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mercoledì 12 dicembre 2012

Io mi fermo qui - Salerno Comicon


Dimentichiamoci del ritorno del Dj e di tutto ciò riguardi Long Wei che sarà pure un bel progettino ma il signor Diggi torna solo per marchettizzare il momento.
E sono sicuro che come verbo nemmeno esista. *

* Lo dico subito e mi tolgo il pensiero: sono contento che il tizio sia ritornato ed che abbia scritto ben tre post uno dopo l'altro. Tre post in due giorni quando ne aveva scritto solo uno da inizio 2012. Sono contento. Spero ritorni in pianta stabile sia per presentare la sua storia di Long Wei, sia per tutt'altro, sia per oscure minchiate. Che magari capisca che questa è pure casa sua.

Ah, Salerno: le luci d'artista, il mare, la puzza di non so cosa ma che credo sia colpa delle piante, la ressa, la pioggia, i calzini bagnati, il domandarsi perchè ci siamo andati, i treni scomparsi, le paure e le vongole alla sera.
Vado con ordine. Con piccoli punti carichi di pathos.

Salerno: provincia della Campania. Di questi tempi da due annate hanno deciso di crearci un evento del Napoli Comicon ma a Dicembre. Tre giorni, l'anno scorso erano quattro, di giochi, cosplay, fumetti, mostre e ramen. Bella l'idea. L'avrei preferita a Caserta, d'altronde CasertaComicon suona anche meglio ma niente, no, si deve andare a Salerno. E vabbè, si va, anche se l'anno scorso c'erano state delle cose belle e cose brutte e cose mezze e mezze ma si è andati, ci si va, ci siamo andati. E Salerno è bella eh! Pensate che vendono il caffè ancora a settanta centesimi! Cioè roba che dalle mie parti spari miccette sui bambini che sparano miccette per festeggiare l'evento. E il mare è sempre figo. D'inverno. Che rende tutti più tristi. Soprattutto quelli che adorano l'estate. Ed io invece sono felice, beccatevi questa.

Le luci d'artista: memorabile st'idea. Da quanto tempo si fa? Quattro anni? Boh. Di sicuro ha ravvivato una città. E sono pure fatte bene, cribbio. Non è che mettono due luminarie, le collegano a vanvera e le accendono con due legnetti. No! Ci si mettono d'impegno! Con i cavi protetti anche in caso di pioggia. Che gente strana a Salerno! Belle belle belle. Che si può dire di più.
Ah sì, mi avete rubato l'albero di Natale gigantesco che avevo in salotto.

La puzza di non so che cosa ma credo che sia colpa delle piante: è tutto spiegato nel punto. Forse forse in quei momenti avrei SPERATO di sentire la puzza di ramen. Lo ammetto. Tra le due l'intruglio semigiapponese era la meno sgradevole.

La ressa: eh, l'otto dicembre, le feste che si avvicinano, i pulman di vecchietti e compagnia bella, i mercatini, i vicoli stretti. E' ovvio che non si riesca a camminare. E sono un tipo che non ha mai sopportato i luoghi affollati. Sì, navigo nell'idea del "sono venuto in questo luogo x, come mai tutti hanno avuto la mia stessa idea?". Come la tizia che ci ha chiesto un'indicazione e si è stranita del fatto che non fossimo del posto.

La pioggia: io la amo. Eh sì, normalmente non vedo l'ora che venga a piovere. Basta che non sia di mercoledì. Invece Sabato scorso la pioggia mi ha veramente rotto. Piove, non piove, piove, diluvia, piove, piove, piove. Con K-way e ombrellino, tra vento e acqua cadente, non è stata una giornata proprio eccezionale.

I calzini bagnati: genialata quella di mettere le scarpe mezze rotte in una giornata autunnale che portava diluvio. Geniale.

Il domandarsi il perchè ci si sia andati : eh sì, brutta questa cosa. Il giorno prima ero molto speranzoso sulla buona riuscita della fiera. Poi mi ritrovo lì, nello stesso complesso dello scorso anno (tre piani ma non eccessivamente capienti) che già alle 12 sembrava strapieno. Dopo che hai fatto un giro per i tre piani ti chiedi con aria sorpresa "e mò?". Io e la pulzella abbiamo atteso che lo stand dei Dylandogofili fosse montato per poter parlare con Giorgio (socio fondatore) e sperare in qualche disegno.
Speranza vana.
L'Associazione, nella giornata di Sabato, aveva solo Accardi alle 18. Orario in cui noi dovevamo sbaraccare e tornarcene a casa. E quindi la stampa che avevano approntato mi è stata messa da parte, grazie Giorgio!,  ma non siamo riusciti ad avere un benchè minimo disegnetto. Vuoi perchè la pioggia ha fatto tardare ogni disegnatore che doveva essere presente in fiera, vuoi perchè quei pochi presenti non mi interessavano, vuoi perchè la vita va' così e quando gira male gira male. E quindi la giornata di fiera si può riassumere in pochi semplici passaggi:

Dominion (gioco molto figo simil Magic che è piaciuto non poco alla pulzella, abbiamo approntato due partite che sono durate oltre un'ora e mezza. Il tutto grazie all'associazione ludica del luogo).
Fuga dai ramen.
Bagni rotti.
Bivaccamento sulle scale.
Addio.

Ed in tutto ciò riuscire anche ad acquistare "Gesù - Cruci Fiction Tour" e i primi tre numeri di Nick Raider primo: perchè era un'occasione e secondo: per continuare la pseudocollezione di numeri 1.

Treni scomparsi: dopo quello che abbiamo potuto considerare con la tratta Salerno-Caserta non ho più niente da dire sui treni di Lucca per Pisa e viceversa. Lì arrivavano quando arrivavano ed erano minuscoli, ma c'erano. Qui, a Salerno, il treno è un miraggio. Un regionale la mattina, uno di ritorno alle 12, e il successivo alle 20 di sera. In mezzo niente.
Pensando fosse un errore del database del sito di trenitalia (ah ah ah, che burlone quel sito!), appena arrivati a Salerno chiediamo informazioni ad un addetto della stazione. Guarda al computer e... suspance... non ci sono treni diretti fino alle 20 e 15!
Chi l'avrebbe mai detto?
Ipotesi alternativa: si va fino a Napoli e poi da lì fino a Caserta. Ovvero partire alle 18 per arrivare alle 20. O partire alle 20 e 15 per arrivare alle 21 e 15?
Rimaniamo col dubbio poi, la sera, decidiamo di aspettare. Quindi se la partenza è alle 20 la stampa di Accardi era fattibile. Solo che in quel preciso istante, vuoi per la stanchezza vuoi per l'odio verso il mondo, la voglia di ritornare in fiera non era 'sto granchè. Quindi si gira Salerno. Piano piano vicini vicini.
Alle 20 e 15 il treno c'è e parte. In viaggio rivelo alla mia pulzella che quello delle 20 e 55, ultima chance, non risultava più nella tabella in stazione. La morale è stata: ce l'abbiamo avuta buona.
Poi il treno si ferma mezz'ora a Palma San Gennaro.
Poi il viaggio è allietato da una compagnia di famiglie casertane in preda al "ci siamo mbriacati urliamo a tutto spiano".
Poi la temperatura interna era di 26 e quella esterna di 6 (per una volta che funziona il riscaldamento, festeggiamo!).
Poi finalmente è finita lì. A cena a casa spaghetti con le vongole, per festeggiare il fatto che mi sentissi i piedi. Dopo una giornata con calzini bagnati.

Salerno Comicon, non credo ci vedremo più se non cambiano alcune cose.

Ah sì, le mostre erano belle eh. Niente da dire. Se cambiassero luogo, tempo e spazio, sarebbe ancora meglio.

venerdì 7 dicembre 2012

Salerno Comicon. Domani!


Domani si ritorna in fiera, dopo i fasti del Lucca Comics e dopo il duro confronto con la realtà di tutti i giorni ci voleva proprio. Perchè il periodo è un po' quello che è e in questo momento serve proprio un giorno, uno, di puro sollazzo e divertimento.
E quale giorno migliore dell'8 Dicembre, che è considerato l'inizio del periodo festifero natalizio e che ci porta all'annosa questione del "faccio il presepe o l'albero?". E per svicolare da questo simpaticissimo quesito che non ci fa dormire la notte, io me ne vò a Salerno, coadiuvato dalla sempre splendida pulzella che mi ama, mi segue, e un po' mi odia avendo un esame a brevissimo.
La prima edizione mi piacque leggermente, pur se era piuttosto spoglia, ma in quella particolare occasione fui "costretto" a comprare più roba fuori dalla fiera che all'interno. Quest'anno non c'è proprio questa voglia esasperante di comprare, soprattutto dopo i bagordi Lucchesi, e ci si va' per lo stesso motivo per cui si andò a Cava durante l'anno, e ci si ri-andrà a Gennaio: l'Associazione Dylandogofili.

