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giovedì 14 febbraio 2013

Delle fronti grandi così!


Ieri sera mi è capitato di vedere il Festival.
Sì. Sto mentendo.
Perchè non "mi è capitato" ma ero attaccato al televisore intenzionalmente. E mica per dare dignità ai 103 euro e 50 spesi per il canone, no, ma per un paio o forse tre solidi motivi.
Il primo è che quest'anno il Collettivo Acido Lattico spara battute live sulla kermesse più seguita d'Italia, checchè se ne dica.
Il secondo è che la Gialappa's continua a commentare l'evento in radio, anche se inizierà da stasera, per tre lunghe serate consecutive.
Il terzo, che forse è il più importante, è la presenza del gruppo che seguo da più una decina d'anni. E che mi fa compagnia ogni giorno o quasi con le sue canzoni: Elio e Le Storie Tese. Senza dimenticare il Silvestri che tanta gioia mi dona anche lui.

Ieri il simpatico complessivo si è presentato sul palco con due canzoni e con una fronte immensa. La prima, molto orecchiabile, s'intitola "Dannati Forever" e racconta di quanto siamo peccatori tutti noi fin dall'età di sei anni. La seconda, che poi ha vinto con l'82% delle preferenze il confronto con la precedente, è stata "La canzone mononota" che appena la ascolti capisci subito che questi sei/sette/otto individui sono bravissimi. Un'idea di un pezzo solo su un'unica nota (eliminando l'inizio che ne contiene ben diciotto e l'ultima che è diversa), che sconvolge la tipica canzone sanremese e che si presta benissimo ad essere allungata nei concerti per minimo dieci minuti come spesso accade a "Il Rock and Roll". Sinceramente, ad un secondo ascolto, diventa molto più bella "Dannati Forever" ma la novità e la difficoltà del secondo pezzo colpiscono di più e per questo è ovvio che sia passata la "Canzone Mononota". E va bene così.
La cosa che veramente un po' mi ha dispiaciuto, in tutto ciò, oltre alla non presenza di Mangoni e di Paola Folli, sono stati i commenti sconvolti di alcune persone. Premetto: i gusti sono personali. C'è chi preferisce i Modà a Gigi D'Alessio e chi il contrario. C'è chi preferisce i Negramaro ai Queen e chi il contrario. E per questo non voglio entrare nella questione di chi dice che il pezzo non gli piace. Ma negli altri "commenti" sì.

ELENCO DI MERAVIGLIOSI COMMENTI ALL'ESIBIZIONE DEGLI ELII DA PARTE DEL PUBBLICO MEDIO DELLO SPETTACOLO CHE SI SVOLGE AL TEATRO ARISTON MA PARLA  DA CASA PROPRIA.

Ma sarà normale che un gruppo in gara sia anche la voce di uno sponsor messo in onda durante???? - Ecco il problema di guardare troppo Voyager e Mistero, si iniziano a vedere complotti ovunque.

Se esce vestito così spengo la tv e rivoglio i soldi del canone! - Ed erano vestiti da chierichetti, pensate se uscivano fuori con tuniche da francescani.

E' semplicemente VERGOGNOSO! - Che è sempre meglio di "Criminoso", direi.

MA CHI L'HA INVITATI QUESTI !non rappresentano la canzone italiana (e meno male) - Infatti nel 1999 vincono il premio di "Best Italian Act" agli Mtv Music Awards per puro caso. Solo perchè la Pausini era malata.

i miei 106 euri di canone per sti cretini ; rivoglio indietro i soldi - Oltre ad aver pagato 2 euro e 50 in più, per mancia, il signore in questione si ritiene in debito per un'esibizione "cretina" che ritiene d'aver visto. Come se il canone dipendesse dalla presenza di Elio al Festival che, e qui potrei essere tanto smentito, non viene pagato come ogni altro artista in gara. I soldi vanno agli ospiti, ai presentatori, agli orchestrali, ai giurati. A Bruno Vespa, a Giletti ed a tutto il cucuzzaro.

Elioooooo e' sanremo. Non zelig. La canzone mononota, canta con una nota anche questo... IL TUO PEZZO FA CAFARE !!! ;) - Sembra un insulto ma non lo è. Perchè infatti, il giovine artista, invita il frontman del gruppo a cantare che "TUO PEZZO" etc etc. Quindi non è inteso sulla canzone degli Elii ma su tutte le altri canzoni al mondo. Questo dicesi "non saper nemmeno insultare qualcuno".

Vado a dormire è veramente uno schifo!!! - Il popolo insorge. L'unico modo per contrastare è il sonno.

a casaaaaaaaaaaaaaa... ma chi li vota??? ma qst canzone si doveva chiamare monocellula perchè ne ha usata solo una di cellula.... - Cellula? Cellula??

Elio vestito da cardinale... Di un banaleeeeere !!! - E qui, un altro gruppo di esperti capitanato da Giacobbo coadiuvato da Bossari e Berry, cerca di decifrare il testo. L'ipotesi è che il malcapitano sgrammaticato commentatore sia cercando di dire che è "banale", altri che è un pezzo da "balera", altri ancora che voglia intendere, con una crasi, che è un pezzo "banale per balera". Ma nessuno lo scoprirà mai. Soprattutto perchè erano vestiti da chierichetti e la premessa se ne va' a passeggiatrici.

vergogna !!! - Condivido. Il gruppo si deve vergognare per fare onestamente il loro lavoro. Che insolenti.

Cantare così sono capaci tutti che testi di m.... - In effetti ci sono altre diciotto canzoni molto simili, no?

Io li avrei mandati a casa prima di cominciare a cantare - Per puro sfregio. E poi bruciargli la macchina, aggiungerei.

Festival BOLSCEVISTA . -C'ave raccione!

Che MUNNEZZA !Andate a quel paese. - Amico mio, dalle cose che leggo ci siamo già.

I gusti son gusti , ma questo è uno schifo! - La premessa è spettacolare. La frase intera fà capire che uno può avere i gusti peggiori del mondo, ma se ascolta ciò è messo veramente male.

Con tutto il bene che vi voglio...ma io non vi capisco mica.......O_O - Alleluia. Qualcuno che lo ammette! Molto meglio di tanti altri.

