giovedì 17 novembre 2011

Caro Bloggo ti scrivo...


Avevo preannunciato che in codesta settimana ci sarebbe stato una sorta di festeggiamento che avrebbe portato dritti dritti al quarto compleanno del nostro Bloggo. Un posto dove le balle di fieno scorrono felici e pregne d'amore. Questa frase la si potrebbe mettere in home, sotto il banner, così da dare il benvenuto ai quattro gattini pucciolosi che ci seguono. Ecco, i gattini! Questo serve per fare ascolti, cribbio. Non ci avevo ancora pensato.

Comunque il festeggiamento, che doveva iniziare oggi e concludersi mercoledì 23, mi sembrava una sorta di auto-celebrazione che degli esseri fighi come noi non possono mai fare. Ovvio, se siamo fighi abbiamo bisogno di altra gente che riconosca la nostra figaggine, mica dobbiamo incensarci da soli, non sia mai. E quindi si cambia tutta l'idea che avevo in mente, dopotutto manco ottocento post ho scritto(o abbiamo?, non mi sovviene mai se debbo usare il plurale o il singolare in certe occasioni) in quattro annetti, e quindi mettersi a parlare di amarcord di post del passato mi sembra una sonora e tenera assurdità. I post sono lì, e chi ci conosce li ha già letti o perlomeno ha guardato ciò che gli interessava. Per tutti quelli che son venuti dopo e ci hanno apprezzato, beh, non vi consiglio di leggere la robetta dei primi tre-quattro mesi. Almeno la mia. Perchè ero un completo analfabeta. Ma non è che ora si può notare 'sto grandissimo miglioramento.

Quindi cosa fare per festeggiare degnamente il nostro quarto anniversario? Come dare ampio risalto al bene del bloggo per fargli capire che è un figlio che ancora ci dà soddisfazioni, e non fa niente se non è primo su Wikio, se non ha almeno cinquemila fan su Feisbuc, o se il +1 lo clicco solo io, noi lo si vuole ben lo stesso. Come ogni mamma e papà con il loro figlio fallito. No, Bloggo, non piangere. Non sei fallito. Sei in via di fallimento ma non lo sei completamente. Non ti preoccupare. No, ho sbagliato di nuovo. Sei bravo, Blogghetto mio, sei meraviglioso. Ti si vole bene in una maniera sconfinata come la si vuole ai perdenti...non riuscirò mai a dirne una giusta.

E quindi, per far riprendere degnamente il nostro Bloggo dal suo bieco torpore, chiedo a voi fan, a voi lettori abituali, a voi ospiti di passaggio, a voi ballerine di fila, di scrivere una frase, un pensiero, anche solo una parola sul nostro Bloggo. Non ci dovrebbe volere tanto tempo, si spera, e contiamo almeno ad avere una decina di frasi da inserire come cappello nel post celebrativo di mercoledì prossimo. Spargete la voce, non fate sentire il nostro amato spazio virtuale come un figlio non voluto o, peggio ancora, come un figlio voluto ma abbandonato a se stesso da una certa madre degenere. Siate creativi, o siate anche poco originali. Non fa niente. Sappiate solo dare un giudizio al nostro(o mio?) operato. Grazie.

mercoledì 16 novembre 2011

Lost in Google



E' tardi, oggi non ho sinceramente voglia di scribacchiare(accade anche ai migliori, figuriamoci a me. Il tizio con cui divido il blog non fa testo) e quindi vi lascio a questo video dei The Jackal che fa decisamente divertire in alcuni punti. Almeno in un paio secondo me. Però, sinceramente, si potrebbe far di meglio, ed è per questo che cercano consigli su consigli dagli utenti di youtube. Basta commentare il video e i migliori, secondo giudizio loro, verranno inseriti della puntata successiva. Non è un'idea nuova, ma costerà certamente tanta fatica scandagliare le migliaia di commenti che potrebbero arrivare. Ovvio che ho inserito anche una mia idea, se la inserisco potrei farmi pagare come consulente esterno. Questa è un'idea ancora meglio di quella che ho pensato per la fiction. Comunque buona visione.

martedì 15 novembre 2011

Che la campagna abbia inizio


Noi gggiovani siamo sempre lì a cercare un motivo per divertirci da gggiovani. E considerato che il sottoscritto si avvicina al quarto di secolo, e non riesce a capire ancora il divertimento gggiovane di discoteche et similia, ha altri modi per divertirsi. Non quelli che state pensando voi, cioè ci sono ma qui si parla di sollazzo, non di ammore. Che certe volte coincidono, guarda caso.
Comunque voglio parlarvi di un gioco che era considerato ggggiovane qualche annetto fa e non so se ora, tra i ragazzuoli, vada ancora forte. Parlo come un settantenne, lo so. Il gioco in questione è D&D, e da lunedì prossimo noi si gioca tutti alla quarta edizione, ovvero quella che da più parti ho letto sia squilibratissima e sbagliata fino all'inverosimile. Ma noi, forti della convinzione del nostro Master, procederemo a provarla e a capire se siamo in grado di fare il cosiddetto mazzo a tarallo(*) a tutti i mostri o creature o cattivoni che s'incontrano.

 (*)mazzo a tarallo: deretano molto largo.

E quindi come potrei, io umile sgrittore, non scrivere i progressi che la mia compagnia farà durante il tragitto verso la beatificazione ad eroi leggendari o epici? E soprattutto come non potrei enunciare, di volta in volta, le mirabili stron...ehm...idiozie, che diremo, faremo e via dicendo. Quindi da oggi in poi, il martedì, o al massimo il mercoledì, diventerà il giorno del Dungeon e del riepilogo della nostra campagna. Se riusciamo a costringere un nostro amico disegnatore, potrò anche inserire un disegno del nostro gruppetto di bonaccioni in giro per il mondo. Un gruppo variegato che comprende.

Un tiefling ladro. Il sottoscritto. E' un mezzo demone ma dall'animo puro. Ruba perchè non gli fanno fare altro, poi leggerete più sotto.
Un minotauro guerriero. Un puccettone di due metri e venti, tanto coccolone, che prenderà solo mazzate.
Un elfo ranger. Di sicuro il più anziano del gruppo, e di sicuro colui che tirerà solo freccie a pala.
Un umano chierico. Un senzadio che ha scoperto il significato della vita dopo una notte con un botto di meretrici. Questo è per far capire con chi mi accompagno.
E dovrebbe esserci un mago, forse è un altro umano o forse no. Attenderemo che si faccia la scheda in settimana.

Ora vi lascio al mio background sul personaggio. Non fa ridere, ve lo dico a priori. Ho cercato di farlo serio, poi da settimana prossima vi prometto che ci saranno risate a profusione, d'altronde è una compagnia di brutti ceffi che si divertono a giocare immaginando di essere degli eroi, forse sarebbe meglio impasticcarsi in discoteca...

Le origini di un mezzo demone

Non è facile farsi volere bene quando hai un paio di corna vistose ed una coda di oltre un metro, neanche nella variegata città di Baldur’s Gate e Dailan Fog lo sapeva bene. Aveva sempre vissuto ai margini della società e difficilmente era riuscito a trovare amici, seppure lo desiderasse ardentemente. Era il tipo che si concedeva completamente pur di avere un rapporto di amicizia serio. E succedeva, quasi sempre, che incorreva in qualche grossa delusione, pur dotato di una forte intelligenza e scaltrezza. Ma si sa, in amore e in amicizia, il cervello certe volte è in vacanza e non permette di razionalizzare bene qualsivoglia richiesta ci viene fatta. E poteva accadere che un nano baffuto si facesse prestare qualche somma ingente di denaro senza mai restituirla, poteva succede che un hafling astuto riuscisse a farsi aiutare in qualche campagna ma senza dividere la ricompensa, e poteva capitare che Dailan, tutto preso dall’entusiasmo di aver trovato un nuovo amico o almeno qualcuno che gli desse confidenza, iniziasse a straparlare per troppa foga e felicità. Per questo e per altri motivi era sempre solo.