Il numero 175 dell'Associazione, il sottoscritto, non vede l'ora di approfittare della presenza di autori del calibro di Accardi, Recchioni, Boraley, i fratelli Cestaro, Mattone, Raimondo, Castiello e così via. Un fottìo di gente, ovviamente divisa tra Sabato e Domenica ma so benissimo che domani ci saranno i miei preferiti perchè io ho i poteri. O detengo il dottorato. (Citazione finissima)

Quindi partenza alle 8 e 20 da Caserta, ritorno per le 19 e 30 sempre a Caserta. Si è scelti la giornata più piovosa del mondo per andare. Il sito del meteo da le precipitazioni a "molto forti", l'idea è di andare vestiti da omini Michelin con due impermeabili cadauno a coprire il tutto. Tanto la fiera è al coperto, bisogna solo riuscire ad arrivarci (che mi ricordo non sia così vicina alla stazione) e il più è fatto. Poi una bella occhiatina veloce alle Luci d'Artista e tutti a casa a distruggerci perchè lunedì è troppo vicino. O troppo lontano. Che personalmente non vedo l'ora che passi, non posso dire lo stesso della mia pulzella.

Che poi da inguaribile ottimista quale sono sono sicurissimo che lunedì sarà una giornata perfetta sotto ogni punto di vista. E che domani saremo felici e festanti, pur bagnati, ma con tanta gioia nel cuore. E soprattutto speriamo con tanti bei disegni nuovi da collezionare.

Appuntamento a domani, quindi, a Salerno Comicon al Complesso di Santa Sofia e alla nuova sede del Teatro Augusteo. Mi troverete quasi esclusivamente davanti allo stand dei Dylandogofili e magari a fare un giro alle mostre che si sa che quelli del Comicon ci tengono abbastanza a fare bella figura. Domani sera, se tutto va bene e torniamo integri e poco bagnati, resoconto sulla giornata di festa e di fiera.

giovedì 3 maggio 2012

Foto Comicon 2012 (Titolo per acchiappare)

Un post fatto di foto. Alcune mie, alcune meno, alcune non proprio. Quelle non mie sono catturate dall'album di Napoli Comicon su Feisbuc. Le mie si capiscono quali sono.




I miei amici che fanno la fila per una stampa Bonelli. Incredibile.

Jigen e socio.

Villain Comics.

Villain Comics foto artistica.

Mario. Se non ci fosse lui...

Bacilieri.

Il mio fumettaro vestito da non so cosa.

Quattro giorni con una nuvola appresso. Pazzo.

Complimenti per la somiglianza.

Mastrota!

In fila si sclera.

Foto di gruppo con tizi sconosciuti.

Sfida.

Jhonny Deep, Jhonny Diip & Jhonny Daip.

Un po' di cosplayesse fatte bene. Dai genitori.

Idoli.
E' un genio il padre o lui?

Lui! Lui!

Foto meravigliosa.
Poche cosplay femminili veramente veramente veramente fatte bene(e per fatte bene sapete cosa intendo), quindi niente foto importanti e che aumentano i contatti del blog. Potevo farne alle semplici visitatrici ma poi avrei avuto minimo minimo duecento coppini dalla mia delicata pulzella. Accontentatevi di queste.

Prossima fiera: boh. Forse Lucca.

mercoledì 2 maggio 2012

Il re delle file (Comicon 2012)

Il cielo sopra Napule

Ho capito, finalmente, perchè i fan del rap si incazzano con i rapper che diventano famosi. L'ho capito. C'ho messo qualche anno, lo giuro, ma in questi giorni mi è risultato chiaro: si perde l'unicità della propria passione. Se un tizio come Fabri Fibra diventa famoso, quelli che li amavano prima(sì, perchè c'è gente che lo apprezzava), si intristiscono perchè diventa troppo conosciuto e verrà amato da ancora più gente (sì, succede e non me lo spiego), quindi per i fan della prima ora si perde quel rapporto di "lo conosco solo io" che c'era prima che l'autore diventasse qualcuno.
Ora. Io ancora non mi spiego perchè Fabri Fibra sia famoso ma ho capito che il Napoli Comicon è come un autore rapper.
Dal 2007 vado al Comicon ogni anno. Da quando si faceva a Sant'Elmo, da quando le file duravano dieci minuti, da quando mi facevo fare disegni da Camuncoli senza sapere chi caspiteronzola fosse. E mi sembrava di essere un eletto, insieme ad un altro migliaio va', di persone. Ormai non è più così.

Il Comicon è la seconda fiera italiana, oserei dire da quel poco che ho visto di fiere nazionali. I giovani lo affollano e i tre quarti dei visitatori non sanno neppure come sia fatto un fumetto. Quindi è come se io e quel migliaio di visitatori del 2007, del 2008 e del 2009, stessimo sempre lì, da soli, a gironzolare tra stand di case editrici e antiquari, da sei anni a questa parte, ma seguiti da frotte di ggggiovani che non hanno nulla da che spartire con la nostra passione. Ma questo, sinceramente, non mi sento di dire che è un male, anche se sembra.
Mi spiego meglio: il Comicon ora è un business bello e buono. Il primo giorno, per entrare, le biglietterie stavano collassando. In fila c'era un'attesa media, per chi non aveva ticket online e pass gold, di tre ore e mezza. Tre ore e mezza. Per evitare ciò c'erano i bagarini. Ad una fiera del fumetto. Se lo racconto in giro non mi credono ed affermeranno che mi drogo. E non poco. Ma vi facco notare una cosa a proposito delle sedi della fiera.

Da ciò che io so, ben prima del Castello si svolgeva in altri luoghi ancora più minuscoli poi è cambiata così:

2008: Castel Sant'Elmo. E si stava larghi.
2009: Castel Sant'Elmo. Porte chiuse il sabato, e fila di un'ora e mezza la domenica. Scandalo e primo boom di accessi.
2010: Castel Sant'Elmo/Mostra D'Oltremare. Inserendo anche il Gamecon si da luce ad una fiera non eccessivamente frequentata e si sposta la caciara dei cosplay alla Mostra. Risultato: Castello abbandonato, Mostra ultra-frequentata.
2011: Castel Sant'Elmo/Mostra D'Oltremare. Se posso esprimere un parere: al Castello c'erano solo le balle di fieno rotolanti e una fila, misera, allo stand Bonelli.
2012: Mostra D'Oltremare. Padiglioni più grandi. Più spazio. Venditori di cibo all'esterno. Palco all'esterno. Idee grandiose. Clap Clap Clap. Spazio per le mostre, spazio per gli incontri, per gli autografi e per i cazzari. Meraviglioso.
2014(ipotesi futura): Mostra D'Oltremare INTERA! Ovvero: padiglioni dei primi due anni e padiglioni nuovi. Il Napoli Comicon ormai può fare concorrenza a Lucca. E non scherzo.

Infatti la gente è stata tanta, i giovani si divertono felici, c'è un'aria di amicizia universale, non ho assistito a nessun tentativo di uccisione tra due persone. L'atmosfera è di gioia e amore. E non mi dispiace vedere giornate di questo genere ogni tanto. Cosa che non è accaduta in due anni di Cavacon dato che mi ritiravo sempre incazzato nero.

Momenti di entusiasmo della giornata appena trascorsa:

-) Bacilieri che mi disegna Lucrezia, Caliendo e Scintillone dopo un'ora e mezza di attesa del mio turno.
-) Le stampe di Pugliese e dei fratelli Cestaro dopo file di una certa durata(ho passato più di metà giornata in fila, alla fin fine).
-) Latte e yoghurt gratis.
-) La fugace conoscenza della Villain Comics, casa editrice appena nata, e dei loro autori-standisti-produttori-raccattapalle. Dopo aver letto anche i loro prodotti vedrò se continuare a fare o meno campagna GRATUITA positiva.
-) La shopping bag della Villain Comics mi ha salvato una spalla. Li ringrazierò comunque.
-) I venti minuti di relax sul prato con la mia signorina.
-) Le foto a random ai miei amici.
-) La pioggia. Ha raffreddato una giornata quasi afosa.
-) Il signor Mario Taccolini. Alan Moore e Stan Lee lo abbiano in gloria.
-) Le cosplay, ben poche, seminude a dovere.
-) I due ragazzi, fumettari, che mi hanno regalato un foglio Fabriano per Bacilieri. Mi ha riportato al passato quando questo piacere lo chiedevo sempre a Vittorio, compagno dei primi Comicon deserti.
-) Alcuni cosplay geniali tra cui i tizi Mondial Casa(portarsi appresso il tavolo con le pentole crea enorme fatica, il sempreverde Jigen, una graziosa Lara Croft (per quest'apprezzamento prenderò qualche coppino sonoro) ed alcuni altri che non rammento ormai più.
-) Dalla regia mi dicono che una simpatica pulzella ha apprezzato molto Leonida. Un giorno capirò perchè. O almeno farò finta di non saperlo per molto tempo.
-) La foto con un gruppetto di tizi sconosciuti mentre si aspettava in stazione il treno per Napoli Centrale.

