mercoledì 19 novembre 2008

Giuda Ballerino!



Ah Dylan tu si che mi capisci. Tu si che hai provato quello che sto provando adesso io: sono innamorato.
E si. Tu ti innamori ad ogni secondo, minuto, attimo. Tu ti innamori sistematicamente quasi ad ogni albo. Vivi il tuo amore con tutti i suoi frutti e i suoi problemi. Tu, che ti sei ri-innamorato di vecchie fiamme dopo anni e anni. Tu che hai avuto donne che si sono uccise o hanno tentato di ucciderti. Tu che sei riuscito persino a sposare una di esse, almeno così pensi. Tu che per un'amore importante hai cambiato il tuo modo di vivere. Tu che ogni mese cambi amore, mi spieghi come fai a star bene? Non vivi tutti i problemi della fine di esso? Sei un automa quasi. Comunque il punto non era questo. O meglio, il punto era riguardante una situazione che hai avuto anche tu: mi sono innamorato, ma non so di chi.
E qui vago ramingo nei pensieri, per capire a chi sto dedicando questo amore appena nato. A chi delle varie pulzelle che mi accompagnano in questa esistenza sto proiettando il mio futuro. No. Non mi sto vantando di avere millemila ragazze. Sarebbe bello. Non ne ho neanche mezza. Indi, conoscendo molte pulzelle soprattutto di questi tempi, con una di esse sento che è scattata la scintilla. Solo dalla parte mia ovviamente. Ma non so con chi.
E penso. E mi sembra che lei mi piaccia, ma l'altra è così cariiiina. E l'altra ha un sorriso d'oro ma la prima è dolce dolce e la seconda è sempre così cariiiina. Uff..E se non fosse nessuna che conosco?
Magari una che sto per conoscere, che magari il mio quinto senso e mezzo mi ha anticipato il sentimento. Si. Deve essere così. Sono innamorato della prossima personcina che conoscerò magari. O della successiva. O dell'altra ancora. Uhm...ora che ci penso, sono innamorato di un sogno forse.
Del sentimento in se per se. O della voglia di amare. Sono innamorato di qualcosa che non so. Sono innamorato o no?
Ecco cosa succede a pensare, si finisce sempre per capire tutto o il contrario di tutto. Parole sempre più sparse, che ogni tanto non servono a niente e altre volte servono a tantissimo. Ed altre volte ancora si cerca di usarle nei modi migliori per avere qualcosa che brami, ma non ci riesci, e inizi a dubitare del loro reale valore. Parole scritte a caso certe volte. O col cuore, altre volte. Ma non si nota e sono messe da parte. Almeno finchè un briciolo di passione le scoprirà e nulla potrà fare per tornare indietro.
Ecco...si inizia a pensare e subito si scrive sempre più. Non ho il diario e la penna d'oca dove riporre i miei pensieri come te, caro Dylan, e quindi butto tutto su un blog come si fa di questi tempi. E qui mi sento di dirti una cosa, amico mio, dopo dieci anni che ti conosco posso farti una domanda? Una sola.
Mi presti il tuo dopobarba?

Sarebbe un buon regalo di compleanno. Si. Un mese prima ma molto gradito.

lunedì 17 novembre 2008

Testo e accordi - Pop porno - Il genio




La- do
tu sei cattivo con me
re mi
perché ti svegli alle tre
la-
per guardare quei film
do re mi
un pò porno
la- do
tu sei cattivo con me
re mi
perché mi guardi come se
la-
io fossi un’attrice un pò
do
porno
re mi
porno pop porno pop porno
la- do re mi
pop porno porno porno

la- do
tu sei cattivo con me
re mi
perché ti piace sognare
la-
quei tipi di donna
do re mi
un pò porno
la- do
tu sei cattivo con me
re mi
perché mi lasci da sola
la-
e ti guardi quei film
do
un pò porno

re mi
porno pop porno pop porno
la- do re mi
pop porno porno porno

la fa#- si- mi
ma quando viene sera
la fa#- si- mi
tu mi parli d’amore
la fa#- si- mi
e guardandomi negli occhi
fa sol
mi fai sentire davvero
la-
una donna un pò porno.
Do re mi


Tutto questo fondamentalmente per dire che non sto tanto bene e che mi sento un figo ad aver trovato gli accordi del testo della canzone Pop-porno nel giro di due minuti! :D

Quanti anni ha manuela arcuri?



