mercoledì 12 ottobre 2011

L'addio



(D e F sono davanti al Maggiordomo dinanzi alla residenza dove si tiene un'importante serata a cui loro debbono sicuramente partecipare. Il fedele servitore, per farli entrare, gli ha proposto tre enigmi. I primi due sono andati, ora manca il terzo.)


M: Allora, vi ripeto la domanda: "E' un oggetto osannato, ancor più se slacciato, ma in questo caso è pura follia, pensar di portartelo via, perchè poi dovrai guardare, uno spettacolo che nessun può mai immaginare."
F: Io lo so cos'è.
D: E sentiamo, quale sarebbe la tua idea, le anticipo subito, caro M, che non è quella definitiva.
F: Se te lo dico poi sai cos'è, e mi copi.
D: Ma io ho già una mia risposta.
F: E chi me lo dice che non la copi dopo averla sentita dal sottoscritto?
D: Ho tanta voglia di copiarti un pugno sul tuo naso, preparo lo stampino?
F: Il reggiseno!
D: Come ti è venuto in mente?
F: La detto una nei commenti. Il nostro pubblico.
D: Quella che non è obbligata a leggere perchè fidanzata con uno dei due?
F: Sì.
D: Ci ha quasi indovinato!
F: Quasi? Eppure mi ci ero messo d'impegno. Ero andato su internet, avevo cliccato su "commenti", avevo letto. Tutta fatica sprecata...
D: Comunque, signor Giordomo, la risposta è "Il reggiseno della Santanchè".
F: Oddio!
M: Ha indovinato, mister D. Come ha fatto?
F: Già, come hai fatto?
D: Ho intuito che c'era un trabocchetto. Infatti lo "spettacolo che nessun può mai immaginare" poteva essere visto come qualcosa di enormemente meraviglioso ma che in realtà, se visto in abbinamento con "follia", era tutt'altro. Indi ho pensato a chi potrebbe essere orrendo vedere in intimo. Figuriamoci senza intimo.
F: Eh, ma sai, potrebbe sempre avere il fascino delle Milf...
(M e D guardano F con sgomento)
F: ...se avesse delle poppe enormi, una ristrutturazione generale e almeno una vaga somiglianza con la Pamelona.
D: Ah, per un attimo ho pensato ti stessi perdendo!
M: Se volete seguirmi lord signori...
(M li precede e gli indica la via, i due gli vanno ordinatamente dietro ipotizzando un trenino)

(Due ore dopo)

(D cammina dieci metri davanti di fretta, F cerca di raggiungere il suo passo. Non ci riesce e sbuffa)

F: Eddai, non puoi fare sempre così. Nelle coppie si litiga, ma poi si parla, ci si confronta, ci si butta un paio di piatti appresso e si fa pace.
D: Nelle chè? (si gira con lo sguardo infuriato)
F: Niente, scherzavo. Vuoi che mi prenda a schiaffi da solo? Lo faccio! (Si da uno schiaffo). Ahi, mi sono preso di controtempo!
D: Non è possibile che io ti porto ad una serata importante, perchè io ti ci ho portato. E tu, omino osceno, mi metti in imbarazzo davanti a tutti.
F: Io, sempre io. La colpa qui in mezzo è sempre stata mia. Io non scrivo sul blog, io non leggo i tuoi post, io non vivo più a chieti ma ormai son milanes, io ti facevo camminare per Lucca parlando da solo, io ti rubavo le coperte, io ho fatto incazzare il tizio che ti ospitava l'ultima volta, io ho messo le armi di distruzione di massa in Iraq, io ho finanziato Al Qaida, io ho finanziato l'Arena di Giletti. Vero? Sempre io. Tutto io. Tu non fai mai niente di male. Sei un angioletto. Se lo Scamarcio dei poveri. Bello, tenebroso e sempre nel giusto.
D: Semmai lo Scamarcio bello.
F: Giusto, infatti hai una fila di squinzie proprio sotto casa.
D: Potrebbe pure essere.
F: Che ti chiedono indicazioni per la casa di quello vero.
D: Potrebbe pure essere, ma non mi vanto in giro, io.
F: Ma cos'è che ho fatto di male. Dimmelo.
D: Te le elenco? Son almeno dieci cose.
F: Ah, sempre il solito esagerato.
D: Vediamo: hai parlato col commendatore chiedendo dove fosse la sua signora, che l'ha lasciato per un cubano ventenne la scorsa settimana.
F: Non ero aggiornato col gossip.
D: Hai preso il microfono e cantato l'inno nazionale U.S.A. provocando le ire dell'Ambasciatore americano per offese alla patria per stonature e testo.
F: E' lui che non è americano purosangue, ho vinto dodici care di karaoke a casa mia. Contro il pesce rosse e il ficus.
D: Hai invitato a ballare la figlia del colonnello, non rendendoti conto che aveva entrambe le gambe ingessate!
F: Chi viene ad un ballo con le gambe ingessate? E' una cosa abominevole!
D: Hai perso l'orologio nel ponch e l'hai recuperato con una canna da pesca improvvisata usando una corda di violino come lenza, e la bacchetta come canna.
F: Me l'ha insegnato Mucciaccia su Art Attack.
F: Hai chieso al generale ottantenne se avesse combattuto nella prima o nella seconda guerra d'indipendenza americana.
F: Era un modo per onorare i loro caduti.
D: Hai mangiato un contenitore pieno di tartine al caviale.
F: Sinceramente non l'avevo mai assaggiato, non era niente di che, ma quando mai mi ricapita l'occasione di rimangiarle? Con quello che costa!
D: Hai chiesto al maggiordomo dove si nascondesse Batman, e chi era degli invitati.
F: C'ho pensato dopo che non poteva, ovviamente, dirmelo. Però volevo vedere dove si girava con lo sguardo, verso chi.
D: Ti sei addormentato giocando a scacchi con il premio Pulitzer 2011.
F: Oh, era troppo lento. Di solito le mie partite finiscono in cinque minuti. Perdo in un attimo.
D: Hai salutato centododici volte tua madre davanti alle telecamere di sicurezza, tanto che il servizio d'ordine ti ha chiesto espressamente di non farlo più.
F: Non ci posso fare niente, ogni volta che vedo che mi inquadrano saluto mammina.
D: Hai, palpato la premier tedesca in bagno venendo buttato a terra dai suoi bodyguard!
F: Mi fa sangue!
D: E inoltre hai effettuato un discorso magnifico, dal palco, prima del brindisi finale.
F: Ora arriva la stangata.
D: E dopo hai pensato bene di festeggiare i lunghi applausi che avevi ricevuto, saltando sul pubblico tipo rock star ad un concerto e hai colpito, con tanta gioia, il generale ottantenne, l'unico che non è riuscito a scansarsi, che, per colpa tua, per la prima volta in vita sua ha avuto bisogno di un'ingessatura. Completa!
F: Sto generale è stato troppo tempo bene ed in salute, un po' mi puzza sta cosa. Secondo me mentre gli altri combattevano lui cincischiava sdraiato al sole. E comunque sono undici le cose, visto che non erano dieci?
D: Grrrrr.
F: Come sei permaloso. Ma sai che ti dico? M'hai stufato. Io cerco di darti un po' di sale in più in questa via piatta e tu come mi ripaghi? Sempre urla, sempre insulti, sempre idiozie. Guarda che io son stufo eh!
D: Eh?
F: Che noio che barbo che barbo che noio! Io me ne vado. Veditela tu con 'ste feste, 'sti vecchi in uniforme, 'ste Merkel ingrifose, io me ne vado. Di sicuro non troverai mai una spalla migliore di me. E' finita. Fatti il tuo blogghino dove posti solo tu.
D: Esiste già, allora.
F: Oh, le frecciatine di luttazzi4ever. Che meravigliose che sono. Non fai ridere nessuno.
D: Ma come? Senti questa:
F: Ma non hai parlato.
D: Ho detto la frase più intelligente di Brunetta negli ultimi dieci anni.
F: Ahahahah. Che sagomaccia. Ehm...io me ne vado.
D: No, dai, non ti insulto più. Dalle 15 alle 18. Di venerdì notte. Non andare, senza di te sono perso. Dai...non andare...non andare!

(F scompare di scena. D è rattristato e si ferma sotto un lampione, è quello di poco prima. Da lontano vede una figura avvicinarsi, è una donna di una certa età, si avvicina con gentilezza)

M: Guten Abend, können Sie mir sagen, wo finde ich das sehr macho Italienisch? Der Mann mit dem Spitzbart. Und mit diesen starken Schultern und die Stimme der Nachtigall? Ich verliebte mich in.
D: Ehm...Guten Abend, nein danke, Kuckucksuhr in Raum-Zeit-Wirbel. Berühren Sie mein Vater!
M: Scheiße! (e se ne va')
D: Ich spreche die läuft holographische Schweine! Gute Nacht! (saluta)

(D si appoggia di nuovo al palo, è un po' triste e un po' raggiante)

D: Oh, e pensare che in cinque anni di tedesco ero convinto di non sapere una mazza. E invece...so proprio forte! Mi sorprendo di me stesso.

