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mercoledì 10 aprile 2013

Elio e Le Storie Tese - Napoli 2013

Napoli. Fine concerto. In basso a sinistra, in bianco, c'è Me!

Essere Fava è bello.

L'ho scoperto ieri. Ne ho avuto la certezza ieri notte dopo una stupenda giornata a tema Elio e Le Storie Tese, iniziata già in prima mattinata (con le note di "Supergiovane" che continuavano a girare nella mente), e finita con un "Ma che discorsi" di Daniele Silvestri che stranamente andava in onda a Radio Deejay.

Partenza alle 15 e 20 con la vettura della mia pulzella, fiera accompagnatrice non cantante ma sempre disposta a dirmi "sì, ci vengo", e altre robe del tipo "dove vai tu vengo io" e "non ti lascerò mai, blablabla", che in questo contesto non c'entrano.
Arrivo in quel di Napoli Capodimonte, verso le 16. Constatiamo, passeggiando allegramente per Corso Amedeo di Savoia, che non è segnata sulla nostra mappa. Un paio di domande in giro e scopriamo che abbiamo già sbagliato strada. Dopo un paio di bivi ed una salita siamo giunti al punto dove, per fortuna e per piacere e per concessione di Valeria, fava napoletana, possiamo tenere la vettura.
Attendiamo l'arrivo di altre due favette alla ricerca della strada giusta per raggiungere lo stesso luogo e ci dirigiamo verso il Bellini. Distanza tre chilometri. Bisogna prendere il pulmann ma no, il prode pulzello di Silvia decide di accompagnarci fino alla zona teatro. Un cavaliere sul suo arancione destriero rischiara un cielo già avaro di nuvole.
In sei in una utilitaria si pena un po', ma che fà? Lo si fa per gli Elii, lo si fa per non camminare.
Ordunque giungiamo in teatro. Si aspetta un po', si fa amicizia con i cespugli e si chiacchiera con il faveggio presente all'esterno del Bellini. Teatro rinomato e bellerrimo che potrebbe non accettare noi comuni mortali che vogliamo vedere le prove.
Sono stato ottimista. Dopo due concerti non visti in estate, per due diversi motivi, giusto nel primo anno da Fava certificata, mi sono sentito lievemente mancare quando è stata ventilata l'ipotesi che non avremmo potuto assistere al soundcheck.

Gli Elii arrivano man mano. Non salutiamo neanche un po' il Civas, forse intimoriti. Più entusiasmo dopo una ventina di minuti per Rocco e Christian. Ciarlano due secondi e ci danno appuntamento a dopo, speranza speranzosa, e via. Si attende.

Ci fanno entrare. Romina, band assistant come cita la sua felpa, è una santa donna.
Vedo il gruppetto, il mio complessino meraviglioso, provare canzoni, cantarne pezzi, aggiustare accordi, suoni, modulazioni e tante altre cose di cui non ho la minima conoscenza, davanti a me. E ad altre quindici persone, massimo. Il tutto con le lacrime agli occhi, le mie.
Faso, al termine, scende e cazzeggia e racconta aneddoti con noi. Mi autografa il libro di Ermes con una dedica che ha fatto parte della mia vita da quando sono nato: "A Davide con Golia". Specificando che però, stavolta, sono le caramelle.
Dopo anche Rocco si ferma cinque minuti. Saluta tutti, cincischia un po' e prima di andare gli chiedo l'ennesimo abbraccio. Acconsente e il mio entusiasmo è a livelli massimi. Credevo che il concerto non sarebbe riuscito a darmi le stesse emozioni, ma mi sbagliavo.

Abbiamo un'oretta prima di rientrare per l'evento vero e proprio. Chiamo Patrizio, membro eccelso di Acido Lattico, per un incontro fugace. Si chiacchiera del progetto, di Napoli, della zona e di macchine con la gomma squartata. Si conosce la pesantezza delle frittelle. E si gusta un ottimo caffè. Con la ripromessa di rivederci dopo la fine dello spettacolo perchè Patrizio, persona incredibilmente gentile come non se ne fanno più secondo me, si offre di accompagnarci a prendere le vetture senza dover sottostare a trasporto pubblico notturno o taxi. Il Salvatore!

Dopo il giro di Napoli, che poi è stato una circumnavigazione pedonale del territorio Belliniano, ci intrufoliamo all'interno del Teatro per assaporare l'atmosfera e, alle 21 e 15 il concerto c'è.