E' con questa ineffabile domanda fatta da un simpatico utente di questo pazzo pazzo mondo che è il weeeeb internettesco, che si inizia una nuova puntata delle ricerche più strampalate e significative e divertenti e asfissianti e macabresce e sporcaccione che conducono i googolari in questo luogo di mistero e paura.
E se vi avanza qualche virgola datemela che la metto nella frase di prima. E ora vò ad incominciar!

"i cognati" - Diggi, hai visto cognati in questo blog? No perchè ne cercano. Si. Uno stock completo magari. Si, un paio. Per giovedì prossimo? Okkei.
"barbiturici in gocce" - Ho capito che le mie poesie sono molto tristi e depressive...ma fino a sto punto!
"beautiful puntate 1988-2008" - Uhm...sto ancora immaginando il perchè di questa ricerca che conduce a questo blog. Qui qualcuno vede Beautiful...vero diggi??? Mi fai quasi paura!
"blog porno" - Tu...sei cattivo con me perchè...ti svegli alle tre e ti metti a vedere quei siti un pò porno. Una domanda all'incauto ricercatore: Ma secondo te se questo era un blog porno avevamo così pochi accessi?? Minimo il decuplo!
"corretto si imbusta un manga?" - No, prima lo si tosta al forno e poi lo si strappa a piccoli brandelli, infine imbustare. Ricetta per 3 persone. Servire freddo.
"blog degli sgrittori luttazzi" - Esisto pure io!!! Esisto pure io!!!
"dj depresso" - Me lo immagino in discoteca un deejay depresso: "Ragazzi...siete caldi??" "SIIIIIIIIIIII" "Io no...ho voglia di suicidarmi...sono triste...ed ora per voi un pezzo di Ornella Vanoni!" "AAAAAAAAAAAA"
"paola bloggo" - Diggi...questa ci fa le scarpe! Già richiedono solo lei!
"perchè finisce un amore dopo 10 anni?" - Perchè cerchi la risposta su google!
"queen bacucco wikipedia" - Non essendo molto ferrato sui queen, caro diggi, chi è il bacucco wikipedia del gruppo?
"si ho sognato san michele arcangelo, cosa vuol dire?" - Passi che cerchi risposte a sogni su google, passi che sogni proprio un santo specifico ma perchè metti quel "si"? Chi ti ha fatto la domanda?? Io no di sicuro!
"voglio entrare in una gang femminile" - Se ci metti la parola "bang" all'interno sono d'accordissimo!
"scemeggiatore di fumetti" - Diggi, sei famoso più del mio cane quasi!
"space con immagini di prigionia d'amore" - Questo cerca porno carcerari!
"la gang degli accessori" - Si, sono crudeli, sono feroci, sono audaci. Sono la gang degli accessori. Quando meno te lo aspetti ti riempiono di accendini, copriwater, deodoranti per auto, ricchi premi e cotillons, sapone per alci e tanto altro ancora. Abbiatene paura!!!
"ho sognato che il mio amico non mi guardava più ha invitata l'altra" - Un applauso alla fine di un'amicizia e alla morte dell'italiano!
"foto sopracciglio inarcato" Toh...un altro che fa la mia stessa collezione di immagini!
e per finire:
poesie di non averti detto che non ero la ragazza nella foto - Questa timida pulzella ha fatto un guaio. Vabbè se si incontreranno lui se ne accorgerà subito. Mi dispiace per il ragazzo, ma d'altronde doveva pur capire che non stava chattando con Jessica Alba anche se dalla foto sembrava. E comunque il costume degli F4 avrebbe dovuto un pò insospettire.

Concludo qua la terza puntantona con una domanda all'ominide che ha effettuato la ricerca che è il titolo di questo post: "Ma se pure avesse sessant'anni, te ne fregherebbe qualcosa per quanto è gnocca?". Fine post. Alla prossima!

Ps: Ci ho messo un pò su google a trovare foto della arcuri non, diciamo, in pose desnude. Finalmente, dopo un'attenta analisi, ci sono riuscito! Ah...se tutti i lavori fossero così!

sabato 15 novembre 2008

Queste son notizie...



Mi sono tagliato i capelli.

Eh si. Sono cose che il mondo dovrà pur sapere. E molta gente neanche se ne è resa conto. Ma ho i capelli perfettamente uguali al signorino in foto(buon'anima). La mia anima beatlesiana e settantesca è felice. Tutto il resto no ma che ce ne frega. La vita è bella e passa anche attraverso un caschetto.
Eh si. Non avevo tanto da scrivere. Anzi, se è per questo, sto in un periodo di troppa creatività che esplode tutta insieme e non riesco a scrivere niente. Bella scusa per dire che non ho idee eh?
Alla prossima.