(Si incammina verso il buio)

FINE TERZA PARTE

 (Se non avete voglia di tradurre ve lo traduco io il dialogo in esperanto avanzato)

(M: Buonasera, mi potrebbe dire dove posso trovare quel macho italiano? L'uomo con il pizzetto. E quelle spalle forti e la voce da usignolo? Mi sono innamorata.
D: Ehm...buonasera, no grazie, orologi a cucù in vortici spazio temporali. Non tocchi mio padre.
M: Cacca! (Ho usato un eufemismo)
D: Sto parlando dei maiali in esecuzione olografica! Buonanotte!)

martedì 11 ottobre 2011

L'enigma



(D e F sono in viaggio verso il luogo dell'appuntamento importante. Camminano molto vicini, così vicini che ogni tanto si sfiorano e si toccano. Quando succede si guardano in cagnesco e poi riprendono a camminare. La strada sembra ancora lunga)

D: E tutti vissero felici e morenti...
F: Ma sei un genio. Cioè io non avrei mai pensato una cosa simile, sei veramente una cosa inaudita! Se non fossi fidanzato ci proverei solo perchè sono convinto che farai un botto di soldi con st'idea, e io voglio fare il tuo mantenuto.
D: Mettiti in fila. Prima di te ci sono C, Juliana, Belen, Irina, la Lodovini, Ilary, tutte quelle che piglia Intimissimi per le pubblicità che normalmente so' gnocche con un minimo di curve, la Cortellesi, Jennifer,la De Andrè, Ruby Rubacuori e la Minetti. Ma sei prima della Santanchè e di Rosy Bindi.
F: Mi è andata bene!
D: Se è per questo son convinto che me ne scordo qualcuna. Ah sì, la Megan, l'Alyssa, le sedicenni formose...
F: Basta! Finiscila prima di farti arrestare.
D: Ho sempre detto che fino ai sedici anni è tutto legale.
F: Ci manchi sempre un punto.
D: Uff, vero. Debbono dichiarare che loro sono consenzienti. Che poi, a dirla tutta, ce ne stanno un botto di squinzi di una certa età, dico pure ventottenni, che si innamorano di sedicenni o anche meno. E' tutta una questione di amore, alla fin fine.
F: E di manette!
D: Beh, sai, le manette danno quel piccante in più.
F: Non quelle manette, pervertito. Intendevo dire che se la polizia li piglia li fa a fettine.
D: Che è una cosa buona e giusta. Sti debosciati!
F: Com'è che tutt'ad un tratto hai cambiato opinione?
D: Si è appena collegato al blog un carabiniere. Fai finta di niente.
F(si blocca a centroscena, sorrido idiota perennemente fisso): Onore all'Arma, Capitano!
D: E se non è capitano?
F: Dici che c'è solo un Capitano?
D: Non è Del Piero, è un carabiniere!
F: Onore all'Arma, carabiniere!
D: E' generico.
F: E me lo vuoi dì? Onore all'Arma, Generico!
D: Uggesù. "Generico" significa che non so che ruolo abbia.
F: Guarda, se sta sul blog nostro di sicuro perde tempo, di sicuro non c'ha una beata da fare, sarà un addetto ai computer che si sarà stancato di cercare po...
D: Po...veri bambini da accudire! Giusto?
F: No no...io intendevo fi...
D: Fi...gli disadattati da portare in comunità, vero?
F: No, certo che no. Io parlo di to...
D: To...polin, topolin, viva Topolin! Topolin!
F: Topolin!
D: Topolin!
F: Topolìn!
D: Urliamo tutti quanti in coro: Viva Topolin! Che faticata che sei...mi sembra di stare in un film di Massimo Boldi.
F: E' il mio attore preferito, l'altro giorno l'ho visto a Milano, al centro, che faceva finta di avere un attacco di cuore. Sai il leggendario "tatatatatatatatatatata...bbbbescthia che dolore"?
D: Già mi scompiscio.
F: Comunque tutti si sganasciavano dalle risate ma lui, attore vero, è rimasto a terra che faceva finta di perdere pure schiuma dalla bocca. Che grande!
D: E come è finita?
F: Non lo so perchè ma poi è venuta un'ambulanza a prenderlo.
D: E' la famosa storia di "Al lupo, al lupo"!
F: In che film di Natale è? Quello in Olanda, in America o a Pizzighettone?
D: Natale a Pizzighettone, giusto! Mi mancava.
F: E che ti sei perso. C'è Christian de Sica che fa il buzzurro romano, c'è Boldi che fa l'industriale milanese, Enzo Salvi che fa il fattone maleducato, gnocca a non finire, e capitomboli vari, più varie parolacce!
D: Cioè un film di un'originalità mai vista!
F: Bravo!
D: E tu sei un idiota che non capisce l'ironia!
F: Giusto!
D: Ma che parlo affare con te? E' come parlare ad un catamarano senza ruote!
F: Ma...i catamarani non hanno le ruote!
D: Sempre a fare il saccente stai! Ma non ti vergogni?
F: Sei cattivo. Comunque siamo arrivati. C'è un "pinguino" alla porta.
D: Si chiama "maggiordomo", non iniziare a farti riconoscere.
F: Ma lui mi deve riconoscere, sennò non posso entrare.
D: Su questo ragionamento non posso dirti alcunchè. (si rivolge al Maggiordomo) Mi scusi, buonuomo, ci stanno aspettando.
M: Ha l'invito, Signore?
F: Ti ha chiamato Signore! Con la "S" maiuscola! Io m'offenderei!
D(da un calcio a F, poi porge l'invito all'uomo dinanzi a lui): Eccolo.
F: Due puntate: un calcio e una mazzata al ginocchio, che bello fare la spalla. Me lo diceva sempre mia madre: "fai la spalla, che guadagni senza fare niente e poi finalmente ti puoi comprare tutto ciò che desideri, che te ne frega se il comico principale ti insulta, è tutta scena". E intanto non ho i soldi manco per un pacco di Gormiti.
D: Te li compro io quando usciamo.
F: Ti amo. (F ha gli occhi lucenti)
M: Come ben sapete, per entrare, dovrete rispondere a tre questiti di logica.
F: Eh?
D: Poffarbacco!
F: Eh?
D: Ha detto che dobbiamo risolvere i quesiti di logica.
F: Ci ero arrivato, il mio primo "eh" era di stupore. Il secondo di "cosa cavolo volevi dire con quell'esclamazione?".
D: Vada avanti.
M: Prima domanda: Il padre di Gennaro ha tre figli: Qui, quo e...?

(D e F si mettono da parte per pensare)
F: Vado a dirglielo che è "Qua" così passiamo alla seconda domanda?
D: Ma sei idiota, non è "Qua"!
F: Certo che è "Qua", ho letto "Topolino" per millenni, c'ho pure mandato i miei lavori che si sono fatti un giro di entusiasmo nel secchio per la raccolta differenziata della carta, dovrò pur sapere chi è il fratello di "Qui" e "Quo".
D: Idiota, la risposta è "Gennaro"!
F: "Gennaro" chi? Ma tu ce lo vedi il traduttore italiano a pensare: "Allora i nipoti di Paperino li chiamo: "Qui", "Quo" e "Gennariello Esposito".
D: Idiota, qui non si parla di Paperino, si parla del padre di Gennaro.
F: Aspetta...ho capito...Gennaro è il vero fratello di Qui e quo. Hai ragione. Ma "Qua"...allora...è adottato! Uggesù...chissà quando Paperino glielo dirà mai...vado giusto a scrivere una storia toccante di dolore su questo argomento.
D: Che poi, secondo logica, son tutti e tre abbandonati dai rispettivi genitori. Madre conosciuta, padre sconosciuto.
F: Che oscura meretrice la sorella di Paperino.
D: Eh, succede sempre così: niente precauzioni e bum, parto trigemellare.
F: E Gennaro che fine ha fatto?
D: E' l'unico che lavora in famiglia. Per questo Paperino riesce a mangiare pur non lavorando, è Gennaro che provvede a lui e ai fratelli.
F: Che nipote modello quel Gennaro!

(D si riavvicina al Maggiordomo)

D: La risposta è "Gennaro".
M: Bravi, primo scoglio superato. Il secondo quesito è: "E' un Paese misterioso, dai vasti seppur limitati confini, è forte è rigoglioso, non come certi bassi cittadini".
F: Mi viene in mente Puffolandia, ma lì son tutti bassi. Anzi, lì son tutti di altezza media, secondo logica.
D: Se fai un censimento della popolazione locale, sì. Ma in quel censimento poi dovrai inserire il fatto che ci sono solo due donne.
F: Ed una è ancora piccola per fare certe cosaccie.
D: A meno che il Grande Puffo...
F: No. Non mi ci far pensare. E' un esempio di onestà e rettitudine.
D: Ma sai: più hai potere, più diventi marcio dentro.
M: La risposta, signori?
F: Puf...
D: La Padania!
M: Indovinato. Lei è veramente arguto signor D.
F: A-ah! Ha detto che sei arguto! Ah ah ah ah! E' un complimento?
D: Sì!
F: Voglio esserlo pure io, uffa...
M: Terza domanda, la più importante: "E' un oggetto osannato, ancor più se slacciato, ma in questo caso è pura follia, pensar di portartelo via, perchè poi dovrai guardare, uno spettacolo che nessun può mai immaginare."
F: Cribbio...questa è tosta.
D: Parla per te!
F: Sai la soluzione?
D: Ovvio che sì, ma la dirò NELLA PROSSIMA PUNTATA!
F: Odio quando diventi il Detective Conan...