Avere un paio di corna, un aspetto demoniaco e un perenne ghigno quasi satanico sul proprio volto, non spinge il debole umano(e anche quasi tutte le altre razze) a fidarsi di un ragazzo che vuole solo fare del bene. E che non ci riesce quasi mai. Dailan ci provava, eccome se ci provava, era gentile e forte d’animo, cercava di combattere l’odio e i pregiudizi della gente e si adoperava per rendergli la vita migliore ma con scarsi risultati. Difficilmente lo stolto umano riusciva a capire la bontà d’animo di Dailan che con un sorriso più gentile possibile, prometteva di aiutare contadini, anziani e poveri a svoltare e a migliorare la propria condizione. E capì ben presto che non avrebbe mai trovato un lavoro normale e quindi fu costretto a seguire la sua vocazione: rubare.

Sia chiaro, Dailan è un ottimo ladro ma generoso. Non conserva quasi mai per sé tutto ciò che trova, ed è disposto a concedere i beni migliori ai suoi amici, se mai ne avesse. Inoltre qualche volta, in passato, è riuscito a farsi benvolere agli occhi di alcuni tristi umani. Infatti visse per un paio di mesi nel bosco di Cloak rapinando ricchi signori ed oscuri mercanti e devolvendo gran parte del maltolto ai contadini di quei boschi. Una di quelle contadine, Carmer, una dolce donzella, cercò anche di capire se sotto quella dura scorza da mezzo demone si nascondesse un animo nobile ma non riuscì a farlo. Infatti proprio la sera in cui i due si dovevano incontrare per un rendez-vous notturno, una banda di loschi figuri rapì Dailan e lo condusse in un luogo oscuro.

Un malvagio uomo, che lui non riuscì mai a vedere e conoscere, aveva dato ordini ai suoi uomini di rapirlo e addestrarlo per farne un meraviglioso ladro al suo servizio. Purtroppo per lui, Dailan non era il tipo da lotte all’ultimo sangue e uccisioni, anzi. E decise di sottostare alla mercé del suo aguzzino finchè non avesse imparato almeno i rudimenti del combattimento poi, una sera, fuggì. La notizia della sua fuga arrivò ben presto agli apparati auricolari del suo carceriere. Subito fece rapire la sua dolce Carmer e la rinchiuse in un luogo imprecisato. Da quel momento Dailan è in giro per Faerun in cerca di una squadra che possa aiutarlo nella sua missione personale. Intanto svuota tasche ai ricchi, regala ai poveri, si tiene qualcosa per se stesso e cerca anche un gruppo di amici su cui contare. La speranza è l’ultima a morire. Ci riuscirà o meno, questo ora non è dato saperlo.

FINE

Una sonora idiozia ve la voglio dire, và. Carlo(il chierico): "Io lo so l'inglese, ho dei parenti in Inglesia!" Con chi mi accompagno...

lunedì 14 novembre 2011

Contagio avvenuto


Ho partecipato, giustappunto oggidì, ad un concorso su LegaNerd con dei paletti ben precisi che vi dirò alla fine, intanto voi beccatevi il raccontino che ho prodotto ieri notte dopo che ero leggermente ma leggermente adirato contro il mondo per la mia eccessiva dabbenaggine.
Ah, il premio della vittoria è la pubblicazione sul loro sito. Yuppiyuppiye, direi. Meglio di niente. Se state leggendo ciò dopo le 21 di giovedì sera, controllare sul loro sito se c'è il mio racconto. Se non c'è vuol dire che ho perso. Disdetta. E quindi dovrete commentare dicendo che quello di luttazzi4ever era il racconto migliore.
Se per caso ho vinto, caso molto ipotetico, dovete commentare dicendo che quello di luttazzi4ever è il racconto peggiore. E lì capirò che mi seguite!

Buona lettura.


Mettiamo caso che un giorno ti svegli e noti che il mondo è cambiato definitivamente. Tua moglie ha deciso che è giunto il momento di azzannarti al collo e cercare di renderti ciò che lei è diventata: uno zombie. E non parliamo poi di tua suocera, che lo è sempre stata. L’unica soddisfazione, in tutto ciò, è poter fare ciò che hai sempre desiderato da venti anni: togliere la vita, o la morte, a quell’anziana meretrice che ha sempre cercato di screditarti agli occhi di sua figlia. Un colpo in testa con un tubo da lavoro e il gioco è fatto. Invece per Gloria ho approntato una prigione di fortuna chiudendo la cantina a chiave e con delle assi ben spesse per cercare di frenare la sua furia distruttrice. Anche prima del morbo aveva momenti di nervosismo, ma cercare di mangiarmi è troppo. E credo sia un ottimo motivo per chiedere l’annullamento del matrimonio alla sacra rota.
“Padre, mia moglie cerca di staccarmi un braccio a morsi!” – potrei dire al tizio in tunica.
“Ma lo fa nel Cristo, e nel Cristo c’è la verità” – mi risponderebbe facendo aumentare in me l’amore per gli altri prelati.
L’ho lasciata in cantina, mentre io ero scappato cercando qualcuno che sappia come guarire da questo morbo. Di solito nei film c’è sempre qualcuno che si sta dannando per trovare la pozione miracolosa, e non credo sia compito di un idraulico come il sottoscritto. Certo, il mio è un lavoro duro,  e non accade mai come nei porno dove le casalinghe si fanno trovare in sottoveste. Magari. Nel mondo reale ci aspettano vestite e coperte fino al minimo centimetro. E sono sempre nervose. Per diamine.
Un altro cliché degli horror è che c’è sempre un gruppo di sopravvissuti in un centro commerciale. Anche qui c’era. E non mi hanno fatto entrare. Credete in ciò che volete ma l’uomo è bastardo. Quegli idioti fighetti figli di qualche demone minore non hanno voluto che io, uomo di una certa età abbastanza appesantito, entrassi nel loro nuovo habitat naturale. Li ho visti, c’erano tutti: il leader carismatico, le gnocche impaurite, il negro forzuto, il bianco bastardo e così via. Era tutto come un film orrendo scritto da uno sceneggiatore scarso, fortuna che trovai un ospizio poco distante.
La puzza di vecchio era pesante e l’interno completamente deserto, o almeno così pensavo. Non ho incontrato zombie ma ho trovato Jimmy chiuso in uno stanzino. Aveva una targhetta con inciso il suo nome. Rannicchiato mi fissava: non aveva paura.

“Ciao” – gli feci.
“Ciao” – rispose, senza guardarmi.
“Cosa ci fai qui?” – fu la domanda più intelligente che mi venne.
“Sono venuto a trovare mio nonno” – E mi raccontò degli zombie, dell’attacco, del suo anziano parente che lo rinchiuse lì per salvarlo.
“I tuoi genitori sanno che sei qui?” – feci, tirando fuori tutta l’umanità possibile.
“Boh” – ottima risposta.
“Jimmy, tu sai che potresti non rivederli più?” – il tatto mi è sempre mancato.
“Giuda Ballerino!” – mi sorprese: non pianse. A ben vederlo avevo intuito che era un ragazzo leggermente differente dagli altri. Aveva una di quelle strane malattie che rovinano l’esistenza agli idioti che non sanno rapportarsi alle diversità. Mio fratello era down, come lui, lo adoravo. E non è che Jimmy mi era antipatico.
“Sai che potremmo sconfiggerli?” – gli feci.
“Come?” – chiese, ancora con gli occhi rivolti altrove.
“Un modo mi verrà in mente.” – e andammo in ricognizione.

Era grande, l’edificio. Lo circumnavigammo per un bel po’ fino ad arrivare in una stanza con un grosso televisore, di sicuro era la loro ala cinema. Accesi l’apparecchio senza pensarci due volte, magari avevano trovato una soluzione ed io ero lì, ad impaurirmi, per niente. Premetti il pulsante sul telecomando: nevischio. Nessun canale sintonizzato. Dannato digitale, hai rovinato generazioni di nipoti costretti a correre ad ogni minimo malfunzionamento dai nonni. E neanche qui funzioni. Ero ormai spossato e deciso ad addormentarmi in quel punto quando un attimo dopo Jimmy urlò.