Una sorta di celebrazione di trenta e passa anni di carriera, mi verrebbe da definire ciò che ho visto ieri e che avrei voluto rivedere di nuovo, tutto daccapo, alla fine del concerto. I grandi classici, eliminando "Servi della Gleba" e "Discomusic" che sono un po' mancate considerando tutte le altre.
In ordine di annata c'erano:

-) "Cara ti amo". Rimodernata. Che è una canzone che seppur la senti duemila volte, ad ogni concerto è sempre diversa dall'ascolto precedente. Grazie anche all'amore tra la coppia Rocco-Elio, che non finirà mai. Pur se il cugino di Lei è sempre stato un pervertito.

-) "Supergiovane". Mangoni ha quasi buttato a terra un tizio del pubblico per correre all'impazzata nel teatro. E poi è sciatalgia più bulgaria più più più.

-) "Il vitello dai piedi di balsa" - "Reprise". La favola che andrebbe insegnata in tutte gli asili del mondo.

-) "Neanche un minuto di non caco". I cinquantacinque secondi di "La Terra dei Cachi" in versione sprint. Bello vedere come tutti si sbattono col tempo raddoppiato e sembrano non fare alcuna fatica.

-) "Mio cuggino". Sinceramente? Non sono mai riuscito a farmela piacere più di tanto. E' sì ok una canzone puramente eliastica, ma non è una di quelle che bramo riascoltare sempre. Entusiasmante invece la versione di "Pierino" con una Paola Folli strepitosa.

-) "TVUMDB". Con Paola che non sfigura neanche un po' di fronte alla voce originale femminile di Giorgia. Anzi. Applauso poi dovuto all'assolo di Feiez, sempre presente.

-) "Tapparella". Il finale semplice, puro, genuino. Anche se l'ho apprezzata di più anni fa quando la piazzarono come terza canzone.

-) "Born to be Abramo". Uno dei MIEI cavalli di battaglia. La canzone che forse mi ha avvicinato al loro mondo. Ballabile, scatenata, religiosa, una cover che pochi riescono a fare molto ma molto più bella dell'originale. Grazie Patrick Hernandez per averglielo concesso.

-) "Rock and roll". Versione iniziale con chitarra classica, con un Elio che sembrava ringiovanito. Rima "Apicella-sciacquarella" da spedire agli alieni in un cd con tutta la discografia eliastica da concerto. Grande momento di rock che, diciamocelo, piace molto a Noi giovani.

-) "Shpalman". Versione base. Senza capitomboli Tanici come l'anno scorso.

-) "Parco Sempione". Con tanto amore verso la regione Lombardia, vecchia e nuova presumo.

BONUS TRACK

-) "Largo al Factotum". Con quel teatro, con quella bella gente, con quell'acustica, non si poteva non fare. Una nota di passato in una serata che difficilmente il Bellini, inteso come teatro, ha visto.

-) "Un bacio piccolissimo". Ci avevo scommesso il piede destro e c'ho avuto ragione. La canzone riarrangiata a Sanremo durante la serata amarcord è diventata uno dei pezzi del concerto. Se facessero un tour con solo pezzi altrui, ma a modo loro, spaccherebbero lo stesso.

NOVITA'

-) "Dannati forever". La adoro. Canzone che, secondo me e la pulzella, avrebbe meritato più dell'altra di vincere Sanremo. Dal vivo rende ancora meglio.

-) "La canzone mononota". Potrebbe diventare il nuovo tormentone eliastico e, alla fine, stufare. Ma ora si deve sfruttare l'effetto "ritorno sanremese". E va' suonata. Sempre prendendosi la pausetta.

-) "Enlarge your penis". Già ascoltata lo scorso anno, ma è ancora novità dato che uscirà nel cd nuovo di Maggio. A me piace tantissimo. Il ritornello ti entra in testa e non se ne va' via. Un po' tipo "Gargaroz".

-) "Come gli Area". Come la precedente: novità ma non novità. Una canzone tributo ad una band che non conosco. Se fossi stato meno giovane l'avrei apprezzata di più. E si vede che si impegnano tanto a tributare un giusto omaggio alla band di Stratos.

-) "Il ritmo della sala prove". Prima delle due inedite ma proprio tanto tanto inedite. Bella. Peccato averla potuta ascoltare una sola volta perchè è uno di quei pezzi che ami dopo cinque-sei ascolti.