Momenti di tristezza della giornata appena trascorsa:

-) I tizi con cartelli che giravano con messaggi osceni credendosi fighi.
-) I tizi che cantavano canzoni bestemmiando. Che a me frega poco, ma la buona educazione non dovrebbe valere solo per i credenti.
-) I tizi "free hugs". Ovunque ce n'era uno. E non c'era manco una donnina mezza svestita con "free boobs".
-) I tizi "free hugs" con pettorali in bella vista e con messaggio scritto direttamene in petto. Se sono arrivati a ciò per conquistare una donna, mi sento quasi onorato di avere una panza abnorme.
-) I tizi vestiti da meme. Li odio nel mondo virtuale, figuriamoci in quello reale.
-) Il caldo negli stand. L'anno prossimo suggerisco l'uso di un oggetto amato dalla popolazione italiana: il condizionatore. O almeno qualcuno che ogni dieci minuti fa piovere artificialmente all'aperto.
-) Un portachiavi: 4 euro! QUATTRO EURO!
-) Organizzare meglio lo spazio della Bonelli. Se c'è una fila abbastanza lunga per le stampe si rischia di impallare gli stand piccoli affianco.


Acquisti della giornata appena trascorsa:

-) Sei numeri di Julia. La raccolta vede una probabile fine a breve(forse a Lucca si conclude).
-) Lost Kidz e due speciali Insonne allo stand Arcadia.
-) Tutta la produzione Villain Comics (4 fumetti) + la loro shopping bag.
-) Due volumi di "Latte e i suoi derivati", i fumetti del gruppo di Lillo&Greg (memorabilia!).

Devo fare una foto con tutti gli acquisti globali. Un giorno. Casomai. Chissà.
Per il resto: bella fiera. Mi sono divertito, mi sono stancato, ed ho fatto foto. Domani credo ve ne farò vedere alcune delle mie, e per quelle delle belle fighe le cerco su internet. In un modo o l'altro dobbiamo aumentare i contatti.


lunedì 30 aprile 2012

[Pre-Comicon] L'umore della vigilia

Non so chi siano. Non sia dove sia stata scattata, ma quanto è bello l'orsacchiottone?

Mi sento stanco. Sono apatico, irrazionale, ecumenico, incontrollabile e stanco. I primi quattro termini spiegateli con calma ad un membro della Lega. L'ultimo dovrebbero capirlo. E' su tutti i cruciverba alla voce "Il trota quando gli chiedono il risultato di due più due".
Insomma: non è che mi sento tanto bene. Ed è pure saltato il concerto di Daniele Silvestri, sennò mi trovavano già sotto un ponte che venivo usato dai clochard del luogo come moneta di scambio. "Clochard". Che bel nome. Mio fratello vive in Francia e lui può chiamare "clochard" i barboni. Ma non sentite come è più bello? E' nettamente migliore del volgarissimo "barbone". Io sono un clochard. Ti rende quasi nobile, quasi etereo, quasi strettamente voluminoso come un giorno uggioso in una calda mattinata d'aprile. Ti rende figo. Spero quasi che mio fratello ormai lo sia diventato, così da potersene vantare con i disadattati italiani. D'altronde sarebbe sempre come essere il super sayan dei senzatetto. E senza aver bisogno di tingersi i capelli.

Ma non è di gente rovinata e di dormite in stazione che vi voglio parlare, oggigiorno. Ma di domani. Che è già un bel paradosso: oggi vi parlo di domani. C'è da riderne per venti minuti buoni.

(Passati i venti minuti? Ok. Potere ricominciare a leggere.)

Oggi parliamo del mirabolante evento di domani: il concerto del primo maggio...no...il Napoli Comicon-Parte II per il sottoscritto e la sua banda di damerini photobomber. L'evento in quel di Napule sto constatando essere diventato così imponente e così importante che i giovani vogliono tutti diventare cosplay e i maschi vogliono tutti farsi le fighe svestite. Ma questo sarebbe accaduto anche senza i cosplay, senza Napoli e senza Comicon. E soprattutto senza vestiti.
Domani, come vi ho già proposto ieri, farò foto a quelle bravissime ragazze che saranno riuscire a fare un cosplay degno di questo nome e quindi ad avere almeno una terza ben visibile. Molto ben visibile. Diciamo che la percentuale coperta di pelle dovrà essere, al massimo, del tre per cento del totale, fate un po' il conto voi.

E nella giornata che fra non meno di 17 ore mi vedrà lottare contro il tempo, il traffico e Trenitalia per giungere in orario accettabile la fiera, mi potrete trovare in questi importanti avvenimenti:

10.30 - Forse dovremmo riuscire ad entrare. Tanto c'ho il pass io, c'ho il pass.
11.00 - Piglio stampa di Pugliese allo stand SBE.
11.20 - Prendo latte gratis.
12.00 - Area Autografi. Paolo Bacilieri. Avrei giusto una decina di Napoleone da farmi firmare.
12.30 - Prendo yoghurt gratis.
13.00 - Dovrei pranzare con i tizi osceni che mi porto appresso. A meno che non stiano sbavando per la CatWoman di turno.
14.00 - Continuo a rovinare la vita alla mia pulzella girando per gli stand.
14.20 - La mia pulzella mi chiede gentilmente di abbassarmi e mi tira un coppino sulla nuca dato che sto alle centoventesima foto di cosplay seminuda.
15.00 - Piglio stampa di Cestaro (uno dei due) allo stand SBE.
15.25 - Prendo latte gratis con yoghurt.
15.35 - Inizio a sperare che passino alla mozzarella gratis.
15.45 - Mi accontento anche di panini iperspropositati.
16.30 - Mi presento all'Area Pro con il pass e mi picchiano tutti gli autori più affermati italiani. Sì, compreso Zerocalcare.
17.00 - Piglio stampa di Cestaro (l'altro dei due) allo stand SBE.
17.15 - Stanco per i miseri acquisti inizio compro una collezione compreta di un manga con grosse poppe in copertina scoprendo poi che tratta di politica nostrana.
17.45 - Dopo attenta lettura inizio ad apprezzare la politica nostrana.
18.15 - I miei piedi annunciano sciopero.
18.45 - Dovremmo tornare. Dico dovremmo dato che il Primo Maggio, con Trenitalia, sono attivi due treni in generale. Il doppio di Italo, però.

Ah, in tutto ciò, credo, che andrò a dormire appena toccherò il letto al mio ritorno. Spero sinceramente per la mia pulizia, e per l'olfatto dei miei familiari, di farlo dopo una misericordiosa doccia. Spero. Ma non assicuro niente.

Che poi dopo il Comicon la prossima fiera che, probabilmente, farò è Lucca. Lucca Comics. La meravigliosa Lucca. Tra nove mesi. Il tempo di un parto. Tanta tristezza.

domenica 29 aprile 2012

Standista per caso (Comicon 2012)

Tizio adoratore di Satana felice per il Pass
Parlo di una fiera che ieri ho visto da visitatore, expositore(mi piace troppo la x) e fumettaro. Una bella fiera. Cribbio. E' da qualche anno che volevo dirlo: il Comicon è una bella fiera. Me ne sono ritornato contento? Soddisfatto? Entusiasta? Sì. E no. Perchè c'è sempre un problema enorme per quanto riguarda l'organizzazione: i biglietti.

Non voglio dire che il biglietto sia dispendioso, non ci tengo affatto. Dodici euri per quattro giorni di fiera sono pochissimo. Anche una convention decisamente triste come il Cavacon pretende cinque euri giornalieri. Poi, ovviamente, ben pochi riusciranno ad andarci per tutti e quattro i dì ma l'idea dell'organizzazione, penso, sia di trasformare il Napoli Comicon in una fiera quasi allo stesso livello di Lucca Comics. Con appassionati disposti a soggiornare in città per i giorni della manifestazione, pur di esserci sempre, tutti i giorni.
Ma non è del prezzo che voglio parlare ma della possibilità, ottima, di comprare il tagliando prima dell'inizio della manifestazione quindi online, in due modi possibili: prevendita (si chiama ticket online) o pacchetto gold. Il primo è un semplice biglietto, maggiorato di due euri e venti centesimi (e su ciò non ho capito il perchè) che ti permette di evitare la fila. Il secondo è un pacchetto che comprende maglia, cappello ed altre cianfrusaglie targate Comicon, insieme al pass "Salta-fila" che vale sia per l'ingresso, sia per gli autografi. Inoltre hai anche la possibilità di avere uno sconto del cinquanta per cento per ogni acquisto al Comicon Shop. Ottime idee, ottimi vantaggi.
Peccato che le file se le siano fatte tutti.