Oh...son figo con i capelli alla beatles.
Lo so...me la canto sempre e solo da solo! Ma almeno mi apprezzo.

giovedì 13 novembre 2008

Ego & Little Paul - Maria Maria e Tranqy Funky


Grande locale. Grande spettacolo. Grande esibizione. Grande duo quello formato da Ego alias Alessio e Little Paul alias Lutty alias Dylan da quattro soldi alias Idiota Colossale. Veramente un momento di grande telev...ehm karaoke. Se lasciate un commento o sul bloggo o sul tubbo mi farete mooooolto felice. Grazie in anticipo. E adesso beccateve anche l'altra esibizione.

Ma questi so troppo bravi. Troppo. Così bravi che fanno letteralmente vomit...ehm...così bravi che sono solo da amare. Si. Da amare. Grande prova del duo che si cimenta ancora con più vocalizzi. E caro Ego. Capisco come ti senti. Non è cosa di tutti i giorni cantare con un idiota a fianco che canta con voce acuta. Alla prossima...purtroppo!

lunedì 10 novembre 2008

One year of love


Ricordo tutto come fosse ieri.
Novembre sprigionava fiero e maestoso i suoi aliti di freddo e io, appena tornato da un Luccacomics passato ad essere insultato da Lutty, vivevo quegli attimi come sospeso tra incredulità e speranza. Era una di quelle giornate che si aspettano da tutta una vita, quando si capisce per la prima volta che quei brividi lungo la schiena porteranno lontano. Lei, bella come l’immagine che avevo memorizzato da quella prima cena, mi aspettava sorridente e intimorita, con quella paura negli occhi che accompagnava anche me. Una passeggiata per il corso di Chieti, poi le panchine della villa. Sguardi e sorrisi impacciati, movimenti goffi e labbra che, dolcemente, si sfiorano.
Quel pomeriggio ci mettemmo insieme, senza neanche avere avuto il bisogno di dircelo, senza neanche fermarci a pensare cosa volesse dire, senza neanche chiederci il perché. Lo facemmo e basta, con un’incoscienza che, da sola, era la risposta che da sempre cercavamo a tutte le domande con cui eravamo cresciuti.
Da quel giorno ebbe inizio il periodo più bello della mia vita, il periodo insieme a Paola. Giorno dopo giorno, insieme a lei i miei silenzi diventavano canzoni, le mie paure scomparivano nei suoi baci caldi, le mie insicurezze diventavano cenere nelle sue mani che mi accarezzavano come nessun’altra aveva mai fatto prima. Trascorrevamo le nostre giornate a conoscerci, scoprendo di saperci già a memoria; passavamo il nostro tempo ad assaporare ogni minima briciola di noi, senza mai esserne sazi. Con il passare dei mesi ci scoprimmo forti di fronte alle insidie che la vita ci preparava, costruendo lentamente le fondamenta di un castello in cui progettavamo di vivere il nostro futuro insieme. Insieme a lei, i miei sogni uscivano dai cassetti in cui li avevo nascosti, divenendo ragioni per cui vivere. Insieme a lei crescevo, diventavo uomo. Lei ammortizzava i miei insuccessi, modellava i miei piccoli trionfi sulla vita con pazienti mani da artigiano, levigava i miei spigoli con lo stesso amore di uno scultore che vuole rendere umana una sua opera, viaggiava nel tempo e nello spazio proiettandomi in un futuro dal quale non sarei mai voluto tornare indietro. Non ci importava di niente e di nessuno, eravamo semplicemente noi e la nostra vita insieme, il nostro amore e il nostro passato di sofferenze riscattato dal dono di un presente inaspettato.
E il tempo passava, regalandoci petali di primavera e brezze d’estate. Venne il periodo più brutto da quando tutto era cominciato, ma ne uscimmo indenni, consapevoli che il nostro castello da quel momento sarebbe divenuto una roccaforte.
Lentamente, dopo botte e percosse, il nostro amore diventava maturo, solido, indistruttibile. I giorni delle poesie scomparvero lentamente, lasciando il posto agli sguardi complici e alla prospettiva di una vita da passare insieme. I nostri brandelli di solitudine, fino ad allora chiusi a chiave, iniziarono a fare capolino tra noi, attaccando di sorpresa il nostro nido d’amore. Ma io e Paola rimanevamo sempre lì, a difenderci da tutto e da tutti, anche da noi stessi, sconfiggendo tenaci i fantasmi delle nostre solitudini.
E ora siamo qui, come due amanti perduti nella nebbia, spauriti e incerti sul loro cammino, ma con le mani intrecciate a renderli coscienti di essere vivi.
Viaggiamo a occhi chiusi, sospinti da immagini e profumi che ci regalano soffi caldi di novembre e frammenti di vita, rialzando i nostri corpi affaticati senza cadere mai.
Camminiamo in silenzio, senza sapere dove ci porterà la strada, con l’unica certezza delle nostre anime che viaggiano ad un solo battito, senza essere mai stanche.
Come un sogno eterno.
Come un girasole in un mattino d’estate.
Come un giunco chino al vento.
Come un anno d’amore.

