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martedì 8 gennaio 2013

Quanta bella roba (e Cavacon Winter Edition)


Ho iniziato ad avere una specie di venerazione per i corrieri espresso, i postini e chiunque porti roba al mio indirizzo che sia intestata al sottoscritto. E solo perchè non ho mai ricevuto nessuna multa, almeno fino ad oggi. Poi quest'inizio anno è stato caratterizzato da due arrivi esaltanti a casa mia.
Il primo con corriere espresso, con tanta gioia e felicità la Bao Publishing ha deciso di inviarmi Bone, intero, in soli due giorni invece che con raccomandata. Forse perchè pesava troppo, immagino. E sono stato contentissimo di aver usufruito dello sconto del 25% offerto ai lettori dalla casa editrice. Quindi togliete Bone intero malloppone dalla lista di regali che volete farmi. Poi se invece vi sbagliate e me ne fate un altro, non temete: me lo rivendo.
Il secondo arrivo, ieri mattina, è stato il secondo pacco di una simpatica associazione che vede me come socio. "Eh, che stranezza" penserete voi che avete ben afferrato il gioco di parole insulso, e di sicuro vi starete poi chiedendo cosa mi sia arrivato di così bello da dedicarci un post intero.

Quello che vedete sotto.
In basso la fanzine numero 5, seconda annuale, in doppia copia con copertina diversa firmata Lola Airaghi. Ai lati le litografie della fanzine numero 4 ad opera dei fratelli Cestaro. In alto le due litografie di Lola Airaghi. Al centro, in tutto il suo splendore, la targa della porta di Dylan Dog, il gadget di quest'anno. Li adoro.
Ce ne sono solo 150 copie. La mia è la centounesima. Forse avete ancora qualche possibilità.

Poi: stampe direttamente dalla fiera fumettistica di Narni di quest'anno dove lo stand Dylandogofili ha avuto un gruppo di disegnatori assurdo. La stampa che presenta il post è di Marco Foderà e mi è piaciuta alquanto perchè c'è scritto anche il mio cognome sulla dedica. Non so perchè ma mi ha divertito.

E abbiamo finito qui per quanto riguarda il pacchettino arrivato. Ma Sabato scorso io e la pulzella siamo andati al Cavacon. E cosa c'era di così importante in una fiera piccola e senza stand che mi interessano? Ma ovvio: l'Associazione occulta dei Dylandogofili. Che mi ha fatto avere altre tre stampine belline che potete vedere qui sotto.
E abbiamo finito qua? Ma certo che no! Visto che c'eravamo, dovevamo pur tornare a casa con qualche disegno dal vivo no? E ringrazio mille e duemila volte Luca Raimondo per averci donato questi due capolavori.

Che qui si vedono più in dettaglio. Il primo ha una dedica di compleanno. Chissà per chi.


E quindi che dire? Poche semplici ma sentite parole: associatevi, se volete tutto questo ben di Dio a casa vostra. Io sono un collezionista misero rispetto a quello che fanno alcuni membri e soci del gruppo, lo so. E se voi siete almeno come me o vi ritenete di un livello superiore di maniacalità verso il personaggio Dylan, io vi consiglio di associarvi. Badate bene: non ci guadagno niente se lo fate, e non vi sto dicendo che dovete essere pazzi o ossessionati per farlo. Sto solo consigliandovi di farvi un bel regalo di compleanno, di onomastico, di anniversario o quello che volete voi. Ma fatevelo. E potete vantarvi a vita di essere Dylandogofili. E far vedere a tutti la tessera dell'associazione che non è una brutta cosa.
E se poi volete un altro motivo vero e sentito sul perchè farlo, beh, posso dire che ho conosciuto veramente brave persone. Persino Giorgio, che è poi l'unico referente fisico che ho potuto vedere, che anche se è milanista è veramente un bravissimo ragazzo. Si scherza eh. 

Infine due piccole considerazioni sul Cavacon e sulla giornata di Sabato che come si è potuto notare era il giorno del ventitreesimo compleanno della mia amata (sta invecchiando, lo so, mica come me che rimango diciannovenne a vita).

-) Il Cavacon rimane una fiera povera. Complimenti per la presenza di David Lloyd. Ma sarebbe meglio prenotare spazi più larghi, più ampi, per ospitare più standisti e poi chiamare ciò una fiera fumettistica.
-) Il Cavacon rimane visitabile solo per la presenza dei Dylandogofili. Se malauguratamente l'anno prossimo dovessero mancare, io farei la stessa cosa.
-) David Lloyd ha fatto firme allo stand dell'Associazione, disegnava qualche Dylan Dog, magari? No! L'hanno messo lì perchè era più semplice per l'organizzazione. E quindi c'ho perso la possibilità di farmi fare uno sketch da Brindisi dato che non mi ci sono fiondato come hanno fatto quasi tutti, dopo la conferenza.
-) La conferenza, appunto, è stata interessante. De Nardo sembra un professore di quelli calmi, gentili, che la lezione te la fanno capire. Brindisi invece disegna e ogni tanto interviene con qualche battuta e va' dritto al punto. Peccato che Giorgio non abbia fatto lui da moderatore, così come era stato annunciato.
-) Il giorno del compleanno deve essere un giorno speciale. Io mi rendo conto che forse lo è stato per me. Perchè vedere Lei chiedere a Luca Raimondo di farle uno sketch al volo, è forse il più bel regalo che avrebbe mai potuto farmi. Ho desiderato sempre una ragazza che condividesse la mia passione. Lei lo fa. E non rinuncia mai ad accompagnarmi. E di ciò la ringrazio sempre.
-) Spero di poter farle festeggiare ogni compleanno con un disegno nuovo. Se solo sapessi farlo anche io, solo un po', sarebbe stato bello. Ma per fortuna c'è lei che li fa a me.
-) Cava è sempre una bellissima cittadina. Peccato averla potuta vedere poco.
-) Guidare per lunghi tragitti con Lei al mio fianco è una cosa bellissima. Non l'avevo mai capito appieno. Che forse uno dei pochi segnali di romanticismo che ho visto fare tra i miei genitori è sempre stato in macchina. Quando andavamo in montagna si partiva verso ora di pranzo che veniva consumato appunto nell'auto. Lì mia madre preparava panini per tutti ed il primo era sempre per mio padre. Non so se un panino può essere sinonimo di Amore ma affetto di sicuro sì. Dovrebbe significare "voglio che stai bene". Ed è bello così.

Grazie ai Dylandogofili per questo primo anno da associato. Grazie a Giorgio per essere stato sempre troppo gentile col sottoscritto, invece di bastonarmi. Grazie a Carmen di esserci sempre. Ogni singolo giorno.

domenica 29 luglio 2012

Cavacon Cosplay and Gadgets

Il motivo del mio viaggio

Il titolo è un pochettino una provocazione? Sì. Perchè di Comics and Games, per il terzo anno consecutivo mi sento tristemente in dovere di dire che degli elementi principali di una manifestazione che vuole parlare di Giochi e di Fumetti ce n'erano veramente troppo pochi. Ma sono troppo cattivo.
Perchè sì, c'era l'area dedicata ai retrogames, con un venditore di articoli per Super Nintendo, Gamecube ed altre cianfrusaglie d'epoca.
Perchè sì, c'era l'area dedicata a Magic e Yughi-ho o come cavolo si scrivere. Erano tre-quattro tavoli, al coperto, ma era sempre meglio di niente.
Perchè sì, c'era uno spazio che ti permetteva di giocare a quello che volevi con 1 euro ogni venti minuti.
Perchè sì, c'era uno spazio di giochi aggratis.
E basta. Perchè di fumetti ce n'erano veramente pochini, come i due precedenti anni, e le varie case editrici piccole non credo abbiano avuto grande risalto verso il pubblico. Ma non si può essere tutti Panini Comics, in questo dannato mondo dell'editoria. E comunque io parlo sempre di fumetti intesi nel MIO settore da lettore: italiani e americani. I manga c'erano. Perchè il mercato più grande, a queste piccole fiere, è costituito dalla cultura giapponese insita nei ragazzi giovani che vivono il cosplay, la fiera e il fumetto come una connotazione solo orientale. Sennò non si spiega l'assalto sistematico ai ramen in ogni evento a cui vado.
Poi c'era lo stand Iutù con bei disegnatori.
E poi c'era lo stand dei Dylandogofili, che è stato l'UNICO MOTIVO(mi piaceva scriverlo grande) per cui mi sono sobbarcato l'idea del Cavacon dopo due edizioni ultra-deludentissime.

Però gli aspetti positivi ci sono, dell'intera manifestazione:

-) biglietto unico tre giorni. Sette euro per loro, uno per i terremotati. Otto euri però, a seconda di quello offerto, mi sembrano troppo alti. Ma sarà un incentivo per migliorare sempre, credo, sennò riceveranno sempre opinioni negativi da chi cerca una Fiera del Fumetto!
-) Manifestazione al coperto in due sedi su tre. La terza è l'area palco che deve essere all'aperto. Tutti contenti, ma più entusiasti quelli che sostavano vicino all'aria condizionata.
-) Belle e spaziose le sale per le conferenze all'interno della Mediateca Marte.
-) Bei bagni. Soprattutto quelli vietati ai cosplay come spogliatoio.
-) Parcheggi abbastanza vicini al complesso e a poco prezzo.
-) C'era un venditore con fumetti BONELLI e ben 5 Julia!! Cinque!

Aspetti negativi che dilagano:

-) Miglioramento rispetto allo scorso anno per la scelta delle sedi coperte, a differenza dell'edizione 2011 dove molti lamentarono malesseri dovuti al caldo torrido. Scegliere una data primaverile ed autunnale sarebbe meglio ma a Cava sanno che competere con manifestazioni come Comicon, Romics e Lucca è impossibile. E allora rimane solo l'estate. Purtroppo per i visitatori.
-) I tizi venditori di braccialetti per "beneficenza" fuori dalla sede principale. Però è come se fosse un aspetto positivo per gli organizzatori: se arrivano gli sciacalli vuol dire che la fiera è frequentata. Basti pensare al bagarinaggio a Napoli per il Comicon.
-) Spazi troppo stretti nei corridoi della Mediateca Marte, considerando il flusso di gente.
-) Ascensori disponibili solo per lo staff.
-) Mancanza di un modo per annunciare, nel complesso intero, eventi e manifestazioni.
-) Avere Carmine di Giandomenico come disegnatore del logo dell'evento è meraviglioso. Ma averlo dal vivo sarebbe stato ancora meglio.
-) Veramente ben poco da fare per chi non apprezza gadgets e manga e che se ne è ritornato senza spendere un euro che sia uno in fiera.

La domanda che un eventuale pubblico in platea mi farebbe in questo momento è: "Ma se sapevi che sarebbe stata una delusione, perchè ci sei andato?"
La risposta sarebbe: "Per colpa dell'Associazione Dylandogofili".
Da un mesetto faccio parte di questa setta degli Adoratori dell'Indagatore dell'Incubo e noto sempre più che il mio abbonamento da socio Extreme vale ogni singolo centesimo offerto. Ma di questo vi parlerò in un topic apposito.
Basti sapere che ieri alla fiera erano presenti due disegnatori Bonelliani: Luca Raimondo e Brunone Brindisi. Il primo ha dalla sua un'esperienza in Brad Barron e Dampyr per la scuderia disegnatori del fu Sergione. E il secondo è la colonna portante di Via Buonarroti, potrei direi.
E se non lo fosse lo è di Dylan Dog.
Del primo ho ricevuto due stampe a colori con dedica, meravigliosamente offerte dall'Associazione.
Dal secondo ho ricevuto due disegni ORIGINALI con dedica, fatti davanti ai miei occhietti di ragazzo entusiasta che osservava il tutto con enorme stupore. Ero il numero uno in lista per via di una specie di prenotazione effettuata due settimane prima con Giorgio, uno dei padri fondatori dell'Associazione.
Giorgio, che ringrazio pienamente per aver dato un senso alla trasferta di ieri, è stato di una disponibilità unica e di una gentilezza estrema. E mi ha dato un'idea fondamentale per un'ulteriore disegno che potrei avere se contattassi un gigante del fumetto italiano.
Per far notare a tutti la meraviglia delle tavole inserisco qualche foto della giornata in oggetto. Con splendide didascalie.





Pk-santino personale sul cruscotto dell'auto


Fontanella comunale perfetta per Instagram


Qui piccione ci cova


Bella signorina


L'unico vero amico dentro la fiera

L'imponenza del pubblico ai Giardini(?) di San Giovanni

Il palco.

Le balle di peli che girano per gli stand

Due persone distrutte contemplano il nulla.




Il mio


Quello della mia pulzella

Stampa di Raimondo


E per questa bell'esperienza, pregna di noia per la prima parte della giornata e ottima per la seconda, ringrazio di nuovo Giorgio, l'Associazione Adoratori dell'individuo in camicia rossa o semplicemente "Dylandogofili", e la mia piccola per esserci sempre in questi viaggi ed aver conquistato altri due capolavori per la nostra bacheca futura. Ci vediamo, credo, a Lucca. Mancano solo 92 giorni, d'altronde.