-) "La canzone del primo Maggio". Musica. Testo. Interpretazione. Tutti dieci e lode. La cosa più bella io abbia sentito negli ultimi mesi. Non si può descrivere, si deve vivere. Se si pensava che con "La canzone mononota", gli Elii avessere fatto un salto variopinto nel mondo della musica, questa è un triplo salto carpiato con centodue avvitamenti da un trampolino che dista un metro dalla piscina. Eccezionale. Credo una delle canzoni più difficili da fare, per loro. E tante ma tante risate, da parte mia.

E credo di aver finito. Quindi devo proceredere ai ringraziamenti ufficiali.

Grazie a Nicola Fasani in arte Faso per l'autografo. La prossima volta giuro che ti disturbo ed inizio a chiacchierare senza motivo alcuno. Voglio far sfruttare il mio essere Fava in tutto e per tutto, magari elimino il mio panico da "idolo".
Grazie a Sergio Conforti in arte Rocco Tanica per l'abbraccio. Per me vale sempre tantissimo. Vale la stessa promessa che ho fatto per Faso.
Grazie a Faith, Silvia e Valeria di aver dato una nota di colore al concerto. Poter condividere le passioni è qualcosa di bello, ma proprio tanto. E poi ci siamo conosciuti ad un concerto annullato, quindi dovevamo per forza vederne uno, per una volta. A meno che non se ne fosse caduto il "Bellini".
Chiedo scusa a Faith comunque per il concerto di Napoli all'Augusteo, quando si è dovuta sorbire un intero spettacolo seduta DIETRO al sottoscritto. Ma non ci conoscevamo, posso dire questo a mia discolpa.
Grazie a Valeria per averci sopportato e per aver dato rifugio ad una Panda nuovo modello.
Grazie a Francesco per il passaggio dell'andata, le mie gambe ancora ti ringraziano.
Grazie a Patrizio, ancora ed ancora, per quello di ritorno. Una nota di sole in una Napoli notturna. E si è pure offerto di farmi parcheggiare la macchina a casa sua, per volte future, grandissimo!
Grazie, infine, sempre a Carmen. Che segue, seppur non essendo fan acclamante, ogni mio tentativo di portarla sempre più nel mio mondo. Che sia fatto di fiere del fumetto, di Elii e di Silvestri (anche se a quest'ultimo ci viene sempre con piacere). Grazie per averci messo la macchina ed averla fatta portare a me, per aver preparato i panini, e per aver aspettato senza mai lamentarti un gruppetto di idioti che aspettavano sognanti i loro musicisti preferiti. Grazie.

Ogni giorno che passa mi rendo conto che mi hai scelto tra tanti. Ma non so neanche io perchè.

E va' sempre così. Parlo di Elio, di Rocco, del Civas, di Faso, di Christian e di Paola, e pure di Jantoman o Mangoni, ma alla fine mi ritrovo sempre a ringraziare Lei.

Ultimo concerto recensito sul blog. In settimana i saluti definitivi. Poi questo spazio chiude.

giovedì 14 febbraio 2013

Delle fronti grandi così!


Ieri sera mi è capitato di vedere il Festival.
Sì. Sto mentendo.
Perchè non "mi è capitato" ma ero attaccato al televisore intenzionalmente. E mica per dare dignità ai 103 euro e 50 spesi per il canone, no, ma per un paio o forse tre solidi motivi.
Il primo è che quest'anno il Collettivo Acido Lattico spara battute live sulla kermesse più seguita d'Italia, checchè se ne dica.
Il secondo è che la Gialappa's continua a commentare l'evento in radio, anche se inizierà da stasera, per tre lunghe serate consecutive.
Il terzo, che forse è il più importante, è la presenza del gruppo che seguo da più una decina d'anni. E che mi fa compagnia ogni giorno o quasi con le sue canzoni: Elio e Le Storie Tese. Senza dimenticare il Silvestri che tanta gioia mi dona anche lui.

Ieri il simpatico complessivo si è presentato sul palco con due canzoni e con una fronte immensa. La prima, molto orecchiabile, s'intitola "Dannati Forever" e racconta di quanto siamo peccatori tutti noi fin dall'età di sei anni. La seconda, che poi ha vinto con l'82% delle preferenze il confronto con la precedente, è stata "La canzone mononota" che appena la ascolti capisci subito che questi sei/sette/otto individui sono bravissimi. Un'idea di un pezzo solo su un'unica nota (eliminando l'inizio che ne contiene ben diciotto e l'ultima che è diversa), che sconvolge la tipica canzone sanremese e che si presta benissimo ad essere allungata nei concerti per minimo dieci minuti come spesso accade a "Il Rock and Roll". Sinceramente, ad un secondo ascolto, diventa molto più bella "Dannati Forever" ma la novità e la difficoltà del secondo pezzo colpiscono di più e per questo è ovvio che sia passata la "Canzone Mononota". E va bene così.
La cosa che veramente un po' mi ha dispiaciuto, in tutto ciò, oltre alla non presenza di Mangoni e di Paola Folli, sono stati i commenti sconvolti di alcune persone. Premetto: i gusti sono personali. C'è chi preferisce i Modà a Gigi D'Alessio e chi il contrario. C'è chi preferisce i Negramaro ai Queen e chi il contrario. E per questo non voglio entrare nella questione di chi dice che il pezzo non gli piace. Ma negli altri "commenti" sì.

