, ma ho copiato David Lynch! :D
martedì 10 novembre 2009
Tg Sgrittori


Ultim'ora dal Tg degli Sgrittori:
Emanuele Filiberto(nella foto sopra con un suo fan) ritorna in tv. Condurrà "I raccomandati" insieme a Pupo. Ecco perchè il mio digitale non funzionava.
La University of Georgia afferma che le piante in casa fanno davvero bene contro lo stess. Finalmente una bella scusa per la mia piantagione di cannabis.
Una nuova teoria sconvolge la storia: Cartesio non morì di polmonite. Fu un'emissario del Papa ad avvelenarlo. Passiamo oltre: domani nuova udienza sul diverbio Adamo-Dio.
lunedì 9 novembre 2009
Slanci di genialità!


La vita di uno scrittore è fatta di sfide continue, di lotte, di battaglie tra foglio e penna, tra razionalità e fantasia, tra blocchi vari che non intaccano il talento, puro e innato che sia. E, talvolta, capita di partecipare a concorsi per farsi notare, per entrare in quel mondo che è l'editoria e, in futuro, per far parte della letteratura contemporanea. Anche se è un enorme controsenso.
Comunque, tutto ciò, è per farvi alcune domande, oh oscuri visitatori. Sareste, voi, capaci di ambientare un horror nel villaggio dei Puffi? O, magari, di descrivere una gara di velocità in un mondo fantasy? Vi sembra una sfida non adatta alle vostre possibilità? Oppure credete che regole così assurde non entrerebbero a far parte mai e poi mai di un concorso? Ebbene, qualunque cosa pensiate, i due scenari che vi ho proposto sono stati, in passato, realizzati e hanno visto ben due vincitori nei Contest organizzati, anni fa, dal Forum di Brad Barron. E non so perchè ma ieri sera mi è venuto lo sfizio, la voglia, l'ardire, di organizzare un altro concorso. Premio? La gloria. Argomento? Se ne parlerà sul forum, penso, se riusciremo a trovare persone(e utenti storici) interessate a partecipare. Intanto, per ora, vi linko i due Contest scorsi dove, tra gli altri, troverete i racconti dei due autori di questo blog. Ma non leggete i miei. Sono orrendi e scritti in maniera oscena. E dico veramente. Ero nell'era gggiovane dei puntini di sospensione. Poi mi sono risvegliato. Almeno credo.
Primo Contest: Horror a Pufflandia
Secondo Contest: Gara di velocità in mondo fantasy
Proposta di Terzo Contest
L'immagine è di Fabio Celoni per il terzo speciale di Brad Barron. Bellissima, oserei dire.
domenica 8 novembre 2009
venerdì 6 novembre 2009
La Camenide - Permette una domanda? (Puntata ventiquattro e mezzo)


Mini-prefazione (perchè dringhete dringhete drà miezz’o mar nu scuogl c’stà!): La visione di questa opera è terminata. Questa suddetta puntata speciale è solo uno squallido mezzuccio per far divertire l’autore sparando baggianate. Siate consci del fatto che se le inizierete a leggere rovinerete tutta la vostra giornata con alcune sue battute famose come: “Guarda ci sono dei pesci giganti!” “Squali!” “Squelli!”. E così via. E non dite che non vi avevo avvertito.
Vietata la visione di questa puntata a chi non si immola all’Uomo-Uovo. A chi non dona regali all’Uomo-Uovo. E a chi non conosce minimamente chi sia questo stramaledetto Uomo-Uovo. Per chi lo sa, invece, maglietta del Bloggo degli Sgrittori in omaggio al modico prezzo di 112 euri, iva compresa. E’ bellissima per fare colpo sulle ragazze, è perfetta per uscire con gli amici, è utilissima quando si è soli, tristi e con il raffreddore e senza un qualsivoglia fazzoletto, d’altronde è stata stampata su fazzolettini Conad. Perché noi valiamo.
La visione di questa puntata risponderà ad uno dei quesiti più ridondanti che il genere umano e animale ricordino: si, il nostro bel Paese sta andando a meretrici, e pure a trans. E mi permetto di aggiungere: “e che prezzi!!!”.
Se volevate le rime spaiate,
questo è ciò che vi meritate,
quattro strofe insulse e senza ragione,
sol per dirvi che Dj è un…lampione.[1]
[1] Per la sua innata altezza. Si sa. Anche se volevo mettere un altro termine. Una maglietta del bloggo a chi capisce qual è il termine nascosto. A soli 57 euri e 99.
I nostri eroi sono stati catapultati altrove, verso un altro mondo, verso nuove avventure. Non sappiamo che fine hanno fatto, non sappiamo dove sono in questo momento e non sappiamo se il Master ci sta provando con qualsivoglia essere vivente. In questo momento noi siamo altrove. Davanti a noi non c’è Stitica, non c’è Cos, non c’è Super-Santos. Davanti a noi c’è un luogo misterioso completamente illuminato a giorno, anche se fuori è buio. E’ uno studio televisivo. La gente sugli spalti aspetta il momento giusto per iniziare ad applaudire a comando. I bambini sono impazienti, era prevista la presenza dell’Orso Bear, ma sarà una speranza vana. E’ stato rapito da alcuni cacciatori di frodo e ora è costretto a lavorare in un circo sulla ventiquattresima strada. Non so di che città, purtroppo.
Però tutti attendono l’arrivo del presentatore e del grande ospite odierno. Le luci aumentano di intensità ogni secondo che passa, la terra sembra vibrare quando l’assistente di regia inizia il countdown, lo studio sembra scoppiare quando, da un punto imprecisato, parte la musica. E sul palco arriva il notissimo presentatore.
“Dallo studio 359.629bis della Statale 54/91ter, il nostro sempre amato presentatore Aaaaaaandrea Deeeeee Iasio!!!!” – urla il regista, comodo, dietro le quinte. Il pubblico però sembra incerto sul da farsi. – “Insomma…quello della volta scorsa!!!” – precisa, sperando in una reazione positiva, che non c’è. La gente, assiepata sugli spalti, attende la pioggia dorata di biglietti da cinquanta euro. Speranza vana, stavolta. Scendono, purtroppo per loro, solo biglietti da cinquecento. Che profonda tristezza.
Il pubblico, quindi, soddisfatto non si sa perché dalla novità, inneggia al presentatore come salvatore della nazione, prossimo presidente del Consiglio e anche sponsor perfetto per la Birra Moretti. Tutto per l’uomo che li riempie di soldi. Tutto per il grandissimo presentatore Andrea De Iasio ancora sconvolto da come i bambini, dolci e carini, abbiano arraffato gran parte del denaro e siano scappati via con una Jaguar del tutto simile alle sua. E pensare che, prima nel parcheggio, di macchine così c’era solo la sua. Che casualità.
“Benvenuti, amici miei, a questa straordinaria puntata di chiusura di una delle serie che ha creato scalpore, tristezza, odio, rancore e assurde proteste animaliste: “La Carmenide”!!!! Ed ecco a voi il nostro beneamato autore, signore e signori: luttazzi4ever!!!”
L’ingresso sul palco è maestoso. Il notissimo e bellissimo, nonché stupendo, scrittore sembra estasiato dall’entusiasmo del pubblico e si esalta fornendo loro un’entrata spettacolare: cinque capriole, due giri della morte, una quindicina di flessioni e triplo salto carpiato con atterraggio in acqua con quoziente di difficoltà 5.2 e, tutto ciò, eseguito dalla pulce che ha ammaestrato l’altroieri.
“Signor Luttazzi4ever, non sapevamo di questa sua nuova attività. Non è da tutti lavorare con piccoli esserini puzzolenti.”
“Si vede che non è mai stato in Parlamento!”
“Ah ah ah ah!” – ride il conduttore.
“Ah ah ah ah!” – gli fa eco l’autore.
“Non l’ho capita!” – afferma il De Iasio, con un pizzico di sincerità.
“Neanche io!” – gli fa eco, ancora una volta, il 4ever dimostrando tutta la sua inutilità.
“Ma andiamo avanti, amici miei, per la straordinaria intervista. Mettetevi comodi, inizia lo show.”
(Ovviamente domande in grassetto, risposte in non-grassetto. Che spiegazione perfetta).
Luttazzi4ever, autore di opere epiche, poeta, sgrittore, e depresso cronico a periodi. Cosa le manca per essere veramente uno scrittore famoso?
Ci penso ogni stramaledetto giorno della mia vita. Forse aver partecipato ad uno scandalo o ad un evento mondiale famosissimo. Crede che se la berranno se dico di essere stato sul Titanic?
La sua vèrve comica non risulta, mai, diminuita. Ci spiega come fa a pensarne di così becere e, talvolta, di così geniali?
Semplice. Penso ad una battuta, una qualsiasi, la immagino detta da Pippo Franco, Martufello, Chiambretti e DjJurgen. Se mi risulta strana detta da loro, la espongo io al mondo. Spero di essere stato chiaro.
Chiarissimo. Ogni volta che parla quel Dj, ho paura di ciò che possa dire. Rabbrividisco al sol pensiero.
Ecco. Ho una battuta che farebbe quell’autore vergognoso.
Ce la esponga.
Qual è la stella che rimugina tutta la giornata? Il sol-pensiero.
Ma è orribile.
Io non c’entro. E’ tutta farina del suo sacco. Cioè, potrebbe esserlo.
Ma, dica la verità, qual è il suo rapporto con il suo co-autore di blog. Vi volete bene, vi amate, aspettate dei bambini o magari c’è un odio viscerale dentro di voi che aspetta solo di uscire fuori?
Con il caro Dj, carissimo, ci scambiamo opinioni di vita e gentilezze. Siamo amici anche fuori dal blog. Non ci urliamo mai cose del tipo “maledetto stronzone” e “ti odio” oppure “dj da strapazzo”, “coglione” e altre tipo “è più probabile che Slavi ritorni a scrivere che pubblichino un fumetto a te” oppure gentilezze del calibro di “è più probabile che Omero torni a scrivere piuttosto che mi metta a leggere la Carmenide”. E cose così.
Insomma: un’unione perfetta con punte eccelse di amicizia.
Se la vuol vedere in questo modo. Io volevo solo precisare che lo odio.
E si sa ciò che si dice: chi disprezza compra!
Eh! Ma si dice pure “P’a via e Pavia, pav’ij!”, ma non ho mai visto nessuno offrire viaggi a Pavia, non so se sono stato chiaro.
Certo che si. Comunque passiamo un po’ alla sua opera: La Carmenide. Un’opera epica in 24 episodi per 24 capitoli così come se ne vedono nell’Odissea. E’ voluta questa citazione?
Ovviamente. Mi ero prefissato già dall’inizio di percorrere una sorta di viaggio parallelo a quello di Ulisse. Ovviamente è tutto andato a farsi benedire dall’estemporaneità della redazione delle puntate. Infatti il progetto iniziale, nel bene nel male, è stato gentilmente cassato dal sottoscritto.
Infatti, domanda importante che volevo farle: Lei aveva un’idea di base o le puntate erano pensate al momento?
Ma è sordo? Gliel’ho detto poc’anzi. Oh mio Jufka! Ho detto “poc’anzi”. Secondo lei quanti punti-scrittore potrà avvalermi ciò?
Credo sui 1200, iva inclusa.
Altri 114 milioni di punti e sono al livello Luciano de Crescenzo. Ce la farò, un giorno.
Piccola curiosità: a che livello è Bruno Vespa?
Ah, non so. I numeri negativi non li ho proprio considerati.
Questa si che è satira. Ci sorprende come il caro Luttazzi non la pubblichi da millenni. Dica la verità: ha pensato di aprire una palestra tutta sua con le sue ineffabili battute.
Eh, ovviamente. Mica faccio così pena che ormai non mi prende più in considerazione, no. Non sia mai.
Comunque, mi risponde alla domanda fatta eoni fa, ovvero: Le puntate erano pensate al momento?
Ri-rispondo solo perché sono gentile. Vi racconto che alcune mi ronzavano in testa per giorni e giorni, tanto che credevo che nidi di vespe erano sui miei capelli alla Beatles. Altre, invece, le scrivevo come venivano, e si nota. Parola dopo parola portavo a casa un altro episodio. Tra alti e bassi, certamente.
E’ conscio anche lei della crisi degli ascolti dovuta al proseguirsi dell’opera per un lungo tempo. La prima prefazione fu pubblicata a fine Maggio, l’ultima a fine Ottobre. Sono cinque mesi. Un tempo abbastanza dilazionato, non trova?
Precisando, i mesi sarebbero quattro. Agosto me l’ero preso di pausa e ho donato, facendo ciò, anche un po’ di libertà ai miei lettori. Ai miei quattro lettori. Quelli che, credo, sono arrivati fino alla fine. Anzi, da ciò che so, solo due sono arrivati fino alla fine. Sono tristissime soddisfazioni. Posso aggiungere anche me come lettore così da vantarmi di essere almeno in tre?
No.
Come è cattivo lei. Brucerà all’inferno come d’inverno una frasca.
Ah, le sue amate citazioni. La finisca una buona volta di riempire tutto ciò che fa di idee altrui. Non si vergogna?
No. C’è gente che ora scrive per Dylan Dog dopo che ha fatto, per anni, ciò. Indi ci potrei riuscire, un giorno, anche io.
(Risata generale)
Certo che potrei riuscirci!
(Il pubblico si spancia sugli spalti)
Sono un grande autore!!
(Il pubblico rotola a terra, alcuni decedono dalle risate, altri iniziano a fare testamento)
Ci scusi un po’ tutti ma queste erano veramente divertenti. Quando lei si applica il risultato, finalmente, si vede. Alleluia, direi.
Eh, me le serbo sempre per i momenti migliori. Sono un centellinatore di facezie. Modestamente.
Ma, ci dica, la Carmenide vedrà ancora la luce?
Ora come ora le risponderei con un “Manco p’a capa!”. Non sono abituato a farmi male da solo. Non ho l’istinto del masochista. Diciamo che avevo intenzione di effettuare qualche speciale per chiudere la saga di Pet Society e qualche episodio incentrato sul maestoso Turkodur, ma credo che eliminerò questo pensiero inutile e mi dedicherò ad altro.
Come è deciso, stavolta. Delusioni? Gelosie? Tradimenti? E lotte col coltello in mezzo ai denti?
Non inizi anche lei con le citazioni. E’ roba mia. Comunque, si, un po’ di delusione c’è. Ma è normale. Quando si perdono lettori la colpa è dell’autore. E pensare che codesta frase mi è stata detta da chi non ne ha letto nemmeno mezza puntata. Son cose che succedono.
Mi sembra di capire che, lei, ha qualche sassolino nella scarpa. Lo dica chiaramente: cosa la turba?
Spero che quest’intervista non diventi una seduta psicanalitica. Non ho nessun sassolino, mi sento contento di ciò che ho fatto. Un giorno, in futuro, la rileggerò e, magari, riderò ad alcune battute che ho pensato. Sarà una sorta di viaggio nel tempo. Sarà una sorta di rincontro con me stesso. E, poi, se diventerò famoso la stamperò e la venderò a minimo 20 euri a copia intitolandola: “La Carmenide e altri racconti di Davide Paolino prima che diventasse famoso.” Sottotitolo: “Qui si capisce perché ancora non lo era”.
Insomma: triste si, deluso pure ma non perde occasione per farci su una risata, noto.
Anche se un certo Dj dice che mi deprimo solo quando scrivo sul blog, le dico che tutto ciò che scrivo o che dico ha come obiettivo ultimo far ridere. Perché, diciamocela la verità, si può ridere anche sulle poesie tristi. Dipende da come le si leggono.
Con la voce di Pippo Franco?
Ecco. A ciò non ci avevo pensato.
Progetti futuri? Altra saga epica? Un ritorno alla soap opera? O un nuovo progetto strabiliante?
Un’idea che vaga per la mente di alcuni raccontini legati tra di loro, con protagonisti inventati (precisiamo). Un progetto, a lungo termine, di iniziare un romanzo decente, magari. Ma la parola decente è sinonimo di impegno, tenacia e talento. Devo riuscire a meritarmela. E, anche, le solite botte di romanticismo puro misto a poesie e tristezza cosmica che tanto fanno piacere al mio co-admin e alla di lei pulzella.
Li tormenterà a vita con le sue depressioni?
Credo solo fino alla vecchiaia. Sono gentile. E poi, il signor Diggi, può rammentare di avermi visto, almeno per una volta, visibilmente depresso e attorniato ad un’aura di mutismo. Non voglio spiegare al pubblico il perché di quel mio momento di smarrimento, soprattutto perché credo che ancora mi faccia male. E mi farà male per molto tempo.
Delusioni d’amore?
No, metaforicamente è più tipo un trapano che ti entra…
Capito capito. Non vogliamo sapere altro. Andiamo avanti: altre due domande e poi chiudiamo l’enorme canovaccio che si è portato dietro quest’opera, a tratti, meravigliosa.
Prego. Dica pure.
Lei ha scritto ben 90 pagine di Carmenide. Anche se bistrattata, umiliata e derisa è pur sempre l’opera più lunga che abbia mai scritto. Ne è felice? E cosa ricorda di positivo di questi cinque mesi?
Felice? Direi entusiasta. Per la prima volta ho portato a termine ciò che mi ero prefissato. In passato, con la soap opera, scrissi due stagioni in maniera altalenante. E in un tipo di scrittura atroce, aggiungo. Anche se, ancora adesso, alcune facezie e idiozie mi provocano risate, capisco l’importanza e la crescita letteraria che ho avuto con la soap e ora con La Carmenide. Sono contento dei piccoli risultati raggiunti. Migliorare sempre e senza preoccuparsi tanto, questo dovrebbe essere il mio stile di vita.
Ultima domanda: a Lucca ha notato il suo co-admin presentare lavori su lavori. Alcuni belli, altri interessanti altri che non le sono piaciuti o ha trovato troppo incasinati. Ci dica la verità: ha pensato anche lei di mettersi sotto e portare qualcosa alle case editrici?
Ci ho pensato e ripensato. Ma, si sa, col fumetto ho poco a che fare. Li leggo, li recensisco e ci passo tutta la mia vita ma non mi sento in grado, per ora, di poter divenire uno sceneggiatore. Ma il Comicon è ad Aprile, tutto potrebbe succedere. Anche che un dì mi decida di creare un personaggio tutto mio e chiamarlo Dylan Bloggo. Non sarebbe una cattiva idea. Comunque, a parte gli scherzi, il Dj è lanciato su quest’ambito molto meglio del sottoscritto. E, un giorno, mi potrò vantare con gli amici che quell’uomo lì io lo conosco e l’ho sempre supportato. Ma mai sopportato, sia chiaro.
Era l’ultima domanda. La messa è finita. Andate in pace e ci risentiamo, un giorno, sempre qui, su questi schermi. Chissà quando sarà, chissà se ci risaremo. Un saluto a tutti. La Carmenide finisce qui, definitivamente per l’entusiasmo di molti e la tristezza di pochi. Ma è un arrivederci perché niente è mai deciso nella vita. E non odiatemi per la morale insulsa.
Il pubblico si alza per una standing ovation. L’autore un po’ si commuove dell’affetto della gente, pagata, sugli spalti. Un applauso è pur sempre un bel momento per uno scrittore. Il presentatore saluta, con un filo di commozione. Tutto il pubblico si abbraccia in un’atmosfera da romanzetto rosa. Scorrono i titoli di coda.
CREDITI
“LA CARMENIDE”
Opera letteraria scritta e diretta da
Davide Paolino
Con
Vincenzo Tresca
(Mang’isse)
Carlo Carfora
(Master)
Michele Carbone
(Cimichele)
Carmen Iannotta
(Carmenide)
Antonio Cocchiaro
(Cocco Siffredi)
Luca Borrasso
(l’animale con il medesimo nome)
Tommaso Anzalone
(Tommy-Show)
Patrizia Sarogni
(RimPattule)
Alessio Cristiano
(RappAlessio – Ego 2.0)
Antonio Amato – Francesca David
(Mostr-Ami)
Aniello Tubiello
(L’Onello)
Andrea De Iasio
(Il presentatore)
E altri che, al momento, non mi sovvengono.
Grazie a tutti. A chi ha letto e a chi meno.
A chi si è fermato e a chi ha finito.
Grazie a tutti, sinceramente.