Premetto: alle 9 e 20 scopro di avere un pass da espositore a mio nome. Gaudio e giubilo. Ringrazio Mario per questa meravigliosa notizia e mi bullo con i miei amici per tutta la durata del tragitto in metro. Arriviamo a Campi Flegrei e notiamo qualche gruppetto di ragazzi. L'entusiasmo è tanto in giro. Ci si ferma per mangiarsi un cornetto e si va' alla volta dell'ingresso. La bolgia oceanica ci attende.
Un mare di gente. Nella mia mente c'è l'edizione 2007 del Comicon dove io e il mio amico Tumbleweed (a proposito: ha una pagina facebook) entravamo in dieci minuti e senza patire caldo, sudore, cosplayer grasse e le peggiori tristezze del mondo: i tizi con cartelli da meme.

"Ma quelli erano altri tempi, Davide, erano altri tempi. Non avevi il pass". Afferma la mia coscienza che, nel mentre, si bulla con il rene e il duodeno. Io ho il pass. Vado a fare la fila accrediti mentre i miei amici cercano di farsi dare i braccialetti, essendo loro provvisti di ticket online. Beh. Se era una gara ammetto di averla vinta io. Trentacinque minuti sotto al sole cocente, contro i quarantacinque del mio gruppo. E dobbiamo esserne felici!
Coloro, sciagurati(!), che non hanno comprato ne biglietto, ne pass gol, ne avuto il deretano maestoso di avere un pass a proprio nome, hanno aspettato tre ore e mezza. Tre ore e mezza. Io non ci riesco a pensare. Tre ore e mezza. Ma perchè? Percome? Come è possibile?
Voci (non ufficiali) mi dicono che su tre biglietterie ne era aperta solo una. Solo una. Solo una. Lo ripeto così magari ridiventano tre. Solo una. Ora sono quattro.
Voci (ufficiali) mi dicono che le tizie non credono sulla vera invalidità dei visitatori afflitti, purtroppo, da problemi gravi.
Voci (non ufficiali) mi dicono che l'organizzazione non si aspettava una simile calca. Son quattro anni che non se l'aspettano, debbono essere proprio dei tizi pessimisti di natura.

Comunque oggi dovrebbe essere stata meno la ressa agli ingressi perchè chi ha fatto il biglietto ieri, entrava con assoluto entusiasmo prima dei tizi in fila. Almeno spero. Non posso dare notizie perchè non sono in fiera ma a casa, su un letto, a domandarmi perchè sono andato in fiera ieri. Ma qualche risposta me la riesco a dare.

-) Per ringraziare di persona Mario. Scaricargli la macchina era poco, anche offrigli un caffè. Per quel pass appeso al collo gli avrei anche attaccato i tabelloni su tutti gli altri stand. Mossa meravigliosa di marketing.
-) Quella mezz'oretta di "lavoro" al Comicon è stata meravigliosa. Soprattutto perchè l'ho fatta con Daw senza manco rendermene conto. Memorabile l'ultimo viaggio, lui con carrello trasportatore (a braccia) e io con pannello con cavalletto iperpesante che perdeva fogli ogni tre secondi. Quando, successivamente, ci siamo rincontrati è scattato un meraviglioso abbraccio d'amore.
-) Le stampe di Brindisi, Foderà, Filippucci, Siniscalchi. Sempre meravigliose.
-) I litri di latte e i barattoli di yoghurt aggratis. Che meravigliosa pensata.
-) La fontanella e il bagno che ho fatto, mea culpa, ad un botto di gente sconosciuta.
-) Le cosplayer degnamente (s)vestite.
-) I capannoni scelti quest'anno per la fiera: capienti e maestosi. Consiglio per il prossimo anno: condizionatori!
-) I fumetti! Ho trovato venditori di fumetti! Non accadeva dal 2009! Mi son sentito felice. Ma tanto.
-) La signorina amabile che mi aveva prima sconvolto dicendo che non avrebbe partecipato e poi si è distrutta piedi, spalle e corpo, solo per me.
-) Gli acquisti. Che mi sono trattenuto sennò...

E parlando di acquisti elenco il materiale portatomi a casa elargendo denaro non pubblico.

-) Tre modellini di Paperino. Non so come definirli. Un giorno ve li farò vedere.
-) Due Ken Parker Serie Oro. Ho letto solo una volta KP in un volume della Repubblica. Non so quante serie ne abbiamo fatto e quante edizioni. Li ho trovati a 50 cent e li ho presi.
-) Cinque Julia alla mia amata.
-) Blankets. Tutti dicono che è meraviglioso. Io e la mia lei l'abbiamo comprato a metà.
-) Volume secondo e terzo di A come Ignoranza. Di Daw, ovviamente.
-) Un albo speciale del 2001 de L'insonne. Un giorno leggerò tutta la serie.
-) Un Brendon. Me ne mancano solo due per terminare gli arretrati.

Poi mi sembra più niente. Ho fatto un bordello di foto, era la prima volta che mi portavo una macchina fotografica. Ne ho fatte ben poche alle cosplay ma prometto che le farò Martedì così da avere mercoledì o giovedì un post con solo foto di belle gnocche. Ve lo prometto.

In tutto ciò: bella fiera. Pessima organizzazione solo degli ingressi. Per il resto la disposizione, gli standisti, gli eventi, le mostre tutto perfetto. Peccato per gli ospiti che, nella giornata scorsa, non erano proprio nelle mie corde. Domani altre stron...ehm...commenti after prima giornata e pre-ultima giornata.

venerdì 27 aprile 2012

[Pre-Comicon] Curiosità ed incontri. Con me.

Ecco perchè esiste la pena di morte

Uomini! Donne! Cosplay! Fumettari! Simpatizzanti della caciara e tizi che non c'entrano una benemerita con le fiere di fumetto ma vogliono solo sentirsi parte di un grande evento: domani è il giorno che tutti aspettavano! Il Napoli Comicon apre i battenti.
Sinceramente deluso dalle due precedenti edizioni (che potrete leggere qui per quanto riguarda il 2010 e qui per il 2011), non per l'organizzazione(beh, sì, anche un pochino) ma per la mancanza di stand fumettofili tanto da non farla sembrare una fiera del fumetto ma solo un modo per vestirsi da personaggi dei cartoni, manga, videogames e per fare finta di essere un meraviglioso meme camminando solo con un cartello in mano. Per far capire la tristezza di ciò: l'anno scorso un baby, dodici-tredici anni, passeggiava credendosi un figo con una scritta riferita ai Soliti Idioti. Ai SOLITI IDIOTI!!! Ma vi rendete conto?

Comunque domani si va', si va' e si torna, si spera. Partenza ore 8 e 28, arrivo in Napule ore 9 e 15, arrivo in fiera ore 9 e 50 (do le indicazioni casomai ci fossero stalker modelle scandinave bionde e con gli occhi azzurri che ambiscono a conoscere i miei spostamenti) e per la prima volta da quando faccio il pendolare del Comicon, non passerò nemmeno per un attimo a Castel Sant'Elmo. Sede, oramai, abbandonata perchè troppo bella, troppo fresca, troppo stretta e inadatta a contenere il bordello di gente che la fiera attira. Da nerd ho sentimenti contrastanti su ciò.

Da un lato valuto l'incremento dei visitatori alle fiere del fumetto italiane come qualcosa di ottimo dal punto di vista delle vendite, dell'impatto sul pubblico, di tutto il settore "fumetto.

Dall'altro valuto l'incremento dei visitatore alle fiere del fumetto italiane come una palla al piede. Gente che non ha avuto mai a che fare con il settore "fumetto" e che continua a non averne a che fare. Gente che ha voglia solo di passare un paio di giornate diverse a deridere i peggiori cosplay, sbavare dietro alle Lamù, e pensare che, in fondo in fondo, 'sti fumetti li potrebbero pure togliere di mezzo, tanto non fregano a nessuno.

E ripenso alle precedenti edizioni in cui, la Domenica, giorno di massima affluenza, si camminava larghi nei corridoi, felici di bivaccare con gioia sulla terrazza alta del Castello ed ammirare Napule in tutta la sua bellezza, con il vento che ti scompigliava i capelli e con i tizi in armatura che ti facevano provare l'ebrezza di un duello con la spada(vera! che taglia! che pesa!). Bei momenti. Credo che il miglior Comicon, l'ultimo in cui sono stato veramente contento, sia stato il 2009. Ma ero un'edizione speciale: la prima con la mia pulzella. Onnubilato dall'amore (non solo io, in quei tempi nel mio gruppo Cupido si dava un gran daffare), mi sembrava tutto meraviglioso. Anche i cosplay che si facevano le foto davanti agli stand non facendoti camminare mi sembravano simpatici e pieni di amore. E poi fu l'ultima vera edizione del Castello che, nel 2011 e nel 2012, diventò un mero contentitore di mostre e si sa che ben poche persone hanno interesse a farsi un po' di cultura. Figuriamoci del fumetto.

Gnocca. Hai capito Ash?
Quindi, quest'anno, tutti alla Mostra D'Oltremare. Dall'organizzazione affermano che ci sarà più spazio, più entusiasmo, più cultura e più rock'n'roll. Per alcuni miei amici l'importante è che ci siano più cosplay con le poppe de fora, e questo è un altro fattore determinante del successo delle fiere del fumetto: gli infoiati. Se non ci fossero loro non esisterebbero tutti i grandi eventi di interesse dalla preistoria ad ora. Non ci credete? Vi enuncio alcuni casi.