ELENCO DI MERAVIGLIOSI COMMENTI ALL'ESIBIZIONE DEGLI ELII DA PARTE DEL PUBBLICO MEDIO DELLO SPETTACOLO CHE SI SVOLGE AL TEATRO ARISTON MA PARLA  DA CASA PROPRIA.

Ma sarà normale che un gruppo in gara sia anche la voce di uno sponsor messo in onda durante???? - Ecco il problema di guardare troppo Voyager e Mistero, si iniziano a vedere complotti ovunque.

Se esce vestito così spengo la tv e rivoglio i soldi del canone! - Ed erano vestiti da chierichetti, pensate se uscivano fuori con tuniche da francescani.

E' semplicemente VERGOGNOSO! - Che è sempre meglio di "Criminoso", direi.

MA CHI L'HA INVITATI QUESTI !non rappresentano la canzone italiana (e meno male) - Infatti nel 1999 vincono il premio di "Best Italian Act" agli Mtv Music Awards per puro caso. Solo perchè la Pausini era malata.

i miei 106 euri di canone per sti cretini ; rivoglio indietro i soldi - Oltre ad aver pagato 2 euro e 50 in più, per mancia, il signore in questione si ritiene in debito per un'esibizione "cretina" che ritiene d'aver visto. Come se il canone dipendesse dalla presenza di Elio al Festival che, e qui potrei essere tanto smentito, non viene pagato come ogni altro artista in gara. I soldi vanno agli ospiti, ai presentatori, agli orchestrali, ai giurati. A Bruno Vespa, a Giletti ed a tutto il cucuzzaro.

Elioooooo e' sanremo. Non zelig. La canzone mononota, canta con una nota anche questo... IL TUO PEZZO FA CAFARE !!! ;) - Sembra un insulto ma non lo è. Perchè infatti, il giovine artista, invita il frontman del gruppo a cantare che "TUO PEZZO" etc etc. Quindi non è inteso sulla canzone degli Elii ma su tutte le altri canzoni al mondo. Questo dicesi "non saper nemmeno insultare qualcuno".

Vado a dormire è veramente uno schifo!!! - Il popolo insorge. L'unico modo per contrastare è il sonno.

a casaaaaaaaaaaaaaa... ma chi li vota??? ma qst canzone si doveva chiamare monocellula perchè ne ha usata solo una di cellula.... - Cellula? Cellula??

Elio vestito da cardinale... Di un banaleeeeere !!! - E qui, un altro gruppo di esperti capitanato da Giacobbo coadiuvato da Bossari e Berry, cerca di decifrare il testo. L'ipotesi è che il malcapitano sgrammaticato commentatore sia cercando di dire che è "banale", altri che è un pezzo da "balera", altri ancora che voglia intendere, con una crasi, che è un pezzo "banale per balera". Ma nessuno lo scoprirà mai. Soprattutto perchè erano vestiti da chierichetti e la premessa se ne va' a passeggiatrici.

vergogna !!! - Condivido. Il gruppo si deve vergognare per fare onestamente il loro lavoro. Che insolenti.

Cantare così sono capaci tutti che testi di m.... - In effetti ci sono altre diciotto canzoni molto simili, no?

Io li avrei mandati a casa prima di cominciare a cantare - Per puro sfregio. E poi bruciargli la macchina, aggiungerei.

Festival BOLSCEVISTA . -C'ave raccione!

Che MUNNEZZA !Andate a quel paese. - Amico mio, dalle cose che leggo ci siamo già.

I gusti son gusti , ma questo è uno schifo! - La premessa è spettacolare. La frase intera fà capire che uno può avere i gusti peggiori del mondo, ma se ascolta ciò è messo veramente male.

Con tutto il bene che vi voglio...ma io non vi capisco mica.......O_O - Alleluia. Qualcuno che lo ammette! Molto meglio di tanti altri.