mercoledì 5 novembre 2008

Brr!!!



Così, tanto per farmi perdonare il fatto che con l'altro post mi sono aggiudicato per soli 5 minuti la "prima pagina"...

- E' vero che se in Italia dicono "mal comune mezzo gaudio", in Spagna dicono "mal comune mezzo Gaudì" ?

- E' vero che il regista più cercato su internet è David Link?

- Lo sapete che hanno messo un ristorante anche all'interno dell'ospedale? Solo che sul menù, invece della scritta "prezzi modici", c'era scritto "prezzi medici"!!!


che ci volete fare, ultimamente mi vengono così, senza un perchè...purtroppo per voi! :P

martedì 4 novembre 2008

Le pungenti meraviglie di Pisa



Pisa, una stupenda città nel cuore della Toscana famosa per la stupenda torre di Piazza dei Miracoli e per le sue...zanzare. Veri e propri animali domestici, dalle dimensioni che variano da quelle delle zanzare classiche a veri e propri aerei da combattimento, le zanzare di Pisa costituiscono un divertente intrattenimento per tutti quei turisti che, spiazzati dai locali chiusi e dal buio che già dopo le 20.00 di sera regna sovrano persino sulla torre, potranno godere di un’ottima compagnia a prezzi modici. Guide infaticabili e coscienziose, le zanzare di Pisa accompagneranno ogni vostra cena e ogni vostro pernottamento in albergo, assicurandosi di svolgere a pieno il loro compito. Ma qual è il segreto di questi insetti? Da secoli i pisani, intuendo il potenziale di queste simpatiche bestiuole, hanno accuratamente addomesticato le loro zanzare, andando addirittura a formare un vero e proprio apparato militare a titolo governativo denominato Z.A.F. – Zanzar Air Force. Attraverso i vari secoli, le zanzare di Pisa hanno sempre costituito un punto di forza per la città: determinante è stato infatti il loro ruolo nell’annosa diatriba tra guelfi e ghibellini, terminata con la vittoria di questi ultimi grazie ad un attacco rovinoso ai danni dei guelfi da parte di un gigantesco sciame di questi insetti che, da quello che dicono le cronache, assunsero le forme di Federico Barbarossa. Altre testimonianze ci dimostrano invece come, a causa della migrazione degli insetti verso l’Asia minore per una missione di pace con le zanzare tigri, la Zaf non riuscì ad impedire al comune di Genova di infliggere alla cittadina pisana una pesante sconfitta, che sarà poi causa del declino della città. Da qui in poi, per la Z.A.F comincia un lungo periodo di crisi e allontanamento dalle scene mondiali. Oltre alla piccola apparizione accanto alla R.A.F. - la celebre royal air force inglese – durante la prima guerra mondiale, nessuno infatti ha più sentito parlare di questo celebre apparato fino a quando, dopo anni di isolamento e riflessioni, la Z.A.F. ha annunciato al mondo il ritiro dalle attività belliche per dedicarsi a tempo pieno a quelle di guide turistiche. Così, in pochissimo tempo, l’apparato della Z.A.F. è stato completamente ristrutturato, divenendo in pochissimo tempo uno dei nomi più affermati tra le agenzie di turismo zanzarifere sparse in tutta Italia. Entrare a far parte della Z.A.F. non è semplice, e richiede requisiti ben specifici: bisogna possedere dimensioni sopra la norma senza mai scendere sotto i dieci centimetri, svolazzare tra i tavoli dei ristoranti (è sufficiente saperlo fare all’aperto, ma se si è in grado di farlo al chiuso è anche meglio), nascondersi nelle camere d’albergo per uscire allo scoperto non appena arrivano i clienti, eludere le sorveglianze dei Raid e di altri strumenti che possano rendere innocua una zanzara. Insomma, far parte della Z.A.F. richiede impegno, costanza e sacrificio da parte delle zanzare che avessero voglia di farne parte ma, una volta passate le selezioni, il prestigio che conferirà questo importante apparato non ha eguali in tutto il mondo. Ed è proprio per questo motivo che le zanzare di Pisa costituiscono un patrimonio nazionale che ha suscitato gli interessi persino dell’Unicef e dell’Unesco e di cui, ve l’assicuriamo, sarà difficile privarcene.

Sempre con te



Un giorno tanto tempo fa
mi hai detto di imparare a vivere
e così ho fatto

Un giorno tanto tempo fa
mi hai detto di crescere e
sono cresciuta come volevi tu

Un giorno tanto tempo fa
mi hai detto di pensare con la mia testa
e questo continuo a fare

Un giorno tanto tempo fa
mi hai detto di amare
chi fosse in grado di farlo
almeno quanto tu ami me.

Un giorno tanto tempo fa
non mi hai mai detto di volerti bene
ma da quel giorno, fin da che sono nata
l'ho fatto e continuato a farlo,
e mai avrò intenzione di smettere.

Questa poesia è dedicata a due persone che conosco che hanno subito un lutto gravissimo. Non importa quanto tempo fa ma è qualcosa che ti resta dentro. Per loro, poche parole, forse persino scontate. Per loro, un piccolo pensiero!

lunedì 3 novembre 2008

Cenere e polvere



Voglio una sigaretta.

Eh si. Lo so cosa state pensando: "Tu non fumi". "Non prendere quel brutto viziaccio". "Non parlare di queste cose in modo leggero che c'è gente che ci soffre per gli effetti del fumo" e cose così.
Finito? Ok. Adesso posso parlare io.
Avete mai sentito il bisogno impellente di fumarvi una bella sigaretta? Questa domanda, ovviamente, non è rivolta a chi fa del fumo la propria ragione di vita o ai fumatori abituali ma a chi non ha mai fumato o non gli è mai piaciuto.
Avete mai sentito il bisogno di prendere una sigaretta, fumarvela in santa pace(con il completo di tosse da novizio, ovviamente) e pensare come se tutto ciò risolvesse tutti i problemi che avete? Io sono nella schiera dei si. In certi periodi bramo quella sensazione. Pur odiando il fumo in tutte le sue forme, io ho questa sensazione. Pur detestando coloro che sistematicamente ogni giorno fumano nel mio ascensore, io avverto questa necessità. Ma, fino ad adesso, non ho mai ceduto.
Non perchè sia un salutista bachettone da quattro soldi eh, sia ben chiaro che mi rovino la salute anche io in migliaia di modi differenti. Comunque, dicevo, non ci riesco. Perchè ho paura e l'assoluta certezza che dopo non risolvo nulla. Di essere solo riuscito a tossire per cinque minuti per uno sfizio.
Ma è meglio così. Meglio vivere nell'illusione che quel sospiro di nicotina in realtà sia la soluzione a tutti i mali del mondo. Si, meglio pensare così ma non provare. Vivere nell'illusione che sia tutto vero, d'altronde poi sarebbe una delusione trovarsi di punto e da capo senza una soluzione ai problemi, senza una riorganizzazione dei pensieri, solo con una cicca in mano, con la cenere caduta sul pavimento.
E ritorniamo a vivere, quindi, sempre con i nostri pensieri e problemi, sperando, un giorno non lonanto, che per magia si risolvono da soli. Magari senza bisogno di rifugiarci in un gesto o in un vizio.
Ma aspettate, non sentite anche voi il bisogno di farvi un cicchetto? Magari quello aiuta veramente, altro che le sigarette! No? Sicuri? Nessuno vuole farmi compagnia? Parliamo, beviamo e ci divertiamo? No? Ah...che personcine ingrate!

Altro che certe notti...



Certe volte basta poco...
poco per pensare,
poco per amare
poco per divertirsi insieme,
poco per volere bene.

Certe volte sono solo attimi:
uno sguardo innamorato,
un gesto affettuoso,
un commento ineducato,
o, persino, un pomeriggio gioioso.

Certe volte son solo pensieri,
e magari in quelli più seri
butti fuori i sentimenti più veri,
senza ripensare alle brutture di ieri.

Certe volte son solo parole
dolci, romantiche, si sa, come il miele
o aspre, dispettose quasi come il sole
che, in un giorno d'autunno, va e viene.

Certe volte son solo giornate
che ti sembrano le migliori mai vissute
nella tua vita sempre incasinata
uno scherzo e una battuta accompagnata da una risata.

Certe volte poco serve a questo mondo malato
per dimenticare quello che è stato
guardare al domani con l'aria serena
senza piangere come un fiume in piena.

Certe volte a letto andiamo
accompagnati in alcune occasioni
d'altronde un "compito" abbiamo
(sennò i bambini come li facciamo?)
un momento di intimità viviamo,
che sia per una notte o per il futuro
in quel momento ci sembra tutto meno oscuro.

Certe volte basta una dormita
che è normale che sia finita
e ti svegli con in faccia un'emozione:
forse è solo un sogno fuori stagione!
Ma no, è più un avvenimento,
qualcosa che ti rende sempre più contento,
assomiglia quasi ad un sentimento:
si, aggiudicato, ecco come mi sento!
Ma non sono ne triste, ne felice ne annoiato,
in cuor mio sento che mi stupisco anch'io,
ma penso, senza dubbio, di essere amato...

O tutto ciò me lo sono sognato?

domenica 2 novembre 2008

Silenzio in aula!



"Signori della corte. Amici giurati. Pubblico in sala. Siamo qui riuniti per un caso importante. Un evento che ha scombussolato le nostre vite in questi mesi. Un avvenimento che ha cambiato un pò il nostro modo di pensare.
Tutti voi siete qui per condannare il mio assistito. D'altronde siamo in un tribunale. L'imputato lo difendo io e certe cose me le devo aspettare. Ma sento che voi state sbagliando. Si, signori. Voi state sbagliando. E non è un peccato. D'altronde siamo uomini, errare è nel nostro io, nella nostra persona, persino nel nostro subconscio.
Il mio assistito, tale signor X, è qui perchè ha sbagliato anch'esso, si lo ammetto. Ma ha avuto la forza di farlo. Ne pagherà le sue conseguenze da solo, e magari, un giorno non tanto lontano, ci ripenserà su e scoprirà di aver fallito. Ma prima di andare avanti esponiamo i fatti con calma.
Il signor X ha amato, ricambiato e straricambiato, una signorina. Una ragazza che lo ha apprezzato per come era, ma poi, il mio assistito,ha chiuso la relazione. Ora, so che le persone più romantiche di voi staranno fremendo di rabbia. Vi capisco, sono anch'io un'amante dell'amore fino alla sua essenza e gente che lo butta via mi fa star male ma pensateci un attimo.
Quest'uomo adesso non è considerato nella sua "cricca" di amici,scusatemi il termine giovanilista. Ha continuato ad andare avanti per le sue scelte, ha avuto un pò di coraggio per ciò che stava facendo ma adesso è stato messo da parte. Medita di andare via per un qualsivoglia motivo. Perchè?
Perchè ha sbagliato? Perchè ha sentito dentro di se la paura di un rapporto serio? Perchè, all'improvviso, si è reso conto che aveva costruito un castello di carte? Perchè?
La risposta è unica miei gentili ascoltatori, se mi passate la facezia. Il ragazzo qui ha una vita sua, dei pensieri suoi, una coscienza sua, e fa delle scelte sue. Queste scelte si ripercuotono sulle persone a lui vicine ma sono sue. Ha sbagliato a fare quello che ha fatto. In cuor suo lo sa, o lo saprà o può darsi che non lo sappia mai. Ma non trattatelo male. Non se lo merita. Esistono persone peggiori. Gente che non merita neanche di stare in codesto mondo. Lui è solo un individuo che ha sbagliato. Sbagliato ad iniziarla quella relazione, sbagliato a crederci o a non crederci, sbagliato a chiuderla o a non chiuderla prima. E uno sbaglio si perdona anche se ci ha fatto male. Molto male. Anche se ci portiamo, ogni sera, il dolore ben visibile nei nostri occhi.
Questo dico a voi, signori della corte e giurati. Questo dico a voi sperando che il messaggio passi. Tutti noi abbiamo fatto cose di cui non andiamo fieri e questa, forse, è una di quelle. Abbiamo accusato un individuo per rabbia, incredulità, e magari per dispetto. Vi invito a ripensarci. Non è tutto male quello che non luccica."