-) La scoperta del fuoco. Leggenda narra che un primitivo volesse scaldarsi con la sua compagna, e magari pure con la sorella della sua compagna. Ma essendo una serata molto fredda bisognava trovare un modo per ravvivare l'ambiente. Caso fu che trovò una diavolina accendifuoco e costruì il primo falò della storia utilizzando come combustibile suo genero. E la serata si ravvivò alquanto.

-) La presa della Bastiglia non accadde come voi pensate, con una rivolta dal di fuori. Ma accadde dal di dentro dato che tutti i carcerati avevano bisogno di un po' d'amore arretrato. Non vi dico cosa accadde con tutti quei nobili e nobildonne che vi si trovarono davanti l'orda.

-) La scoperta dell'America non parla dell'avvenimento che pensate voi. Ma di una tizia, tal America, che venne scoperta da Cristoforo Colombo lievemente affamato d'amore dopo una settantina di giorni su una nave con marinai rozzi, brutti e pieni di livore nei suoi confronti. Inutile dire che non si chinava mai. Nemmeno per allacciarsi le scarpe. Comunque l'America venne scoperta e riscoperta da Colombo altre dieci volte, ma di questo nessuno ne parla.

-) La fama di Napoleone. Era basso, pelato, si credeva un Dio. Non vi ricorda qualcuno?

-) Lo sbarco sulla Luna. Il solito vergognoso pallino dei maschi che si devono vantare di essere stati i primi a giungere su una donna.

-) Vallettopoli, Arcoropoli, Paperopoli. Non dico altro.

-) Sara Tommasi. Se non foste veramente infoiati capireste che ha il quoziente intellettivo più piccolo di una doce moscata e girereste al largo. E poi, mentre già siete a tre chilometri di distanza, pensate a come potrebbe mai aver avuto la laurea e tornate indietro.

Tutto ciò serve per farvi capire che domani, e Martedì 1° Maggio, sarò al Comicon vestito da Sara Tommasi. Il mio amico Vincenzo farà Alfonso Luigi Marra e un altro mio amico Michele sarà Lele Mora in galera che sogna di ritornare con Fabrizio Corona(interpretato da un sacco da pugile, dato che hanno la stessa espressività). In tutto ciò vi enunci i luoghi in cui potete vedermi anche solo per mollarmi un ceffone.
Gnocco. Sennò dicono che sono di parte.

Sabato 29 Aprile

9.15. Bar vicino alla stazione per fare colazione. Napule.
9.30. Metro.
9.50. Napoli Campi Flegrei a smadonnare perchè quest'anno hanno avuto tutti la grande idea di fare i biglietti online e ti fa pensare perchè nessuno più si vanta delle partenze intelligenti alle 4 di mattina.
10.50. Entro e bacio il suolo.
10.55. Sono al bagno a cercare di togliere il sapore orrendo dalla mia bocca di asfalto misto a vomito e a non voglio sapere cos'altro.
11.00. Stampa di Siniscalchi alla SBE. Mi trovate in fila.
11.30. Odio i venditori di ramen, sono lì a distruggere il loro stand.
12.30 Stampa di Marco Foderà alla SBE. Mi trovate in fila.
13.30 Mangio su una panchina o stravaccato sull'erbetta al sole odiando il sole.
14.00 Mi curo per un'insolazione di terzo grado.
14.30 Tutto lampadato mi trovate in fila per la stampa di Bruno Brindisi alla SBE.
15.00 Odio i non venditori di fumetti.
16.00 Odio i non venditori di fumetti a basso costo.
16.20 (Probabile) Dato che mi fanno male i piedi potrei assistere alla conferenza dei trent'anni di Martyn Mistere.
17.00 Stravaccato sull'erbetta dietro al palco, al fresco.
17.30 Stampa di Lucio Filippucci alla SBE.
18.00 Ombrellata da parte della mia pulzella perchè la porto in giro da ore senza sosta.
18.45 Ingresso della fiera, si raduna il gruppo per tornare a casuccia.
19.27. Si parte da Napule dritti dritti per la normalità.

Vi lascio solo il programma di sabato, quello di martedì ve lo scriverò poi. Oh, mi raccomando, pochi autografi che sono anche io lì per divertimento e se fate notare al pubblico che sono presente al Comicon, poi va' a finire che non mi lasciano più stare e dovrò fare autografi e foto tutta la giornata.

Con affetto,
Brad Pitt.

venerdì 9 dicembre 2011

Le lucine - Salerno Comicon


"Uh, le lucine."

"Oh, i mercatini."


"Uh, le palle di neve sbrilluccicanti."


"Oh, l'albero." - segue faccia sognante.

In queste quattro frasi si può riassumere la giornata trascorsa a Salerno per l'edizione zero del Salerno Comicon, organizzato dagli stessi che ogni anno(da un bel po') risiedono in quel di Napoli e ci regalano una fiera con cosplay, fimo, cazzatelle varie e anche qualche fumetto giusto per gradire.
Questo Salerno Comicon gioca sull'effetto nostalgia degli ex pionieri nerd del settore fumettistico partenopeo. Ovvero quei tizi strani che andavano alla fiera sita al Castel Sant'Elmo(voci mi dicono che prima si facesse anche altrove ma io non vi ho mai partecipato), e che adoravano il sapore del tufo sulla propria bocca quando venivano sballottati contro il muro negli angusti corridoi. Io ero uno di quelli. Il muro era il mio unico amico dato che ci andavo da solo o, la domenica, male accompagnato.
Poi quel tempo è passato, quella fiera di Fumetti con F maiuscola è andata per far posto ad una fiera con fumetti con la C maiuscola. Quella dei Cosplay e dei loro accessori. Ma è così: i tempi cambiano. E noi tromboni ci dobbiamo adeguare sennò rischiamo di essere tacciati come distruttori delle novità. E si sa che con governo Monti ora la novità è di legge.

Il Salerno Comicon - Edizione Zero, lo dice il titolo, non si prefissa troppe pretese. Così si fa, d'altronde è un inizio, lo spazio piccolo del Complesso Monumentale Santa Sofia, seppur su tre piani, ti proibisce di fermarti troppo davanti agli stand che, alla fin fine, non sono altro che sedie e tavolini. Tocca all'arguzia e alla maestria degli standisti rendere quello spazio parzialmente decente. Comunque un giro di tutto il complesso, mezz'oretta buona se si andava piano, la si impiegava. Il problema era poi chiedersi: che fare? Noi, gruppetto di quattro persone che comprende me, squinzia, Bacchettone(già presente a Napoli e Roma) e Michele, abbiamo subito trovato la risposta: comprare ossessivamente così da spendere ogni danaro disponibile e tornarcene a casa piangendo miseria. Non è andata così ma quasi.

Il motivo principale del nostro viaggio in quel di Salerno era Munchkin Quest. Ricordate? Ne avevo parlato giusto qui, intristendomi del perchè dopo otto mesi un tizio se l'era comprato prima del sottoscritto. Comunque troviamo immantinente uno stand di giochi, con molte versioni di Munchkin, che ci dicono provvisto dell'articolo in oggetto. Ma in negozio. Ci vogliono cinque minuti per arrivarci, dicono. Passateci che alle cinque apre, dicono. Noi ci crediamo ma sono le 4 meno un quarto. La fiera è iniziata alle tre, dopo aver visionato con entusiasmo tavole e sceneggiature su Dyd(la mostra è bella ma purtroppo non permette di stazionare troppo a lungo dinanzi alle tavole dato che sono nel corridoio), decidiamo di giocare un po' aggratis al terzo piano, al reparto giochi da tavolo dimostrativi.

La scelta ricade su Chez Geek, gioco geniale inventato sempre da Steve Jackson(quello di Munchkin) con ovviamente le illustrazioni di Kovalic. L'idea generale del gioco è semplice: vivi in un appartamento con un botto di coinquilini, hai un lavoro che ti porta denaro, ma ciò che veramente interessa è cercare di cazzeggiare il più possibile. Spiegazione da invertebrati ma la linea principale è questa. Ora, tralasciando l'indubbia non simpatica presenza del povero cristo che ce l'ha insegnato (faceva battute a cui rideva solo lui e cercava di imbrogliare), il gioco piace e spinge il sottoscritto all'acquisto anche di quello. Ma non alla fiera. Sempre alla solita fumetteria. E nella mia mente si fa largo un pensiero: vengo qui e vado in fumetteria. Ottimo.

La partita finisce alle 17 e 20, salutiamo il tizio, e ci dirigiamo verso l'amorevole luogo pregno di doni per il sottoscritto, doni a pagamento sia chiaro, capendo per grandi linee la strada. Nel frattempo la mia amata scatta foto su ogni luce accesa che vige nelle luminarie salernitane e i due boys comprano vestiti. Tutto ciò mi fa pensare qualcosa ma lo dico alla fine.