..se loro fanno musica italiana...io NON mi sento ITALIANO!!!! - Purtroppo è considerata "musica italiana" tutta la musica che si canta in italiano. E' un concetto difficile ma ci si potrebbe arrivare.

orribile la canzonetta di elio,poi andrebbe escluso poiche\ non si puo\ fare uno spot della vodafone nell\intermezzo di sanremo cosi\ vieni avvantaggiatoe non è giusto per gli altri,non so se elio viene appoggiato da sky o la rai,inoltre la dandini fa parte della giuria di qualita ,che è molto amica e collega di elio e questa la dice lunga - E poi credo che Fazio sia anche dei Templari, giusto?

E vabbuò. Se a tutti piacesse una cosa inizieresti a non pensarla più perchè ormai è troppo mainstream no? Quindi viva viva i detrattori di Elio. Io sto dall'altra parte. Che comprende anche gente che ne capisce e fa musica che li incensa. Tra cui c'è anche quel bel ragazzo del Silvestri. E mi basta così.

Inserisco il video de "La Canzone Mononota" non perchè sia più bella di "Dannati Forever"(che ha un video spettacolare) ma perchè ricorda una trentina e passa di anni di attività. E ancora oggi sono capaci di non far capire nulla agli ignoranti. Grandi!




 
Sì. Questo post è smaccatamente di parte.

lunedì 17 dicembre 2012

Auguritantissimi



La recente notizia della partecipazione di Elio e Le Storie Tese al prossimo Festival, quando tutti i membri della band si avvicinano alla cinquantina, è qualcosa di stupendo. I ragazzi, perchè loro sono sempre "ragazzi", sono carichi e forti e portare ben due canzoni sul luogo del delitto a sedici anni da quel tragico 1996, è qualcosa di entusiasmante per chi è fan del simpatico complessino e per chi dirà, ancora, "ma questi che fine avevano fatto?" o "ma chi sono questi".
Insieme a queste due categorie di gente che non sa non conosce ora se ne aggiunge un'altra. I "tanto sono lì sono perchè fanno i talent". Elio facendo X-Factor è diventato popolare. Se invece continuava ad andare dalla Dandini era di nicchia. Dello stesso discorso Lillo & Greg ora sono popolari e venduti perchè hanno fatto un film di Natale con De Sica (che non dovrebbe essere un cinepanettone old style, forse quest'anno "merita" più questo termine il film de I Soliti Idioti), invece di continuare a fare programmini notturni su Rai2 ogni morte di Papa.
E' così. La gente deve parlare pur non sapendo. Non sapendo che Elio e company hanno un programma radiofonico da quasi venti anni su Radio Deejay. E nessuno ha mai detto che è stato merito di ciò la loro partecipazione nel 1996.
Non sapendo che da quel Sanremo hanno prodotto altri cinque dischi di inediti e tre raccolte. Non sapendo che hanno fondato una casa discografica loro (che produce anche altri artisti). Non conoscendo i libri che quasi ogni membro del gruppo ha scritto. Non conoscendo le pubblicità che hanno fatto. E considerando solo Elio a X-Factor.
Non sapendo che poi, a X-Factor, c'era anche Paola Folli. Ormai membro ufficiale del simpatico complesso. Se dobbiamo accusare facciamo nel modo giusto.

Ma a loro non interessa niente di queste piccole polemiche da baretto. Loro hanno 'sto cavolo di cd nuovo in programma che credo ormai uscirà entro Sanremo. Hanno una canzone nuova in uscita ora che si intitola "La fine del mondo" e che io, da fava, ho già scaricato dal loro sito. E hanno fatto una canzone di Natale con Abatantuono, sotto contratto con la Vodafone, che gli ha dato quel pacco di soldi che Radio Deejay ultimamente non gli donava più.
E loro li hanno presi. Ne è uscita fuori una canzuncella orecchiabile. Ma Baffo Natale è anni luce lontana.

E senza dimenticare che ci sarà anche Daniele Silvestri a Sanremo. Già pregusto i tour di entrambi in questo stupendo 2013!

domenica 9 settembre 2012

Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan



I simpatici problemi tecnici di cui parlavo in codesto post non sono ancora stati risolti, ma inserisco almeno qualcosa sul blog che mi fa male non vederlo aggiornato per così tanto tempo. Ovviamente sto parlando di una canzoncina e per l'esattezza di una di quelle del simpatico complessino che ben pochi conoscono, o fanno finta di non conoscere. