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giovedì 20 dicembre 2012

Lercio - Lo sporco che fa notizia


Il mondo va' avanti velocissimo da quando c'è l'internet a portata di mano. Una notizia da quando un tizio la pubblica sulla propria agenzia stampa a quando la leggi da solo, col portatile, mentre fai colazione sotto le coperte, è già vecchia, logora, bisunta, andata. Solo quelle che riguardano le tope, o Rihanna, rimangono in vista per giorni.
E in un'era che ha bisogno del contatto tra emisferi, tra continenti e tra persone lontanissime, il conoscere cosa accade dall'altra parte del mondo o ad un tizio qualunque a Sidney è di vitale importanza ormai. E più andiamo avanti più abbiamo bisogno di sapere tutto, ma proprio tutto.
Un tempo ci si accontentava dei quotidiani. Lo compri al mattino e parlano di ciò che è successo il giorno prima, e di quello che POTREBBE accadere nella giornata. Ci piazzano anche i programmi televisivi che dovrebbero essere sicuri ma che ne sai cosa può succedere e stravolgere i piani?
Poi con l'avvento dell'internet, questa oscura tecnologia, i quotidiani si sono espansi diventando pure siti. Siti di informazioni live, tutto quello che accade in un click. O anche in quindici se vai su Repubblica e c'è un articolo su Rihanna corredato di foto.
E la fame di notizie colpisce tutti. Ci sono quelli che non ce la fanno a stare senza politica, poveri loro. Ci sono quelli che si sconvolgono per le notizie di gossip, ari-poveri loro e ci sono quelli che leggono cose strane. Vogliono sapere tutte le cose sconvolgenti che accadono nel mondo.
Le vogliono sapere soprattutto prima degli altri, così da potergliele raccontare. A meno che, dallo schermo del loro smartphone, loro non riescano a leggerle prima.
E siti come "Leggo" sono entrati nel gotha di chi cerca notizie di seconda mano diciamo, insieme a quelle "importanti" per definitizione.
Il taglio giornalistico di Leggo funziona sul titolo sensazionalistico e poco altro. Gli articoli sono minuscoli perchè Leggo è un giornale gratuito metropolitano. O almeno così dovrebbe essere che quando vado io a Napoli o a Roma non lo trovo mai in stazione.
E il sito ha migliaia di fan. Decimigliaia. Forse centimigliaia. E a nessuno è venuto in mente di fargli il verso?

Ma certo che no.
E' nato Lercio. Un'idea di un mio "collega", se non si offende che io lo chiami così, di Acido Lattico. Lercio è il giornale online che tutti vorrebbero leggere. E' dalla parte dei più deboli, degli ultimi, degli emarginati, anche dei topi in alcuni casi.
Lercio, con i suoi articoli e con l'entusiasmo dei suoi redattori, vi farà cadere dalla sedia dallo spavento e dall'orgoglio che certe notizie vengano raccontate. Perchè il mondo deve sapere. E se tu, amico avventore dell'internet nella pausa pranzo, vuoi stupire i tuoi amici con notizie strampalate dal web, non hai di che andare su Lercio.
Un sito al quale collaboro anche io. E ne sono onorato.

Avete capito che ci dovete passare no?

E visto che ci siete diventate fan della pagina Facebook.

lunedì 10 dicembre 2012

Long Wei!




Io a Milano, il primo anno che ci ho abitato, ho vissuto in una via che era praticamente di fronte a Via Paolo Sarpi.
Ci passavo spesso, da Via Paolo Sarpi, ancora prima di sapere che viene chiamata la Chinatown di Milano e che attraversandola sarei arrivato dritto dritto alla fumetteria Alastor.
E' passato poco tempo prima di scoprire che Via Paolo Sarpi viene chiamata la Chinatown di Milano, che attraversandola sarei arrivato alla fumetteria dove sarei finito più e più volte nel corso della mia permanenza e che respirare i profumi e le sensazioni di quella strada mi piaceva parecchio.
Io a Milano, il primo anno che ci ho abitato, dalle parti di Via Paolo Sarpi prendevo l'autobus tutti i martedì e i mercoledì per andare alla Scuola del Fumetto, dove si tenevano le lezioni di sceneggiatura di un certo Diego Cajelli.
Diciamocela tutta, io Diego Cajelli lo conoscevo già. L'avevo tampinato da bravo wannabe durante numerose fiere, ero anche riuscito a scrivergli alcune mail in cui, speranzoso, gli parlavo del mio desiderio di diventare sceneggiatore.
A dirla tutta tutta tutta, io a Milano sono venuto proprio perché volevo seguire le sue lezioni di sceneggiatura.
Basterebbero queste premesse per far capire come, quando qualche mese fa il Diego Cajelli di cui sopra (che dopo essere diventato mio insegnante di sceneggiatura, ha deciso di volermi bene e di diventare mio amico) mi ha chiamato per parlarmi di Long Wei, la mia reazione sia stata quella di saltare dalla sedia per saltare da una parte all'altra della stanza.
Long Wei ora la conoscono tutti, è la nuova miniserie targata Editoriale Aurea, creata e scritta da Diego Cajelli.
Se ne parla parecchio su internet, come per esempio qui, qui o qui.
Il reparto grafico si avvale dei disegni di Luca Genovese (creatore grafico del personaggio) e di professionisti come Gianluca Maconi, Luca Bertelè, Valerio Nizi, Francesco Mortarino, Jean Claudio Vinci, Stefano Simeone e il mio amico Daniele Di Nicuolo.
Copertine di LRNZ con la grafica di Ottokin.
Ai testi, Diego vedrà la collaborazione di Luca Vanzella, Stefano Ascari, Michele Monteleone. E, a quanto pare, del sottoscritto.
Perché quello che voleva dirmi Diego in quella telefonata di qualche mese fa, una volta aspettato pazientemente che io la smettessi di esultare, era che mi voleva con sé nella squadra di sceneggiatori di Long Wei.
Ovviamente, la mia risposta non poteva che essere "Sì, lo voglio". E così, l'avventura ha avuto inizio.
Non starò qui a dilungarmi sulla trama di Long Wei, ormai è cosa ben nota che trattasi di miniserie ambientata a Milano, che vede come protagonista un ragazzo cinese (Long Wei, appunto) che, arrivato in Italia, diventa ben presto l'eroe della comunità cinese. Quella comunità che vede in Via Paolo Sarpi di cui si parlava all'inizio la propria sede.
Per quanto mi riguarda, il numero che vedrà il sottoscritto ai testi sarà il numero 11, e sarà disegnato da Valerio Nizi. Sullo stato attuale del mio lavoro, posso solo dire che io e Long Wei ci stiamo ancora studiando. Dobbiamo capirci, trovare la giusta intesa. Parlando di botte, in fondo, si può dire che per ora Long Wei me ne sta dando davvero tante.
E sempre a proposito di botte, questi mesi precedenti all'uscita di Long Wei vedranno, oltre a un'intensa campagna virale per le strade di Milano e Roma (con protagonista lo sticker che vedete in alto a questo post), un "blogforum" in cui settimana dopo settimana noi sceneggiatori della serie recensiremo film di arti marziali.
Il titolo dell'iniziativa (scelto da Michele, lo stesso che ha partorito l'idea) è "Lunedì Botte" e vanterà, dopo la prima recensione di Diego su Ip Man (che trovate qui) e la seconda recensione di Michele su The Raid (che trovate qui), una mia recensione.
Dove? Qui, ovviamente, sul bloggo degli sgrittori.
Quando? Domani. Anzi, no, tra qualche ora! :D
 

domenica 9 dicembre 2012

Nelle puntate precedenti...


Dopo essersi accorti della sparizione di DjJurgen, Luttazzi4ever e Tyrrel82 prenotano una lussuosa villa con piscina, chiamano un paio di cubiste e pompano musica a palla con l'evidente scopo di festeggiare quella che sembra essere la totale e definitiva dipartita del loro ex amico. Ma qualcosa va storto: durante un cocktail party, ecco che appare lo spirito di PSY. Dopo aver fregato tutte le cubiste ai due (qualcuno sospetta che lo spirito di PSY sia stato ingaggiato da Carmen, ipotesi fugata dalla ragazza stessa, che dichiara: "In verità, io avevo ingaggiato lo spirito di Jack lo squartatore per far fuori direttamente il mio ragazzo".), PSY proferisce parole che pesano come un macigno: "Eeeehiiii... sexy laaaadyyyy..."
I due, senza più cubiste, cocktail e piscina, realizzano il loro errore. PSY aveva mostrato loro la verità. Dj non era dipartito, era solo sparito. Aveva perso la propria anima. E loro avrebbero dovuto salvarla. Partono così, in stile Totò e Peppino, alla volta della città che aveva rubato l'anima al loro amico: Milano. Ma la fortuna non è dalla loro: dopo attente e accurate indagini, Luttazzi4ever e Tyrrel82 arrivano alle seguenti conclusioni:
- DjJurgen non è a Milano;
- la quantità di adesivi presenti nella sua stanza stanno a significare che qualcosa bolle in pentola;
- DjJurgen è a Lucca perché a Lucca c'è il Luccacomics.
Arrivati a Lucca dopo aver seguito la scia di adesivi gialli attaccati a ogni palo della luce, i due si aggirano per i padiglioni della fiera alla ricerca di un segno.
"E' lui, è un mito! Lo voglio! Dev'essere mio!" si sente gridare da poco lontano.
I due osservano incuriositi la folla che si accalca estasiata di fronte a uno degli stand della fiera.
 "Che abbiano trovato DjJurgen prima di noi?" ipotizza Tyrrel.
"Mito? Genio? A lui? Naaa" risponde Luttazzi4ever, ben conoscendo la reputazione dell'amico. "In ogni caso avviciniamoci!"
Dopo essersi fatti largo a suon di borsoni pieni di fumetti tra le fan indemoniate, Luttazzi4ever e Tyrrel82 realizzano quello che sta succedendo.
Si trovano allo stand della Bao Publishing. E il coro di "Mito! Genio!" stava a indicare che era appena iniziata la sessione di autografi di Zerocalcare. Mentre Luttazzi4ever si unisce al coro delle fan, il prode Tyrrel82 si volta e riconosce, nell'angolino dall'altra parte dietro lo stand, un uomo che si sta facendo allegramente insultare da una seconda orda di fan.
"Eccolo, è lui!" grida Tyrrel, trascinando Lutty sbavante via dalla zona di Zerocalcare.
Luttazzi4ever irrompe nell'altra fila, dando finalmente sfogo a tutta la rabbia accumulata nei mesi di assenza dell'amico:
"Ma che ci fai dietro questo stand, idiota?" gli grida. "Tu non sei degno di lavorare qui!"
A sentire queste parole (e anche la cadenza casertana, a dirla tutta, DjJurgen si volta terrorizzato. Riconosce il suo co-admin e si dà alla fuga. Ma viene immediatamente placcato da Tyrrel che, non essendosi mai - furbamente, aggiungerei - fatto vedere dal Dj, si era avvicinato con la scusa di ricevere una bustina di Zerocalcare.
Tyrrel lega DjJurgen a una sedia, e i tre danno finalmente inizio a una pacifica e civile conversazione:
"Idiota! Imbecille! Io ti odio!"
"Ma che volete da me? Che siete venuti a fare? Andate via! Via!" replica il Dj, disperato.
"Siamo venuti a salvare la tua anima" interviene Tyrrel. "Tu devi tornare a scrivere sul blog!"
"No, mai! Il blog è da sfigati! Io voglio scrivere solo su twitter!" strepita Dj.
"Idiota! Imbecille! Io ti odio! E odio pure twitter!"
 "Dai, ma almeno vieni su Facebook!" interviene ancora una volta il placido Tyrrel.
"No, mai! Pure Facebook è da sfigati! Io voglio fare lo snob intellettuale che parla con i vip e twitta battute idiote a non finire!"
"Ma perché fai così? Sei sparito, non hai scritto più niente e sei andato via senza neanche un tweet di addio!"
"Idiota! Imbecille! E poi spiegami che cosa ci fai qui, allo stand della Bao Publishing! Non mi dirai che lavori per loro!"
"Certo! E ne vado anche fiero! Hai visto che libri fighi che fanno? Hai visto che autori fighi? Hai visto che standisti fighi?"
"Devo proprio rispondere sugli standisti? E poi ti hanno visto bene? Si fidano di te???"
"No, ok, sugli standisti fighi no, ma su tutto il resto? E certo che si fidano di me... o almeno credo!"
"Giammai mi abbasserò a darti ragione, vile DjJurgen" replica Luttazzi4ever battendosi il pugno sul petto.
"Ma non eri tu quello che fino a due minuti fa stava sbavando per Zerocalcare?"
"Zerocalcareeeeeeee" è la risposta sbavante di Luttazzi4ever.
"Guarda che noi siamo contentissimi per te - li interrompe Tyrrel, cercando di riportare la ragione tra i due co-admin, "E la BaoPublishing fa veramente libri fighi. Ma questo non c'entra niente con la tua sparizione! Tu devi tornare sul blog! Devi salvare la tua anima!"
"No, sul blog no, è da sfigati!"
Tyrrel e Luttazzi4ever disperano, la missione sembra perduta. Si voltano come per andarsene, ma poi Luttazzi4ever ha una piccola, fulminea intuizione:
"Ma non avrai mica smesso di scrivere del tutto, vero? Non stiamo leggendo più niente di tuo!!!"
"Ehi, ma come ti permetti?" risponde Dj, punto sul vivo. "Solo perché non dico nulla non vuol dire che non stia scrivendo più! C'è qualcosa di cui non posso ancora parlare, ma ti assicuro che..."
"Uhm... forse parli di questo?" chiede Luttazzi4ever con aria tronfia, estraendo dalla tasca uno di quegli adesivi gialli rinvenuti nella stanza di DjJurgen e su tutti i pali della luce di Milano.
DjJurgen trasalisce.
"Ma cos... com... quand... AAAHHHH!!!" esplode, finalmente. "E va bene, avete ragione! C'è un progetto super-super segreto di cui nonsosepossoparlaremacheperquandoavròscrittoquestopostsulblogsaràufficiale!"
"Idiota, veramente sei stato presentato durante la conferenza stampa!"
"Ehm... davvero? Come la conferenza stampa?"
"Sì, il buon Diego Cajelli ha fatto il tuo nome! E tu neanche eri presente! Ti odio! E ti odia anche il buon Diego Cajelli!"
Sentendo quelle parole, Dj scoppia in lacrime. Si accascia sulla sedia, come ferito a morte. Poi, dopo qualche attimo di silenzio, si decide a parlare:
"Avete ragione, miei cari. Ho peccato, sono mancato da così tanto che ho perso anche la cognizione del tempo. E non sono stato alla conferenza" ammette. "Ma rimedierò, eccome se rimedierò! Datemi ancora almeno due mesi e rimedierò! Renderò giustizia al buon Cajelli e dirò tutto!"
Inquadratura frontale su Luttazzi4ever e Tyrrel82, che si guardano increduli, in silenzio.
Dissolvenza, schermo nero.
Una lieve sfumatura di giallo irrompe sullo schermo.
- To be continued

sabato 24 novembre 2012

Cinque e non più Mille


 "E' grazie a loro che sono di nuovo Presidente"
Barack Obama

"E' grazie a loro che io non sono Presidente"
Matt Romney

"Il nome del mio partito in realtà è incompleto. La denominazione giusta è "Vogliamo vivere per poterli leggere"
Emilio Fede

"Auguri, Bloggo. Ora che vi ho fatto gli auguri potreste liberare la mia famiglia?"
Tizio qualsiasi

"Un grande passo per l'umanità, se fosse stato già cancellato"
Vittorio Sgarbi

"Ha più lettori di un giornale di Forza Nuova. Ma solo perchè gli iscritti a Forza Nuova non sanno leggere."
Enzo Biagi

"Sono più famoso io di loro"
Daniele Interrante

"Uno di loro ha fatto il proofreader per me. Non so che ruolo sia e che cosa significhi."
Jeff Smith

"Saluto tutti con entusiasmo quando me ne vado dallo Stand Bao tranne Dj Jurgen."
ZeroCalcare

"Dopo Lillo&Greg, il prossimo anno nel cinepanettone ci saranno i due autori del Bloggo. Fanno gli alberi sullo sfondo."
Christian De Sica

"Chiedo scusa, stavo solo cercando Juliana Moreira nuda e mi sono trovato qua."
Anonimo avventore.

"Sono una delle cose migliori che ho letto quest'anno. A pari merito con le vignette di Forattini."
Michelangelo Tommaso

"L'unico articolo che ho letto è quando hanno messo delle belle tope a corredo dello scritto. Che poi manco ho letto. Comunque bravi."
Costantino Vitagliano.

"Rido solo con i post di Dj Jurgen. Per questo rido solo due volte all'anno."
Ken Shiro

"La sapete quella del maiale e dell'autista?"
Silvio Berlusconi

"Sono il mio libro che si scrolla preferito."
Antonio Cassano

"Vorrei esprimere il più profondo entusiasmo per questo compleanno da ricordare. Questi anni in compagnia di Francesco e Davide sono stati i migliori della mia vita. Ogni problema lavorativo o personale che ho avuto, l'ho superato grazie ai loro fulgidi insegnamenti. Io vi ringrazio, autori de "Il Bloggo degli Sgrittori", senza di voi l'Italia non ha motivo di esistere."
Giorgio Napolitano

"Never say never l'ho scritta pensando ai post di Dj!"
Justin Bieber

"Sono gli unici a sapere della mia reale esistenza e so non mi tradirebbero mai."
Batman

"MA PORCA PUPAZZA!"
Batman

"Qual'è l'indirizzo del blog?"
Francesco Savino

"Qual'è la vera ragione di questo spazio virtuale? Non l'ho ancora capita. Giusto ieri sera parlavo del futuro con Lei. E capivo con poche semplici domande che io non ho, in questo momento, un futuro. E non è per colpa della società, del mondo, della crisi, dei governi o delle Primarie del Pd, io non ho un futuro perchè non so che futuro voglio avere.
E non parlo del lavoro, quella cosa che ci serve per vivere finchè non vendi te stesso o la tua dignità a qualcun'altro e trovi un modo per non doverne per forza avere uno. Parlo di sogni e speranze. Parlo della voglia di scrivere. Parlo del far diventare una passione, quella della scrittura, qualcosa di più grande.
Il sogno di ogni scrittore in erba non è venire pubblicato e far diventare "lavoro" ciò che uno fa come se fosse una necessità, come respirare. Il sogno di ogni scrittore in erba è che qualcuno, nel mondo, consideri ciò che tu scrivi la sua "passione". Che spenda denaro e soprattutto TEMPO per leggere ciò che tu hai prodotto, pensato, elaborato, inventato. Che l'importante poi è sempre quello e non cambia mai: lo scrittore vuole avere un pubblico. Non si scrive per se stessi, quella è una balla, si scrive perchè qualcuno lo debba leggere. Che sia la propria ragazza, la propria famiglia, i propri amici o il cane sotto casa, qualcuno deve leggere ciò che lo scrittore scrive. Perchè abbiamo voglia di farci notare, pure se nessuno ci vede mai.
E la colpa è nostra, solo nostra. Non siamo "importanti" perchè noi facciamo parte della massa. Su centomila blog solo venti o trenta sono iper-visitati. Gli altri sono il resto. I cinque centesimi che ti danno alla cassa dopo un'acquisto di 99 euro e 95 di prodotti. Noi siamo parte di quei cinque centesimi. Io sono parte di quei cinque centesimi. Normalmente veniamo donati al ragazzo, alla signora, al tizio, al mendicante che staziona giusto davanti all'ipermercato. Certe volte veniamo conservati, messi da parte, con gli altri, per un tempo futuro in cui verremo cambiati con qualcosa di migliore: cartamoneta. E lì stiamo, in qualche salvadanaio dimenticato, insieme agli altri pochi cinque centesimi (e con qualche uno e due, che rappresentano i blog sepolti e dimenticati) in attesa di diventare grandi. Del tempo in cui diverremo cartamoneta.
Ecco. Forse solo ora ho capito qual'è il mio futuro: diventare almeno un cinque euro. Centuplicare il mio attuale valore. E il modo per farlo passerà anche da questo blog. Se non morirà prima."
Davide Paolino

Quanti giorni sono cinque anni? Sono tanti. Senza mettermi ad usare la calcolatrice che a farlo a mette potrei metterci forse cinque minuti, ma sarebbe tempo perso. Perchè tanto lo so che i giorni passano e questo blog sembra morto. O morente. O apparentemente deceduto. Nessuno scrive, nessuno legge, nessuno clicca, nessuno commenta. Piano piano si avvicina all'oblio e si butta nel dimenticatoio.
Ci sono persone, là fuori, che in un anno hanno scritto e pubblicato due libri. Ed avevano iniziato mettendo la propria produzione su di un blog. Ogni post consta di migliaia e migliaia di "like". Ma noi non siamo ZeroCalcare, noi non siamo Makkox, noi non siamo nessuno, per ora. O forse per sempre perchè non è mica detto che ci deve andare bene per forza. Che abbiamo fatto per meritarci il successo, la fama, la gloria?
Certamente niente di eccezionale. Forse qualche post sparso ogni tanto. Che è piaciuto a più di venti persone tanto da provocare in me entusiasmi esagerati. Che è un sempre un bel traguardo venti persone che apprezzano ciò che scrivi. Vai a trovarle venti persone che apprezzano ciò che dice Brunetta. Vai. Voglio vedere proprio. E non mi portare esponenti del Pdl o parenti del suddetto. Perchè sennò è troppo facile (ma mica tanto).
Venti persone. Quando ci va bene. Una, due, tre nella normalità. I post poi con zero "like" e meno di dieci visualizzazioni mi mettono una tristezza addosso che non vi dico. Ma non è colpa del mondo che non mi capisce o non comprende ciò di cui parlo. La colpa è mia. E lo dico senza piangermi addosso. La colpa è mia perchè non sono "the next big thing", io sono "the next normal thing". Anche se mi piacerebbe, sinceramente, essere solo "La Cosa" ma solo se posso riprendere il mio aspetto normale di tanto in tanto.

E festeggiamoli questi primi cinque anni di "successi". Ormai da quando esiste internet tutti festeggiano, a tutti va bene tutto, c'è sempre qualcosa da esaltare, osannare, perderci la testa. Festeggiamo perchè questo luogo esiste ancora, cerco di aggiornarlo quando posso ma ci sono, anche se a fasi alterne. Festeggiamo perchè Francesco è ancora vivo, è fuggevole, ha una linea adsl inesistente, ma c'è. Fa qualcosa che gli piace Francesco, che ci piace tanto a quello che ho potuto vedere. Forse è felice, o forse è solo contento, ma l'ho visto bene. Non so chi dei due abbia fatto le scelte migliori, in questi cinque anni.

Lui cinque anni fa era a Chieti, studiava, era un cazzaro ipenitente suonatore di chitarra e lettore fumettaro. Per questo ci conoscemmo.
Io cinque anni fa ero a Caserta, disoccupato, ero un cazzaro ipenitente lettore fumettaro e perennemente alla ricerca della mia dimensione, e della cosidetta ragazza giusta.

Oggi lui vive a Milano, credo con suo fratello, rimane il cazzaro che è ma lavora per la Bao Publishing. Una casa editrice che in un paio d'anni è diventata quasi un colosso. Si è pure laureato nel frattempo, ha fatto un anno di corso del fumetto. Ha scritto un numero di Nemrod, ne sta scrivendo uno di Long Wei.
Io vivo ancora in provincia di Caserta. Sono disoccupato giusto in questo momento, ma è una disoccupazione diversa da quella di cinque anni fa, perchè mi sto dando da fare e perchè so che lavorerò di nuovo a breve, per qualcosa di più grosso. Non mi sono laureato ma ho continuato a cazzeggiare. Ho incontrato la ragazza giusta, però. E mi sento così contento quando sono con lei che non ho bisogno di niente, in quei momenti.

Siamo cambiati, ed è sicuro. Ci siamo evoluti, e su questo ho dei dubbi dato che il collega continua a fare battute oscene su Twitter. Ma siamo cresciuti. E grazie anche a questo blog ora siamo più adulti. Avevamo 21 anni a testa nel 2007, dopo quella Lucca che ha fatto nascere questo sodalizio sfociato in un blog. Ora ne abbiamo 26 (anche se io devo aspettare un mese per compierli) e ne abbiamo davanti di strada da fare. Sia materiale che teorica.
Non sono sicuro che avrò questo blog allo scoccare dei miei 31 anni. Come non sono sicuro che il blog arriverà ad altri mille post. Sì, perchè qualche giorno fa abbiamo superato i mille, con il post su L'Insonne che ha fatto contento sia l'autore principale, sia un po' di gente che ci gira intorno.
Sono convinto che non ci saranno altri mille post. Forse solo cinquecento. O forse settecento. O magari un centinaio e poi via, verso altri lidi. Ma potrei anche sbagliarmi. Vedremo.

Per il resto una rapida occhiata alle statistiche annuali:

116mila le visite su questo blog da metà Aprile 2008, tempo in cui installai Analytics. In un anno abbiamo fruttato quarantamila nuovi accessi. Ovvero quanti ne fa Zero in un giorno scarso.
159mila e visualizzazioni di pagina. Cinquantaquattromila in più dal Novembre scorso.
143mila segna il contatore sulla home. Sono un incremento di cinquantamila visite dall'anno passato. Chissà se mai mi ricorderò quando l'ho installato.
23mila parole chiave per le ricerche. Ottomila in più del precedente anno. O la gente ricerca ancora più conpulsivamente o ci sono semplicemente ottomila modi diversi di ricercare un calendario, CHE NON ESISTE, di Juliana Moreira su internet.
1004 i post in questo spazio virtuale. Siamo cresciuti di poco.
609 rimane ancora il record di visite in un solo giorno. Billy Ballo è tornato in libertà(e ce l'ho come amico su Facebook) e lui  non sa che ci ha dato qualche attimo di fama, anni fa.
567 i fan sulla pagina Facebook. Sempre troppo vituperata. Centoventi in più in un anno.
201 i post scritti dallo scorso anno. 199 per il sottoscritto e due per l'altro tizio. Che forse, ricordando l'ultimo che ha fatto, capisco il perchè si tiene lontano da questo posto.
5, gli anni che si festeggiano.
2, le persone che rimangono iscritte come autori.
2, gli account twitter che postano idiozie brevi che non troveranno mai spazio qui.
1, quello che continua con i giochi di parole osceni.
2, i tizi che continuano a crederci e che entrambi ci siano rimasti male che alla scorsa Lucca abbiano avuto così poco tempo per stare insieme e cazzeggiare come hanno sempre fatto.

Lascio una foto che ho già postato a suggello di questa incredibile amicizia fatta di pochi incontri, poche chiacchierate telefoniche (ma prima ci si sentiva di più), ma tanto affetto. Perchè ho insultato veramente poca gente così tanto, e chi mi conosce bene sa che quando insulto, vuol dire che io a quello gli voglio bene. Auguri Francè. Auguri Bloggo.


Al prossimo anno.

domenica 22 aprile 2012

Novecento


(Palco vuoto, sulla scenografia un grande numero sembra capeggiare ma, dato il buio, non si riesce a scorgere aldilà del proprio naso. Passano cinque interminabili minuti, arriva D trafelato, con cuffiette ed Ipod. Canta qualche successo di Daniele Silvestri ammazzandolo ripetutamente. Passa da acuto a grave sette volte in dodici secondi. Il palco ogni tanto vibra eccessivamente. Poi si sistema a centro palco, spegne la musica. Mette l'Ipod nella borsa che ha a tracolla, raccoglie un block-notes e si prepara a schiarire la voce. Ci prova due volte, emette due lunghi colpi di tosse e la luce, magicamente, si palesa solo per la sua persona. E' completamente visibile. Si prepara a parlare)

D: Felicissima sera, a tutte sti signure 'ncruvattatee, a chesta cummitiva accussí allèra,d'uommene scicche e femmene pittate.

(Dal pubblico, inesistente, si leva qualche mormorìo)

D: Ehm...ho preso il foglio della rappresentazione dello Zappatore di domani sera. Visto che ci sono: vi rammento che domani sera il meraviglioso SAL DA VINCI accompagnato da ROSARIO MIRAGGIO coadiuvato da NATALE GALLETTA conosciuto da GIGI FINIZIO con amicizie nel ramo con LUCIANO CALDORE che alla fin fine è il cognato del cugino di GIGIONE che ha lavorato anche con TOMMY RICCIO e CIRO RIGIONE, saranno in questa stessa sala per una nuova rivisitazione del classico di MARIO MEROLA. Una visione moderna del successo internazionale che ha regalato al cantautore scomparso la palma di Re di Napoli. Dopo i borboni, ovviamente.

(I mormorii si fanno ancora più decisi, qualcuno sviene per la paura)

D: Ah, il biglietto che avete oggi ha, sul retro, un omaggio per assistere all'evento di domani sera. Per invogliarvi a venire.

(Qualcuno urla disperato)

D: Ma non è obbligatorio.

(Applausi a scena aperta, standing ovation e risate registrate. Il pubblico propone una ola che coinvolge anche gli altri due teatri della città, grazie ad una webcam ed a internet. Per curiosità, negli altri due teatri si svolgevano: "Storia di un elefante che amò una farfalla" di M.Zarrillo e "O te ne vai tu o ti picchio io" di AA. VV. che, badate bene, non significa "autori vari" ma è il vero nome dell'autore.)

D(girando qualche foglio del suo block-notes): "Io, nella persona di D, conosciuto come L4E, vi preparo a questo special per il festeggiamento del nostro novecentesimo post. Anche se dire "nostro" è usare un orrendo eufemismo. Il programma della serata sarà il seguente:

-) Esibizione di Dustin Hoffman che legge tutte le poesie di L4E con il suo meraviglioso accento americano.

-) Gara di lotta nel fango tra Emma Marrone e Belen Rodriguez. La vincitrice sarà declamata solo dopo che tutte e due avranno perso qualsiasi indumento che avranno addosso.

-) Un memorial per tutte le buone azioni di Fabrizio Corona. Durerà meno di due secondi. (Spoiler: "Una volta, con la macchina, ho evitato un gatto: mi aveva fregato rimanendo fermo a bordo strada")

-) Gara di lotta nel fango tra Kim Kardashian e Paris Hilton. La vincitrice avrà il meraviglioso premio "Non so perchè io sono ricca e famosa e tu no".

-) Gara di ballonzolamento mammelle. Astenersi misure sotto la terza e sopra la sesta(per non causare infarti agli ospiti maschili in studio).

-) Rappresentazione muta di tutti i posti di F con il mirabolante Arturo Brachetti. Esibizione molto corta, diciamolo.

-) Gara di lotta nel fango delle due più gnocche presenti in sala. La vincitrice otterrà un buono di una notte da spendere col sottoscritto. *

*Riguardo al punto sopra, la signorina C ha un appunto da fare. Mi sembra sia: "Ti spezzo la noce del capocollo"


-) Singolar tenzone per scegliere il nuovo capo della Lega: una gara di rutti europea. Pensate, il nuovo segretario leghista potrebbe essere anche un turco.

-) Varie ed eventuali.

-) Rilettura delle poesie di L4E da parte di Sara Tommasi contro il signoraggio bancario. Sappiamo bene che leggerà poco e farà ben altro.

-) Lettura dei tweet di Melissa Satta. Ma questa è un reading riservato ai soli maschi. Le luci in sala saranno spente.

-) Rilettura dei tweet di Melissa Satta ma da parte di K.P.Boateng, per far sollazzare anche le signorine.

-) Arrivo di F e chiusura della festa con mega torta, mortaretti, mortadella e Don Perignon, un prete di zona(sì, questa battuta è orrenda ma prendetevela con i miei autori: Bud Spencer e Rocco Siffredi).

 D: Il programma è stato deciso con voto unanime dal sottoscritto. Spero vi possa piacere. Intanto diamo il benvenuto al nostro primo ospite della serata odierna: Dustin Hoff...

(D si interrompe, sul palco si palesa F visibilmente contrariato e col fiatone)

F: Tu...bast...io...costr...tu...idio...io...ammaz...non...stoca...
D: Pubblico delle mie brame ma chi abbiamo qui: F!

(Il pubblico applaude ma senza entusiasmo)

D: E dopo ci saranno le poppe di Kim Kardashian!

(Standing ovation, alcuni uomini si tolgono la cintura e la fanno schioccare in aria. Dagli altri teatri inizia un lento coro: "Kim Kim!")

D: F, cosa ti ha spinto a venire qui, da noi, in questa serata di festeggiamenti?
F: Si da il caso che questo sia anche il MIO blog.
D: Da quando? (risate registrate)
F: Dal principio. Il nome l'ho scelto io. Io gli ho dato una connotazione cazzara ma interessante. Io ho scritto i post più significativi. Io non mi ricordo neanche più come accedervi e come si chiami.
D: Dai, non litighiamo proprio oggi. E' il novecentesimo post. Altri cento e siamo a mille.
F: Appunto. Prima di arrivarci è meglio mettere le cose in chiaro.
D: Cioè?
F: Gli altri cento, sappi bene, che tu, sappi bene, li dovrai scrivere tutti.
D: Oh ma che novità inaspettata (risate registrate)
F: Zitto, sottoposto. Li dovrai scrivere tu perchè io, ormai, ho una carriera nell'ambito fumettistico e non ho tempo da perdere con queste bazzecole. Ma solo perchè sono un amico, e ho pietà degli esseri meno fortunati di me. Che poi, sinceramente, impiego già molto tempo libero per dare ai posteri i tweet più interessanti di questo secolo. Non potrei sinceramente più scrivere su questo blog. Ormai sono tarato su 140 caratteri.
D: Ma hai parlato per minimo mille adesso.
F:Io ho detto solo la prima frase, il resto era registrato su un nastro a gruppi di centoquaranta caratteri (fa vedere il registratore, lo avvia: "...ho una carriera nell'ambito fumettistico e non ho tempo da perdere con queste bazz...", lo spegne).
D: Questa non me l'aspettavo.
F: Geniale vero?
D: Non so. "Idiozia" è sinonimo di "genialata"? (risate registrate)
F: Ma sì, continua a far divertire il tuo pubblico inesistente. Guarda come ride il tuo pubblico. Non vedi che non c'è nessuno, che non c'è mai stato nessuno? A parte C, nessuno ti legge.
D: Non è vero. C'è ancora gente che mi vuole bene. Ho cinquecentootto fan sulla pagina Facebook, significherà qualcosa.
F: Sì, che hai costretto cinquecentosei persone ad iscriversi. Gli altri due sei tu e C.
D: Allora cinquecentosette (risate registrate). Vedi? Io a differenza tua conosco l'autoironia. Mica come te che sai fare solo giochi di parole orrendi e ne ridi per giorni.
F: Ma chi? Ma cosa? Ma che dici? Io ho dei FAN. Quelli che tu non avrai MAI!
D: Tipo S che pago per farti retwittare ogni tanto?
F: Cosa? S? Lo paghi? Ma veramente? Anche io lo pago per retwittare te.
D: Quell'idiota ci ha fregati. Ma tu quanto gli dai?
F: Un'euro a retweet.
D: Anche io. Siamo stati buggerati. Vabbè, vuol dire che Dustin Hoffman stasera non verrà pagato.

(Dustin Hoffman si presenta sul palco contrariato)

DH: Maria, apri la busta.
D: Dustì, era ieri sera, e non era nemmeno C'è Posta per Te.
DH:  Maria, apri la sfida.
D: Dustì, ora ci hai azzeccato ma siamo in un altro luogo. Un altro lago.
DH: C'è un'intervista da farmi per il Festival di Sanremo? Dov'è Simona?
F: Dustì, era otto anni fa. 
DH:  Una coperta e due cuscini/abbracciati e così vicini/rimaner felici per ore/tra un bacio e parole d'amore.
F: Dustì, la vuoi finire di sparare minchia...
D: Uè, è una mia poesia!
F: Infatti volevo dire "Minchia! E che parole argute e piene di cuoricini!"
D: Non sembrava.
F: E' perchè sono autore. E io, da autore. Sono pieno di sorprese. Tu pensi che la strada stia andando in un certo verso e io la cambio, zac, all'improvviso.
D: Ma se dici "zac" la tagli, non la cambi.
F: Sei diventato anche stilista ora? Hai iniziato a seguire Dolce e Gbana su Twitter?
D: No. Non potrei mai e poi parli tu che segui quelle con le poppe.
F: Selvaggia Lucarelli è una persona piena di spirito e sagacia.
D: E come è 'sta sagacia?
F: Bella soda!
D: La battuta appena riportata è un omaggio. Non dite che siamo dei copioni.
F: Come il tuo amico Luttazzi.
D: Non mettiamo in mezzo quel discorso, oggi è il novecentesimo post, dobbiamo festeggiare, è un giorno di gioia, speranza ed amore.
F: E' il giorno del rimborso delle tasse?
D: La battuta appena riportata è nuova ed orrenda. Non dite poi che non ce ne rendiamo conto da soli.
F: Sei insopportabile.
D: E non mi hai mai visto per più di tre giorni.
F: Ah, e dopo che fai? Inizi a puzzare come il pesce?
D: No. Inizio a portarti la mattina in barca a pescare.
F: Subdolo.
D: Oh, mi fai avvossive.
F: Ma diciamo a Dustin che può smetterla di dire poesie tanto non lo paghiamo?
D: Lo faccio io.

(D si avvicina al signor Hoffman intento a declamare versi con indubbio trasporto)

D: Dustino, la messa è finita: vai in pace. Qui non ti diamo un euro.
DH: Un euro risparmiato è un euro guadagnato.
D: Quello era uno spot con Robert de Niro. Non ti confondere anche tu.
DH: Comunque io sto leggendo queste poesie per la loro carica, per il loro significato. Non ho bisogno del vil denaro, sono meravigliose!

(D rimane imbambolato con gli occhi sbrilluccicanti, F si avvicina e inizia a scuotere con forza il povero Dustin)

F: D, brutto bastardo, cosa gli hai combinato? Cosa c'era in quei versi maledetti? Un potente raggio ipnotico? Escì da questo corpo, demone in rima, esci da questo corpo, quanto prima!
D: Toh, parli anche tu in rima adesso.
F: Questo guaio tu l'hai provocato, mi sento come se fossi ammalato.
D (ride): Il grande autore è bloccato.
F: Tu ai miei livelli non arriverai mai, testè lo dico testè lo rinnegai.

(Un istante dopo entra in scena Kim Kardashian in bikini con un foglio nella mano sinistra. D, F e Dustin rimangono a bocca spalancata. Lei sobbalza per qualche attimo fino al centro della scena poi prende la parola)

KK: Non mi ricordo cosa dovevo dire. Pensavo di avere un foglio nella mano destra ma non ce l'ho.

(D, F e DH rimangono a bocca spalancata e non riescono a proferire verbo, una voce dalla sala, di donna, si ode)

Donna Sconosciuta: Signorina Kim, è nell'altra mano.

(Kim fa un gesto come per affermare "che sbadata", poi si strizza con entusiasmo le mammelle per la gioia generale)

D: Che sbadata.
F: Che sbadata.
DH: That forgetful!
KK: Secondo questo comunicato il signor F non è realmente un autore di fumetti. Sta mentendo, in realtà lui è...

CONTINUA...

F: Non sembra strano dividere la puntata celebrativa dei novecento post in due tronconi?
D: Lascia fare a me. E poi mica è sicuro che siano solo due. 
F: Che genio!

giovedì 15 dicembre 2011

Pubblicato!


Se andate in edicola e comprare il Corriere della Sera e visto che ci state prendete pure il Sette(che mi sembra sia obbligatorio acquistare) potrete trovarmi in copertina e pure all'interno. Se notate bene sono in Trentino, nella cartina dell'Italia fatta con le foto dei twittaroli. Capisco che non hanno indovinato ben bene la mia origine geografica, ma possiamo passare su ciò ma non sul fatto che mi hanno tagliato la testa. So che sono brutto ma non fino a questo punto.

Il motivo di questo mio nuovo sbarco sulla carta stampata(che non supera mai le due righe) è dato dalla mia partecipazione ad un'iniziativa di Beppe Severgnini che chiedeva ai twitter di descrivere in centoquaranta caratteri il futuro dell'Italia in questo 2012 che sta arrivando. Io ho partecipato con tre-quattro proposte che, purtroppo, non mi sovvengono già più ma due di queste erano:

Torneremo ad sperare, volerci bene e sentirci più uniti. Ma solo a Giugno.


Andremo così in forte recessione che i caratteri su Twitter scenderanno a cento.

La seconda di queste due frasette è stata scelta addirittura al terzo posto dei cento migliori tweet. Corbezzoli. E questo è il motivo per cui Servergnini, tutto da solo, ha inserito la mia ideuzza tra le prime tre.

Anche il terzo classificato è ironico. Nel 2012 saremo tecnicamente in recessione - è quasi certo, purtroppo, che il Pil non crescerà - e dobbiamo tenerci su il morale, se vogliamo uscirne. L'idea di portare i caratteri di un tweet da 140 a 100 è surreale, ma efficace. Un gioco nel gioco: complimenti!

Non male, direi. Comunque per chi mi conosce e sa il mio indirizzo, la sessione di autografi sulle vostre copertine inizierà alle 18 e 50 di oggi pomeriggio. Alle 19 debbo recarmi a lavoro indi facciamo presto. Per il resto vi faccio vedere la foto della pagina interna indove trovate la mia brutta faccia, qui non censurata per eccessiva bruttezza, fattami notare da un ragazzo che in due ore mi ha aggiunto e rinnegato come follower. Grazie comunque amico, senza di te mica me ne sarei reso conto di essere stato pubblicato.


Posso dire un'ultima cosa? Ma proprio in un numero con una fondamentale intervista a Branko dovevo uscire?

mercoledì 23 novembre 2011

E sono quattro. Auguri Bloggo!


Il più grande spettacolo dopo The Big Bang Theory.
Jovanotti

Li guardo con i barboni mentre mastico una lucertola.
Francesco Bianconi

Nessuno allo stadio, nessuno che commenta.
Elio

Sono popolari quasi quanto me.
Amadeus

Non sono belli, ma piacciono.
Jerry Calà

Se non fosse stato per Cumpare Zappetta, non li avrei mai conosciuti.
Martufello

Gli sgrittori sono malati, spero guariscano.
Pippo Franco

Ah ah ah (risata finta).
Ezio Greggio

Saranno le prossime webstar che utilizzerò nel mio cinepanettone.
Massimo Boldi

Dove lo passeremo il Natale? Ma sul Bloggo! E dove sennò?
Christian de Sica


Se siamo famosi è merito loro.
I Fichi d'India

Ci scusiamo amaramente per ciò.
Luttazzi4ever e Dj Jurgen (riferendosi alla citazione di cui sopra)

La fine del Bloggo, non arriverà.
Caparezza


Tre post, solo tre post, per innamorarti di loro.
Giuliano Sangiorgi.

Non riesco mai a leggere un post senza errori.
Pino Daniele


Salve salvino, Blogghino.
Ned Flanders.

Non mi disturbate che sto giocando col nuovo doodle di google.
Ashton Kutcher


Potrei leggere Omero, l'Iliade, e il Bloggo ogni qualvolta debba fare penitenza a obbligo, verità o coraggio.
Umberto Eco.

Volevo invitare il più figo dei due alla terza puntata del mio show. Spero ci verrà.
Rosario Tindaro Fiorello

Luttazzi4ever è il mio unico erede.
Justin Bieber


Quello più sexy dei due mi ha fatto delle avances, mi pento ancora di non aver accettato.
Megan Fox

Mi avete resuscitato per questo?
Groucho Marx

Girovagando per il mondo, li leggevo sempre.
Ash

Buoni e belli come le i nuovi sughi pronti Giovanni Rana.
Giovanni Rana


Parola di Francesco Amadori
Francesco Amadori.


Unico, entusiasmante, di pregevole fattura, vendo al miglior offerente.
Ebay Annunci

Ogni volta che lo vedo alle fiere, ho paura mi abbracci.
Makkox (su luttazzi4ever)

Ogni volta che viene ai concerti, mi abbraccia.
Rocco Tanica (su luttazzi4ever)

Chi cazz i'sap?
Vincenzo Tresca - noto intellettuale contemporaneo.

...
Francesco Savino, in arte Dj Jurgen

E' casa, è vita, è tormento, è gioia, è fatica, è sudore, è solitudine, molte volte. Avere un blog costa, e non parlo di denaro. Parlo di tempo, di tanto tempo. Un giorno ti svegli con le parole che ti escono in fila, quasi come se tu non esistessi e le tue mani sono solo un tramite materiale tra te e una tastiera del computer. Altre volte le parole si bloccano in pensieri inutili e rimani a fissare quell'angolo vuoto che c'è alle spalle del portatile, e rimugini, e perdi letteralmente tempo. L'orologio però corre, senza fermarsi, e tu ripensi, cancelli, riscrivi, ci riprovi, pianifichi. Oggi questo domani quell'altro, dopodomani non so se ce la faccio, recupero un altro giorno, scriverò il doppio. Ma non accade mai. E ti esalti per una decina di commenti, e ti istristisci per nessuno. Perchè non scrivi per te, anche se lo vuoi dare a vedere. Tu vuoi avere un pubblico, tu ambisci ad avere una folla, una platea che ti apprezza, ti contesta e ti vuole bene. Non ce l'hai e allora scrivi, perchè scrivere è l'essenziale, ed è visibile agli occhi. Solo che chi guarda non riesce a coglierlo. E pensi che tutto è inutile, che è meglio concentrarsi su altro, che è meglio dedicarsi all'amore, al futuro, alla gioia. Ma se "gioia" fa rima con "post" come la mettiamo? Perchè è bella la sensazione che ti da un lavoro finito. Che sia anche una timida poesia, un esile racconto, un semplice episodio di vita vissuta. Ti senti rilassato. Perchè in fondo un blogger è un drogato. Drogato di post, di commenti, di "mi piace", di critiche, di complimenti, di video di risposta, di insulti, di celebrità seppur minima, seppur fuggevole, seppur sconsiderata. Un blogger è drogato. E sa che non può smettere di farlo, perchè se anche solo un tizio ci rimanesse male, sarebbe lui poi a starci peggio. E scrive, e cancella, e lascia scorrere il tempo che tanto ne ha in quantità. Non si consumerà di certo nel tempo in cui scrive un post. Che saranno mai trenta minuti, o sessanta quando poi puoi far felice qualcuno, o perlomeno aiutarlo a passare cinque minuti in modo diverso?
Tempo ben speso. Auguri Bloggo.
Davide Paolino, in arte Luttazzi4ever

Volevo fare un post diverso per celebrare questo compleanno, esattamente il quarto dal lontano 2007, quando questo luogo è stato aperto. Ci sono stati diversi tipi di festeggiamento in passato
(2008, 2009, 2010) e questa volta, per variare, avevo chiesto al nostro pubblico di dire qualcosa su di noi, su ciò che siamo, su come ci hanno conosciuto, su cosa rappresentiamo noi per loro. Non ho ricevuto alcuna risposta che sia una. Neanche da chi so che ci segue abitualmente. Neanche da uno che secondo logica scrive in questo posto. Niente. Quindi cambio di guarda: le citazioni iniziali sono di ospiti importanti, famosi, con uno stile tutto loro e con tanta voglia di volerci bene. Grazie ragazzi. Lo apprezzo molto.
E ho concluso poi io, questo insieme di paccottiglia d'annata, cercando di far capire a quei pochi che bazzicano da queste parti, cosa significa veramente per me questo posto. E' un luogo strano, questo Blog, era nato come un progetto, è rimasto un progetto, forse un giorno sarà finalmente realizzato come lo Stretto di Messina, e si potrà scrivere sui libri di storia che il Bloggo degli Sgrittori è una grande opera voluta dall'esimio Cavaliere Dottor Sil...no, mi dicono che non si può più parlare di lui. Vuole essere dimenticato e conosciuto solo come cantante. Lo ben capisco.

Questo Blog è ancora vivo per molti motivi. Il primo, forse il più importante, è l'odio che ancora oggi ho verso il tizio con cui lo condivido. Mi fa veramente male pensare che lui non ci tenga quanto ci tenga io a questo spazio, ma succede anche nelle migliori coppie(sposate o di fatto) avere diversi parametri di giudizio su un determinato argomento. Figuriamoci nella nostra che è una delle peggiori.
Il secondo, se possiamo stilare una classifica, è il pensiero che qualcuno mi ha letto, ha cliccato su "mi piace" o direttamente qui o su Feisbuc, o ha condiviso ciò che io ho pensato con il suo mondo. I potenziali contatti dei nostri fan sul circuito del social network di cui sopra sono 216mila. Potenziali. Vorrei solo arrivare ad un mila di quei potenziali ma posso dire che va bene così. Perchè anche un solo "mi piace", anche un solo commento, anche una sola condivisione, anche un solo complimento sono gioia per il sottoscritto. Non è arrivato ancora il momento delle grandi platee, forse non arriverà mai e forse è inutile anche solo pensarci. Io sono qui, su questo blog, e ci rimarrò finchè questo spazio avrà motivo di esistere. Per ora sento che ce li ha, quei motivi. E la sua linfa vitale è ancora forse e lunga. E poi dobbiamo esserci sicuramente per il post di mezzanotte del 21 Dicembre 2012 dove scriveremo, soddisfatti, "Non è successo niente", prima di essere inghiottiti da un paio di dinosauri.

E dopo la parte divertente, quella triste e quella pensierosa c'è la parte statistica. Continuando l'analisi iniziata lo scorso anno posso dire alcune cose.

76.150 le visite su questo blog da metà Aprile 2008, prima non avevo ancora inserito l'Analytics. In un anno abbiamo fatto trentaseimila nuovi accessi. Direi che è andata bene.
105.955 le visualizzazioni di pagina, sempre da metà Aprile 2008. Cinquantacinquemila nuovi accessi in quest'anno, quasi raddoppiati.
93.856 segna il contatore sulla home. Non so da quando è lì, ma avvicinarsi alla centomigliaia fa sempre effetto. Incremento di quarantamila rispetto al 2010.
15767 parole chiave per le ricerche. Un incremento di cinquemila nuove ricerche rispetto allo scorso anno. E alcune di esse sono sempre più spassose! Incremento di cinquemila e passa.
803 i post in questo spazio virtuale, troppo pochi.
609 rimane il record di visite in un solo giorno. Quello dell'arresto di Billy Ballo. Nessuno l'ha mai eguagliato.
447 i fan sulla pagina feisbuc. Un centinaio in più in un anno.
226 i followers su Blogger. Una sessantina in più.
221 i post scritti dal sottoscritto dal festeggiamento scorso. Non male direi.
23 sono gli anni che festeggia Vincenzo, mio amico e sempre futuro amante di Paola. Incremento di più uno rispetto all'anno scorso. Non come amante ma come anno.
13 sono i post di Dj dal 24 Novembre 2010 a oggi. Un miracolo, più di uno al mese, bisogna festeggiare!
4, gli anni che siamo qui. E non ce ne tiene ancora di sloggiare.
2, i banner che abbiamo avuto e che forse non cambieremo più perchè il grafico del bloggo è troppo impegnato.
2, le volte che ho fatto finta di abbandonare questo luogo e provocato infarti al mio co-admin.
2, gli account twitter che si insultano a tutto spiano.
2, i tizi che scrivono o fanno finta di farlo, in questo spazio virtuale. Dj Jurgen è il figo, l'intramontabile, il dandy erremoscia del palinsesto italiano. Luttazzi4ever è il tronfio, il tranviere, il trono di spade di questo luogo di (ben poca) aggregazione. I due sono ancora amici, si insultano come quattro anni fa, si fanno gli scherzetti, si parlano a telefono(un paio di volte all'anno e solo se chiama Dj perchè lutty è sempre perennemente in bolletta), si scambiano ricette come vecchie comari, si ri-insultano, si vogliono bene ma nello stesso contempo si odiano. Che si sa che l'amore è bello anche se è litigarello.

Al prossimo anno.

Ps: volevo fare una lista di cose che potreste trovare da queste parti nell'anno futuro e una lista di promesse mantenute e non dell'anno scorso ma è tardi, questo post è stato scritto all'una di notte, ora sono le 2 e 33, quindi tutto ciò che volevo includere qui, sarà inserito in un altro post. Aspettate una giornata, oh miei tre lettori, e l'avrete.

giovedì 17 novembre 2011

Caro Bloggo ti scrivo...


Avevo preannunciato che in codesta settimana ci sarebbe stato una sorta di festeggiamento che avrebbe portato dritti dritti al quarto compleanno del nostro Bloggo. Un posto dove le balle di fieno scorrono felici e pregne d'amore. Questa frase la si potrebbe mettere in home, sotto il banner, così da dare il benvenuto ai quattro gattini pucciolosi che ci seguono. Ecco, i gattini! Questo serve per fare ascolti, cribbio. Non ci avevo ancora pensato.

Comunque il festeggiamento, che doveva iniziare oggi e concludersi mercoledì 23, mi sembrava una sorta di auto-celebrazione che degli esseri fighi come noi non possono mai fare. Ovvio, se siamo fighi abbiamo bisogno di altra gente che riconosca la nostra figaggine, mica dobbiamo incensarci da soli, non sia mai. E quindi si cambia tutta l'idea che avevo in mente, dopotutto manco ottocento post ho scritto(o abbiamo?, non mi sovviene mai se debbo usare il plurale o il singolare in certe occasioni) in quattro annetti, e quindi mettersi a parlare di amarcord di post del passato mi sembra una sonora e tenera assurdità. I post sono lì, e chi ci conosce li ha già letti o perlomeno ha guardato ciò che gli interessava. Per tutti quelli che son venuti dopo e ci hanno apprezzato, beh, non vi consiglio di leggere la robetta dei primi tre-quattro mesi. Almeno la mia. Perchè ero un completo analfabeta. Ma non è che ora si può notare 'sto grandissimo miglioramento.

Quindi cosa fare per festeggiare degnamente il nostro quarto anniversario? Come dare ampio risalto al bene del bloggo per fargli capire che è un figlio che ancora ci dà soddisfazioni, e non fa niente se non è primo su Wikio, se non ha almeno cinquemila fan su Feisbuc, o se il +1 lo clicco solo io, noi lo si vuole ben lo stesso. Come ogni mamma e papà con il loro figlio fallito. No, Bloggo, non piangere. Non sei fallito. Sei in via di fallimento ma non lo sei completamente. Non ti preoccupare. No, ho sbagliato di nuovo. Sei bravo, Blogghetto mio, sei meraviglioso. Ti si vole bene in una maniera sconfinata come la si vuole ai perdenti...non riuscirò mai a dirne una giusta.

E quindi, per far riprendere degnamente il nostro Bloggo dal suo bieco torpore, chiedo a voi fan, a voi lettori abituali, a voi ospiti di passaggio, a voi ballerine di fila, di scrivere una frase, un pensiero, anche solo una parola sul nostro Bloggo. Non ci dovrebbe volere tanto tempo, si spera, e contiamo almeno ad avere una decina di frasi da inserire come cappello nel post celebrativo di mercoledì prossimo. Spargete la voce, non fate sentire il nostro amato spazio virtuale come un figlio non voluto o, peggio ancora, come un figlio voluto ma abbandonato a se stesso da una certa madre degenere. Siate creativi, o siate anche poco originali. Non fa niente. Sappiate solo dare un giudizio al nostro(o mio?) operato. Grazie.

mercoledì 23 marzo 2011

Il mio grosso grasso green week-end



Io me lo porterò dentro ancora per un bel pò, l'ultimo week-end. Lo custodirò gelosamente, lo userò come punto di riferimento, come esempio per capire chi sono e le possibili direzioni che voglio seguire. Perchè continua a parlarmi, l'ultimo week-end. Anche ora, che è già finito da un pezzo, la sua voce è ancora forte. Mi fa tornare alla mente immagini che avevo già vissuto in qualche altro tempo e spazio, e accantonato per una sorta di vigliaccheria di cui avevo anche il coraggio di andare fiero. E forse è stata proprio quella, la sua forza. Riportarmi alla mente immagini che avevo messo da parte, e che sono tornate tanto più forti proprio perchè nascoste in un angolo dimenticato.
Ho passato un week-end strano, uno dei più impegnativi della mia vita, uno dei più lunghi. Uno di quelli che ti porti dietro per un pezzo, e da cui non vorresti staccarti più. Sono tornato animatore, intrattenitore, bambino, membro dello staff, uomo dietro le quinte, canzoniere, manipolatore di pongo, creatore di personaggi, narratore di storie, papà. Sono stato tante cose tutte insieme, sono stato qualcosa che mi piacerebbe essere.
E poi ho conosciuto persone nuove, rivisto persone che ho iniziato a guardare sotto un'altra luce, recuperato un pò di quella fiducia verso la speranza che l'infanzia non è ancora del tutto perduta. Ho avuto una maglietta tutta mia, su cui c'era scritto "staff" nel più bello dei modi, come se fosse un cognome.
Ho dovuto gestire tanti bambini tutti insieme, barcamenandomi tra album da colorare e pennarelli da distribuire. Con la maggior parte di loro non ho neanche parlato, ma non importa. Mi sono bastati i loro sguardi attenti mentre guardavano il cartone animato, mentre ascoltavano le mie spiegazioni sui personaggi, mentre mi dicevano che a casa hanno una montagna di fumetti alta così.
E poi Andrea, Eleonora, Marina, Gaia, Chiara, Alessia, Allegra, Tommaso, Jacopo. I papà che hanno accompagnato i loro bimbi, le maestre che hanno accompagnato i loro alunni, i bambini che mi fissavano in silenzio perchè troppo timidi per parlare, i bambini che mi hanno assalito per avere le figurine e quelli che mi chiamavano "Signore" o "Francesco Staff".
La sveglia alle 8 del mattino, l'agitazione prima del mio intervento, la stanchezza alle 19 di sera mista all'euforia per la giornata appena vissuta, la chiacchierata con Andrea ed Eleonora davanti alla metropolitana la domenica sera, quel tentativo di prolungare il tempo da poter passare insieme nella speranza che tutto potesse ripartire dall'inizio.
E la speranza. La speranza che possano essercene ancora, di week-end così. La speranza che sia solo l'inizio, la speranza di aver fatto bene il mio lavoro, di aver detto le frasi giuste, di aver lasciato almeno un piccolo ricordo di me a tutti i piccoli visitatori dello stand della -"Green Tribe" al "Trick Animation Film Festival" che si è tenuto a Milano quest'ultimo week-end e dove io ho partecipato in veste di sceneggiatore.
Ricorderò di aver visto Bill Plympton, Bruno Bozzetto, Riccardo Mazzoli, e più di un centinaio di bambini. Che sono l'unico, vero motivo per cui non dimenticherò mai questo festival.

martedì 23 novembre 2010

Buon Compleanno, Bloggo!

E' di norma, quando c'è una ricorrenza, sedersi tutti attorno ad un tavolo e mangiare. Questo è il modo in cui si festeggiano le varie festività comandate dalle mie parti. Ma questo tipo di festa, purtroppo, è difficile da organizzare, in quest'occasione. Perchè oggi, 23 Novembre 2010, si festeggia il nostro meraviglioso compleanno. Nostro. Del Bloggo ovviamente. Era un pomeriggio del 2007 quando io, tenero virgulto appena tornato dal Lucca Comics(mentalmente, perchè fisicamente ero tornato ben tre settimane prima), decisi di creare uno spazio personale che servisse da raccoglitore per le mie "opere". Le mie facezie, il mio humour orrendo, i miei racconti. Racconti poi. A quei tempi, purtroppo o per fortuna, scrivevo sceneggiature che non erano tali. Bastava fare robe del tipo:

A: Ho bisogno di dirti una cosa!
B: Cosa?
A: Ma devi prima sederti.
B: Mi stai facendo preoccupare
A: Massimo Boldi fa un cinepanettone!
B: E me lo dici così?
A: Anche De Sica. Un'altro. Diverso. E con quella del Mondo di Patty.
B viene portato in rianimazione. A è affranto.
A: E non gli ho detto di Aldo Giovanni e Giacomo...

Cose così insomma. Senza senso e senza descrizioni della scena o dei personaggi. Robe minime, con punteggiatura assente e orrendi puntini sospensivi. Oh mio Dio, come scrivevo! Questa è l'esclamazione tipica quando vedo in che condizioni versava il mio italiano soltanto un milletto di giorni fa. Non è che adesso sia così migliorato, ma credo che almeno si possa leggere. Comunque, dicevo per diramare un po' di storia, questo Blog nacque come mio spazio virtuale dove inserire ciò che mi passava per la capa, come ogni blog deve fare. Ma grazie all'estro e all'arguzia del signor Diggi, si è trasformato nel Bloggo degli Sgrittori, dopo solo quattro giorni. Quello che vedete ora, quello che leggete ogni giorno. Quello che, purtroppo, vi tocca sopportare. Dalla collaborazione tra due menti argute è nato e ora compie tre anni.

Per questo il merito  del mio miglioramento da scribacchino è mio ma anche vostro, cari miei lettori. E di codesto Blog. E' mio perchè, almeno un pochettino, ho deciso di evolvermi. E' vostro perchè molti di voi, sicuramente più di quanti mi aspettassi, hanno deciso di commentare, di parlare con il sottoscritto e di consigliare o osannare o criticare. E ogni cosa ha dato buoni frutti. E' merito del Bloggo, infine, perchè qui ho potuto far vedere chi ero, senza nascondermi. E qui ho sperimentato cose che neanche sognavo di fare, tre annetti fa.

Ho scritto 408 post. Niente di che, considerando la quantità di giorni a disposizione. Sicuramente ancora troppo pochi, secondo me. Ma sono meglio di niente. La maggior parte di questi post parla di idiozie, poi ci sono i racconti, che sono sempre opere prime che cercano consensi. Pochi, ma li cercano. E continueranno a cercare come topolini in mezzo alla monnezza(è la seconda volta che fò questa metafora, il problema immondizia mi colpisce molto!).

Ho scritto poesie, e chi se l'aspettava. Non pensavo di esserne in grado, e ancora ora non mi sento sto gran Petrarca. Ma ad alcuni piacciono. Sopprattutto ad una certa tipa. E questo, per me, è già tanto.

Ho iniziato, continuato e finito un'opera epica. La cosa più lunga che ho scritto fino ad ora. Novanta e passa pagine di "Carmenide". Lo so, era un'opera "chiusa". Nel senso che molte gag, molte situazioni divertenti, erano soprattutto motivo di sfottò verso il personaggio, o meglio, verso chi interpretava quei personaggi specifici. Che, essendo essi nella mia schiera di amici, voi persone "estere" non potevate conoscere. Spero che quei quattro che l'hanno finita ne siano rimasti, poi, soddisfatti. Io un po' ci rimasi male, alla fine. Perchè se neanche i personaggi principali la leggono, la tristezza arriva. Comunque è stata una bella esperienza. Da ripetere, ma in meglio.

Ho partecipato, grazie a questo spazio virtuale, a vari concorsi di scrittura e continuo a partecipare. Meglio di niente. Si vince poco, anzi si vince niente, ma si partecipa. Perchè la ruota gira, e se ho talento ce la posso fare.

Questo Bloggo ha dato i Natali al nuovo miglior sceneggiatore italiano di fumetti e non solo: Francesco Savino. Sì, lo piglio per i fondelli, ma intanto lui sta andando verso dove voleva andare. E ne sono felice. Grazie anche al Bloggo ha scritto un "Nemrod", almeno così voglio pensare. E grazie anche al sottoscritto, ogni tanto, proprio quando non ha niente da fare, sente meno la mancanza della sua amata leggendo le mie stronzate.

Questo spazio virtuale è servito a frustrati della vita moderna per farsi due risate, per insultarci, per dirci che ci volevano bene, per piangere di commozione, per piangere per scritti orrendi, per cambiare blog instantaneamente. E' stato un punto di attracco per ricercatori di porno finiti male, per ricercatori di significati nascosti nelle canzoni e di accordi. E' stato un punto, importante, per chi voleva perdere tempo. E', e sarà credo per un bel po', il Bloggo anche di Carmen e Paola. Quelle due che ci sopportano, ancora e non so perchè, ogni dì.

Questo Blog ringrazia te, e te e te e te. Tutti quelli che vengono qui, magari ogni giorno, solo per vedere se c'è qualcosa che gli interessa. Quelli che seguono ogni post e magari non commentano, quelli che vengono solo perchè attratti da qualche foto o video particolare. Quelli capitati per sbaglio, e magari che hanno deciso di rimanere. Mi piacerebbe sapere chi leggerà questo post, basta anche solo un "presente". Per gentilezza.

Intanto eccovi un elenco di novità che vi preannunciamo da qui ad un anno.

1) Il cambio di sesso di uno dei due autori. Indovinate di chi.
2) L'ingresso nel PD come Leader di Francesco Savino, primo transgender a ricoprire quel ruolo. Ma questa è roba top secret.
3) Una nuova saga a puntate, stavolta su un certo capolavoro di Dante e con protagonisti i due admin di sto' blog. Chissà di che cosa si parla.
4) Poesie lacrimevoli e tanta gnocca. Magari insieme.
5) Sceneggiature incomplete e incostanti.
6) Canzoni di cantanti sconosciuti  neomelodici tipo Angelino Junior.
7) Un giorno di pioggia con Andrea e Giuliano.
8) Un impegno concreto: un milione di posti di lavoro.
9) Una striscia a fumetti. Sempre se si trova il disegnatore.
10) Un post di Diggi ogni settimana, minimo!!!!
11) No, quella di sopra è impossibile.
12) L'apertura dell'angolo dell'ammore dove dichiarare il vostro amore per questo o quel tizio che vi piace. Dientro modico compenso di 15 euri a dichiarazione.
13) Un concorso di poesia o racconti tra i vari blogger. Con questo blog come organizzatore.
14) Sette serpenti sibilavano strisciando sotto il sofà.
15) Sconvolgenti notizie sul caso Luttazzi: ha copiato anche il cognome!
16) Mara Carfagna e la sua rubrica di pari opportunità, ogni mercoledì. In lingeriè.
17) Videopost per chi non vuole leggere.
18) Meno idiozie e più idee concrete.
19) Più idiozie e meno idee concrete.
20) Tanto ma tanto divertimento. E qualche cosa più sofisticata ogni tanto.

A voi capire quali di queste sono le affermazioni veritiere. Comunque ora, prima di concludere, bisogna dare qualche numeretto.

40.035 le visite da Aprile 2008(prima l'Analytics non l'avevo ancora inserito)
57.106 le visualizzazione di pagina, sempre da Aprile 2008.
52.862 visite segna il contatore sulla home. Se solo mi ricordassi da quanto tempo è lì.
10.246 sono le chiavi di ricerca usate per trovarci. Anche non volendolo.
570 post totali. Divisi in maniera strana.
609 le visite in una sola giornata. Record del 22 Maggio 2009. I tempi del pervertitismo di Billy Ballo. Manco Luttazzi è riuscito a superarlo.
326 i fan sulla pagina di Feisbuc. Che possono sempre aumentare. Basta cliccare sul riquadrino sulla destra.
161 i followers su Blogger.
22, come gli anni che festeggia proprio oggi Vincenzo, mio amico e futuro amante di Paola.
3, come gli anni che siamo qui, con voi e per noi. E che stiamo festeggiando.
2, come i banner che abbiamo avuto. Stanlio ed Ollio, poi Jack e Locke e di nuovo i due comici. Si attende ancora il terzo, ma ad aspettare Diggi si fa Natale.
2, come le magliette realizzate col banner in bianco e nero e con l'indirizzo del blog, create ad hoc per fare pubblicità alle fiere.
2 come gli autori di questo Blog. Dj Jurgen(quello invisibile e che fa un post ogni mese) e luttazzi4ever(quello che scrive sempre e solo minchiate o cose struggenti). Che vorrebbero festeggiare questo anniversario seduti alla stessa tavola ma non potranno, perchè sono troppo lontani. Per Francesco e Davide che, in questi tre anni, si sono visti due sole volte. Per più giorni, è vero. Una settimana complessivamente, se facciamo il conto. In cui hanno anche dormito assieme(ma non vi preoccupate, erano single entrambi a quei tempi), e mangiato assieme, e si sono fatti odiare dai fumettari assieme. E punteranno a farlo ancora, in futuro, assieme.

Grazie al Blog questo è un mondo migliore e per far sì che, da domani, non esistino più la miseria, la fame, le malattie e la morte, basta votare il partito "Il Bloggo". Candidato alle prossime elezione Politiche del 2011 come partito di maggioranza. Un impegno concreto: guadagnare alle spalle dei cittadini. Almeno noi, diciamo la verità.


(Mò voglio proprio vedere quando Diggi fa un post di festeggiamento, quel debosciato!)

mercoledì 22 settembre 2010

Emozioni




Forse qualcuno dei visitatori abituali di questo spazio se la ricorderà. Credo sia stata una delle mie prime poesie, millenni fa. Anche se credo sia passato solo un annetto, massimo uno e mezzo. E' una poesia che ho dedicato alla mia signorina, che mi sopporta pazientemente ogni secondo, ogni minuto, ogni giorno di questa vita. Una donnina a modo che merita questo ed altro. La ripropongo perchè, carta canta, è stata segnalata, eoni fa direi ormai, nel concorso "Chiesetta di Monasterolo" di Brembio. Prima poesia segnalata, molto probabilmente, per trattarmi male, credo sia stata la prima fuori dal podio. Indi è come se avessi vinto. Buona lettura. Per chi non vuole leggerla sulla foto o per chi non riesce a leggerla bene, la re-incollo qui con effettiva traduzione per i non bilingue.