“Diavoli dell’inferno!” – disse. Mi voltai. Uno zombie anziano procedeva lento verso di me, cercava di parlarmi. Io intanto consideravo l’ipotesi di un’arma. Non ne trovai nessuna, gli lanciai il telecomando. Jimmy rise.
“Mi fa piacere che almeno tu ti diverti.” – lo zombie raccolse l’ “arma” e non badò a me. Si accucciò su una poltrona, premette un pulsante e magicamente la tv funzionò.
Lo schermo proiettava una ragazza svedese con due poppe enormi che si dimenava in minigonna inguinale. Il nostro amico era felice e si distese ancora più rilassato.
“Anche da morti sono abitudinari.” – dissi.
“La malora!” – annunciò Jimmy e mi trovai d’accordo.
Proseguimmo il cammino, rigirandoci di tanto in tanto per controllare, ma non trovammo niente di pericoloso. Tornai dall’anziano non- morto, lo ritrovai liquefatto. La tv spazzatura l’aveva ucciso.
“Forse abbiamo trovato una soluzione” – esultai.
“Fiamme d’inferno!” – esclamò, credo felice.
Mentre ci dirigevamo verso l’uscita notai un gruppo di tizi sbavanti non proprio gentili provenire da essa: gli zombie erano entrati. Urlai a Jimmy di scappare, di tornare indietro. Gli feci strada ma inciampò, per riuscire a recuperarlo e farlo rialzare ci vollero troppi secondi preziosi: mi graffiarono, ma lo salvai. Ci dirigemmo verso la sala cinema, standoci attenti a farci seguire. Sullo schermo la donzella popputa continuava il suo lento agitamento: i nostri inseguitori si arrestarono e si incantarono.
Presi il telecomando dalla poltrona e cambiai canale: ci riuscii. Una tizia che non so definire maschio o femmina, con una cartelletta in mano, presentava una gara di corteggiamento con anziani: gli zombie crollarono all’istante. E anche io non mi sentii tanto bene.
Jimmy se ne accorse subito e iniziò a piangere. Mi dispiaceva lasciarlo solo, ma fui felice perché lui aveva visto come fermarli, lui sapeva. Sentii le forze abbandonarmi man mano,  Jimmy mi tenne la mano finché poté, poi mi salutò alla sua maniera.

“Peste!” – disse, sorridendo.
“Al diavolo!” – risposi, ricambiando la stessa espressione.

(I parametri erano:
Lunghezza: minimo 4000, massimo 6000 battute.
Racconto sugli zombie.
Protagonisti: Un idraulico ed un ragazzo down.
Altre caratteristiche: uno dei due doveva morire.


Io ho buttato tutto in risate, spero sia piaciuto.)

sabato 12 novembre 2011

Cento di questi giorni!


Oggi dovrebbero essere esattamente cento giorni dall'ultimo post del mio amato co-admin. L'idiota. Sì, l'autore di fumetti internazionale che lavora per le più grandi case editrici del mondo, questo è quello che mi dice lui prima di mettersi a piangere, forse per commozione. E l'idiota, chiedo scusa per la ripetizione, fa ancora orecchie da mercante se tento di fargli capire che è passato leggermente un bel botto di tempo e che sei post in un anno non sono un quantitativo accettabile per dire ai tuoi amici che hai un blog. Perchè non ce l'hai! Io ho scritto massimo una decina di recensioni per Glamazonia  quest'anno, l'anno scorso, e quell'altro ancora, credo avevo una media di quaranta ed oltre. Si nota la differenza e me ne pento e dolgo dei miei peccati(su questo punto aspettatevi qualche mia nuova rece in settimana. Anzi, solenne promessa: quattro, e dico quattro, recensioni prima di sabato prossimo. Cinque se il Dj posta sul Blog. Quindi ne farò quattro.) e non vado di certo a dire in giro che ho un sito dove recensisco fumetti. Son cose che accadono, si potrebbe dire. Lui, da autore internazionale che la sera va a cena con Alan Moore, Tiziano Sclavi e Michal M. Bendis, sa che non ha tempo per scrivere anche una solenne, scusate il termine, minchiata su questo spazio virtuale. Non ce la fa, è più forte di lui. E' andato a Lucca il puccettino amoroso, come ogni anno, almeno dovrebbe scrivere cosa ha fatto in un post dove, tra risate e cotillons, si spiega che non ha concluso niente di buono, come ogni anno, ma ha rivisto gente che io non vedo dal 2009 e si divertito tantissimo. Ecco. Questo dovrebbe scrivere per provocare in me sensazioni di invidia perenne miste a tentativi di omicidio nei suoi confronti, ma non lo fa. E' scemo. Ed è pure idiota, ma poi mi si verrà a dire che sono ripetitivo.

Perchè questo non è il primo post che faccio contro di lui da quando sono in questi spazi, ma me li tira. Non ci si può fare niente. Sinceramente però lo debbo ringraziare, prima ero un analfabeta. E forse è questo il punto! Diciamo che il divario lessicale tra me e lui era così grande che lui mi ha lasciato sfogare(leggasi: scrivere una cinquecentina di post più di lui) e migliorare per poi rimettersi in pari nei secoli a venire. E' tutto un suo piano macchiavellico. Io lo sospettavo. Non può essere così idiota(e quattro), è qualcosa che non avevo mai considerato: Dj è intelligente. Manco sua madre l'aveva mai pensata sta cosa, e la ben capisco, non solo ti ritrovi come figlio un Dj, vatti a pensare che potrebbe essere anche dotato di un cervello funzionante.

E quindi, amico mio Diggi, ti ho sgamato. E ti ringrazio. Ma sento che, finalmente, la nostra differenza abnorme grammaticale degli anni scorsi sia andata a farsi benedire e ora mi sento di dire, forse mi sbaglio, che siamo quasi allo stesso livello quindi puoi tornare, amico mio. Torna a casa. 'Sto blog aspetta a te!

E visto che ci siamo e che da leggere ce ne è ben poco fin d'ora. Lista di novità che troverete in breve tempo su questo spazio virtuale.

1) Una nuova saga epica. No, sto scherzando. Però il sottoscritto, insieme ad gruppo di compari abituali, da lunedì inizierà una nuova avventura, si spera a buon fine, di D&D versione numero 4, ovvero quella bistrattata da tutti. Ogni martedì, o al massimo mercoledì, inserirò romanzando la sessione della sera prima cercando di cogliere non solo la storia principale ma anche tutte le parti più sganascianti che potremmo dire durante il gdr. Attendetevi grandi e sonore risate.
2) Qualche nuovo racconto, dato che devo presentarne uno per lunedì pomeriggio e ancora non l'ho nemmeno iniziato a scrivere. I parametri sono molto precisi, poi vi dirò.
3) Un post di Dj Jurgen, per i motivi di cui sopra.
4) Inizio festeggiamenti per i quattro anni del Blog che inizieranno dal 16 e termineranno il 23, per ricordarci che siamo qui da quasi millequattrocentosessantuno dì e ancora non abbiamo combinato niente di buono.
5) Forse forse forse si inizia, per dicembre, con la Carina Commedia. Ma non ci sperate troppo. Al massimo si rimanda tutto all'anno nuovo.
6) Dovrei comprare libro nuovo di Luttazzi, che è un fumetto, e farci una recensione. Non so se qui o su Glama.
7) Stessa cosa con il libro di Lillo.
8) Varie ed eventuali.

E questo è tutto. Almeno per oggi. Vai Dj. Sei tutti noi!

venerdì 11 novembre 2011

Infinito è il tuo cammino


La giornata è da ricordare perchè tutti sono affascinati dalla singolare presenza di "11" nella data odierna. A pensarci bene il nostro anno attuale non è 1111 ma 2011, quindi c'è una sostanziale differenza di fondo. E tanta gente, stamane, si è messa a controllare cosa ha fatto o stava facendo alle 11:11 di questo 11/11/11. Io non ho controllato ma lo so lo stesso: ronfavo. Allegramente e beatamente con un cane sul mio letto. E considerando che il mio è un normale letto ad una piazza, e considerando che io sono due metri, e considerando che il mio cane non è tanto tanto piccolino, potete capire che stamattina quando mi sono alzato ho provato una sensazione meravigliosa nell'allungare ogni estremità possibile del mio corpo. Che è tanto una brava cagnolina la mia, ma ha la gentile abitudine di occupare tutti gli spazi e lamentarsi se uno la sfiora con un po' di forza in più. Ah, che amore.

In tutto ciò oggi credo sarà una giornata veloce e pregna di impegni e io, di par mio, utilizzo questo tempo mattiniero per aggiornare il bloggo facendo una cosa che prima facevo un botto di volte e ora un po' meno. Sperando che la signorina a cui è dedicata non si lamenti troppo per l'eccessiva mancanza di miele sistematico mi accingo a dedicarle una poesiola! Mi dispiace per tutti gli altri lettori, ma accade.

Giuramenti vani
son quelli di un cuore promesso.
Distruggono speranze
gli eventi inaspettati.


Orologi stanchi
sono quelli degli innamorati,
continuamente osservati
nell'attesa dell'incontro.


Passi lievi
si odono lontani.
I tacchi battono sul terreno
attimi di gioia.


Secondi preziosi
scorrono veloci.
S'incontrano a mezz'aria
gli occhi amanti.

I cuori sussultano,
all'unisono festeggiano.


Un bacio e il tempo
è fermo.


Un abbraccio e il mondo
è niente.

Chiedo sempre scusa quando scrivo poesie. E lo faccio anche questa volta. Son attimi di romanticismo misto a melensaggine mista al puro e semplice amore. Mi metto nella testa degli innamorati perchè anche io lo sono. E non mi dispiace assolutamente esserlo.

mercoledì 9 novembre 2011

Rinnovamento


Le notizie, con il web, viaggiano in maniera veloce, velocissima, quasi velocerrima se esistesse come termine. E pensando ad una novità come quella delle dimissioni di un certo capo del governo, almeno qui in Italia, l'internetto sta rispondendo con larghi entusiasmi e lanci di trikki trakke, coriandoli e cotillons. Ma, purtroppo, in quest'era cosi pregna di informazione basta poco per passare alla disinformazione. Ogni nuova notizia deve essere accertata, verificata, controllata ma talvolta può capitare anche che tutto ciò non accade. Si badi bene: non sto assolutamente dicendo che non si dimette, il nostro amorevole Premier, ma che per quando accadrà passerà ancora del tempo perchè deve prima trovare le chiavi delle catene per staccarsi dalla poltrona, e mi sembrano siano state ingoiate dalla Minetti in un ultimo gioco erotico qualche mesetto fa. O era Lele Mora? Sapete, il nostro idolatrato Premier dopo che ha provato tutte le "qualità" femminili presenti sul pianeta(mediterrane, nordiche, asiatiche, africane, ammericane, arabe, eschimesi), ed ogni quantità e qualità di giochetti zozzi (manette, catene, frustini, rapporti a tre, a quattro, a cinque, a centododici e chi più ne ha più ne paghi), ad un certo punto è passato, per pura curiosità si dice, anche dall'altra parte. D'altronde ha passato anni e anni della sua esistenza con tizi che, come preliminari, gli leccavano il suo nobile deretano. Solo poi ha capito che non erano preliminari ma un modo per riverirlo. E quindi può essere successo che il nostro osannato Premier abbia deciso di far contento Mora. Dopotutto dava cinquemiila euri ad ogni donnina che si affacciava a Palazzo Grazioli, a Lele Mora gli ha dato un milioncino, qualcosa doveva pur fare per sdebitarsi!

Il web 2.0, dicevo, è pregno di notizie. Con l'avvento dei social network, i blog sembrano sempre più un modo "antico" per dialogare con gli altri. Ovviamente io che scribacchio qui non la penso allo stesso modo, ma nello stesso contempo mi sono affacciato a queste nuove forme di aggregazione che ci portano tutte allo stesso posto: davanti ad un pc, uno smartphone o un tablet, invece che in giro con gli amici. Ma non sono qui per fare una profonda analisi del "si stava bene quando si stava peggio" e "i giovani d'oggi son tutti idioti". Non dico che non penso le due cose(credo che la seconda si inizi a pensarla appena si arrivi ai 23-24 anni), ma sono qui per discutere di tutt'altro.

Infatti con la presunta, non certa, discutibile, impossibile, decisamente ipotetica, quasi inesistente, crisi inventata sicuramente dalla sinistra comunista, il nostro povero Premier è costretto a cercarsi qualche altra cosuccia da fare. Non credo sia un tipo che, nel fiore dell'età, si diverta a fare il nonno accompagnando i nipotini a scuola con una Seicento scassata, non è ancora giunto il momento. Quindi ho elaborato una serie di ipotesi su cosa farà il nostro indiscusso Premier dopo le innominabili dimissioni!

LISTA DI PROBABILI SCENARI FUTURI NELLA VITA DEL NOSTRO SEMPRE ECCELLENTISSIMO PRIMO MINISTRO

1) Pappone. L'attività è già avviata, ha i contatti giusti, le donne giuste. Basta solo far licenziare la Minetti dalla regione Lombardia o magari farla lavorare lì in incognito(conosco un certo Trota che pagherebbe un bel po' per alcuni servigi), basta chiamare la Tommasi da un aereo con un megafono e dire di essere gli alieni, di sicuro accetterà qualsiasi cosa loro gli dicano. E, casomai si incontri un cliente un po' incline ad altri appetiti, Signorini è sempre un bell'omaccione no?
2) Inventore di giochi da tavolo. Lo "Scarabeo - Silvio Edition" è una bellissima idea. Funziona nello stesso modo di ogni "Scarbeo" ma bisogna solo inserire parole che riguardino Silvio e tutta la sua gang. Vanno bene "Mora", "Fede", "Escort", "Ruota della Fortuna", "Premier", "Mediaset", "Processi", "Rubi"(ma solo perchè la "y" non c'è, non pensate male!), "Signorini", "La Russa", "Ferrara"(ma solo come sigla), "Legittimo", "Impedimento" e tanti tanti altri. Le parole che vi daranno cento punti se riuscirete a scriverle sono Assoluzione" e "Prescrizione". Due vocaboli che lo fanno esaltare più del frustino della Carfagna.
3) Istruttore di bondage. Già me lo vedo in quella sua tutina nera aderente. Lele Mora passa le giornate in prigione pensando solo a quell'immagine.
4) Pensionato. Con una pensioncina mensile pari al 90 per cento delle pensioni italiane. Agli uccellini, al parco, gli tirerà diamanti.
5) Cantante fuori dai ristoranti. Essendo gli esercizi pubblici tutti pieni di gente, cercherà di raggranellare qualche spicciolo, insieme al suo fido Apicella, per arrivare alla fine del mese. Grandi applausi e commozioni su "Amore amore mio, mon amour".
6) Scrittore di testi per Lady Gaga. Dopo "Paparazzi" e "Poker Face" nuovi successi per la Germanotta targati Silvio! In questo caso, il povero Apicella, verrà declassato a ballerino.
7) Latitante. Sarebbe divertente se andasse, chessò, a Cuba a fare lo stalliere a qualcuno. O da Gaucci, che tra latitanti ci si intende.
8) Presentatore della nuova edizione di "Scherzi a parte". Primo servizio: la sua discesa in campo, e i diciassette anni ininterrotti in politica, fanno solo pare di una burla ai danni di Sandro Bondi. Complici: gli italiani alle urne.
9) Personaggio in "Tex". Il suo ruolo sarebbe quello di un politico che non riesce mai, e dico mai, ad andare in prigione per i reati commessi. Una storia fantasiosa, non c'è che dire.
10) Organizzatore di eventi. Se qualcuno vuole una serata con ragazze sadomaso, lui organizza. Se qualcuno vuole una serata con ragazze in stile ospedaliero, lui organizza. Se qualcuno vuole una serata con ragazze in stile monastico, lui organizza. E' una professione perfettamente riconducibile alla prima che abbiamo esposto, se ci si fa caso. Che stranezza!

Queste sono le prime dieci, prometto che continuo se mi vengono ideuccie durante il corso della giornata o prossimamente. Comunque caro Silvio non ci pensare, il popolo ti ama e ti ha sempre amato e voterà anche quel mostro di Frankestein che tu porterai avanti così poi, in futuro, potrai dire che sì quello è alto, ma tu sei molto molto più bello.

Se avete suggerimenti per eventuali lavori sono ben accetto a vagliarli!

martedì 8 novembre 2011

Plus one!


E' pregno di novità questo spazio internettiano, è aggiornato con i tempi, con i modi di sentirsi gggggiovani dappertutto. E' collegato con smartphone, ipod, ipad, imac, ichitebbiv (*) e altre cosuccie del genere. Non so come ma qualcuno credo si sia collegato da quelle robe a questo blog, spero. Così possiamo continuare a dire che siamo al passo con le nuove tecnologie. Che poi più si va avanti e più mi sento come un nonno che non riesce a capire come funzionano le cose e allora cerca di darsi una spiegazione più che logica alle sue domande: il demonio! Ma per fortuna, personalmente, non sono il tipo da credere che il diavolo si nasconda in un pc, o in un apparecchio Apple o in una Xbox.

Però son convinto che tutta sta roba funzioni con la magia. E' un mio punto di vista da sempre. Non lo capisco? E' magia. La macchina cammina, perchè? E' magia. Tre per zero uguale zero? Magia. Berlusconi al governo? Magia andata male. Dj Jurgen che scrive post a tutto spiano? Magia impossibile.

Ma tralasciando per un attimo il momento magico che si era venuto a creare, son qui per annunciare al nostro pubblico, che sicuramente è animale da social network(non è un'offesa! non mi picchiate!), la nascita della nostra pagina su Google +(non ci facciamo mancare niente), e di conseguenza l'avvento del pulsantino +1 alla vostra destra. Lo vedete? Ci cliccate sopra una sola volta? Sì? E fatelo dai così mi sento felice e riuscirete, con questo gesto, a far mangiare un Ministro a Roma. E soprattutto a fargli pagare un pranzo che io pagherei sui cinquanta, manco una decina di euri. Io non do false promesse, a differenza di altri.

Cliccato? Bravi. Entrato nella pagina fan e vi siete aggiunti? Ottimo! Avete guadagnato uno zuccherino! Se poi volete avere materialmente la vostra ricompensa, non dovete far altro che raggiungermi a casa(ma non alle tre di notte che già normalmente a quell'ora si fanno sentire tutte le mie fans che urlano proposte di matrimonio con le poppe al vento) e vi darò ciò che vi ho promesso. In tutto ciò, il sottoscritto e il suo co-autore, oltre a inserire il Bloggo in ogni social network vivente hanno intenzione di scrivere qualcosa?

E che magari sia anche qualcosa di serio?

Ah, non lo so. Io mi occupo della promozione mica della scrittura intellettuale. A quella ci pensa il signor Dj che è tornato da Lucca da una settimana e ancora non è riuscito a scrivere un sms alla madre in cui dice che è tornato a Milano. E la madre son sette giorni che festeggia, finalmente se lo sono tolti dalle scatole.

E "scatole" è un gran bell'eufemismo. Comunque, per concludere, una lista di idiozie come ai vecchi tempi.

COSE DA FARE IN QUESTI GIORNI DI CAOS

1) Linkare post vecchi sul Google +, scartabellando tra le pagine del Bloggo per trovare il sacro Graal dei post: qualcosa di serio.
2) Costringere Dj a farsi un accounto Google +, Linkedin, Flickr, Facebook e Skype.
3) Sbarcare col Bloggo sulla Luna. E farsi un account anche lì.
4) Scrivere per un concorsuccio di scrittura entro lunedì con dei parametri niente male.
5) Dire ad Irina di scaricare Cristiano Ronaldo e scappare alle Galapagos insieme.
6) Convincere Carmen che il punto di cui sopra è un errore di sistema.
7) Ricordarsi di portare fuori il cane.
8) Ricordarsi di riportare dentro il cane.
9) Iscriversi ad un social network per Blogghi single e trovare la Blogga gemella.
10) Ideare qualcosa che richiami pubblico in massa su queste pagine. Tipo o un video porno di Scarlett Johansson, o un video porno di qualsiasi altra attrice bona.

Ci devo pensare. Voi fatemi sapere se avete idee per aumentare i contatti, io le vaglierò, le invierò via tuitter al mio co-admin, lui mi risponderà via Google + e io le linkerò su Feisbuc passando per Blogger. Sì. Devo uscire di casa. E' meglio.

(*)Insulto arcaico usato negli ambienti campani. Significa "tanto amore". Traduzione molto alla mano.

lunedì 7 novembre 2011

Cipcirrì! (*)


Succede. Uno cerca di fare il gentile, il premuroso, l'amico, il simpatico, il dolce e il paziente e succede. Succede che ogni cosa che io faccia non venga apprezzata. E quindi rimango in disparte pensando al giorno in cui le mie fatiche vengano premiate. E sarà un giorno molto molto lontano. Perchè, si sa, in amore queste cose ci mettono il tempo che trovano a trovare una giusta soluzione.

E l'amore, tra me e quel tipo che qualcuno chiama Dj Jurgen, è un concetto strano. Prima si dorme insieme, poi ci si lascia per anni, poi ci si ritrova, poi ci si rilascia e poi si interrompono i rapporti per mesi e mesi. E cosa ho fatto in questi bimestri di assenza? Ho scritto. E lui cosa ha fatto? Boh. Non lo so. Sinceramente non lo so. Avrà scritto anche lui, chessò, un bigliettino sul tavolo per il suo coinquilino in questo tempo materiale che è passato? O ha avuto una sonora difficoltà anche in quel frangente. Lo immagino, tutto impegnato col block notes in mano, che cerca di far capire al suo amico che deve prendere il latte.

Il prode Francesco sgrombra velocemente la sua mente da pensieri cattivi, è deciso sul da farsi questa volta, e non si tirerà indietro. Prende la sua stilografica delle grandi occasioni, sente il potere dell'inchiostro nero scorrere dentro le sue vene, come una seppia nel mare d'agosto. La punta della penna sta per toccare l'illibato foglio quando un dubbio affiora nella testa del nostro eroe. Perchè? Perchè lasciare questo messaggio al proprio coinquilino? E poi cosa scriverci per non sembrare banale? "Arturo, copra il latte!" è squallido. Nemmeno Aldo Grasso ci perderebbe tempo per farci una recensione pur smontandola, che si sa che al signor Grasso non piace assolutamente niente nella vita. E quindi come modificare in un modo sopraffino quel messaggio così semplice, così povero di vita? E cosa diranno poi i lettori di quel testo, oltre ad Arturo. Lui sì che potrebbe pensare che il significato è stato centrato in pieno ma gli altri? Gli altri diranno che è banale, senza vita, inutile e decisamente troppo stringato. Il deciso Francesco è in totale paranoia. La penna ancora non ha toccato il foglio immacolato, tentenna al solo avvicinarsi come una calamita contro un enorme palo di ferro. Piange Francesco, mettendosi le mani alla testa e sacramentando contro il Dio degli scrittori, Bruno Vespa. Lo ritroveranno, i suoi amici e parenti, dodici ore dopo sulla sua scrivania ancora piangente, costellato di post-it gialli intonsi mentre la sua mano, per colpa della stilografica, sarà piena zeppa di inchiostro rinsecchito. Un unico messaggio riuscirà a donare ai ragazzi che lo soccorreranno: "Ho bisogno di latte. Di latte. Di puro, bianco, semplice e dolce latte". Tutti faranno un cenno per acconsentire alla sua richiesta ma uno di loro, alla fine, dirà spensierato: "Bisognerà scrivere un bigliettino per ricordarcelo, ci pensi tu Frà?" e un urlo lancinante si sentirà fino al Duomo di Milano per i giorni a venire...

Io con questo tizio divido il blog. Con questo tizio! Per forza di cose poi devo iniziare ad insultarlo o no? Voi direte: te lo sei scelto tu! Io rispondo: Gne gne gne! Sapete tutto voi eh? Sempre a fare i saputelli state.

Comunque debbo fare delle comunicazioni ufficiali che daranno grande lustro a questo umile spazio internettiano. Ovvero io(il capellone) e il compare(quello che non scrive mai ed è brutto) siamo anche su Twitter. Ecco, sì, abbiamo rovinato un altro social network e da oggi in poi cercheremo di far crescere l'hashtag #bloggosgrittori, mettendoci le nostre idiozie e le nostre indubbie genialate per creare un nuovo successo nazionale sul web dopo Makkox e il video porno di Belen. Se volete seguire i tizi di prima, basta cliccare e inserirsi tra i "following"(ovvero inseguirci, tipo per picchiarci o robe del genere) del maestoso autore e del triste derelitto. Così potrete vedere Francesco Savino che scrive. Veramente. Solo centoquaranta caratteri e manco li utilizza tutti, però scrive. Ed è un miglioramento.

Comunque da ora in poi ci saranno delle piccole iniziative per festeggiare questo nuovo avvento nel mondo dell'uccellino tuittante. Tutte rigorosamente spiegabili in centoquaranta caratteri. Poi vi farò sapere. Voi iniziate a scrivere idiozie e terminate la frase con #bloggosgrittori. Poi ci pensiamo noi.

E da domani tante novità! Tipo un post del Savino, ma è troppo troppo troppo improbabile.

(*) Chi indovina la citazione vince qualcosa che mi verrà in mente successivamente. Ma di sicuro non un mio disegno, e poi non dite che non vi voglio bene!

venerdì 4 novembre 2011

Spazzino Pazzo - Ricerche Ottobre


Un mese finisce e uno ne inizia. E fin qua ci siamo, un po' di luogo comune serve. E serve anche notare che son passati ben dieci mesi dall'inizio dell'anno solare, ne mancano due e arriva il 2012. E poi come si fa? Si ricomincia daccapo a contare i mesi? Voi direte "sì". Io rispondo "c'avete ragione". E il discorso finisce lì.

Dopo un inizio così possiamo solo andare migliorando e quindi, in quattro e quattr'otto, vi rammento le ricerche inventate dal sottoscritto nel mese scorso:

ho sentito dire che c'è uno in giro con le tasche
ragazze stand nintendo romics
glutei meravigliosi

Non erano 'sto granchè, ma io non ho la fantasia del più grande sceneggiatore di fumetti italiani molto meglio conosciuto come Francesco Savino Il Magnifico Superbo Breve Anco Marzo(e non è un errore). Ma dei vari pseudonimi con cui il signor Dj viene conosciuto in giro ve ne parlerò in futuro. Iniziamo ad entrare nel vivo del post con la classifica dello scorso mese, intanto.

Al primo posto con settantasei cliccate c'è il caro "mini me" che finalmente ha raggiunto il gradino più alto. Al secondo posto pari merito troviamo, poi, il caro duo "caramelle" - "sole" che come coppia non vanno tanto bene perchè poi accade che le dolci caramelle si sciolgono e poi si inizia a piangere come bimbi e poi mamma ci dà le tottò perchè piangiamo per le caramelle che poi cerca di darcene una, magari messa da parte per i casi d'emergenza, e ce la facciamo cadere a terra per la troppa emozione, arriva il cane e se la mangia lui e noi ci intristiamo e ri-piangiamo, ri-aviamo le tottò e si crea così il moto perpetuo. Cinquantadue voti per entrambe, comunque.
Prima di passare al meglio del mese appena trascorso mi esalto festeggiando ben novecentonovantanove chiavi di ricerca differenti. Siamo quasi arrivati al migliaio. Quasi. Mancava una. Forse è arrivata alle 00 e 01 del Primo Novembre. Non ci si può più fidare dei ricercatori di topa!

Buon divertimento e buona ricerca delle tre fasulle! E un ringraziamento a chi ha ideato il nostro splendido titolo odierno. Certe volte inserite così tanta poesia in queste ricerche che manco Manzoni nei Promessi Sposi avrebbe potuto fare meglio.


simoncelli fidanzata (16): Al posto vostro avrei ricercato "kate, fidanzata simoncelli, calendario" o "foto hard" e così via. Non c'è limite allo schifo, direi.

fai silenzio (2): E che diamine, ditelo con delicatezza!

al romics chi và vestito paga metà le cose che compra?: Beh, di sicuro non viene picchiato dalla security per essersi presentato nudo ad un evento pubblico. Poi, se per vestito si intende "cosplay" direi che oltre a pagare metà ingresso di sicuro pagherà metà le cose che compra, le cose che ha visto per primo poi sono gratis, le donnine discinte degli stand, quelle più bone, gli spettano di diritto e per minimo mezz'ora e poi, a fine serata, grande festa con offerte in natura dal "sindacato cosplayer giapponese sexy". Sennò perchè ci vado vestito da Dylan Dog, io?

andrea de iasio cosplay : Perchè cercate il miglior attaccante di fascia destra che esista nel mondo del calcetto? Perchè?

barbie omicida: Ottimo questo cambio repentino del personaggio. Finalmente ammazza Ken perchè povero di attributi!

blog scrittori esordienti geniali divertenti : Sei arrivato, amico mio, cancella tutta la cronologia ricerche. Ti puoi fermare.

cacca di elefante : Perchè cercano su questo blog Giuliano Ferrara?

carmenide esalta la povertà: Hanno inziato a fare i trattati filosofici sulla mia creatura? E i diritti? Chi è mi sborsa dindini sui diritti?

come è difficile trovare qualcuno che sappia ascoltarti veramente! : Scusami ero distratto, dicevi?

devo immaginare di essere una giornalista che devo raccontare napoli ad una straniera : Una giornalista con un ottimo italiano scritto, direi.

dove posso trovare il commentario biblico della sda, il vol.7? : Non qui di certo. Prova più avanti, vedi ci dovrebbe essere il Bloggo degli Gardinali.

fiere con bovini 15-16 ottobre: Il pervertitismo non ha più confini.

gorilla eccitato :  Non gli fate mai guardare King Kong, vi prego!

francesco savino ha scritto dei libri? : Ma non sia mai! Casomai ha scritto "su" dei libri, tipo quando andava a scuola, ma il suo nome, niente di più.

ho sognato fede e mora amanti : Ecco un uomo che non riuscirà mai più a dormire!

la santanchè è tornata signorina : Non mi interessa finchè non ritorna embrione. E ci rimane.

le mie prigioni corona: Se scopro chi sei giuro che ti rigo la macchina! Ricercare codeste mondezze sul mio blog...

meches belen: Guarda, sei l'unico che in queste settimane ha cercato i capelli di Belen e non altro. L'unico!

orso credente : Eh ma così non vale! Li mettono a cercare adepti tipo testimoni di geova, ma vacci a dire di no ad un orso gigante incazzato. Vai. Poi mi dici come è andata. Se hai ancora una lingua.

oroscopo paolo fox oggi :

Ariete: Smettetela di raccontare balle, non siete il maggior azionista delle Intimissimi e perciò Irina non farà mai sesso con voi.
Toro: Guarderete "Servizio Pubblico" perchè Santoro ha il vostro segno incluso nel suo cognome.
Gemelli : Chi vi spia dal palazzo di fronte non è un ammiratore, è un terrorista.
Cancro : Bravo. Ora sei soddisfatto di aver rovinato la popolarità di Belen inserendo quel video su internet? Bravo. Non ti metti vergogna. Manco in Hd l'hai inserito. Bastardo!
Leone : Tutti ti vomiteranno addosso. Sarai una calamita naturale per tutta la giornata.
Bilancia : E' inutile che ci pensi ancora, Star Accademy è terminato. E pure Baila. Ora puoi suicidarti.
Scorpione: Conoscerai Francesco Savino e ne rimarrai folgorato. Dopo aver inserito le dita nella corrente per disperazione.
Sagittario : Farai una giravolta. E pure un'altra volta.
Capricorno : Lava i panni sporchi in famiglia. Ma con l'ammorbidente.
Acquario : Il tuo night club preferito è sotto sequestro, ospita le lap dancer a casa tua e fatti pagare dai tuoi amici per gli spettacoli.
Pesci: Distruggerai, con forza, il computer di Vasco Rossi. Così la finirà con i suoi video idioti su Feisbuc.

personalità di chi ama le farfalle : Adora fare il presidente del consiglio.

romics dove si trova?? : A Genova.

Sarkozy ride di berlusconi? : Ma no. Proprio in quel momento ha ripensato ad una simpaticissima battuta di Martufello sentita la sera prima. E' un caso. Così come è un caso che da un mese Silvio va dicendo che il figlio della Bruni è suo!

Sartoretti Jessica: NON ESISTE!!!! Come ve lo devo dire?

xabaras cosplay : Non è una brutta idea, amico mio!

è finita! : E no! Ci mancano le robe zozze!

Angolo dell'Hard pregnissimo codesto mese, indi ho capito perchè abbiamo avuto un incremento di trecento ricerche. Erano tutti i pervertiti!

valentina lodovini seno (14) : Io lo sapevo che rimpolpavamo il forum di amanti del bel corpo! Bravi, cultori della donna quasi perfetta, bravi! (Poi ci sono anche valentina lodovini nuda, o "tette" o altre cosuccie. Bravi porcellini miei!)

diciottenni porche (2): Bleah, così vecchie?

ragazze polacche (2) : Ah, i benefici dell'Europa Unita!

selen tette (2) : Un messaggio molto criptico e velato, direi!

abruzzo ninfomane: Ah, quel pervertito! L'ho sempre pensato io mentre discutevo con Molise casto e Puglia frigida.

barbie porca: Ottimo questo cambio repentino del personaggio - parte seconda. Finalmente se la fa col povero Big Jim che, a differenza del tizio di cui sopra, è un vero uomo d'avventura.

gnocca romics 2011: Qua c'ho riso di gusto! Lui sì che è onesto, porcaccia miseria. Non cerca le cosplay, cerca le bonazze! Non fa il giro per arrivare a quello che voglio vedere tutti, lui sceglie la scorciatoia!

il sito delle ninfomani: Ecco cosa mancava! E il dominio .ninf? Dove lo mettiamo?

premier danese nuda: Ah, Silvietto fa sempre scuola!

siti porni  : Questo si chiama conoscere il plurale!



Finito qui. Qualche cosa caruccia c'era, qualcuna un po' meno e un po' triste. Altre superbe, ma sono quelle che ho pensato io. Chissà quali sono.

giovedì 3 novembre 2011

Tempo perso


Forse il karma esiste e non è un'altra di quelle idiozie che si sentono in giro. E forse esistono anche i politici onesti, va', ma di ciò non ne sono tanto sicuro. E' possibile che quando io mi sento male sento vibrazioni negative tutte intorno a me? Sarà strano tutto ciò ma ne sto notando a migliaia e la cosa non mi piace per niente. E in tutto ciò, finalmente, mi son deciso a fare tre cose che dovevo fare da tempo. Iniziare a fare, sia chiaro. Con molta calma, ovviamente, che sennò poi mi stanco e mi si debbono tirare le braccia dalla fatica.

Che poi io sono un tipo che si butta a terra da solo, alcune volte, e altre sta lì a dire che tanto c'è tempo. Dove sta sto tempo? Dove risiede? Indove lo colloco sto tempo e cosa faccio di così importante in quel tempo? Perchè sto su internet quando fuori c'è il sole? Perchè gioco a poker quando la mia ragazza sta male? Perchè cazzeggio allegramente per casa quando ho ben altro da fare? Nessuna risposta. Non mi sovvengono. E allora inizio a impormi le cose, a farmi trattare male da una persona che, certe volte, mi fa venire voglia di odiarla: ME STESSO!

Autoimposizione tipica: niente alcolici per un mese. "Eddai, e che mi fà l'alcool. Certe volte inizio a pensare anche meglio". "Sì ma mi fa il panzone". "Ecchemmifrega?(parlo molto veloce) Tanto la ragazza ce l'ho. Se mi ama, mi ama anche se sono leggermente sovrappeso". "Eh, mi conosco. Mi ricordo di come ero anni fa. Se poi mi inizio a lasciar andare mi divento di nuovo un barilotto." "Tanto gli addominali mica mi verranno mai come quelli di Raul Bova". "Non dico tanto. Mi basterebbero non siano quelli di Bud Spencer". E finisce che vado a correre per frenare i sensi di colpa. E, mentre corro, penso ad un modo per diminuire la corsa lamentando qualche dolore che, so che c'è, ma è tre quarti psicosomatico.

Spiegatemi come è possibile che per un anno e mezzo ho un dolore al polso in maniera abnorme, colpa di una pallonata ovviamente. E finalmente, poco tempo fa, decido di farmi una radiografia così, per sfizio, tanto per controllare. Risultato: nulla. Ollè! Festeggiamo! Ma mi fa ancora male, non c'è niente da festeggiare.
Lunedì scorso, dopo più di un mese dalla radiografia, mi rendo conto che il polso non dà brutti segnali da un bel po'. Sono guarito. O meglio: forse non mi ero mai ammalato. Son cose che danno da pensare.

Che poi eccolo il tempo perso: mi metto a pensare. Cribbio a cosa devo mai pensare di così importante? Oltre a far felice lei e magari alla partita settimanale di calcetto. Che poi pure quella sta iniziando precipitevolissimevolmente(ho sempre desiderato inserirla da qualche parte) a scadere ma son altri discorsi. A cosa penso, veramente, in una giornata? Ci avete mai fatto caso? Quali sono i pensieri che più vi vengono in mente, con maggiore frequenza, in una giornata? Cibo, acqua, bagno. Ok, questi dovrebbero venire a tutti. L'ultimo, preso da solo, può essere sia sinonimo di benessere che di orrendo maleficio. Quando non ci si riesce ad andare tutto il mondo sembra avercela con te e altro che karma per aggiustarlo. Che poi, come mi hanno fatto notare, ci avete fatto caso che molte pubblicità parlano di prodotti che fanno fare la cacca alle donne? Pensateci. E perdonate la digressione.

Allora dopo gnamme, glu glu, e piss ci sono altre cose che si pensano abitualmente e con insistenza? Tipo la persona amata, se è amata veramente, se invece è una palla al piede la si sposta nella sezione "inconvenienti giornalieri". Poi c'è lo svago. Ci deve essere qualcosa che ci fa svagare, o no? E la sensazione che ci dà quello svago perchè noi pensandolo, ed anticipandolo, lo viviamo. Ovvio. E' una sorta di potere che abbiano e che sfruttiamo ben poco. Ma poi è ben diverso fare zozzerie con una top model veramente che desiderarlo seppur fortemente. Diciamo che la realtà distrugge la fantasia, alcune volte, ma molte altre riesce addirittura a farci pensare che sia meravigliosa. Poi, altre cose che si pensano, vediamo...per gli uomini direi le donne. Non ci possiamo stare, e mi ci metto anche io, un giorno senza pensarci. Quando camminiamo le vediamo, non ci possiamo fare niente. E' normale. E' fisico o più che altro mentale, secondo me. Le donne credo facciano lo stesso ma in misura minore. Dicono.

Mettendo in lista per ora abbiamo:

-)Cibo
-)Bevande
-)Fisiologia e pulizia
-)Relazioni
-)Lavoro. Come non pensarci? Pure quelli che non lo hanno pensano a come sarebbe bello lavorare.
-)Studio. Che va' di pari passo con il lavoro se si fanno entrambi. Sennò uno sostituisce l'altro.
-)Futuro. Questo si che fa male. E' una parola così pensante che un altro po' "amore" viene sottovalutata e disprezzata.
-)Sguardo in giro. Che vale sia per omini che per donnine, come abbiamo detto sopra.
-)Varie ed eventuali. Che possono comprendere tutto. Ma proprio tutto. Che poi è probabile che una "varia" di un giorno si trasformi in un pensiero ricorrente in futuro. Tipo: mi voglio comprare una macchina. Prima la si pensa per idea recondita. Poi magari si inizia a pensarci un po' su, e nei giorni a seguire diventa qualcosa di fisso, di sistematico.

Pensiamo a tutto ma pensiamo veramente noi. Ce le facciamo le domande fondamentali che ognuno si dovrebbe fare, o accendiamo la tivù e ci facciamo anestetizzare per non dovercele fare? Il premier inglese Cameron ha posto otto domande ai suoi concittadini d'Inghilterra. Tra parentesi le mie risposte.

1 – siete soddisfatti della vostra vita?
(No. E se vuol significare "sei felice?" rispondo ancora no. Io sono felice sono un poche determinate occasioni. E la prima è sempre la stessa: quando guardando un telefilm assieme, appoggio la mia testa sulla sula spalla o sul suo petto. E la ascolto respirare. Quella è la felicità, per me. Ma dura sempre troppo poco.)

2 – quanto soddisfatti siete di stare con vostro compagno/a?
(Enormemente)

3 – che voto dareste alla vostra salute fisica e mentale?
(Fisica: Otto. Seppur sempre malandato non ho infortuni vari da più di un anno. Mentale: sette. E sono gentile)

4 – avete un lavoro e vi piace quello che fate?

(Sì. Ma il mio mestiere sarà un altro. Lo spero con tutto il cuore.)

5 – vivete in un quartiere buono e temete la criminalità?

(Sì. E sì. E' brutto dover pensare, se succede il minimo casino, che chi hai di fronte potrebbe essere il figlio di qualche idiota legalizzato o meno, che può avere diritto di vita, morte o distruzione su di te.)

6 – siete soddisfatti del vostro stipendio?
(Potrebbe andare meglio ma non mi lamento. Anzi andrà meglio.)

7 – che grado di istruzione avete?
(Diploma superiore)

8 – avete fiducia nei politici e nelle amministrazioni locali?
(No. Perchè loro non hanno fiducia in me.)

