

Sentimi,
parlo al tuo cuore,
ascoltami,
scandisco le mie parole,
guardami,
sono ciò che vuoi,
giurami
di non dimenticarmi mai,
parlami,
dimmi ciò che hai,
capiscimi
se patisco per i miei guai,
abbracciami,
i nostri battiti all'unisono,
vivimi
fino all'ultimo istante,
sorreggimi
quando cadrò sfinito,
amami,
e sarà fino a più infinito.
E' un ritorno alla poesia come è un ritorno alla scrittura. Il caro Diggi non ha notato che sono in un periodo di zero idee, anzi zero voglia di scrivere. Questa poesia forse è la falla in quella diga di riluttanza nei confronti di ciò che ho sempre amato fare. E ovviamente queste poche righe sono dedicate a lei. Sperando di riuscire a riprendermi. Sperando di riuscire a dare a coloro (pochi ma buoni) che apprezzano ciò che faccio qualche emozione.
3 commenti:
mi mancavano tantissimo le tue poesie.le ho sempre amate particolarmente. grazie è bellissima,grazie.
ormai nn so vivere senza viverti,senza amare tutto quello ke sei,xkè sei unico,xkè sei speciale,xkè sei il mio amore.
ti amo picciolo fino a più infinito...
tanti baci.
Ciao, ho visto che sei passato nel mio blog e ti sei aggiunto all'elenco de sostenitori. Ci conosciamo già? O sei uno dei pochi uomini interessati allo scrap?
ciao
lilith
Ciao Lilith, in realtà il mio socio non c'entra! Sono io che sono passato per caso dal tuo blog, e trovandolo molto interessante, mi sono aggiunto come sostenitore :)
In realtà fino a qualche giorno fa non sapevo neanche cosa fosse lo scrap, però sto incontrando parecchi blog di appassionate di scrap, e la cosa mi incuriosisce molto, più che altro dal punto di vista teorico! :D
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