Arriviamo verso le 18, grazie ad una superba intuizione della mia pulzella, nella fumetteria. Kaboom è il nome. Compro Munchikin Quest(mezzo regalo di Natale che io e la mia signorina ci facciamo per il nostro anniversario), Chez Geek(rinunciando all'idea di acquistare l'omnibus di Bone, ma è un acquisto solo rimandarto) e l'ultima espansione di Bang(che consta di una trentina di carte e una trentina di segnalini, si sono sprecati, per ben 17 euri, ma divisi tra tutti gli acquirenti del gioco base). Visto che ci sto poi inserisco nel carrello anche "Normalmen", fumetto di Lillo che volevo prendere solo per benevolenza nei suoi confronti e che mi ha offerto la mia delicata signorina. Pago, piango per il botto di soldi speso, mi intristisco, penso che però ora in poi posso giocare ancora di più con la mia signorina, e mi riprendo un po'.
Non è vero: piango internamente per una ventina di minuti buoni. Poi piango quasi esternamente perchè il resto della giornata ce lo passiamo  camminando per Salerno. Mercatini, luminarie, presepi, associazioni di giovani che cercano un futuro, lungomare serale, tanta gente, negozi aperti e wifi gratis. Ti vien voglia di chiederti perchè vivi in un paese che appartiene ad una provincia orrenda. Salerno è vita, cribbio. E' vita!

E dopo aver girato per un bel po', aver riposato, aver camminato ancora per tornare alla stazione, aver preso il treno un po' di corsa e aver giocato in treno, posso dire di aver passato una bella giornata. Sia per la compagnia. Sia per le lucine. Sia, anche se minimamente, per il Salerno Comicon. Seguono solite listine da bravi pampini.

Motivi di entusiasmo:

- Salerno. Il sindaco, di qualsiasi schieramento sia, credo sia uno dei più amati d'Italia. E' un genio. E questa è una città vivibilissima. Ancora mi sconvolgo dalle macchine che si fermavano quando ero sui binari e dalle enormi luminarie, di tutte le forme e dimensioni, che davano lustro e meraviglia alla città.

- La mia pulzella felice per le lucine. Dio, o chi per lui, la benedica. E' stata tutta la serata in modalità "stupore" ed era uno spettacolo guardarla così entusiasta.

- Kaboom. Molto riuscita come fumetteria. Ha anche un piano interno per giocare, ha molti fumetti(forse più di quelli che complessivamente erano in fiera) e mi ha fatto cinque euri di sconto. Segnandomeli sullo scontrino. Sono cinque euri, non tanti ma meglio di niente, ma mi sconvolge più il fatto dello scontrino, a dirla tutta.

- Il wifi gratis. Dovrebbe essere dappertutto, ma le teste malsane che ci governano territorialmente lo capiscono ben poco.

- Le mostre di Dylan, dei Paguri e le altre. Peccato per il poco spazio a disposizione.

- Un negozio di articoli sexy. In via BONOsio. Quando si dice il caso...

Motivi di tristezza:

- Abbastanza gente che non sapeva che fare e che vagava per i corridoi. Non dico che siamo al livello del Cavacon(una delle fiere più orrende dalle Alpi alle Piramidi), ma il rischio è quello. Per l'anno prossimo auguro diversa location e forse anche diverso periodo. Che tanto ben pochi sapevano della fiera, il resto era lì solo per i mercatini.

- Le firme per le stampe dei Dylandoghiani erano ieri, domani e dopodomani. Sfiga.

- La sala incontri essendo divisa nello stesso spazio con quella giochi porta solo grande confusione.

- Il tizio che spara battute non divertenti.

- I nudols ma, per fortuna, avendo raffreddore, tosse e febbre non ho mai sentito quell'odore scandaloso.

- La mia squinzia quando, piena di entusiasmo e felicità, mi ha urlato, mentre mi son seduto a riposarmi su una panchina, che ne parco dove stavamo ci sono delle oche con il laghetto. Poi ho scoperto che sono luminarie. Delusione. Tremenda delusione. 

Insomma: se l'esperimento si ripeterà auspico due cose. O lo si fa tipo a Settembre, senza puntare sui mercatini che, alla fin fine, sono stati il punto di svolta di chi ha avuto ben poco da fare al Comicon. Per questo l'orario dell'ingresso era dopo le 15, per portare poi la gente a servirsi nei negozi (e non) cittadini. Se invece lo si vuole di nuovo proporre a Dicembre, cambiare location, e aumentare lo spazio per gli stand, sarebbe una cosa buona e giusta e potrebbe portare questa fiera ad essere considerata un appuntamento irrinunciabile nelle escursioni fumettari e nerdiche.

In tutto ciò considero sempre il Romics come fiera Fumettista vera e propria. Ovviamente Lucca è il must ma non essendoci andato non posso proferire parola.
Con le fiere ci rivediamo l'anno prossimo. Prima tappa: il consueto Napoli Comicon che, da vecchio trombone quale sono, prima distruggo mentalmente e poi non veggo l'ora che arrivi.

(Frasi finali dei colleghi visitatori mentre rischiamo di non uscire dal parcheggio, sito sotto la stazione di caserta, dato che l'orario di chiusura era alle 22 e noi siamo arrivati alle 21 e 50.)

"Cosa ne pensate, allora, del Comicon di Salerno?" - me medesimo, da intervistatore.

"La città è splendida" - Michele

"Splendida, splendida" - Bacchettone

"Ah, le lucine" - Carmen

Come darle torto?

lunedì 2 maggio 2011

La signora Minù spacca! (Comicon 2011 - Seconda Giornata)


Ieri, in occasione della terza ed ultima giornata del Napoli Comicon 2011, sono ritornato in quel di Napoli, appunto, per effettuare la mia seconda giornata alla Mostra D'oltremare e poi al Castello per una piccola toccata e fuga. E purtroppo di elementi positivi in tutta la giornata  ne ho visti sempre pochi.

La fiera di Napoli dei fumetti ovvero il "Comic Convention" dovrebbe essere una festa che viva sul settore fumetto, d'altronde lo dice anche il nome. Ciò che questo evento che vedo adesso non è più. Lo era qualche anno fa, quando ero più giovane e mi affacciavo a questo mondo delle fiere con occhi di bambino in negozi di caramelle, ma ora è diventato altro. Non dico che i cosplay e i toys siano qualcosa di sbagliato. Ovvio che no. Ma se molti ma molti cosplay comprano molti ma molti toys capisco che questo evento non ha bisogno dei fumetti, assolutamente no. Perchè la domanda richiede altro, nei dintorni di Napule, e coloro che vendono offrono ciò che la domanda vuole e si crea un evento che non è per niente una convention sui fumetti ma altro. Che si può classificare in "giornata cosplay" o "fiera del travestimento" o "piccola scampagnata alla Mostra". Classificatelo come volete voi perchè io difficilmente riesco a classificarlo bene. La Mostra d'Oltremare è stata adottata a location parziale l'anno scorso per trasportare i cosplay e tutti quelli che venivano al Castello e non avevano nessuna voglia di vedere mostre, proiezioni, farsi fare autografi e comprare fumetti. E poi le sale del Castello sono piccole indi accadeva molto spesso che molti cosplay si fermavano davanti agli stand per fare foto costringendo i poveri standisti a scacciarli via per poter vendere qualcosa. Il Castello era bello ma era piccolo. La Mostra è larga, lunga e decisamente accessibile a tutti. A chi vuole comprare, a chi vuole fare foto, a chi vuole buttarsi sull'erba e mettersi al sole, a chi vuole solo passare una giornata fuori di casa. Ma per i romantici rimane un colpo al cuore.

Il Castello è bello, suggestivo e fresco. E fa male risalire verso le due a Sant'Elmo e guardare che nelle stanze c'è pochissima gente. L'unica folla era alle stampe bonelli e per folla s'intende una trentina di persone. Per il resto sembrava un evento per poche persone selezionate. Una tristezza infinita, secondo me, per gli editori che, continuo a ribadire, un giorno o l'altro si chiederanno se ne vale la pena spedere soldi per stare tre giorni in un luogo meno frequentato di una fumetteria.

Indi per il prossimo anno proporrei di abbandonare decisamente il Castello, affittare un altro padiglione alla Mostra e fare tutto lì, senza pensieri. Non c'è ormai più il motivo per tenere il Castello in vita, visto che è morente. Staccate la spina, è il momento giusto ormai. L'anno prossimo credo che molti editori scenderanno alla Mostra. Sopra rimarranno solo le mostre e le proiezioni e ben poca gente si farà viva da quelle parti.

Comunque di fattori positivi ce ne sono stati, alla fin fine.

1)Altri acquisti. Ovvero Marvel Zombie 5, qualche Brandon(che solo l'altroieri ho notato mi mancavano), altri Julia per la mia amata. Il quarto volume del ciclo di Strajinsky su Spiderman e un paio di modellini di Paperino, a
 pochissimo prezzo.

2) Io apprezzo i Cosplay, credo siano una forma d'arte alla fin fine. E tempo addietro mi presentai in Castello vestito da Dylan, indi non posso proprio criminalizzarli per la prematura dipartita di Sant'Elmo. Ce ne sono stati alcuni che erano meravigliosi. Tipo un Joker vestito da infermiera(che vi farò vedere presto), un Gheddafi(ho sentito una frase da un mio amico che non avrei mai pensato di sentire ovvero "Ragazzi, dai fatemi una foto con Gheddafi!"), Pac-Man e i fantasmini, Neo Cortex, e la Signora Minù, ma di colei parlerò al punto successivo.

3) La mia amata si è travestita, per la prima volta. E ha voluto fare un personaggio d'elitè, per pochi eletti. Infatti il cartone animato della signora Minù è di ben venti e passa anni fa, ma molti l'hanno riconosciuta. La splendida signorina che ha condiviso l'onere di avermi come suo compagno, ha passato la giornata a fare foto su foto e ha rovinare i timpani del sottoscritto, e pure i suoi, con quella campanella che ad ogni passo rompeva l'anima. Le è piaciuto farsi fotografare a raffica ma già a metà giornata ha preferito svestirsi e ritornare in borghese. Non ha l'animo della cosplay ma ha regalato sorrisi alla gente, il che è ottimo.

4) Ho preso due stampe di Dylan: Valentina Romeo e Bruno Brindisi. Sono felice per ciò così tanto che finalmente mi farò un bell'album con tutte le stampe e i disegni delle fiere a cui ho partecipato. Un po' d'ordine ci vole ogni tanto.

5) Ho dato uno schiaffo ad un mio amico. Ma non perchè sono cattivo, sia chiaro. Era il terzo che si meritava, gliene devo altri cinque ma questi glieli darò con calma, ormai. Il momento dello "Slap-Time" è stato meraviglioso. Il mio gruppo s'era diviso in tanti gruppetti ma, inspiegabilmente, ci siamo ritrovati tutti insieme al momento del fatidico schiaffone. C'è una sorta di poesia in tutto ciò.

6) Giochi uniti merita sempre una statua. Ti offrono una sedia per sederti e un gioco per svagarti in mezzo alla bolgia infernare della Mostra. Se non ci fossero bisognerebbe inventarli.

7) Alcune cosplay mezze gnude meritano.

8) La Mostra D'oltremare è immensa, e un'ora e mezza passata con la mia amata nell'erbetta al fresco difficilmente può essere dimenticata. Quello che ci voleva dopo sole quattro ore di sonno della notte prima.

9) I giornali gratis!

10) La possibilità di poter ritornare quando volevo, che mi è stata data dai miei datori e colleghi di lavoro avendo richiesto la giornata di ieri come riposo tempo addietro. E loro, pur in un momento di crisi per l'abbandono di un altro dipendente, mi hanno concesso ancora la giornata, senza obiettare, senza farmi cambiare piani. Di ciò li ringrazio veramente.

E con quest'ultima nota di assoluta piaggerìa si conclude il post sul Comicon 2011. Ma nei prossimi giorni, se arrivano le foto, ce ne sarà un altro molto particolare che riguarda i tipi di cui mi accompagno e di cui vi accompagnate voi, amici fumettari, che andate alle fiere. Per quanto riguarda il resto, ci si vede il 3 Giugno al Cavacon.

La foto di copertina è la Signora Minù col Joker Infermiera di cui sopra.

sabato 30 aprile 2011

Lamù alla terza (Comicon 2011)


La prima giornata del Napoli Comicon di codest'anno è stata sfiancante come lo sono state tutte le giornate delle precedenti edizioni. Molta gente, più di quanto mi aspettassi, si è vista in fiera. Tanta, ma proprio tanta. Ed ho paura che domani che c'andrò di nuovo ne troverò il triplo. Come minimo.

La doppia location Castello-Mostra continua a farmi star male. Non so, sarò forse un nostalgico o un romantico ma il Castello è meraviglioso. I cunicoli sono piccoli ma si sta bene all'interno. Non c'è il sole, si sta freschi, si vive felici e si compra che è un amore. Ma dall'anno scorso questo non accade più e quest'anno si è giunti al punto di non ritorno. Sopra, al Castello, solo eventi, mostre, editori e proiezioni. Niente mercato(se non quello degli stand degli editori), niente folla(che a qualcuno può far anche piacere ma per chi vende mica tanto), niente ressa per i corridoi(che permette di camminare lieti e felici pur notando delle balle di fieno che rotolano entusiaste per tutto il castello). Insomma a me sto fatto delle due location mi intristisce. Sinceramente sarei ben lieto di vedere tutto in un unico luogo pur abbandonando il Castello e far tutto alla mostra. Basterebbe prendere in affitto per i tre giorni un altro padiglione e il gioco è fatto. Tutti felici, un'unica sede e il Castello verrebbe abbandonato, cosa che credo succederà a breve perchè non tutti i venditori possono sentirsi felici di mettere stand in un luogo visitato da duecento persone massimo dove invece, nell'altra sede, ce ne sono molto aldisopra dei mille.

Indi entrare al Castello, visitarselo tutto, intristirsi per la pochezza degli stand e per gli enormi spazi vuoti, vedere qualche disegno per la mostra, votare al concorso Imago(tradizione ancora viva dopo sei anni) e nuovamente intristirsi, ci ha portato(ovviamente ero squinziato) ad entrare alle 10 ed uscire alle 10 e 45 per scendere alla Mostra dove sicuramente avremmo trovato più gente e soprattutto più occasioni di acquisto. Ma non tutto va' come si vuole che vada. Perchè la Mostra, rispetto allo scorso anno, sembra ancora più frequentata e per gli standisti questo è meraviglioso. Peccato però che di venditori di quell'accessorio che interessa a me e che secondo logica è imperniata tutta la fiera, il fumetto, non se ne veggano così tanti. Sei/sette venditori in generale. Potrebbero arrivare anche ad una decina aggiungendo quelli che hanno solo materiale degli anni settanta-sessanta ma niente di più. I gadget la fanno da padrone, purtroppo per me. O forse sono io che son diventato troppo critico.

Questo è stato il mio primo anno senza cercare numeri specifici di un determinato fumetto(a parte qualche cento per cento Marvel), mi è mancato lo scandagliare ogni stand alla ricerca di questo o quell'altro. Per fortuna la mia lei deve acquistare i "Julia" e mi sento di nuovo vivo in quelle occasioni, ma per il resto gironzolo tra i vari stand cercando l'occasione, quell'occasione che mi porto ad acquistare alcuni volumoni di Spiderman a tre euro in mezzo a piazza Dante a Napoli, a Dicembre. Quell'occasione che mi porta a osannare l'evento per aver speso poco e bene. Quell'occasione che mi stava portando a non spendere niente per codesta occasione(che bel gioco di parole). Lo so, son sempre soldi ma quando uno risparmia per un obiettivo poi si intristisce se codesto obiettivo non è possibile realizzarlo. E quindi ho deciso di comprare roba che avrei comprato in futuro solo perchè potevo risparmiarci due-tre euro che son sempre meglio di niente.

Son tornato a casa con
Marvel Zombie il ritorno
Marvel Zombie 3
Marvel Zombie 4 (Ora mi mancano solo MZ vs Army of Darkness e Marvel Zombie 5)
2 Spiderman 100% di Strajinsky(se se scrive così)
Il numero 1 della prima edizione dell'Insonne(forse un giorno finalmente mi leggerò sta serie)
1 almanacco del giallo di Julia
5 numeri vari sempre di Julia
Regalini ai miei colleghi e ai capi(questa si chiama opera di "aggarbuliamiento", un giorno vi spiegherò)
Il primo numero di Dr.Morgue che mi è stato incensato a destra e a manca.
1 SuperBook di Dylan che è andato disperso in casa mia.

E' poco per me, normalmente spendevo di meno e prendevo di più. Magari domani troverò altre belle robe anche se credo ci starò poco dato che forse forse al ritorno dovrò lavorare. Ma non mi posso lamentare per ciò. Mi lamento per i pochi stands che mi piacevano(a Roma ce ne erano infiniti di più, e il Comicon ormai mi sta proprio scendendo), per l'abbandono del Castello e per la puzza di ramen che circonda ogni dove. Però le parti positive ci sono state.

Il mio gruppetto di idioti.
La mia meravigliosa signorina che mi sopporta.
Scoprire che un mio conoscente è un fan di Dylan Dog e parlare di ciò per venti minuti buoni.
Il numero 1 di Dylan Dog originale acquistabile a 120 euri. Il pensierino ce l'ho fatto ma che dolore poi al portafoglio(non avrei potuto comprare alcunchè, poi).
Le lamù, ognuna aveva il suo perchè.
La signorina in stivaloni che provocava felicità al mio gruppetto.
I riccioli del signor La Gnocca(che vedrete in futuro).
La corsa dal binario numero 5 della stazione di Campi Flegrei fino al binario "Fontanella" di cui nessuno di noi era al corrente che stava "vicino al primo marciapiede" ovvero vicino all'uno. Una bella corsa che ha rischiato di farci dividere.
Il gioco della fattoria.
La cosapevolezza di essere più Dylan Dog io dei cosplay di Dylan Dog presenti.

Questa è la prima giornata, domani mi farò la seconda ed ultima. Lunedì ci saranno le mie esequie.

Ps: l'immagine è di Aldo di Gennaro. Grande disegnatore. Non ho potuto mettere mie foto perchè le hanno altri.

venerdì 29 aprile 2011

Pre-Resoconto Comicon (Dedica)


Il vero amore non si capisce quando c'è di mezzo un tradimento o un litigio furioso o altro. Il vero amore si capisce quando una persona accompagna l'altra nei posti che più le piacciono. I maschi sono abituati ad accompagnare le donne a fare shopping pur non avendo nessuna minima voglia di farlo, ma lo fanno per amore e anche per guadagnarci qualche "regalino" extra(magari un giro ad un negozio di intimo per provare certa robetta). Le donne lo fanno e lo fanno senza farlo pesare, alcune eh mica tutte, e una certa persona che conosco fa parte di quel gruppetto. Oggi c'è stata la prima giornata di Comicon, conto di fare un resoconto completo e molto critico domani ma oggi dedico solo questo post a quella splendida ragazza che mi porto dietro ma che alla fin fine è lei che mi porta dappertutto perchè sa, o perlomeno immagina, che io senza di lei non riuscirei a divertirmi da nessuna parte.

A te che sopporti il mio passo svelto e le mie gambe lunghe.
A te che senti per ore i miei lamenti sulle scarse quantità di occasioni trovate.
A te che mi guardi con la faccia preoccupata se non trovo ciò che cerco.
A te che sei sempre con la faccia preoccupata e non ti scocci ogni volta che te lo faccio notare.
A te che ridi per un bacetto sul collo.
A te che mi segui senza chieder nulla in cambio, anzi, sentendoti in debito per i Julia che ti compro.
A te che vorresti accompagnarmi a Lucca pur sapendo che è difficile.
A te che sopporti i miei borbottii.
A te che mi abbracci in treno.
A te che mi dai la mano mentre le porte si chiudono.
A te che mi mantieni tutto mentre sono per terra a scovare fumetti dispersi.
A te che rimani ferma e immobile ad attendermi ad ogni stand.
A te che rimani lì a guardarmi mentre mi esalto con un altro fumettaro.
A te che cambi i programmi per andare dove dico io.
A te che fai qualunque cosa solo per farmi sentire felice.
Sei te e ciò che sei quello che mi rende felice!

A domani col resoconto. Se arrivano le foto è ancora meglio.

giovedì 28 aprile 2011

Dalli allo pseudo-autore!


Settimana scorsa, in un'estasi di ironia e eccitazione per l'imminente evento, scrissi una specie di classifica dei modi in cui un autore fumettaro può svicolare alle continue richieste e domande di fan accaniti e insopportabili(tipo il sottoscritto). Questa settimana, un giorno prima dell'imminente Comicon 2011 al quale parteciperò domani e domenica, vi regalo una nuova lista meravigliosa! Ma prima c'è bisogno di una spiegazione.

Nel mondo occidentale, e non solo, si è diffusa questa congrega di omini che scrivono su blog, siti e pagine facebook manco stessero a dialogare il verbo di una loro religione. Ma molti di questi tipi si sentono nuovi Messia, basti pensare a gente che ha più duecentomila fan su quel circuito chiamato, anche poc'anzi, feisbuc. Questi si mettono ogni giorno a creare link di cose veramente importanti tipo "sono buono e calmo ma se mi fai arrabbiare sono guai per te"(con foto di vin diesel), o "Il comportamente di certe persone fa proprio ridere"(con foto di tizia che ride sguaiata), o alcune robe sconvolgenti palesementi anti-donne di uomini che sono pur fidanzati felicemente. Ovviamente son tutti del tenore "la donna che si diverte è una zoccola, l'uomo che si diverte è un Dio". Vorrei tanto sentire le giustificazioni delle loro compagne. "Son solo link stupidi", risponderebbero. "Son solo link idioti, aggiungerebbero. "Son solo degli stronzi", direbbero dopo il primo tradimento.

Ma non siamo qui per parlare di rapporti amorosi tra uomini che odiano le donne, e magari soffrono di una forte omosessualità latente, ma di ben altro. Noi vogliamo parlarvi di quei tipi che hanno un blog e si sentono fighi. O di quelli che hanno una pagina feisbuc e si sentono geniali o di quelli ancora che vorrebbero diventare famosi magari facendo gli scrittori di libri o fumetti e si mettono in testa di andare ad una fiera e trovare gente che li conosce(tipo il sottoscritto). Indi come fare per togliersi di torno questi tipi che, se li incontrate, sicuramente inizieranno a parlare dei loro progetti, dei loro sogni, dei loro racconti. Il tutto ciò perchè vuoi gli avete chiesto dove sia il bagno! Indi per voi e per tutti i malcapitati di questo mondo, questa è la lista che fa per voi. Ma ci vole prima un titolo accattivante!

Le dieci scuse che un fan accanito deve dire ad uno pseudo-autore(come il sottoscritto), che cerca enormemente di assomigliare, e figurare, come un vero autore ma che in realtà non è capace neanche di scrivere una classifica di dieci scuse che un fan accanito deve dire ad uno pseudo-autore(come il sottoscritto).

10)  "Non so leggere". (Questa è una mazzata bella e buona, ma potrebbe portarvi a frasi come "Allora te le leggo io che c'ho pure la voce drammatica e ti fò tutti i personaggi". E il tipo caccia un faldone di settecento pagine scritte in corpo 10)

9) "Sono capitato qui per sbaglio, cercavo un negozio di tatuaggi" (il blogger scrittori non apprezzano i tatuaggi. Ma troveranno il modo per bloccarvi con frasi tipo "E se ti suggerisco delle frasi che ti puoi far incidere? Ho giusto un centinaio di aforismi da proporti!")

8) "Ma tu sei il cosplay di coso...quello lì...di...aspetta...il mio amico lo sa sicuro" e poi scappare via senza una direzione precisa.(Ottimo modo per svicolarsi, ma se lo rivedete dovrete dirgli a chi assomiglia, sennò farà una foto con voi e vi sputtanerà sul suo blog!)

7) "Ma certo che ti conosco! Io so tutto di te! Ti adoro più dei miei genitori messi insieme, e sappi che io li odio più di Bruno Vespa. Voglio i tuoi autografi su tutti i miei fumetti" (e poi fargli firmare ben milleduecento albi. Successivamente scoprirà che in realtà ha firmato tutti i fumetti di tuo fratello rovinandogli l'intera collezione. Una bastardata da dieci e lode!)

6) "Non ti conosco e non voglio conoscerti!" (Ottimo metodo per zittirlo. Ma poi dovrete consolarlo quando inizia a piangere.)

5) "Non ho internet" (Risponderà con "Non ti preoccupare, ho l'intera collezione dei miei post in questi cinque volumi"!)

4) "In realtà son venuto solo per le cosplay, non me ne frega niente dei fumetti!" (Qui acconsentirà con un sincero "in effetti c'hai ragione" e diventerete ottimi amici, ma poi dovrete sorbirvi la sua richiesta di amicizia su feisbuc, la sua richiesta di diventare fan alla sua pagina feisbuc, e gli innumerevoli post in cui sarete nominato da leggervi! Poveri voi!)

3) "Se tu sei un autore affermato io sono Rita Levi Montalcini"! (risponderà con "Oh, mi scusi senatrice: non l'avevo riconosciuta!". Non è ironia, ci credono veramente al fatto che loro sono "autori affermati".)

2) "Embè?"(da ripetere ossessivamente ad ogni loro vanteria. Al decimo "embè" se ne andranno con la coda tra le gambe!)

1) "Guarda lì, c'è l'editor della Panini e della Bonelli e della Star Comics e della Bao che stanno cercando nuovi autori. Ai primi che arrivano allo stand c'è un contratto per dieci anni pronto per loro!" (Scapperà via in un secondo. Se lo rincontrate dite che è arrivato tardi e andatevene soddisfatti!)

Queste sono le meravigliose scuse e frasi che userete per la gente simile al sottoscritto. O magari proprio col sottoscritto che vi ricorda che domani e dopodomani sarà a Napule al Comicon. Prima al Castello e poi alla Mostra. Domani alle ore 10 sarò sopra, poi scenderò credo verso le 13-14. Se mi trovate in giro(credo indosserò la maglia del Bloggo) urlatemi forte "luttazzi4ever è figo" e io me la crederò.

Ma tanto.