Detto questo, e risposto a domande che a voi possono interessare poco e niente, io me ne vado a dormire. Pensando quanto sia inutile dormire quando si è pieni di domande da porsi o cose da dire. E a quanto difficile sia poi svegliarsi quando, il giorno dopo, non si ha voglia di farsi, di nuovo, le stesse domande della sera precedente.

Volevo scrivere una poesia, ho scritto altro. Giuro che oggi metto anche cose diverse, più allegre. Così, tanto per variare.

martedì 1 novembre 2011

E' solo un periodo


 Non so decisamente cosa scrivere. Oggi, mi dicono, sia un giorno di festa. Domani no. Per questo oggi non si va a scuola e a lavoro, domani sì. Sembra strano. Un giorno per ricordare si trasformerà in un qualsiasi giorno banale come tutti gli altri, con i propri impegni(più o meno importanti) e i propri soliti pensieri. Valli a capire i cattolici. Quelli che non apprezzano Halloween perchè è una festa pagana, è una festa commerciale. Perchè il Santo Natale, invece, è la festa della carestia, della povertà, della parsimonia. Non è la festa del Consumismo più becero, assolutamente no. Non è la festa dei centri commerciali, dei negozi di elettronica, dei venditori di crostacei. No. Forse mi son sbagliato io, che vedo il marcio dappertutto.
E oggi è festa ma, purtroppo, non mi sento di festeggiare. Che poi avrei di che festeggiare oggi. Con la mia lei, siamo ancora soliti ricordare i mesiversari. Ci piace, ci dà la sensazione di vittoria contro il tempo, di aver superato un altro mese insieme, di aver sconfitto chi magari non credeva in noi, di aver sconfitto soprattutto la noia. Quella che dicono arrivi dopo un po', nelle relazioni. Che all'inizio son tutto un dolce dolce o salato salato. Le prime sono quelle romantiche per definizione: abbracci, baci, carezze e amore. Le seconde sono quelle pepate, con più momenti tragici che attimi di pace. Si parla di litigi, discussioni violente, sesso dopo aver pianto per ore. Poi c'è la noia. La stagnazione dell'amore che porta ai primi fraintendimenti e poi al lento decadimento del rapporto che si può concludere in due soli modi: l'abbandono o il matrimonio. E non sto scherzando.
Comunque sì, oggi c'è da festeggiare, perchè la noia non è mai arrivata almeno personalmente, nel mio rapporto. E sono felice di stare con lei, di pensare ad un domani con lei, di sopportare anche tutto il peso e l'inutilità di una cerimonia con lei, pur di avere, appunto, lei! E quindi festeggiamo? No, o meglio sì. Ma con un peso nel cuore.

Ottobre è un mese che adoro, principalmente perchè corrisponde alla fine del caldo e all'arrivo dell'autunno, stagione meravigliosa che è come un'anticipazione del freddo che verrà. E Ottobre, fine ottobre, corrisponde a qualcos'altro nella mente di migliaia di individui, in Italia. Vorrei dire milioni, perchè è vero, ma poi farei storcere il naso a chi non capisce di queste cose e quindi è meglio evitare. Comunque stiamo parlando del Lucca Comics.

Mi fa dolore solo scriverlo.

Ho vissuto la splendida esperienza del Lucca Comics per ben due edizioni. 2007, anno in cui ho dormito in stanza con due persone eccezionali. Uno, si chiama Marco ma io lo chiamavo Logan, e aveva il meraviglioso superpotere di conoscere ogni stand, ogni standista e di aprire lui la fiera alzandosi alle otto(ancora oggi me ne sconvolgo). Il secondo, si chiama Francesco ma l'ho sempre chiamato Maledetto Stronzone, era nel mio letto, e non è mai stata una storia da una botta e via, si smuoveva, si tirava la coperta, iniziava a farfugliare qualcosa, era visibilmente innamorato e forse già ricambiato ma non lo sapeva, e soprattutto non mi stava mai a sentire. Un mese dopo avevamo un blog assieme. Questo succede a non andare a letto portandosi delle precauzioni. Comunque edizione bellissima, tanta gioia, conosco bella gente, non mi sembra vero tutto ciò che esiste. Torno a casa stanchissimo, Trezeguet segna contro l'Inter, Cruz pareggia, finirà 1 a 1 e apposto così.

Due anni dopo, il 2009, ho l'opportunità, la meravigliosa opportunità, di risparmiare un botto di denari perchè un mio conoscente mi ospita nella sua casa. Vive lì, dormirei con lui, ne vale la pena. Anche se avesse l'intenzione di allungare le mani, lascerei fare. Non lo fa, però, debbo dire per fortuna, ma mi viene a raccattare alla stazione alle sette, mi offre casa come se fosse mia e, dopo un'incomprensione all'ultimo giorno, resta tremendamente incazzato col sottoscritto che son due anni che non l'ho più sentito. Due anni. E non gli ho incendiato casa, giuro! E si badi bene che mi son scusato, più e più volte, ma niente. Succede. Le migliori amicizie sono state distrutte da delle parole, figuriamoci quelle che non erano amicizie ma semplici rapporti casuali(non parliamo di sesso stavolta).
L'edizione del Lucca Comics, stavolta, è più leggera. Nel senso che parto di notte, ritorno di notte, vivo solo tre giorni nella splendida cittadina, ri-incontro tutta l'allegra brigata dell'anno prima. Riconosco che lì è come se mi sentissi a casa. Conosco, finalmente, una donna di nome Paola che si è sobbarcata l'onere di sopportarsi il Maledetto Stronzone di cui sopra. Lo ama, si vede. Lui ama i fumetti, si vede, si passa tre giorni su tre all'area per presentare i propri lavori. Indi con la signorina, in giro, ci vado io. Il Maledetto inizia a sospettare un probabile tradimento, non suo ma mio, perchè sa che sono un figo meraviglioso ma finisce tutto a tarallucci e vino. L'ultimo giorno, prima della partenza, Giovinco e Trezeguet segnano contro il Napoli. Poi perdiamo tre a due. E me ne vado intristito in maniera assurda.

Oggi, 2011, volevo ritornarci. Per poter dire che sono il tipo delle edizioni dispari. Ma niente. I problemi maturati in quest'anno, seppur ottimo perchè lavoro, non mi hanno consentito, mentalmente e coscienziosamente, di mettermi in viaggio verso la cittadina toscana. E ci sto male. Ma male davvero. Vedere le immagini della gente che si diverte, dei cosplayer, degli stand ricolmi di fumetti, delle conferenze e quant'altro mi distrugge internamente. Pensavo di essere più forte ma non è così. E rimango triste. Pensate quanta tristezza può affiorare quando scopro che il signor Luttazzi, sì quello che ha il cognome simile a parte del mio nick, ha iniziato a scrivere fumetti e ne presenta uno in fiera. E' da venerdì che non capisco più niente, ma niente davvero. Sono in un altro luogo, col pensiero, e non riesco a darmi pace. Ma per fortuna, da domani, potrò iniziare a pensare alla prossima edizione. A promettermi che ci andrò, a segnare sul calendario che a Maggio prenoto. A rendermi conto che mancano solo dodici mesi e sarò a Lucca di nuovo, a sognare di parteciparci non come semplice visitatore, ma ben altro. E a sperare che con me ci sia lei. Io ci spero, e intanto sto male, penso al futuro, ma mi viene da piangere. Perchè Lucca, per un fumettaro, non è una fiera. E' un mondo che si allinea alla nostra Terra solo una volta all'anno per quattro-cinque giorni. E ci devi essere in quel mondo, sennò poi tutti ne parlano e tu rimani triste in disparte, a pensare a come sarebbe stato bello andarci.

E in tutto ciò, sabato sera, ho passato una bella serata. Son tornato alle quattro con l'orario modificato. Vucinic e Marchisio(come cambiano i bomber negli anni) hanno distrutto una già disperata Inter, io ho giocato a Band Hero e a Bang. E domenica ho visto partite, ho lavorato, ieri ho festeggiato il mesiversario un giorno prima. E oggi sono qui, ancora triste, e nella mia mente forse vorrei non aver vissuto queste esperienze ma altre. A qualche centinaio di chilometri di distanza. E' questo che penso, e nello stesso contempo mi fa male perchè son convinto di sbagliarmi. O di aver ragione. C'è confusione, tanta confusione. E io rimango lì, nel limbo, per altri due giorni prometto, non di più.

Due giorni. Non di più.


Stasera si esce, non importa dove, ma si esce. Mi serve.