FINE SECONDA PARTE

(In foto potete ammirare Gennaro Esposito, noto chef italiano, che lavora ogni dì e non ha mai il tempo per tornare nella sua casa natìa a Paperopoli. Però ora avrete sicuramente capito come ha fatto Paperino ad imparare tutte quelle ricette.)

lunedì 10 ottobre 2011

L'appuntamento


(Buio. La scena viene illuminata da una luce fioca, debole, quasi impercettibile. D si presenta vestito di tutto punto, come se dovesse andare ad un appuntamento, guarda il braccio, lo riabbassa imbarazzato, tira fuori il cellulare dalla tasca, preme due pulsanti e lo rimette a posto. Fischietta, ed inizia a passeggiare davanti e dietro. Di tanto in tanto sbuffa e parla a bassa voce.)

D: Io me lo sentivo...lo sentivo...

(Continua a camminare, sbuffando più forte)

D: Se gli dai un appuntamento è puntuale, lui. E' sempre stato puntuale, lui. (lo scimmiotta abbassando la voce di tre ottave) "Oh D., sono sempre stato puntuale in vita mia, mica come te, eterno ritardatario" "Io sono meraviglioso e bellissimo" "Oh, mi chiamo F., e sono un manzo da paura". Ed altre eterne idiozie.

(Cammina più veloce, ricontrolla qualcosa sul cellulare, rimette a posto)

D: Che posso fare per passare il tempo? Niente! Perchè non mi son portato manco niente da leggere, cribbio. Se quello mi dice che è puntuale io lo sto pure a sentire. Ecco. E me lo merito di aspettare, perchè credo a quell'inutile essere orrendo.

(Si ferma vicino al palo della luce, ci si appoggia)

D: Ah, palo caro, tu si che hai visto tanta gente passeggiare sotto di te. Almeno la maggior parte erano mezze gnude, oneste lavotratrici. Orsù mi dici, oh grande palo, se hai trovato qualcuno più ritardatario di sto tizio inutile che sto aspettando?

(Attacca l'orecchio al palo, fa la faccia stupìta)

D: Ah, lo sospettavo. E dimmi: ci viene qualcuno famoso a salutare le passeggiatrici in codesto luogo?

(Aspetta la risposta, strabuzza gli occhi)

D: E bravo. Il solito predicatore positivo e razzolatore molesto. Son sempre così i personaggi famosi, anche se non avrei mai sospettato che Cristiano Malgioglio facesse certe cose. Con le donne!!

F: Che cose?

(F entra in scena con la giacca ancora in mano, e la camicia stropicciata!)

D: Oh, il principino si è svegliato! Alleluia, stavamo tutti attendendo la tua venuta come il tacchino al Ringraziamento.
F: Prego. Ma mi ringrazi per cosa?
D: Oh Gesù, ma sei così scemo solo di sera o è un problema permanente?
F: Iniziamo bene stasera, manco un minuto che sto qui e già un paio di insulti. Tu non mi meriti. Meriteresti che io scomparissi da un giorno all'altro.
D: E perchè non lo fai?
F: Perchè ti voglio troppo bene per lasciarti da solo ad occupare un blog con i tuoi inutili racconti di vita vissuta.
D: Continua...
F: Sì, quelle cose del tipo "l'acqua è fredda", "il vento è vita", "la pasta e fagioli scotta" e varie menate simili. Quindi io, ogni tanto, ne approfitto per donare cultura in mezzo al tuo ciarpame quotidiano. Che come dire: "meglio una cosa seria una volta al mese, che amenità varie ogni dì".
D: Dimmi...il ginocchio che ti fa male è il destro o il sinistro?
F: Il destro...perc...Aaaaaa.

(D colpisce con una mazza da golf, presa da chissaddove, al ginocchio sinistro dell'amico)

F: Mi hai fatto male! E comunque ti sei sbagliato, hai colpito quello buono!
D: Era buono! Ora ne hai due malridotti e io sono molto più felice.
F: Perchè tanto odio? L'amore trionfa sempre su tutto, amico mio. Sempre!
D: Infatti ti amo da morire.
F: Meglio lasciare stare...Senti, andiamo a st'appuntamento e facciamo presto che non ho tempo da perdere. Io debbo tornare a casa stasera per...
D: Per?
F: Se dico "scrivere" mi credi?
D: Certo. Ed è come se dicessi che io torno a casa stasera per colorare a mano la mia collezione di Mini Pony.
F: Uh, ce l'hai anche tu. Sono puccettosi, vero?
D: Cosa vai a fare veramente, essere abietto?
F: Scrivo.
D: Cosa, esattamente?
F: La lista di ragioni per cui non me ne tiene di scrivere!
D: E' un inizio direi. Almeno riconosci di avere un problema!
F: Quale problema? Io non sapevo che c'era un problema, maestra non l'ho fatto. Non mi hanno avvisato, è colpa di D. Io ieri non sono venuto a scuola e lui non mi ha dato l'assegno!
D: Ma ti droghi per dimenticare il passato o per sfuggire dal futuro?
F: Scusami, è che ogni tanto sogno di tornare a scuola.
D: Eh, pensa, certa gente direbbe pure che sei laureato!
F: Ahahaha. Che simpaticoni! E in che cosa poi?
D: E chi l'ha mai capito! Forse in "mimica" dato che sai ne leggere ne parlare!
F: Ahahahah! Che sagomaccia!
D: Io sono simpatico a differenza tua!
F: Ecco che te ne esci sempre con sta storia della simpatia, ma chi ti ha fatto credere di essere simpatico? Chi? I tuoi amici? Lo dicono solo per vedersi le partite a casa tua! La tua ragazza? Lo fa solo per portarti a letto! I tuoi colleghi? Lo fanno solo per caricarti di compiti da fare al posto loro.
D: Uhm...se quello che dici sulla mia ragazza è vero, significa che è proprio una donna da sposare! (D. fa gli occhi sbrilluccicosi)
F: Ah, tu sei perso. Te lo dico: sei perso. La devi finire con le poesie, le donne all'inizio vogliono il poeta, poi vogliono il muscoloso e poi vogliono il ricco sfondato. Tu a che fase sei?
D: I muscoli ce li avrei pure, ma stanno sotto la ciccia. Non li metto fuori per non farli evaporare.
F: E i soldi?
D: Se mi presti centomila euro sono ricco.
F: Ok. Sei uno spiantato senza manco una leggera tartaruga, che speranze hai di farla rimanere con te?
D: Io ho dalla mia la fantasia.
F: Ecco. Bravo. Quando ti lascerà, poi, userai la fantasia e farai finta di avere una donna. Immaginatela bene eh!
D: Che poi parli tu, adone che non sei altro, dov'è la muscolatura? Dove sono i soldi? Dove sono anche le poesie?
F: Io ho trovato la soluzione per essere sempre attraente!
D: Sarebbe?
F: Domani mi vesto da lattante e mi metto in una cesta davanti a casa Moratti. E il signor Massimo, grande ed umile persona, mi prenderà come figlioletto!
D: Sì, un lattante di due metri.
F: Si sa che i giovani d'oggi sono più alti.
D: Con la barba.
F: E precoci!
D: E con le lenti a contatto.
F: E tecnologici!
D: Non si può parlare con te, sei un essere inutile. Purtroppo però stasera mi servi. Andiamo che stiamo già in ritardo. E mettiti quella giacca prima che qualcuno pensi che sei un morto di fame!
F: Ma io sono un morto di fame! La giacca è della mia coinquilina!
D: Co-inquilinA?
F: Sì.
D: Ma non avevi inquilini maschi?
F: E' quello che ho detto a P. per non farla ingelosire. In realtà sono due gemelle bionde e slanciate con la quarta di reggiseno. E non indossano mai il reggiseno per casa.
D: Immagino che studi molto in appartamento, anzichè in facoltà, per l'università...
F: Quale università?
D: Ecco. Ora ho capito perchè non torni più nella tua vera casa. Andiamo va' che è tardi...
F: Aspetta, c'è una cosa che dovevo dirti...
D: Non me la puoi dire in macchina?
F: No. Te la devo dire qui.
D: Spara.
F: Dovrei andare in bagno.
D: Uggesù...
F: E' una cosa piccola...ma ci metterò un po'!
D: Non noti che c'è qualcosa di scorretto nella tua frase? Va', lì c'è un bar. Compra un pacchetto di patatine e vai in bagno.
F: Non mi vanno le patatine, preferirei le gomme.
D: E comprati le gomme.
F: In realtà una bella ciambella c'azzeccherebbe di più.
D: Comprati quello che vuoi, anche un sommergibile, basta che fai presto. E' una serata importante, cribbio, dobbiamo arrivare puntuali o almeno in ritardo non di due ore.
F: Oh, come la fai tragica. Vado vado.
D: E rimanici in quel gabinetto.

(F entra nel bagno. D rimane solo in scena, ritorna vicino al palo e inizia a parlargli)

D: Ah, Paletto mio, tu si che mi capisci. Ma tu che vedi tutto da lassù, l'hai mai visto uno peggio di quello che mi porto appresso.
P(sta per "Palo" per chi non lo capisce): Sì, amico mio...e lo incontrerai a breve.

(D rimane interdetto e si guarda in giro pensando che qualcuno gli abbia fatto uno scherzo. Poi ritorna a fissare il Palo a bordo strada, e poi lo abbraccia speranzoso.)

P: Tocca, tocca ferro, ma non te la scamperai...

FINE PRIMA PARTE

domenica 9 ottobre 2011

Dear Prudence - Auguri John!



La giornata è fredda, e ciò non può che procurarmi piacere, e il pomeriggio si preannuncia ricco di giochi, di amici e di buona musica. Questo è il bello dell'autunno, l'ho sempre detto, rimanere in casa con chi vuoi bene e divertirti senza bisogno di nient'altro che un gioco di società, un paio di mazzetti di Magic, una Xbox e una chitarra controller. Oggi, quindi, mi sento in dovere di festeggiare questa giornata di fresco autunnale, che già da domani ri-scomparirà di nuovo, e lo faccio con una canzone e un video che sono anche un omaggio al signor John che oggi compie 71 anni. Ho detto "compie" perchè è ancora vivo, forse più di Elvis, lui non morirà mai.

E voi? Uscite fuori a giocare insieme a Prudence?


Dear Prudence, won't you come out to play?
Dear Prudence, greet the brand new day
The sun is up, the sky is blue
It's beautiful and so are you
Dear Prudence, won't you come out to play?

Dear Prudence, open up your eyes
Dear Prudence, see the sunny skies
The wind is low, the birds will sing
That you are part of everything
Dear Prudence, won't you open up your eyes?

Look around round
Look around round round
Look around

Dear Prudence, let me see you smile
Dear Prudence, like a little child
The clouds will be a daisy chain
So let me see you smile again
Dear Prudence, won't you let me see you smile?

Dear Prudence, won't you come out to play?
Dear Prudence, greet the brand new day
The sun is up, the sky is blue
It's beautiful and so are you
Dear Prudence, won't you come out to play?


Settimana prossima verterà tutto su un solo tema. Aspettate e vedrete!

venerdì 7 ottobre 2011

Per te c'è la Santanchè



Ieri me la sono presa di riposo, dopo un po' di giorni di aggiornamento continuo e costante e che ti succede? Wikipedia riapre e tutta la mia fatica nell'inaugurare un nuovo spazio che spostasse tutto il flusso di visite da Wiki a qui è sfumata. Che tristezza. Non servono proprio a niente quelli della casta se non riescono nemmeno ad aumentarci le visite in maniera esponenziale. E' vero proprio: debbo iniziare a riempire il blog di poppe. Aspettate domenica e vi sentirete meglio, forse.

Comunque è passata un'altra settimana da venerdì scorso, almeno questo sembra, e il signor Savino, la buonanima del signor Savino, ancora non si fa sentire. Indi, per lui e per tutti voi, altre dieci domande. Io l'ho detto che superiamo il migliaio. Io l'ho detto!

Se possono interessare le precedenti puntate: tag "domande" e chi s'è visto s'è visto.

31) Ha saputo che la Santachè, signor Savino, è tornata single? Ci sta facendo un pensierino?

32) Il fatto che son ben quattro settimane che il blog non vede una sua visita è una maniera per dire che non le interessa o che ha di meglio da fare?

33) Cos'è che ha di meglio da fare?

33 bis) E non dica "vivere" che nessuno ci crede.

34) Perchè a tutti quelli a cui chiedo il suo numero dopo un po' non mi rispondono più?

35) E' entrato nei servizi segreti?

36) Ha scoperto che la vera vita è sulle pendici dell'Himalaya e quindi lo sta scalando proprio in questo momento?

37) Ha mai pensato di farsi un contatto twitter, o feisbuc o qualsiasi altra cosa così da poter dare, a chi la cerca, un luogo dove insultarla?

38) Tornerà prima del 2012?

39) Ma mica si sarà dimenticato l'alfabeto?

40) E di conseguenza anche i numeri arabi?

Non risponderà mai, ma io non demordo. Un giorno o l'altro si dovrà collegare alla sua mail e pensare: "ma io non avevo un blog?".

Ps: la signorina ivi ritratta è quel gran bocciuolo di rosa della Santanchè in tutta la sua sexy naturalezza. Ah, caro Francesco, che uomo fortunato che sei.

mercoledì 5 ottobre 2011

WikiBloggo

Il popolo internettiano insorge contro il nuovo d.d.l. di questo meraviglioso e superbo governo pieno di personcine adatte a soddisfare ogni signorina under 30, perchè hanno una forza disumana, e soprattutto a condurci verso un'epoca di benessere e beltate. E dopo l'auto-chiusura di Wikipedia, molti blogger stanno adottando la stessa tecnica di oscuramento per protestare contro una legge che definirei ottima sotto ogni punto di vista, indove la si guardi. E con Wikipedia chiusa, una vera e propria enciclopedia virtuale buttata via per colpa di questo governo unico ed inimitabile che ovunque si sognano solo di avere, si deve fare qualcosa per sopperire a questa problemica sicuramente non brutta come la presenza delle toghe rosse sul suolo italiano che impediscono il corretto svolgimento della normale attività politica. E dato che noi, siamo sempre sul pezzo, per i poveri orfani di Wikipedia, iniziamo a creare una sorta di WikiBloggo in cui inseriamo voci su personaggi italiani e non, così tutto il traffico che andava sul sito precedente passerà sul nostro. Che bello.


Umberto Bossi : Politico Italiano. Simpatico, generoso, pieno di forza e di carattere. E' il capo di governo della Padania. Nazione che lui stesso ha fondato.

Sandro Bondi: Politico italiano, ottimo paroliere. Già Ministro per uno dei millemila governi Berlusconi, è perfetto in ogni ambito il quale opera. Ha salvato la rivista Vanity Fair dal fallimento grazie alle sue poesie, ora scrive con meraviglia su Panorama donando al popolo italiano un'ottima ragione per leggere.

A.C. Milan. Società sportiva. E' il club più titolato al mondo a livello internazionale. E' una squadra ottima, con giocartori superbi, ed il proprio presidente è il miglior personaggio politico ed italiano degli ultimi centocinquanta anni. Ha vinto tantissimi scudetti e un botto di coppe. Il Presidente si è inoltre aggiudicato il titolo del miglior Presidente degli ultimi centocinquantamila anni.

Renzo Bossi. Trota, così mi dicono. In realtà mi piace svegliarmi presto la mattina e andare a femmine, quelle che sono ormai datate, sui venticinque anni, le passo a Balo. Oggi ho fatto 1 accordo con l'agente dell'Arcuri che ci scambiamo un paio di baci con la lingua davanti ad un locale nel milanese con tutti i personaggi famosi che ci fanno gli applausi. E poi non ho mai capito perchè ogni tanto ricevo dei soldi da una certa Regione Lombardia. Ma che cosa vogliono non l'ho mai capito. Forze è un piacere ke fanno a babbo. Magari me l'ha detto pure, ma da qndo si è sentito male non capisco tanto cosa vuole dire. Non è che lo capissi tanto neanche prima eh.

Silvio Berlusconi : Miglior Presidente degli ultimi centocinquantanni della Repubblica Italiana. E' l'unico che è riuscito a combattere la furia dei magistrati che ogni giorno lo massacrano per impedirgli di portare l'amore in Italia. E' stato accusato molte volte di corruzione, concussione, orgioni disumani ma è sempre riuscito a sconfiggere lo strapotere delle toghe rosse. E il fatto che abbia più di dodici rapporti sessuali al giorno, quando non è in forma, dimostra che è un uomo ancora nel pieno delle forze e le donne, le ragazze, stravedono per il macho italico che Berlusconi è. Ha portato il Paese al bene perpetuo, e all'estero non vedono l'ora che si organizzi qualche riunione per sentire le sue nuove straordinarie barzellete iper-spassose. Ha tot anni, ma è come se fosse un ventidueenne.

 (I corsivi mi sono stati ri-editati tutti da Emilio Fede. Quello di Renzo Bossi è stato riscritto da lui stesso medesimo)

martedì 4 ottobre 2011

Balcone io e te - Ricerche Settembre



Si ri-inizia un nuovo mese, se è per questo son già passati tre giorni, e si ritrova il solito post delle ricerche che tanto piace a bambini e grandi, maschi e femmine, etero e omo, preti e suore, intelligenti e Borghezi. Sono di nuovo qui, per donarvi gioia e risate grazie alle emerite idiozie( anche se ci andava bene una parola che andava in rima con "risate") degli utenti di questo web che sono sempre in cerca, sempre in ricerca, di gnocca. Alla fin fine sempre lì si arriva. Ma qui, la cara gnocca, non si trova tanto e quindi il popolo internettiano ricerca cose più normali. Tipo vuole sapere quanti anni ha manuela arcuri, perchè sì, se superasse i quaranta, loro non si sporcherebbero mai le mani per toccarla. Non sia mai.

Loro sono gente per bene, massimo venti-ventidue, poi so brutte. La Lodovini? E' un cesso abnorme, brrrr, c'ha più di trent'anni. Bruciamola! Al rogo! Ma 'ste vecchie vanno ancora per strada? Non se mettono vergogna?

Vabbè, la finisco qui. Intanto vi rammento le tre ricerche fasulline del mese scorso:


la colonna di destra di Repubblica è un bordello
Amauri, rimanici in crociera
ragazze porche

Lo so. Potevo fare di meglio. Ma tanto giocano a malapena due persone e mi piace di rendergli la vita facile. Intanto la classifica mensile delle tre ricerche più ricercate(ah, che calambour) su un totale di ben 973 chiavi di ricerca differenti (se dico "ricerca" più di sette volte in una frase mi si dà un premio) vede al primo posto "Mini me" con settantaquattro cliccate, bel record ma si è visto di meglio in questi lidi. Al secondo posto "sole"(cinquantuno cliccate) che, evidentemente, si cercava su internet durante i giorni di pioggia. Ed al terzo "suit up" dato che l'inverno dovrebbe arrivare (winter is coming) e si può uscire in giacca e cravatta senza creare generazioni di funghi sotto le ascelle. Quest'ultimo con quarantadue ricercate.

Ora si può iniziare. Bon divertiment.

cosa fare senza pc (2) : Stavo pensando di risponderti, poi ho pensato che tu stai cercando su internet, quindi avendo a disposizione un pc o un palliativo, una domanda del genere. Indi tu hai un pc, o una cosa abbastanza simile, e cerchi su internet qualcosa da fare senza pc. Mi sembra un ragionamento molto complesso.

quanti anni ha sergio arcuri (2): Non ci posso credere! Si rimane in famiglia, sì, ma almeno si cambia componente! E' un passo in avanti strepitoso.

rane simpatiche(2): E certo. Perchè ce ne stanno alcune che ti insultano in maniera così colorita che speri che arrivi un francese pronto a mangiarsele.

10 cose per cui la gente paga:

10) il cinema
9) il teatro
8) i concerti
7) la tecnologia
6) gli spogliarelli
5) la discoteca
4) alcool
3) gnocca
2) gnocca doppia
1) gnocca con sorpresa


due parole sul vulcano: erutta lava.

canalis dimagrita: Noooo, pora stella, si vede che non arriva a fine mese!

chi è l'amico capellone di moratti : mio cugino.

club delle donne incazzate: questo è più normale che esista di quello delle ninfomani. Di sicuro ha più richieste di adesione.


come fare un vestito della signora minù: Carmen, mia adorata, ti cercano.

cosa sinifica clantestino : Io non saccio tuo lingue! Non capaire.

elementi di conversazioni ad un caffè di una coppia:

10) Il tempo.
9) Il lavoro.
8) Lo studio.
7) I vari appuntamenti della giornata.
6) L'aumento dei prezzi.
5) Berlusconi.
4) "Perchè continui a guardare le tette della cameriera"?
3) "Io non sto guardando niente!"
2) "Quindi non hai visto quel suo micro toppino giallo e il reggiseno blu?"
1) " E' verde...ops!" - e arriva un piattino da caffè di ceramica in fronte.

francesco savino blog: E' inutile suonare qui non ti aprirà nessuno.

innamorarsi dell'amica - innamorarsi dell'amico : Ragazzi, che ne dite di conoscervi?

ho sentito dire che c'è uno in giro con le tasche: Incredibile! E ancora non l'hanno arrestato?


luttazzi blog degli sgrittori: Oh, i miei fans...


manuela arcuri seno quanti anni cia: E i piedi? Quanti hanni cianno loro? E le mani? E il cervello? E' usato garantito o è ancora in garanzia?

numero esseri umani per ripopolare: Questo sta progettando una specie di bomba atomica e cerca il numero giusto di donne da lasciare in vita, e pure di maschi ma non troppi ovviamente, per poi ripopolare la civiltà con il frutto dei suoi lombi. Che geniaccio.


origine di lottante ah lighieri : Mi preoccupate, ma molto. Un casino, direi.

orso stronzo: Ti ha rubato la ragazza eh?

rita moglie bona di un mio amico: e Google, pervertito anch'egli, la conosce così bene che te la trova in 0.21 secondi.

università di merda: Ecco che ricomincia un nuovo anno, ed ecco i giovani che sono entusiasti di andare a scuola.

xk si sn lasciati clooney e ka canalis 2011: Perchè avevano fan come te.

sfondi desktop belen rodriguez: Credo sia una delle ricerche più cliccate in Italy. Insieme a "belen rodriguez seno", "belen rodriguez nuda", "belen rodriguez ammazza corona e fa un piacere all'Italia intera".

raul bova seminudo - rapito dagli alieni: erano due ricerche in consecuzione che mi piacciono un casino insieme!

ragazze stand nintendo romics: Niente male, ma c'era di meglio. A tutti, quest'anno, veniva voglia di Coca Cola Zero. Che non è vero che ha un gusto coca cola, ma in quel momento era sempre meravigliosamente buona per tutti i pulzelli.

Hangolo dell'Hard poco pregno...

juliana moreira nuda (6): Ho sempre ammirato gli inguaribili ottimisti.

nonne porche (2): Non c'è limite alla tristezza, noto.


film ard eva enger: Ecco uno che non ha capito che seppur l'acca sia muta la si deve mettere lo stesso.

glutei meravigliosi: Mi son sempre piaciuti quelli che, pur cercando poppe e deretani, si danno un tono.

cosplay romics porche: Ah, l'amore per il travestimento.

foto di fidanzate troie: Che si mettono su internet sotto questa descrizione per far tanto ma proprio tanto felici i propri pulzelli.

porcellone in videohard: E poi dicono che le ragazze grasse non le vole nessuno.

Le tre mie le ho inserite. Il titolo mi risultava poetico, non so perchè, forse è stato pensato da un tizio che ha buttato la sua donna di sotto o forse facevano cosaccie all'aperto, che credo sia meglio della prima ipotesi. Ecco. Dopo aver pensato ciò credo che sia ancora più romantico e poetico. Bravi ragazzi. Bravi. Così si fa, l'amore vince sempre su tutto. Lo dice anche il nostro Premier.

Ps: Secondo me erano sti due!

lunedì 3 ottobre 2011

Liberi liberi...



(Palco vuoto. Dopo qualche attimo si presenta D in completo bianco/nero. Maglia della Juventus, sciarpetta allegata e cappellone orrendo che lo fa arrivare ai due metri e venti di altezza. E' visibilmente euforico)

D: Un principino! C'è solo un principino! Un principinoooooo! C'è solo un principino!

(Entra F, qualche minuto dopo, con l'aria mesta. Visibilmente insoddisfatto)

D: Ehilà amico mio! Come ti butta?
F: Eh?
D: Ehi fratello! Batti il five!
F: Eh?
D: Fai anche tu parte della ganga giusto?
F: Hai esagerato anche oggi con gli allucinogeni?
D: Ehi brotha, ora si parla così, devi essere aggiornato. Stay easy!
F: Ti ho sempre detto di smetterla di guardare l'Arena di Giletti, ti dà strani problemi.
D: Io guardo solo programmi di lotte fra ganga! Yoyo!
F: Gangstar che fanno lotte con gli yoyo? E' un nuovo format della Endemol? Lo presenta la D'urso secondo me. Con quei due yoyo ce c'ha!
D: Ma pensi sempre ad una cosa, aggiornati. Ora c'è altro!
F: Il viso?
D: No, il culo!
F: Ah, vero, voi rapper siete ossessionati dal deretano.
D: Yeah, fratello, yeah. Io sono rapper fino all'esofago. Senti come ti sparo due rime.
F: Voglio proprio sentirle.
D: Ehi amico imbarazzato/ non stare incazzato/ se al bagno vuoi andare/ actvia devi comprare/ e non piangere sui letti/ se la Marcuzzi se la tromba Facchinetti/ è la legge del successo/ e tra poco tornerai sul...
F: Non mi dire il finale. Che sennò ci chiudono anche a noi.
D: Perchè? Chi hanno chiuso?
F: Nonciclopedia.
D: Perchè? Chi hanno chiuso?
F: Nonciclopedia. Non ci senti?
D: Volevo essere sicuro. In realtà non l'ho mai considerato nemmeno un sito.
F: In effetti l'umorismo loro è come dire...
D: Scadente? Orrendo? Inutile? Infilano parole a caso in una descrizione aggiungendoci ogni tre per due un "Chuck Norris", un "Mr. Lui" e robe del genere?
F: Diciamo di sì.
D: E come mai s'è chiuso?
F: Per protesta contro la decisione di un magistrato dopo la denuncia di un certo Rossi Vasco.
D: Quel Rossi Vasco?
F: Certo.
D: E si incazza perchè un sito dice oscure idiozie?
F: Giusto.
D: E si professa paladino dei deboli contro i benpensanti?
F: Esatto.
D: La vecchiaia fa male. Ma secondo me, in lui, non è un problema di vecchiaia, ma piuttosto di giovinezza.
F: In che senso?
D: Zucchero a velo in abbondanza. Pandori non a Natale e così via.
F: Ecco. Possiamo dire addio al Bloggo degli Sgrittori.
D: Non è che avessimo tutto sto' pubblico, ma ci ero affezionato anche io.
F: E non parlare male del nostro MIGLIOR CANTANTE IN ASSOLUTO SULLA FACCIA DELLA TERRA.
D: Più di quella merdaccia di Ligabue, aggiungerei.
F: Quell'oscura merdaccia, aggiungerei.
D: Ma Ligabue ha anch'esso un botto di fan e di avvocati, cambiamo bersaglio, cribbio.
F: Uhm...ci vuole qualcuno che abbia poco bacino di utenza.
D: Paolo Meneguzzi!
F: No, è tanto conosciuto in sudamerica.
D: Gli zero assoluto!
F: No, poi la telecom ci fa causa.
D: Questa la capiranno in pochi!
F: Lo ben so.
D: Michael Jackson?
F: No, i morti non si toccano. Mai!
D: Allora dico Gigione e stiamo apposto!
F: Ma che sei pazzo? La cultura popolare è radicata negli angoli più profondi di quest'Italia. Non si toccano le stelle locali!
D: Nemmeno Luciano Caldore o Memo Remigi?
F: Non li nominare manco per scherzo.
D: Allora mi butto su...Umberto Bossi!
F: Uhm...in effetti...ha fatto un disco quindi è un cantante. E allora...
D: Il grandissimo Vasco è il MIGLIOR CANTANTE IN ASSOLUTO SULLA FACCIA DELLA TERRA persino più del meraviglioso Umberto Bossi.
F: Bravo. Così non sminuiamo neanche lui. Stai diventando molo bravo con le parole, quasi quanto me.
D: Bello, io sono rapper e ti posso fare canzoni su ogni argomento, brotha!
F: Allora...vediamo...l'aumento dell'Iva.
D: Il governo non sa che fare/ non ha voglia di pagare/ di tasca sua i suoi debiti assurdi/ e allora fanno i furbi/ aumentano l'iva di un punto/ e ci fanno tutto un conto/ e intanto loro hanno/ tutto senza danno/ cellulari treni e palmari/ più un botto di denari. E il tizio medio lavora sempre più duro/ un giorno se ne andranno tutti a fan...
F: Meglio fermarsi, già ho visto l'illustrissimo avvocato Ghedini presentarsi in platea.
D: Oh, l'illustrissimo sto par di...
F: Applausi! Sto par di applausi, ovviamente.
D: Ehi brotha, hai visto il match ieri?
F: Cosa?
D: Il match, in the evening. In Turin.
F: Do you speak Italian?
D: Yeah Brotha, ma parlo linguaggio brotha e brotha spekkano in English.
F: Oh sant'Eusebio.
D: Protector of my soul!
F: Perchè sta botta di rappertudine poi me la spieghi, comunque sì. Disgraziatamente.
D: Hai visto il Principino?
F: Certo che l'ho visto.
D: Hai visto che gol di assoluta onestà orrendi ha fatto?
F: Certo che li ho visti.
D: Hai visto la supremazia territoriale giuventina?
F: Sì. Ho visto tutto, cribbio. Avete vinto, siete forti. Olè olè olè juve alè. Va bene? E non esultare come se avessi vinto il campionato.
D: Come sei acido, brotha, fatti un giro nella D-Mobile e ti sentirai meglio.
F: No. La D-Mobile, no.
D: Le smandrappe mi aspettano, brotha. Ci si vede, dammi un XL di entusiasmo e alla prossima.

(D esce intonando cori da stadio. F rimane interdetto in scena.)

F: Io l'ho sempre detto che a scrivere con costanza poi si rischia di impazzire. Per questo io scelgo con cura i giorni in cui debbo scribacchiare e i giorni no. Infatti c'ho una lista settimanale meravigliosa. Lunedì no, Martedì no, Mercoledì no, Giovedì no, Venerdì no, Sabato no, Domenica assolutamente no. E poi ricomincio con Lunedì no, Martedì no, Mercoledì no...

(F esce continuando a parlare. Buio)

domenica 2 ottobre 2011

Lontani insieme

Oggi è domenica, giorno di festa e di campionato, domani è lunedì, giorno di risultati di fantacalcio e di inizio scuola per alcuni universitari. Per una certa personcina, poi, sarà l'inizio del terzo ed ultimo anno di laurea, mi sembra proprio ieri che incominciava a destreggiarsi tra corsi e esami, mi sembra ieri che impaurita si lanciava verso il suo primo 26, mi sembra brutto, però, pensare che il mondo universitario, almeno per due mesi, ci terrà più lontani di quanto avessimo mai pensato. Infatti, causa orari assurdi di pomeriggio, non potrò godere della compagnia della mia pulzella per quanto vorrei e quindi, ho paura, timore e sentore, che i telefilm saranno accantonati per un po' e questo blog sarà aggiornato venti volte al giorno perchè devo occupare il tempo che sarei stato con lei. Di sicuro partirà una cosa che ho anticipato a Maggio e che ancora non ho iniziato a scribacchiare. Finalmente direi.

E, ovviamente, per festeggiare il nostro trentatreesimo mesiversario ci vuole una bella poesia e qualche pensiero positivo perchè sì, è vero che ci vedremo di meno, ma faremo il possibile, tutto il possibile, per far sì che quelle poche ore abbracciati siano fenomenali. O semplicemente piene di noi. Auguri. E non intristirti, cara, saremo sempre più forti di tutto.

Tu come ci riesci
a farmi ridere così
in una notte quasi conclusa
dopo una giornata piena e confusa?

Mi stupisci e mi rilassi
con una frase o un sorriso.
Mi migliori e ringrazi
con un bacio sul mio viso.

E io?
Poco ho da darti,
molto vorrei offrirti.
Non posso far nulla adesso
ma promeotto, oggi stesso,
che un giorno, in futuro,
insieme vivremo e niente
proprio nulla
nessuno o qualcuno,
ci farà stare male. 
Insieme vivremo
aldilà di ogni dolore.


Perchè senza te, io sono perso.


Perchè senza te, niente è lo stesso.

Ps: Son riuscito nell'impresa di 8 post in 7 giorni. Settimana prossima altra promessa, altro giro.

sabato 1 ottobre 2011

Uno sgabello per amico - Romics 2011


Questo è un messaggio utile, più utile di quanto avreste mai immaginato. Mettiamo caso che voi dobbiate andare a fare una gita, o un viaggio, o una semplice passeggiata in terra straniera. Sì, straniera. Ogni cosa che non si conosce bene, ogni luogo, dovrebbe essere considerato straniero. Indi Roma, per me che ci son pur andato una ventina di volte(almeno credo), è straniera. Come può essere considerata Napoli per il signor Bossi, ma non stiamo parlando di politica. 


Oggi parliamo di un amico. Un amico che noi tutti, quando usciamo, dovremmo avere sempre con noi. E non sto parlando dell'amico coltellino allo stadio, no, sto parlando dello sgabello. Lo sgabello, marca Quechua in questo caso, è utile quando uscite per evitare le lunghe battaglie per l'acquisizione di un posto o per aspettare comodamente seduti l'arrivo del pulmann se la panchina della fermata è piena di gente, è utile quando dovete mangiare in pubblico e non volete sedervi sui gradoni insozzati di chewing-gum, ed è utile quando da Roma dovete tornare a casa e il treno, minuscolo, che vi porta è completamente ingombro di gente. E con lo sgabello anche una specie di sgabuzzino diventa l'Hotel Palace, anche un semplice anfratto ridiventa una suite di lusso, anche un treno delle Ferrovie dello Stato diventa vivibile. E ce ne vuole.


Insomma, prima di parlare delle idiozie del Romics come un bimbo felice, vi invito a comprarvi uno sgabello. Funziona, è leggero e si tiene in borsa. Portatevelo sempre appresso, così quando gli altri smadonneranno per ritrovarsi in piedi, voi li guarderete e gli farete un sorrisone disumano. E, per non prendervi le botte che scaturirà quel sorrisone, portate un altro sgabello e noleggiatelo! Ma non sparate un prezzo troppo alto sia chiaro.

Resoconto Romics vero e proprio.


Allora, il sottoscritto torna dal secondo anno al Romics dove, purtroppo, si è potuto passare solo una misera giornata(son troppi 24 euri al giorno di andata e ritorno e poi c'è sempre il lavoro) ma è stata pur sempre una bella giornata. Innanzitutto premetto che ieri mattina, la sveglia alle 5, è stata una botta in testa. Sicuramente dipendeva dal fatto che ero andato a nanna alle 2 e 30, dopo aver lavorato e aver preparato tutto per il viaggio. Il treno, da prendersi alle 6 e 20, è arrivato puntuale con noi a bordo che, ovviamente essendo la seconda stazione in programma, abbiamo trovato tutto libero liberissimo. Ci siamo seduti, abbiamo cazzeggiato, giocato a "Uno", letto e chiacchierato per due ore e quarantacinque e poi siamo arrivati nella Capitale. Sinceramente Roma Termini è il luogo che ho visto e frequentato di più nelle mie scorribande romane ed è bellissima come stazione, non lo smetterò mai di dire.
Dopo aver colazionato e effettuato una piccola pausa ci dirigiamo in metro, e tutti felici prendiamo la MetroB per la fermata Piramide. Ovviamente facciamo il biglietto prima grazie ad un simpatico vecchietto che, vedendo una folla immensa presso quattro macchinette automatiche, ci rivela che ce ne stanno altre quattro giù. Molto gentile, bisogna sempre sentire gli anziani. Quelli che hanno poco da fare possono rivelarsi utili.
Si prende la metro in mezzo al caos, si esce a Piramide, si prende la Ostiense e in venti minuti siamo alla fiera. Bella e maestosa sempre la vista del complesso della "Nuova Fiera di Roma", molto sgombro di gente l'ingresso alla fiera che causa il mio primo sorriso felice della giornata.
Perchè sì, chi mi conosce lo sa, adoro le fiere del fumetto ma mi piacciono così come le ho conosciute anni fa: silenziose e con poche persone. Ovviamente se le persone ce ne sono a pacchi tanto meglio per organizzatori, standisti e per chiunque ci possa guadagnare, anche per noi semplici visitatori. Se tutti vanno alle fiere significa che si aumenterà la possibilità che ci siano ancora nuove manifestazioni dedicate al fumetto. Ottimo per tutti, direi. E ottimo il venerdì per chi desidera visitarsi una fiera senza fare slalom tra la gente. Come il sottoscritto.

Napoli Comicon vs Romics

Si entra dall'ingresso cosplay, la mia signorina aveva deciso di ripresentare Minù e io mi son vestito da Dylan per pagare di meno, e si và. Dopo due minuti avevo già comprato qualcosa, è un istinto irrefrenabile quando vedo l'ingresso del padiglione. Sempre enorme, sempre ottimamente distribuito. Ecco qualcosa che non posso dire del Comicon, nuova "gestione", troppo attaccati gli stand uno all'altro. Troppo poca la possibilità di stare davanti ad un venditore e controllare gli albi senza essere insultati. 1 a 0 per Roma.

Dieci minuti dopo e pure la mia signorina ha comprato i suoi amati Julia. Un fumetto, popolare, che a Napoli, ormai, non si trova più e se si trova si vende a prezzi ultraeccessivi. Anche all'Alastor del capoluogo(da non confondere con quella ottima di Caserta) sparano prezzi assurdi. Facendo così non solo la gente si rifornisce altrove, ma fa anche cattiva pubblicità. Come sto facendo io ora. Ragazzi, sentitemi bene, non comprate niente all'Alastor Napoli. E non sono l'unico a pensarla così. Comunque, l'acquisto dei Julia, inficia sul punteggio della sfida tra le due fiere e porta il Romics sul 2 a 0. Pur premettendo che non è colpa degli organizzatori se gli standisti non intendono vendere determinati prodotti a Napoli.

Il sottoscritto inizia a trovarsi una marea di belle pulzelle in giro per gli stand e adora, in modo particolare, un negozio di pc e la Coca Cola Zero. Ottimi veramente come formato e come sono presentati. Non ovviamente per le signorine no, ma quando mai. Le cosplay sono tante, quelle con molta carne fuori tantissime. E chi l'ha detto che le nerdesse sono brutte? Basta considerare solo la mia gentile pulzella e già il luogo comune è sfatato. Comunque percentuale di belle donne altissima, così come a Napoli, ho il lieve sospetto che se il nostro Premier capisce la bellezza delle fiere del fumetto, e la possibilità di trovare tizie giovani vestite da Lamù, Slave Leila, Catwoman, senza doverle pagare, è probabile che inizierà a produrre fiere ad Arcore. Già immagino il nome: Arcorcon 2011. Ospite d'onore: Forattini. Pubblico presente: Zero persone! (Gol, per le signorine discinte, ad entrambe le squadre: 3 a 1.)

L'anno scorso trovammo scomodo mangiare fuori dai padiglioni sul cemento, per questo il mio caro amico Vincenzo si è portato lo sgabello, quest'anno abbiamo trovato una grande novità. L'organizzazione ha affittato un terzo padiglione, ci ha piazzato dentro tutti gli stand dei games (senza azzeccarli ai fumettari, grandissima idea) e c'ha messo pure un botto di sedie e tavolini aggratis! Li si vuole bene ma tanto tanto. Al Comicon non esiste uno spazio del genere, purtroppo. E non credo esisterà mai. 4 a 1!

Punto a favore di Napoli: il prato immenso della Mostra. Così se a qualcuno gli piglia l'abbiocco, come è accaduto a me l'ultimo giorno ad Aprile, si può riposare tipo pic nic sull'erbetta. 4 a 2.

Gli stand erano più fumettari che altro. Poche cianfrusaglie rispetto al Comicon, meno pure i venditori di souvenir. Peccato che c'erano anche i venditori di Ramen instantaneo, pensavo almeno stavolta di non sentire quel puzzo nauseabondo entrare nelle mie narici. E più stand fumettari implicano più controllate di fumetti, più acquisti e più comparazione tra uno stand e l'altro. Il paradiso per per il sottoscritto. 5 a 2.

Il biglietto a 6.5 euri nei giorni feriali e a 7.5 per sabato e domenica è un po' altino, ma al Lucca comics è oscenamente il doppio. L'abbonamento quattro giorni corrisponde a 14 euri ed è ottimo! I cosplay, se intendono presentarsi sempre vestiti, spenderebbero alla fin fine 16 euri, se saltano un giorno l'abbonamento per loro non conviene. A Napoli c'è solo l'abbonamento a soli 10 euri. Ottimo ottimo, direi. Poveri i tizi che non posso andarci almeno due dì, però, che si sentono fregati. Comunque punto al Comicon che se lo merita. 5 a 3.

Punto indiscutibile al Romics per la location. Meglio tre padiglioni tutti insieme che due posti divisi come un castello e la Mostra a Napoli. Se si svolgesse tutto al Castello non troverei niente da ridire, sono sempre stato dell'avviso che la miglior location di fiere che abbia mai visto dopo Lucca è Castel Sant'Elmo a Napoli. Però, purtroppo, è un luogo ristretto che non riesce a supportare la enorme mole di individui che ormai queste manifestazioni attirano. Quindi viva il Castello ma punto a Romics. 6 a 3.

Gli autori presenti a Roma sono sempre ottimi, così come a Napoli che, però, ha dalla sua la bellezza delle mostre. L'unica pecca di Roma sono i treni che mi impediscono di assistere a più incontri con gli autori nella stessa giornata, un giorno ci andrò in auto e chi s'è visto s'è visto. Punto a Napoli. 6 a 4.

E possiamo considerare chiusa la battaglia con la vittoria di Romics sul Napoli Comicon. Non ho inserito il Cavacon perchè sarebbe stato brutto mettere uno zero perpetuo nella triplice sfida. Indi se volete inserirlo voi sappiate che è giunto sul podio ma con un bel rotondo numerino come risultato. Il Lucca Comics che amo e bramo non è incluso, anch'esso, nella mirabolante sfida perchè non ci andrò nemmeno quest'anno, purtroppo. L'acqua è poca e la papera non galleggia, direbbe un antico romano.

Gli acquisti che ho effettuato in questa fiera sono stati abbastanza e sono:
-) Nirvana 0 e DeadPool 2(visto che la Panini sono due mesi che non lo rimanda in fumetteria)
-) Il Libro di Ezekiel, ultima parte di Strajinski -Romita Jr. su Spiderman.
-) Cinque mirabolanti Julia per la mia signorina.
-) Ultimate Six. Che sono due anni che lo cercavo con i numeri degli Ultimates, ieri mi sono rotto avendolo trovato a metà prezzo e l'ho comprato.
-) Agent Orange, Insonne 3 e Speciale 2011 Insonne all'Arcadia Edizioni.
-) Altai & Johnson. Di Sclavi e Cavazzano. Due miti insieme, e il sottoscritto è colmo di gioia.

-) Il 900 visto da Topolino. Volume che volevo prendere anni e anni fa e l'ho fatto ieri.

E, volendo, avrei preso molte alte cose. Per il futuro si punta a grandi capolavori del passato, tra cui alcuni volumi di Bonvi & Cavazzano che ho visto e che ho desistito dal comprare.

Le cose che non mi sono piaciute sono state, purtroppo, lo stand Bonelli in bianco e molto triste e l'impossibilità di trovare dei Mister No con un'avventura completa. Ho notato che il signor Nolitta apprezzava molto il "continua...". Troppi numeri singoli senza conclusione, alla fine ho desistito e mi son ripromesso di cercarli in qualche bancarella. E, soprattutto, è troppo poco una singola giornata in fiera. Per l'anno prossimo, se tutto va bene e non posso andare a Lucca, cercherò ospitalità o dai miei parenti o in un ostello o quant'altro. Così da poter almeno fare un due giorni che mi farebbe molto felice. E dopo le cose tristi si passa ai bei sorrisoni felici infatti ecco per voi:

Le 10 cose che ho amato di questa fiera.

10) La poca gente, relativamente ad una giornata media del Comicon.
9) Le cosplay e le semplici visitatrici poco vestite.
8) Uno stand di "tutto a metà prezzo".
7) Lo stand della Coca Cola Zero.
6) Super Mario scattatore di foto.
5) Altai e Johnson a 12 euri!
4) Lamù. Apprezzata decisamente anche dalla mia signorina.
3) La mia signorina che si fa le foto felice.
2) La mia signorina che mi sorride orgogliosa.
1) La mia signorina che mi accompagna sempre disponibile.

Perchè, PeppeLaGnocca docet, alle fiere per andarci con la tua ragazza devi avere una "Carmen", che non si lamenta mai, che ti sta sempre appresso e che è felice di andarci con te e per te. La donna che ogni nerd vorrebbe avere, aggiungo io. Grazie signorina.

Prossima fiera: Napoli Comicon. A pensarci mi vien da piangere. Sette mesi devo aspettare. Sette mesi! Che ingiustizia!

Ps: Successivamente farò un post di sole foto. Sia mie, sia delle gnocche del Romics. Così aggiungo un po' di malati al blog.

venerdì 30 settembre 2011

Dieci più dieci più dieci



Dato che in questo momento, ovvero quando questo post sarà pubblicato, io sarò in viaggio non posso leggere le migliaia e migliaia di notifiche di commenti che riceveremo(credo sulle centimigliaia se tutto va male), ma posso fare un pensiero, seppur lontano, su ciò che potreste dire.

Il pensiero sarà: "e che me ne frega"!

No. Non è il pensiero mio, ma quello che voi commenterete a questo post che altri non è che un continuo delle famose dieci domande, più altre dieci, che il sottoscritto ha fatto a Francesco Savino. Siamo già a trenta e credo che arriveremo molto facilmente al migliaio prima che il signor Savino si faccia sentire. Ma io non demordo e se hanno detto che la speranza è l'ultima a morire e che, per questo, Silvio Berlusconi è ancora vivo (lui è la nostra unica speranza in questo mondo triste e pieno di dolore, ah, ieri era il suo compleanno, me n'ero dimenticato. Scusa Silvio, cento di queste troie!). Indi, oggi, altre dieci domande che si aggiungono alle dieci di settimana scorsa e alle dieci dell'inizio. Questa specie di riassunto serviva solo per linkare i post precedenti.

21) Signor Savino sa che il sottoscritto, proprio oggi, è al Romics?

22) Lei, signor Savino, dato che è un autore affermato quando ci sarà la sua sessione d'autografi?

23) Lei, signor Savino, mica intende ancora presentarsi nell'Area Pro lucchese quest'anno? Perchè se la riposta è "sì" è probabile che la sua ragazza lo lasci per un aitante palestrato senza smanie fumettistiche.

24) Signor Savino, delle voci che circolano, in giro, lo danno come autore di punta della Bao Publishing. Si sono fumati qualcosa gli autori di quelle voci?

25) E se no, allora è vero che è lei che fa la punta a tutte le matite dei disegnatori?

26) Signor Savino, se non ha niente da fare è possibile che lei mi telefoni?

27) Signor Savino, e se le proponessi una poltrona alla Regione Lombardia. Per telefono le potrei dire cosa deve fare, per il nostro premier, così da riuscirci. D'altronde Arcore dista da Milano non molto.

28) E' vero che ormai, tutti quelli che la incontrano, hanno riconosciuto il suo inconfondibile charme e Milano si è trasformata nella culla dei Savinisti?

29) E' parente di Nicola Savino?

30) E se lo fosse, il signor Nicola, si è già cambiato cognome per non avere niente a che fare con lei?

Altre dieci settimana prossima. Un giorno dovrà rispondere.

Ps: La foto rappresenta Nicola Savino che, simpaticamente, fa capire al nostro amico Francesco che se non si cambia cognome avrà ben due dita negli occhi. Attendiamo il felice momento.

giovedì 29 settembre 2011

Racconti stringati




La giornata è iniziata strana. Innanzitutto mi sono svegliato alle 10 e mezza, orario fin troppo notturno per il sottoscritto, abituato ormai a ridestarsi verso le 11 e 40-12 in poi. Faccio un lavoro che mi porta ad andare a dormire alle 2-3, debbo pur riposare. E il pensiero, comunque, che domani mi dovrò svegliare alle 5, mi fa stare un pochettino maluccio. Dopo la sveglia, ho fatto colazione e sono andato a correre. Ottimo, direte voi, tonifica il corpo e la mente meglio della RedBull, pessimo per me, aggiungo, che non ero più abituato a corse mattutine, dato che son minimo due annetti che corricchio solo di sera o pomeriggio inoltrato. Risultato: ora ho un sonno bestiale e una miriade di cose da fare. Ottimo, direte voi, avere da fare significa avere una vita pregna di impegni. Sì, aggiungo io, ma farli con la testa che sembra imbottita di gommapiuma è ben diverso dal farlo in  modalità standard. Devo, nell'ordine:

1) Scrivere un post sia per oggi che per domani, che sarò al Romics e quindi non potrei farlo a meno di non avere uno di quegli aggeggi nuovi che si chiamano I-pad, I-phone, I-chedolor e così via.
2) Scrivere due testi, prima erano racconti ora sono stati declassati a testi, di sole seicento battute(prima erano 2500 massimo ora sono stati declassati a un centinaio di parole). Seicento battute. Manco la lista della spesa è così corta, considerando gli spazi tra un oggetto e l'altro.
3) Scrivere un articolo, o un racconto, per un sito altrui. Forse lo pubblicheranno o forse no. Magari gli copioincollo un racconto vecchio, tanto chi l'ha mai letti?
4) Scrivere qualche recensione per Glama. Sono rientrato in team settimana scorsa con due nuovi pezzi, non vorrei di nuovo abbandonare la nave.
5) Attività lavorative, di dubbio entusiasmo, per il mio genitore.
6) Attività lavorative, di miglior entusiasmo, dalle 20 in poi in gelateria.
7) Attività relazionali e di visione telefilmica con la mia signorina.
8) Varie ed eventuali.

Ovviamente non le debbo fare tutte oggi. Diciamo che un paio si possono pure rimandare a domani, però il raccontino credo proprio che glielo mando a quelli lì, chissà se se lo pigliano. Per sapere di chi sto parlando, bisogna aspettare un po'. Invece per quanto riguarda i due "testi" di seicento battute ci debbo pensare un po'. Leggermente un po'.

E diciamo che, finendo questo post, ho risolto almeno parte dei miei impegni. Ma non voglio solo inserire una specie di "lavori in corso" su questa pagina. Quindi, voi che mi volete tanto bene, vi beccate un prova di racconti in sole cento parole. Così vedo se ne sono capace. Il titolo è a parte, sia chiaro.


Cambiamenti

Ho conosciuto molte donne, uomini, bambini e ragazzi nella mia vita. Alcuni mi hanno disgustato non poco, altri meno, altri li apprezzavo. Quasi tutti quelli che apprezzavo sono deceduti. Invece, guarda caso, tutti quelli che odiavo rimanevano vivi e vegeti anche a tarda età. Ci ho visto una sorta di punizione divina in tutto ciò. Da ieri però ho deciso di cambiare vita: mi sono iscritto al Pdl. Forza Silvio, sei il migliore. Siamo tutti con te!


Forza e coraggio

La gente mi tratta male. E non mi conosce. Pensa che sia arrivata dove sono solo per la mia bellezza, per la mia prestanza fisica. Non sa che ho lottato, non sa che ho pregato ogni notte per riuscire dove molte hanno fallito. Ce l’ho fatta. Per questo mi odiano, per questo non mi capiscono, per questo mi criticano. Io ho avuto coraggio, io ho avuto lo stomaco dove molti si sarebbero arresi dinanzi alle prime difficoltà. Io ho vinto, loro no. Provate voi, che criticate soltanto, a fare sesso con un settantenne per una poltrona in Regione. Io ci sono riuscita. E’ stata dura, ma ce l’ho fatta. E mi merito ciò che che mi sono conquistata.



Se questo è un Premier 

Voi che lavorate per mantenere
le vostre sudate case,
voi che trovate tornando a sera
i visi stanchi e i sorrisi spenti:
Considerate se questo è un uomo
che lavora col fango
che non conosce Pace
che scappa dai processi
un giorno sì e l’altro pure.
Considerate se questo è un Paese,
senza più dignità e senza onore
senza più gioia e piacere,
con i poveri costretti a disperarsi
per essere stati gente perbene.
Meditate che questo è il nostro Stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli,
se un giorno mai potreste averli.

La terza mi garba non poco! Forse forse la spedisco.