..se loro fanno musica italiana...io NON mi sento ITALIANO!!!! - Purtroppo è considerata "musica italiana" tutta la musica che si canta in italiano. E' un concetto difficile ma ci si potrebbe arrivare.

orribile la canzonetta di elio,poi andrebbe escluso poiche\ non si puo\ fare uno spot della vodafone nell\intermezzo di sanremo cosi\ vieni avvantaggiatoe non è giusto per gli altri,non so se elio viene appoggiato da sky o la rai,inoltre la dandini fa parte della giuria di qualita ,che è molto amica e collega di elio e questa la dice lunga - E poi credo che Fazio sia anche dei Templari, giusto?

E vabbuò. Se a tutti piacesse una cosa inizieresti a non pensarla più perchè ormai è troppo mainstream no? Quindi viva viva i detrattori di Elio. Io sto dall'altra parte. Che comprende anche gente che ne capisce e fa musica che li incensa. Tra cui c'è anche quel bel ragazzo del Silvestri. E mi basta così.

Inserisco il video de "La Canzone Mononota" non perchè sia più bella di "Dannati Forever"(che ha un video spettacolare) ma perchè ricorda una trentina e passa di anni di attività. E ancora oggi sono capaci di non far capire nulla agli ignoranti. Grandi!




 
Sì. Questo post è smaccatamente di parte.

sabato 19 gennaio 2013

La morte (non esiste più)



Sabato. E' sempre difficile scrivere qualcosa di sensato al sabato. Per questo blog anche nel resto della settimana ma il sabato è pesante. Il sabato è sfiancante. Ma non più della domenica. Quella ricerca forsennata del divertimento, cosa che accade anche di sabato sera, che se poi quando lunedì torni a lavoro e non hai storie da raccontare, non sei nessuno. O forse hai capito come escluderti dalla massa prima che essa ti faccia troppi danni.
Ma fa niente. Andiamo oltre.
E' sempre difficile scrivere di sabato, ho detto, e l'ho pure ripetuto. Quindi oggi lascio che a parlare sia la musica, quella bella, ed io vedo di pigliarmela ancora di ferie.

Questo è il nuovo singolo dei Baustelle. In attesa dell'album che uscirà a fine Gennaio. Sarà un successo? Credo di sì. Li andrò a vedere dal vivo? A teatro no (più di 30 euro di biglietto si spendono solo per gli Elii). Ritorneranno a fare concerti con un pubblico di venti persone come accaduto a Macchiagòdena? Credo di no. E credo che per loro sia meglio così. Soprattutto da ora che Bianconi sembra persino essere intonato. Che progressi!

Nei tramonti dentro
gli occhi tuoi
e lungo i viali
di Parigi o di Los Angeles
ritrovo il mondo,
nei fiori di campo
e nei passeri se nevica,
li vedo campare
senza niente da mangiare
osservo Dio, lo lascio fare.
Certe notti da nevrastenia
da soffocare
apro la finestra
e volo via
si fa per dire
Come la ginestra
nata sulla pietra lavica
mi vedo lottare
come mosca nel bicchiere
eppure Dio, lo lascio fare
La morte non esiste più
non parla più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni
e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano
a lasciarle stese al sole.
Stringimi le mani,
non è niente,
che la guerra passerà.
Certi inverni freddi
certi guai
mi fan paura,
prego nel restare
ancora qui
mi illudo ancora.
Poi improvvisamente
arrivi tu
sorridi e penso che
non ho più timore
lascio correre
il dolore
non c’è più
e niente muore
baby
La morte non esiste più
non parla più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni
e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano a lasciarle stese al sole.
Credimi,
morire non è niente
se l’angoscia se ne va!
La morte non esiste più
non compra più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni
e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano a lasciarle stese al sole.
Parlami d’amore,
nonostante la stagione che verrà.

lunedì 17 dicembre 2012

Auguritantissimi



La recente notizia della partecipazione di Elio e Le Storie Tese al prossimo Festival, quando tutti i membri della band si avvicinano alla cinquantina, è qualcosa di stupendo. I ragazzi, perchè loro sono sempre "ragazzi", sono carichi e forti e portare ben due canzoni sul luogo del delitto a sedici anni da quel tragico 1996, è qualcosa di entusiasmante per chi è fan del simpatico complessino e per chi dirà, ancora, "ma questi che fine avevano fatto?" o "ma chi sono questi".
Insieme a queste due categorie di gente che non sa non conosce ora se ne aggiunge un'altra. I "tanto sono lì sono perchè fanno i talent". Elio facendo X-Factor è diventato popolare. Se invece continuava ad andare dalla Dandini era di nicchia. Dello stesso discorso Lillo & Greg ora sono popolari e venduti perchè hanno fatto un film di Natale con De Sica (che non dovrebbe essere un cinepanettone old style, forse quest'anno "merita" più questo termine il film de I Soliti Idioti), invece di continuare a fare programmini notturni su Rai2 ogni morte di Papa.
E' così. La gente deve parlare pur non sapendo. Non sapendo che Elio e company hanno un programma radiofonico da quasi venti anni su Radio Deejay. E nessuno ha mai detto che è stato merito di ciò la loro partecipazione nel 1996.
Non sapendo che da quel Sanremo hanno prodotto altri cinque dischi di inediti e tre raccolte. Non sapendo che hanno fondato una casa discografica loro (che produce anche altri artisti). Non conoscendo i libri che quasi ogni membro del gruppo ha scritto. Non conoscendo le pubblicità che hanno fatto. E considerando solo Elio a X-Factor.
Non sapendo che poi, a X-Factor, c'era anche Paola Folli. Ormai membro ufficiale del simpatico complesso. Se dobbiamo accusare facciamo nel modo giusto.

Ma a loro non interessa niente di queste piccole polemiche da baretto. Loro hanno 'sto cavolo di cd nuovo in programma che credo ormai uscirà entro Sanremo. Hanno una canzone nuova in uscita ora che si intitola "La fine del mondo" e che io, da fava, ho già scaricato dal loro sito. E hanno fatto una canzone di Natale con Abatantuono, sotto contratto con la Vodafone, che gli ha dato quel pacco di soldi che Radio Deejay ultimamente non gli donava più.
E loro li hanno presi. Ne è uscita fuori una canzuncella orecchiabile. Ma Baffo Natale è anni luce lontana.

E senza dimenticare che ci sarà anche Daniele Silvestri a Sanremo. Già pregusto i tour di entrambi in questo stupendo 2013!

domenica 15 luglio 2012

Lost In Google - Serie completa (quasi)


Ho sei sole ore di sonno perchè il mondo sembra si sia deciso a non farmi riposare. Sono giorni che non faccio una dormita "buona" che superi almeno le otto orette  e mezza, ma aspetto: ottobre è vicino. Così vicino che sembra già di sentire il fresco vento autunnale avvicinarsi, poi riapro gli occhi e capisco che mi sono avvicinato io al getto del condizionatore posizionato sui 21 gradi.
Dicevo che c'è tanto dolore, c'è tanta difficoltà, c'è tanta voglia di dormire e dato che il pomeriggio non riesco, psicologicamente, a farmi un paio d'ore di sonno posso aggiornare il blog.
Ma dato che non riesco, psicologicamente, a pensare a qualcosa di degno vi posto quivi presente le puntate rimanenti della serie Lost In Google che ha cambiato, lievemente, il web.

D'altronde una serie che va avanti con i commenti degli spettatori non s'era mai vista, almeno penso, e faccio veramente dei gran complimentoni agli Jackal per l'idea, la produzione e il dispendio di energie impiegato(leggere diecimila commenti a puntata non è affatto semplice secondo me), e faccio i migliori complimenti a Proxy perchè è veramente una gran bravissima attrice.
Attrice.
Perchè io guardo solo il lato artistico, sia chiaro.

I primi due episodi li trovate cercando "lost in google" sulla barra di ricerca nella colonna di destra. Che non è, purtroppo, come quella di Repubblica.it. D'altronde non c'è neanche Rihanna. Buona visione.

Episodio 3


Episodio 4



Episodio 5 - Finale.



Forse se me ne tiene un giorno ci farò una recensione. O forse una video recensione. O forse una foto-recensione, che sarebbe ancora meglio.

domenica 1 luglio 2012

Uno più uno fa tre e mezzo


Ed eccoci qua. Tre anni e mezzo di felice amore con una donna che da più di quella fatidica data mi ha sconvolto la vita e mi ha fatto desiderare, ardentemente, di essere il suo uomo. Quello che ha il compito di farla ridere, di farla divertire, di farla sentire amata, di farla essere felice.
E' un compito che mi sono ripromesso di rispettare in ogni giorno che passa, in ogni ora che posso stare a contatto con quella morbida pelle, con quel visetto carino, con quegli occhi gentili.
E passano i giorni, sembrano non passare ma passano, veloci certe volte, lenti altre.
Passa l'inverno amato in un secondo, come se non fossimo mai stati vicini, per scaldarci, come se la scuola, i corsi, gli impegni, avessero ordito trame per distruggerci, piegarci e allontanarci.
Passa la primavera già soffrendo, perchè il caldo è vicino, e il dolore è eterno per due persone nate nel freddo e desiderose di ritornarci in ogni istante, in ogni momento.
Arriva l'estate col suo calore e gli impegni lavorativi. Ma qualcosa sta cambiando, sembra strano ma riusciamo ad essere più vicini. Che sia anche solo per un'ora più del "normale". Ritornare sdraiati, uno affianco all'altro, a vedere telefilm è qualcosa di speciale. Perchè siamo insieme, ora, siamo insieme, domani, siamo insieme per sempre. E attendiamo intanto Novembre. Perchè arriverà, un giorno o l'altro, arriverà. Si porterà dietro gelati, cambiamenti, visite e ritorni. Si porterà insieme due cuori felici di un viaggio solitario, uniti. Si porterà insieme l'inizio di qualcosa di stupendo che dovrà ancora arrivare.
Perchè sono tre anni e mezzo ma è ancora l'inizio. Tre anni in mezzo in cui cresciamo ogni giorno, non in centimetri per fortuna, ma in amore. Perchè l'amore può aumentare, così come diminuire e alfin scomparire.
E se è vero che l'amore quello autentico, quello forte, quello che accade una sola volta nell'intera esistenza dura al massimo 1 anno. Io sono contento di essermi innamorato ben quattro volte di te.
Tra sei mesi inizierà il mio quinto, personale, innamoramento.

L'ho detto da più di un mese: la finale degli Europei è il 1° Luglio. Non può essere un caso. Le Samichlaus trovate non possono essere un caso. Il telefilm che riguarda i numeri, guardato in una settimana(come non accadeva da anni credo), non può essere un caso.

Oggi si festeggia, piccola mia. Non una, non due, ma tre volte. E mezza.

(Niente poesia che sto un po' a corto di rime e pensieri quando fa caldo. Inserisco una canzone che mi fa pensare a "Casa". Che ovviamente non è il luogo in cui dormo, ma Lei.)

Another summer day
Has come and gone away
In Paris and Rome
But I wanna go home
Mmmmmmmm

Maybe surrounded by
A million people I
Still feel all alone
I just wanna go home
Oh, I miss you, you know

And I’ve been keeping all the letters that I wrote to you
Each one a line or two
“I’m fine baby, how are you?”
Well I would send them but I know that it’s just not enough
My words were cold and flat
And you deserve more than that

Another aeroplane
Another sunny place
I’m lucky I know
But I wanna go home
Mmmm, I’ve got to go home

Let me go home
I’m just too far from where you are
I wanna come home

And I feel just like I’m living someone else’s life
It’s like I just stepped outside
When everything was going right
And I know just why you could not
Come along with me
'Cause this was not your dream
But you always believed in me

Another winter day has come
And gone away
In even Paris and Rome
And I wanna go home
Let me go home

And I’m surrounded by
A million people I
Still feel all alone
Oh, let me go home
Oh, I miss you, you know

Let me go home
I’ve had my run
Baby, I’m done
I gotta go home
Let me go home
It will all be all right
I’ll be home tonight
I’m coming back home

lunedì 11 giugno 2012

Across the Universe



Ieri è andata bene no? Facciamo che ne parliamo poco, per scaramanzia, quest'anno. Facciamo che faccio l'ottimista in modo pacato, quasi invisibile, facciamo che la butto lì ogni tanto ma non ci faccio post su post analizzando tutto quello che è possibile analizzare in qualsiasi risultato. Soprattutto in quelli brutti.
Due anni fa è andata di schifo, tre anni fa pure, quattro anni fa così così, sei anni fa meravigliosamente. Non so come andrà ma le premesse potrebbero essere buone. E non mi sbilancio.

Lunedì musicale con canzone nuovissimisso. Buon inizio settimana. Io aspetto giovedì con trepidazione. Intervellata da un match di calciotto ed uno di calcetto. Quando si dice essere sportivi, d'altronde...


martedì 5 giugno 2012

Incombenze - 2


E' Giugno cribbio. E' Giugno. E mi sembra che il mondo intero abbia deciso di subissarmi di impegni, più o meno importanti, ma pur sempre impegni. E cosa c'è a Giugno di così importante per tutti gli italiani? Non rispondete gli Europei che ne abbiamo già parlato nello scorso post, indove vi esponevo anche i miei dubbi per i due FantaEuropei in programma oggi e domani.
C'è l'Imu! E ora debbo pensare anche a questo per il patronato del mio genitore. L'imu. Dannato Monti, non potevi metterla a Luglio? Dopo la fine degli Europei? Così magari da vincitori si festeggiava donando allo Stato del vil denaro. O da perdenti si malediva lo Stato e la Nazionel insieme, in un'unica soluzione. No. Tu no. Hai pensato a tutto: pagarla prima, così uno non è emotivamente incazzato per la figura barbina degli azzurri. Anche se le premesse per la "mala parata"(che non è quella del 2 Giugno) ci sono tutte.
E quindi il blog è lasciato a se stesso, a marcire, alla speranza che quel tizio con cui l'ho fondato quasi cinque anni fa decida di scriverci ogni tanto. Ma che ne parlo affare, tanto manco lo legge! E quindi, per non pensare che questo spazio muoia sotto i colpi di meravigliose balle di fieno rotolanti, inserisco qui una canzone per donare un po' di linfa, vitalità e gioia a questo posto. Che pecca in tutte e tre le cose, però voi non ditelo in giro.

Lista compiti da fare, anche se non frega a nessuno.

-) Catalogazione e aggiustamento fumetti. Tempo previsto: due giorni pregni.
-) Aste del fantacalcio. Oggi e domani. Tempo previsto: se ce la si cava in tre ore ognuna sparo i botti.
-) Calcolo Imu. Oggi, domani, dopodomani. Tempo previsto: se tutto va bene poco. Se il programma mi fa i dispettucci, tanto.
-) Aggiustamento camera. Rinviato a data da destinarsi.
-) Da Sabato: inserire voti degli Europei nel programma perchè Fantacalcio.it non aggiornerà il Fantacalcio Manager. Io li voglio bene a quei ragazzi lì per quello che fanno durante tutto l'anno calcistico, però pensare anche a me povero pimpo con due fantacalci e 16 persone da mantenere.
-) Lavoro. Tutte le sere o giù di lì. Tempo previsto: se si fa presto a mezzanotte e mezza sono a casa. Se si fa tardi pure alle 2 e mezza. E andremo aumentando.
-) Organizzare partite di calcetto settimanali.
-) Organizzare Lucca e trovare B&B accessibile. Già ora per Novembre.
-) Aggiornare il blog.
-) Leggere fumetti nei ritagli di tempo.

In tutto questo posso almeno essere lievemente contento che la mia piccola è in periodo esami. Ma che profonda tristezza.



Io so' testardo
c'ho la capoccia dura
e per natura non abbasso mai lo sguardo
è un'esigenza
perché c'ho 'na pazienza da leopardo
e so' testardo
e non mi ferma gnente
vado sempre avanti fino al mio traguardo
indifferente
e non m'importa gnente se ritardo

io so' de legno
e sembro muto e sordo
ma le tue parole, sta' tranquillo
che me le ricordo
e qualche volta me le segno

io so' de coccio
quello che dico faccio
io so' uno che, comunque vada
le promesse le mantiene
che poi nemmeno me conviene
molto

perché so' un muro
e pure se t'ascolto fondamentalmente
so' sicuro
che la tua vita è appesa a un filo
e io c'ho le forbici

però
se ancora un po' mi piaci
la colpa e dei tuoi baci
che m'hanno preso l'anima
de li mortacci tua

Io so' De Chirico
dico in senso simbolico
c'ho un controllo diabolico
quasi artistico
del mio stato psicofisico
e se hai capito, mo' traducilo

e so' tenace
perché alla gente piace
ma è evidente che con un coltello
mi puoi fa' cambia' opinione
aho, so' testardo
ma mica so' cojone

io so' de marmo
ma tu m'hai sbriciolato
perché so' testardo fino al punto
che so' sempre innamorato
pure se tu m'hai già scordato
- (e infatti l'hanno vista...)
- m'hanno informato!

però
se ancora un po' mi piaci
la colpa è dei tuoi baci
che m'hanno preso l'anima
de li mortacci tua

mercoledì 23 maggio 2012

Vent'anni fa. Oggi.



Non sono bravo con le parole quando si deve discutere di cose brutte. Ma brutte davvero. Vent'anni fa io ero piccolo, ma piccolo tanto. Era il 1992 e avevo compiuto a malapena cinque anni. Non potevo certamente immaginare cosa stesse succedendo nell'Italia che, pochissimo, conoscevo. Di quegli anni ricordo solo il "Ciao", la mascotte di Italia '90 che avevamo sottoforma di peluche gigante per casa. Mi piaceva moltissimo, successivamente ne avrei viste di migliori (poche) e di peggiori (la maggior parte). Passo gran parte della vita a ricordare le annate calcistiche per rammentare cosa facessi io, a quei tempi, nella mia reale vita. Il '94 me lo ricordo: a Giugno piangevo per il mondiale perso in finale contro il Brasile. Il '90 me lo ricordo per il "Ciao", come vi ho detto poco fa. E anche per Schillaci ora che ci faccio caso. Il '92 non mi entra in testa. Niente. Nada. Dimenticato. Cancellato. Mai esistito.
Forse il mio piccolo cervellino da bambino ha preferito evitare. Forse i miei non me ne hanno mai parlato. Forse guardando la tv qualcosa, dentro di me, forse l'innocenza dell'infanzia, me l'ha fatto rimuovere.
Il 1992 è stato un anno brutto. L'anno in cui è morta l'Italia.

E ancora oggi ne paghiamo le conseguenze.

La canzone sopra è di Daniele Silvestri - La bomba.


Riflettendo sui fatti, sui modi e sui tempi
c'è da finire matti a pensare che un attimo solo bastò
adesso lo so.
E non è che rimpiangi, nemmeno una volta
e non è la coscienza che brucia, è l'assenza che il buio portò
e che un giorno riavrò.

Non c'era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore
soltanto l'odore bruciato di plastica e un cielo che ha sbagliato colore
è la luce che cambia, che cresce che esplode
è la rabbia che sale e col sangue corrode
e intanto intuire o persino sapere che niente e nessuno
potrà mai spiegarmi perché

Ma tornando al presente, c'è un rumore costante
una nota stridente che ancora la mente scordare non può.

E' il regalo che ho avuto, da quel giorno per me il mondo è muto
e non chiedo un aiuto, anzi evito meglio di dire di no
a chi cerca in quello che so.

Non c'era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore
soltanto l'odore bruciato di plastica e un cielo che ha cambiato colore
e la luce che cambia, che cresce, che esplode
e la rabbia che sale e col sangue corrode
e intanto intuire, o perfino sapere
che niente e nessuno potrà mai spiegarmi perché.

lunedì 19 marzo 2012

Questo Paese


Oggi è un giorno gioioso e gli uccellini cinguettano. Giusto? Sicuri? Io non ne sarei così d'accordo. Dal buio della mia stanzetta condivido un dolore alle gambe atroce contemporaneamente al mio cane e, insieme, ci domandiamo perchè ci siamo svegliati. Io lo so: per dover necessariamente vivere e fare qualcosa di costruttivo(dato che ho un tizio che aspetta una sceneggiatura, povero illuso), ma questo non vale per la mia cagnolina che mi ha guardato con altezzosità e si è girata a ronfare dall'altra parte. Oggi è un giorno gioioso e gli uccellini cinguettano perchè è festa comandata. E si sa bene che al mondo, le feste comandate, piacciono. A me piacerebbe, invece, che non ci fossero più. Sinceramente.

Mi spiego meglio: sarei entusiasta se festeggiassimo cose inaspettate, non festività già decise dal calendario e dai luoghi comuni. Sarei felice di esultare per la "Festa della fratellanza" che sancisce la guerra tra istraeliani e palestinesi, o per la "Festa della distruzione" quando si distruggeranno tutte le testate nucleari, o una "Festa della liberazione" dalle enormi dittature che ci sono in tutto il mondo. O magari, ma questa è proprio impossibile, la "Festa dell'onestà", in questo Paese in cui vivo. Dove magari tutti pagano le tasse e non cercano di fare i furbi.
Poi ci sarebbero la "Festa dell'abbandono abusivo" indove i parcheggiatori non autorizzati capiscono finalmente che stanno praticando un'estorsione. La "Festa del pentimento", dove mafiosi e politici si recano di loro spontanea volontà in prigione per restarci per sempre. O anche la "Festa dei Fumetti", una giornata nazionale, o una settimana, in cui invitare il popolo italico a regalare un fumetto ai propri amici per cercare di attaccargli la passione.

Sono idee di un individuo che ha poco a cui pensare, sia chiaro. E dato che oggi è pur sempre una giornata gioiosa dove le palombelle cantano vi lascio anche io con una canzoncina di un autore che a me, personalmente ma l'avrete ormai capito, piace tantissimo. Buon ascolto. E pensate che quello è veramente il nostro Paese.



La grandezza di questo paese
non è più nelle piazze, non è nelle chiese
Non è Roma di marmi, fontane e potere
Né Milano tradita da chi se la beve.
Non è Genova o Taranto, signore del mare.
Non è Napoli e questo è persino più grave.
Non è più divertente tirare a campare
soprattutto non è originale.

La fortuna di questo paese
non è più degli artisti
non è delle imprese
Non c'è nei discorsi di chi vado a votare
se grandezza ce n'è non si riesce a vedere
così hai voglia a cercarla tra i mille canali
sia su quelli analogici che sui digitali
ma non serve aumentare la definizione
per vedere più grande un coglione.



Nella foto: il papà che tutti noi vorremmo avere: barbuto, puttaniere, simpatico e bevitore. Ne conosco uno molto ma molto simile. E non scherzo.

domenica 4 marzo 2012

Mixed by Erry


La musica è parte di una colonna sonora della nostra esistenza che scorre in sottofondo. Una banalità degna dell'ultimo pensiero innovativo di Fabio Volo, sia chiaro, ma è ovvio che sia così. Il resto è un contenitore dove sono rinchiuse le frasi che ci sono rimaste impressi, i rumori, e certe volte anche i silenzi. Quando ero piccolo io, con la mia famiglia, andavo spesso in montagna per passare un week-end diverso. Erano viaggi che aspettavo parecchio perchè mi avrebbero fatto saltare un giorno di scuola e questa cosa, a me medesimo, piaceva non poco.
Aggiungendoci poi che la montagna, il fresco, l'aria priva di smog e i grandi spazi verdi mi hanno sempre donato emozioni indescrivibili, quel viaggio era per me qualcosa di desiderato e atteso a lungo. Minimo ci si andava una volta al mese. Poi in estate ci si rimaneva anche per un mese intero. Erano bei periodi, ho sempre pensato.
Si soleva andare tutti insieme, in cinque quindi, con la macchina migliore che avevamo. A quanto mi posso ricordare iniziammo con la 127. Un capolavoro azzurro di dubbia potenza. Poi ci fu la Tipo, già scassata dal principio. Poi una Renault Clio che ha passato i peggiori guai e una Fiat Punto che ancora vive, anche se qualche tempo fa pensai fosse deceduta per rottura del motore. Ultimamente se, e dico se, ci volessi andare sarebbe disponibile una Stilo che si mantiene ancora bene. E' strano pensare a quante macchine possono cambiare in venticinque anni.
La macchina è importante, ci trasporta(banalità Voliana numero 2) e ci accompagna nel tragitto che, nel mio caso, non era così enorme. Da casa mia al paesello sulle montagne ci volevano un'ora e mezzo, massimo due se sostavamo durante il percorso. Due ore in cui si scherzava, ci si odiava perchè eravamo troppo stretti dietro(tre figli, maschi, di modeste dimensioni) e si aveva il mal d'auto. In tutto questo tempo serviva qualcosa per coprire i momenti di silenzio, le zone d'ombra di una famiglia che non è mai stata completamente unita. E c'era quel vecchio mangianastri.

Il mangianastri ovviamente funzionava a musicasetta. Mia madre era adibita ad averlo in braccio e a cambiare le cassette che dovevano funzionare come colonna sonora durante il tragitto. Si iniziava con Nino D'angelo per far contento mio fratello più grande(successivamente arrivammo a punte ben "maggiori" come Nico Desideri, Ciro Ricci, Sal da Vinci e il primo Gigi D'Alessio) e poi si buttavano dentro i grandi classici. Sono cresciuto a Morandi, Celentano e Toto Cutugno. Che ho sempre creduto si chiamasse Cotugno. Ma questi son problemi che accadono dopo l'adolescenza.
Avevamo molte cassette dei tre e ancora oggi credo che riesco a ricordarmi un bel botto di successi del trio. Di Adriano, che amo ancora oggi, posso dire solo bene. Può essersi anche rincoglionito con l'età ma quando canta per me è ancora estasi e meraviglia. Di Cutugno ne ho perso le tracce. Morandi mi fa simpatia.

Ho tifato per lui per i due Festival che ha condotto perchè, nel bene e nel male, è stato parte della mia crescita. Da bambino ad adolescente e poi addio. E c'era sempre una canzone che capitava nelle sue cassette(rigorosamente non originali ma Mixed by Erry) che avevo dimenticato ma che l'altro giorno, per evidenti motivi, è ritornata in auge.

La ricordavo a memoria, senza immaginarlo.



Vita in te ci credo,
le nebbie si diradano
e ormai ti vedo
non è stato facile
uscire da un passato che mi ha lavato l’anima
fino quasi a renderla un po’ sdrucita


vita io ti vedo
tu così purissima
da non sapere il modo
l’arte di difendermi
e così ho vissuto quasi rotolandomi
per non dover ammettere d’aver perduto


anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e così cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe un po’ feroci
sugli zigomi
forse un po’ più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore
che raggiunge chi lo vuole respirare


Vita io ti credo,
dopo aver guardato a lungo
adesso io mi siedo, non ci sono rivincite
ne dubbi ne incertezze
ora il fondo è limpido
ora ascolto immobile le tue carezze


anche gli angeli capita a volte sai
si sporcano ma la sofferenza tocca il limite
e così cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe un po’ feroci
sugli zigomi
forse un po’ più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore
che raggiunge chi lo vuole respirare


Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite e cosi' cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe un po’ feroci
sugli zigomi
forse un po’ più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore
che raggiunge chi lo vuole respirare


Angeli
Angeli
Angeli.

Ciao Lucio. Da uno che ne capisce ben poco di musica.

giovedì 19 gennaio 2012

Lost in Google - Episodio 2

Mi sembra di essere tornato, con la mente, indietro nel tempo. A quando perdevo ore a ideare battute decenti da sottoporre a Luttazzino mio. E' una droga, sinceramente, e ho capito che c'è chi ci nasce con questa qualità e chi deve fare una fatica immane. Io sono tra i secondi per quanto riguarda la satira politica e di costume. In società, quando si esce con gli amici insomma, sono quello che ne inventa una ad ogni minuto. Ci sono cose in cui ci si è portati ed altre meno. Basti pensare a Dj.

Sa scrivere sceneggiature, le ho lette, a parte il fatto che fa duecento e passa refusi perchè non sa rileggere, le sa scrivere. Però non riesce a scrivere su questo blog, potevo dire fino a tre giorni fa, perchè Martedì mi ha fregato. Dopo cinque mesi è tornato da queste parti. E' stata un'emozione così grande che conto di vincere la scheda Domenica. Sicuramente. C'è voluta una nave caduta per far tornare il Savino a scrivere. Anche se spero che i due avvenimenti non siano in stretto contatto.

In tutto ciò rimugino sempre più qualche battuta decente, e che soprattutto faccia ridere almeno me, e non scribacchio cose sensate da queste parti. Poi, considerando che oggi mi attende una giornata meravigliosa dal dottore in sala d'attesa(che è pur sempre una vacanza più riposante di una crociera sulla Costa Concordia), vi posto la seconda puntata di Lost In Google, la webseries dei The Jackal, un gruppo che continua, ancora una volta, a farmi scompisciare.

Enjoy! (Era tempo che sognavo di dirlo)




lunedì 9 gennaio 2012

L'arcobaleno


 Piccoli antefatti.

Oggi ho dormito cinque ore per accompagnare la mia lei ad un esame. Poi codesto esame non si è più svolto, almeno per lei ed un altra ventina di ragazzi, perchè la professoressa aveva altri impegni. Solo a me 'sta cosa mi sembra lievemente strana? Capisco rispettare i professori, cosa che deve sempre accadere, ma in questo caso bisognerebbe rispettare anche gli studenti. Primo: arrivando in orario quando si da una data, un luogo, un'ora precisa. Secondo: rimanendo fino alla fine del proprio compito. Siamo italiani, troppo certe volte.

Mi sono caricato di caffeina ma non è servito granchè. Alle ore 17, dopo aver concluso il primo volume de La Torre Nera, sono crollato. Ho sognato cose strane, non ricordo affatto.

Da oggi sono in "ferie" per quasi tre settimane. Ho pensato a poche cose che scaturiranno da ciò. Primo: il mio pizzetto arriverà ai fasti di un tempo. Secondo: potrei fare il censimento fumettesco che volevo sempre fare e che, per vari motivi, rimandavo. Terzo: scrivere. Quarto: capire dove mettere il blocco di fumetti Marvel che arriverà a casa mia. Molto probabilmente sarà immagazzinato altrove.

In tutto ciò oggi, mentre andavo a riscuotere la prima vincita di questo 2012(nel 2011 non ne ho vinto una), stavo rischiando, insieme alla mia pulzella, di volarmene via col vento. Ritornando poi a casa ho sentito la pioggia, mi son acceccato con il sole, ho visto un arcobaleno. Tutti e tre contemporaneamente. Una cosa così bella che dovevo per forza inserire questa canzone sul blog, che da un senso a tutto ciò sia accaduto oggi. Anche solo per un attimo.

Certe volte anche io vorrei sentirmi un tramonto di sera.



Io son partito poi così d'improvviso
che non ho avuto il tempo di salutare
istante breve ma ancora più breve
se c'è una luce che trafigge il tuo cuore
L'arcobaleno è il mio messaggio d'amore
può darsi un giorno ti riesca a toccare
con i colori si può cancellare
il più avvilente e desolante squallore

Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso

Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
e devo dirti che è un piacere infinito
portare queste mie valige pesanti

Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire

Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso

Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire


lunedì 26 dicembre 2011

Dr. Horrible's Sing - Along Blog

Normalmente accade che, in codesti giorni di festa, si ha più tempo libero per visionare film e telefilm che avevamo accantonato da parte in attesa, appunto, di questa fantomatica venuta della libertà. Oggi dovrebbe essere il giorno libero per eccellenza dato che vigilia e Natale alla fin fine è come se fossero giornate di lavoro, se contiamo le fatiche della preparazione e tutto ciò che ne consegue(trasferte, valigie, parenti, eccetera). Oggi non si dovrebbe, almeno, sbattersi più di tanto. I pranzi son avanzi dei giorni precedenti, il letto caldo ci allieta il risveglio e gli animali domestici sono più stanchi di noi e ci si gettano addosso vogliosi di dormire. E si sa che "felicità è un cucciolo caldo" no?
In quest'oasi di pace e serenità, cosa c'è di meglio di qualcosa da visionare con la dovuta calma e attenzione? Per questo, oggi, vi linko tutta la serie di Dr.Horrible, trovata sul tubo, in inglese con sottotitoli in italiano. Vi divertirete sicuramente, ve lo garantisco io. E se non sarà così è perchè siete ancora ingozzati di cibo e avete ancora un sonno disumano. Dormite e rivedete. Sarà bellissimo.

Buona visione.

Parte 1





Parte 2



Parte 3

domenica 4 dicembre 2011

The Beatles - I am the Walrus


Domenica. Il sugo conto per ben quattro ore sta gorgogliando nel mio stomaco insieme agli gnocchi. I piccoli agglomerati di patate si incontrano con la carne e commentano le ultime novità prima di essere digeriti. La notizia che sconvolge tutti i presenti è sempre la stessa, in queste occasioni: il tizio che li ha ingurgitati sta per abbioccarsi e non deve farlo. Sono le 14 e 30, la Juventus inizierà tra tenta minuti, leggere porterebbe solo a più sonno e scrivere per il blog è qualcosa di lontanamente improbabile. Quindi che fare? Bisogna tenersi occupati. Cercare un video sul tubo(appena rimodernato, era ora), e postarlo sul luogo virtuale di cui sopra per dire che anche oggi, nonostante digestione e abbioccamento, il caro autore è riuscito a mettere qualcosa su quel luogo che lui considera casa. Unto di sugo sulla canottiera come un muratore a mezzodì.

Dopo questa prefazione potete sentire la canzone che vedete sopra nel video. Vi avverto che a quei tempi, i quattro ominidi, erano leggermente stra-fumati. Sennò non si spiega come mai abbiano partorito tutto ciò. Ed è per questo che la droga, quella buona e non pesante, fa bene alla musica.

I am he as you are he
as you are me
and we are all together
See how they run like pigs from a gun
see how they fly
I'm crying
Sitting on a cornflake
Waiting for the van to come
Corporation teashirt, stupid bloody tuesday
man you been a naughty boy
you let your face grow long
I am the eggman, they are the eggmen
I am the walrus
Goo goo goo joob
Mister city policeman sitting
pretty little policeman in a row
See how they fly like Lucy in the sky
see how they run
I'm crying - I'm crying, I'm crying - I'm crying
Yellow matter custard
dripping from a dead dogs eye
Crabalocker fishwife pornographic priestess
boy you been a naughty girl
you let your knickers down
I am the eggman, they are the eggmen
I am the walrus
Goo goo goo joob
Sitting in an English garden waiting for the sun,
if the sun don't come you get a tan from
standing in the English rain
I am the eggman, they are the eggmen
I am the walrus
Goo goo goo joob goo goo goo goo joob
Expert texpert choking smokers
don't you think the joker laughs at you?
Ho ho ho hi hi hi ha ha ha!
See how they smile like pigs in a sty
see how they snied
I'm crying
Semolina pilchard
climbing up the Eiffel tower
Elementry penguin singing Hare Krishna
Man you should have seen them
kicking Edgar Allen Poe
I am the eggman, they are the eggmen
I am the walrus
Goo goo goo joob goo goo goo goo joob
Goo goo goo joob goo goo goo goo joob 


(Che poi è una delle canzoni che mi piace più cantare a Band Hero.)

mercoledì 30 novembre 2011

Una storia d'amore


Oggi pensavo di non postare alcunchè, d'altronde son pure nove giorni di fila che aggiorno il blog ogni santo dì(visto che non ho gente che lo faccia per me o al posto mio) [*] ma oggi ho visionato un video(sarebbe stato più difficile visionare un audio) e ho pensato fosse bello farlo girare sempre di più. E dove posso inserirlo se non qui, sul Bloggo, il luogo dove si possono plasmare nuove menti e far uscire le vecchie dal quel baratro di ingnoranza che le reprime? Non so cosa ho detto ma dovrebbe essere una frase decisamente ad effetto.

Quindi, dato che un tizio che non voglio dire il nome è sempre fuori per impegni [*], vi consiglio di guardare il video che ho inserito sopra tutta questa spiegazione che non spiega niente. E spero che anche voi la pensiate come me. E se non è così, è un problema vostro non mio.

[*] Frecciatine.

domenica 27 novembre 2011

Foja - 'O sciore e 'o viento

Oggi non dovevo essere qui, davanti a questo computer, nella mia casa, a quest'ora. Non dovevo essere qui ma a tutt'altra parte, a tutt'altro luogo e a fare tutt'altre cose. Forse, in questo preciso istante, ero ancora in viaggio magari imbottigliato nel traffico ma di sicuro dovevo partecipare a qualcosa a cui non mi sarebbe dispiaciuto esserci. E domani vi dirò di che cosa parlo e del rospetto che in ho in gola da tirare fuori.

Oggi vi faccio sentire, come non accadeva da tempo, una canzone di un gruppo campano. "Foja" si chiamano. Sono gli ospiti della zeresima edizione del Salerno Comicon(gli organizzatori dicono che è tutta una prova, spero positiva) che credo non riuscirò a vedere dato che il loro concerto inizierà sicuramente ad orari notturni e noi ci si andrà molto probabilmente in treno. Buon ascolto. Sotto inserisco il testo come mio solito.



Astrigneme cchiù fforte
e dimme ca nun ce perdimmo maje
ma chesta notte no
niente bugie
'a chesta vocca mia
Si nun sacce cchiù cuntà
coccose ca nun va'
è fforse perchè 'o mare
te aspetta
e 'ncuorpe a me è tempesta

'E vvote ce cercamme pe' ssempe
e ce perdimme dint' 'a nniente
A' ciorta gira comme o' viento
e nun ce lasse maje sta quiete
comme me ne jesse aret'

Aspettame dint' 'e suonne doce
ca ce verimmo llà
Luntano pe 'na notte 'e rena
vicino e chine 'e pena
Je provo a nun pensà
ma tu staje sempe 'ccà
'Nu sciore s' è purtato 'stu viento
e a me nun resta niente

'E vvote ce cercamme pe' ssempe
e ce perdimm dint' 'a nniente
A' ciorta gira comme o' viento
e nun ce lasse maje sta quieto
I che genij e me ne ì aret
e nun ce lasse maje sta quieto
comme me ne jesse aret'


(Senza pensarci questa settimana ho fatto sette post in sette giorni. Diamo una parvenza di serietà a questo blog,  quanto vedo.)

mercoledì 16 novembre 2011

Lost in Google



E' tardi, oggi non ho sinceramente voglia di scribacchiare(accade anche ai migliori, figuriamoci a me. Il tizio con cui divido il blog non fa testo) e quindi vi lascio a questo video dei The Jackal che fa decisamente divertire in alcuni punti. Almeno in un paio secondo me. Però, sinceramente, si potrebbe far di meglio, ed è per questo che cercano consigli su consigli dagli utenti di youtube. Basta commentare il video e i migliori, secondo giudizio loro, verranno inseriti della puntata successiva. Non è un'idea nuova, ma costerà certamente tanta fatica scandagliare le migliaia di commenti che potrebbero arrivare. Ovvio che ho inserito anche una mia idea, se la inserisco potrei farmi pagare come consulente esterno. Questa è un'idea ancora meglio di quella che ho pensato per la fiction. Comunque buona visione.

domenica 9 ottobre 2011

Dear Prudence - Auguri John!



La giornata è fredda, e ciò non può che procurarmi piacere, e il pomeriggio si preannuncia ricco di giochi, di amici e di buona musica. Questo è il bello dell'autunno, l'ho sempre detto, rimanere in casa con chi vuoi bene e divertirti senza bisogno di nient'altro che un gioco di società, un paio di mazzetti di Magic, una Xbox e una chitarra controller. Oggi, quindi, mi sento in dovere di festeggiare questa giornata di fresco autunnale, che già da domani ri-scomparirà di nuovo, e lo faccio con una canzone e un video che sono anche un omaggio al signor John che oggi compie 71 anni. Ho detto "compie" perchè è ancora vivo, forse più di Elvis, lui non morirà mai.

E voi? Uscite fuori a giocare insieme a Prudence?


Dear Prudence, won't you come out to play?
Dear Prudence, greet the brand new day
The sun is up, the sky is blue
It's beautiful and so are you
Dear Prudence, won't you come out to play?

Dear Prudence, open up your eyes
Dear Prudence, see the sunny skies
The wind is low, the birds will sing
That you are part of everything
Dear Prudence, won't you open up your eyes?

Look around round
Look around round round
Look around

Dear Prudence, let me see you smile
Dear Prudence, like a little child
The clouds will be a daisy chain
So let me see you smile again
Dear Prudence, won't you let me see you smile?

Dear Prudence, won't you come out to play?
Dear Prudence, greet the brand new day
The sun is up, the sky is blue
It's beautiful and so are you
Dear Prudence, won't you come out to play?


Settimana prossima verterà tutto su un solo tema. Aspettate e vedrete!

lunedì 27 giugno 2011

Let's go to the mall - Robin Sparkles



Non posso non aggiornare il Blog oggi, dato che passerò i prossimi giorni tra matrimoni, feste di laurea, visite non per il sottoscritto dal veterinario, visite varie, festeggiamenti per il traguardo di due anni e mezzo di felice non fidanzamento ufficiale, e pure il lavoro và. Indi oggi metto una cosuccia semplice semplice prima di andare, appunto, a lavorare. Chi di voi conosce "How I Met Your Mother"? Tanti? Bene. Perchè questo è il primo video della meravigliosa Robin Sparkles, e se conoscete la serie so che siete entusiasti quanto il sottoscritto di rivederlo, se non la conoscete è arrivato il momento di visionarla. Per ore e ore. Indi si ripristina il lunedì musicale. Con una canzone eccezionale.



Tutti al centro commerciale, amici miei!

Let's go to the mall, everybody!
Come on Jessica, come on Tori,
Let's go to the mall, you won't be sorry
Put on your jelly bracelets
And your cool graffiti coat
At the mall, having fun is what it's all about

I haven't done my homework yet (That's OK!)
And you know how my parents get (Whatever!)
I don't care,'cause all my friends are gonna be there
Let's go to the mall today

There's this boy I like
Met him at the food court
He's got hair like Gretzky
And he does jumps on his skateboard
I hope he asks me out
Takes me to my favorite spot
It'll be just him and me
(But don't forget the robot)

Dad says I'm too young to date (Lame!)
But baby, I don't want to wait (Let's do it!)
That's OK, I'm going to rock your body anyway
I'm going to rock your body 'til Canada Day

Everybody come and play
Throw every last care away
Let's go to the mall today

I went to the mall with a couple of friends
I had a whole week's allowance to spend
I want hoop earrings and a Benetton shirt
We came here to shop and we came here to flirt
I turned around and who should I see
Prime Minister Brian Mulroney
He said, "Young lady, I don't approve."
So I had to get down and bust a crazy move
Hit it Fred, come on
Let's go to the mall

Let's go to the mall, everybody!
Everybody come and play
Throw every last care away
Let's go to the mall today

Everybody loves the mall!
Everybody come and play (Yeah!)
Throw every last care away (I love my hoop earrings!)
Let's go to the mall today

lunedì 28 marzo 2011

Le Navi - Daniele Silvestri



E' lunedì, è da una settimana che si scrive ininterrottamente e gli accessi al Bloggo aumentano pian pianino, così tanto da prevedere ottime chicche per le ricerche del mese di Marzo. Comunque da domani sarà in vendita il nuovo cd di uno dei miei autori preferiti. Conto di prenderlo, perchè del signor Silvestri ci si può sempre fidare, e spero ardentemente di vederlo dal vivo in codest'anno. Per capire chi è e cosa propone, nel suo nuovo cd chiamato "S.C.O.T.C.H."(un acronimo che ogni fan sta interpretando a proprio modo, appena mi viene qualcosa ci provo anche io), vi linko due canzoni, non solo una, intitolate "Le Navi" e "Appello", prese paro paro da "Che tempo che fa", pure se Fazio me sta antipatico.

Inserisco il testo solo della prima. De "L'appello" purtroppo ancora non si trova. Appena lo troverò, lo posterò sicuramente.

Le Navi

Si salpino le navi,
si levino le ancore e si gonfino le vele,
verrano giorni limpidi e dobbiamo approfittare
di questi venti gelidi
del grego e del maestrale, lasciamo che ci spingano
al di là di questo mare,
non c'è più niente per cui piangere e tornare.
Si perdano i rumori, presto si allontanino i ricordi e questi odori,
verranno giorni vergini e comunque giorni nuovi,
ci inventeremo regole e ci sceglieremo i nomi
e certo ci ritroveremo
a fare vecchi errori,
solo per scoprire di essere migliori.
Mentre tu,
intanto nel tempo che resta,
sei già qui
accanto e già molto diversa
e bellissima,
sei bellissima.