Scrivere me pare normal
si ij o'facc c'o cor
pensann a'tte che si o'sal
r'a vita mj,
c'a tu si o'sol
r'a journata mj.

Guardann't in'da l'uocchie,
vec comm te siente
tutt'o mal c'a te sient n'guoll
tutt'o ben c'a te facc.

E si ij pens a chi,
pe tant'ann a me
comm carta stracc m'ha trattat,
comm a na petacc m'ha jettat,
capisco che ttutt chest aer'a passà
pe te put'è trovà
pe te put'è vasà.

Perchè è normal rir't cc'a si bell,
pecchè è facil rir't cc'a si a sol
bast sul truvà e parol
ma s'i nun se sent'n nun so bbon.

Ma,ij, si te scriv tutte sti cos,
è pecchè pe mme si mej e na ros,
che ancor nun sso ssent e sta a sboccià,
ma ij a guard e,
n'do cor mj,
nun me voj cchiù ij r'a ccà.




Traduzione:

Scrivere mi riesce semplice
se lo faccio col cuore,
pensando a te che sei il sale
della vita mia,
il sole,
della giornata mia.

Guardandoti negli occhi
capisco come ti senti,
tutto la tristezza che hai addosso
o tutto il bene che ti faccio.

E se penso a chi,
per tanti anni,
mi ha trattato come carta straccia,
oppure mi ha gettato via,
capisco che doveva accadere,
per poter trovare te
per poter baciare te.

Perchè è normale dirti che sei bella,
è normale dirti che sei la sola,
basta solo trovare le parole
ma bisogna sentirle
sennò non servono a niente.

Ma, io, se ti scrivo tutto ciò,
è perchè per me sei meglio di una rosa
che non sa di star per sbocciare
e ti guardo,
e nel cuor mio,
non ti voglio mai lasciare.

martedì 7 settembre 2010

L'artista di famiglia non sono io!


Da orrendo redattore di Glamazonia.it, uno dei migliori siti riguardanti il fumetto in tutta Italia(lo devo dire per contratto), anche essendo un po' in vacanza dal recensionismo più assiduo, devo per forza e per entusiasmo segnalare una bella iniziativa promossa sul sito a Luglio e che finalmente ha visto luce. Dopo alcuni articoli su Lanterna Verde la redazione, nella figura di Alessandro Neri più che altro, ha ricercato talenti nel magnifico mondo del web per una gallery omaggio al personaggio della DC. Ora, con tutto il rispetto, sono un marvelliano convinto, forse perchè non ho mai letto avventure dell'omino verde, vuol dire che dovrò rimediare a ciò ma ogni occasione è buona per provare, no? E so che voi tutti penserete che ho disegnato anche io qualche cosa, niente di più sbagliato. Non sono capace di disegnottare alcunchè, a parte i soliti omini stecchini tipo gioco dell'impiccato. Indi ho dovuto passare la palla non al mio co-admin(che credo sia ancora più negato del sottoscritto) ma alla signorina Carmen Iannotta che si è presa già il pesante fardello di sopportarmi ogni giorno. Questa delicata signorina ha preso foglio, matita e pastelli(ebbene sì, è il disegno più anacronistico tra quelli nella gallery) e ha sfornato un piccolo capolavoro. Ma si sa, io sono di parte. Ditemi voi cosa ne pensate. Basta andare alla gallery cliccando qui e lo trovate(volevo inserirlo sul blog ma oggi il caro Blogger da problemi con le immagini). Ovviamente essendo stato fatto su un foglio Fabriano A4 si nota tutta la ruvidità della carta. Però è figo. Sopra ho messo l'originale da cui la piccola pulzella ha tratto spunto. Guardate tutti i partecipanti, alcuni meritano veramente tanto.

mercoledì 14 luglio 2010

Campione del Mondo!



Ho aspettato un po' a fare questo post, neanche io so il perchè. Comunque ora ci sono riuscito. Ed è un motivo di vanto e d'orgoglio quello che sto per andare a dirvi. Prima, però, un paio di piccoli annunci: la puntata odierna di Mang'isse ci sarà più tardi(adoro minacciarvi) e se pensate che questo post parli della Spagna e di come io mi senta spagnolo e di come l'Italia faccia schifo, avete capito male. Questo post parla di un Campione del Mondo. Il qui presente "autore"(le virgolette sono d'obbligo).

Capitan Cannavaro ha consegnato la coppa domenica sera, triste e sconsolato. I suoi quattro anni da campione sono finiti, i miei iniziano adesso: dopo quasi un mese ho vinto il mio FantaMondiale (che credevate?). In palio avevamo una bella coppa del mondo quasi come l'originale e soprattutto anche una modesta quantità di dindini. Considerato che in quest'anno calcistico, con ben due miei fantacalci, ho fatto modestamente schifo, ora mi concedo un attimo di entusiasmo per elencare i miei giocatori che mi hanno portato sulla vetta del mondo, con relativo voto in pagella datogli dal sottoscritto, d'altronde sono il loro allenatore. Ma quanto me la credo! Alcuni non li ho proprio inseriti, o hanno giocato poco, o non li ho proprio schierati.

Ominidi in campo dalla prima giornata dei gironi:

Casillas 8 : Il portierone rovinato dalla Gazzetta. Mentre tutti i portieri prendono 7, lui prende 5 e non ha neanche subìto gol. Però c'è sempre, e contro tutto e tutti, para anche un rigore e mi regala la finale. Unico.

Kroldrup s.v. : Acquisto pressochè inutile, gioca solo l'ultima partita.

Abidal 4: Un numero che è la media voto sulla Gazzetta. Orrendo.

Chiellini 5.5: Due partite buone ma la terza era da picchiarlo con un bastone. E non sa quanto mi dispiace averlo perso. Disgraziato.

Yobo 6: Dimostra di esserci quando ho bisogno di lui. Un bisogno disperato. Generoso.

Mensah John 6.5: E' arrivato più in là di quanto mi credessi. Pagato 1 milione è riuscito a darmi non poche soddisfazioni. Sorpresa.

Dani Alves 6.5: Uno dei pochi brasiliani che si salva. Comprato difensore, gioca a centrocampo e pure bene. Utile.

M.Caceres 6: Doveva essere titolare in tutte le partite. Gioca solo nella semifinale contro l'Olanda, in corrispondenza con la mia finale. Mi prende un 5 che per me vale oro. Coniglio dal cilindro.

Donovan 7: Tre gol e tanti voti buoni. Come non amarlo? Fantasista.

Simao 4.5: Acquisto distruttivo.

Marchisio 4.5: Purtroppo non è stato il suo Mondiale. Ci credevo tantissimo in lui. Mi ha deluso non poco. Poi giocava in un ruolo non suo. Incompreso.

C.Poulsen 5.5: Randellone.

Felipe Melo 1.5: Solo perchè sono gentile. Vi prego, dirigenza juventina, potete buttarlo in un pozzo e riprenderlo l'anno prossimo? Grazie.

Stankovic 6: Il suo compitino lo fà.

Pastore 6.5: Gioca poco ma la sufficienza se la prende sempre. Memorabile nella partita contro la Germania, quando la sua squadra prende un tripudio di 4 e lui se ne esce col suo 6. Meraviglioso.

Martins - Obinna 5: La coppia che doveva giocare ogni partita nella Nigeria, alla fin fine fanno pochi minuti ognuno. E riescono a sbagliare l'impossibile. Delusioni.

Vela 5: Niente di male ma niente di buono.

Danny 4.5: Ma perchè l'ho preso?

Henry 4: Vedi Danny.

Asamoah Gyan 7.5: L'uomo che con i suoi gol mi ha portato fuori dalla fase a gironi. L'uomo che mi ha dato tutto. E che ringrazierò per tanto tempo. Pagato la miseria di 5 crediti, mi ha ripagato con 3 gol e tanti voti buoni. Questo è stato un signor acquisto. Esagerato.

Acquisti prima dei nostri quarti di finale(gli ottavi del Mondiale):

Suarez 8: Mi fa una doppietta, mi para un tiro che sta per eliminare l'Uruguay. Cosa chiedergli di più. Promessa.

Defoe 4: Come il voto contro la Germania.

Boateng KP. 6.5: Una scommessa vinta. Prima partita giocata, segna il suo unico gol nel Mondiale. Amabile.

Cole A. 4: Vedi Defoe.

Cherundolo 4: Orrendo è dir poco.

A.Pereira 6: Mi fa il compitino, e lo fa bene. Porta due volte a casa il voto, e non è male.

Acquisti prima delle semifinali (i quarti del Mondiale):

Sneijder 8: Me ne fà tre di gol in due partite. Piglia voti stratosferici, ci manca solo che debba pulirmi casa. Pelatone bello!

Messi 5: Non ingrana. Lo prendo proprio nella partita in cui risulta bloccato. Povero leoncino.

Villa 7.5: Un gol quasi alla fine contro il Paraguay e la finale è mia. Lo amo.

X.Alonso 6: Riesce a sbagliare un rigore ma gioca bene nella mia finale. Utile.

Heitinga 5: Un misto tra la prova disastrosa contro il Brasile e quella decente contro l'Uruguay.

Lucio - Bastos 5: Puntare sul Brasile è stata una scommessa persa, per fortuna che Sneijder c'è!

Godin 6: Mi gioca una partita. Prende il suo 5 e mezzo e mi regala la coppa, cosa chiedergli di più?

Acquisti prima della nostra finale(semifinali ai mondiali):

Robben 7: Una partita, un gol. Lo ringrazio.

Podolski 5.5: Niente di che.

Infine un ringraziamento particolare al mio allenatore in seconda, tale Carmen, che mi ha sopportato per un mese intero con moduli, acquisti, cambi, voti e chi più ne ha più ne metta. Però ha avuto almeno in cambio una cena offerta dal sottoscritto, il che non è male. Scusatemi il post autocelebrativo, ma quando ci vuole ci vuole.

Questa è la coppetta mia. Vi piace?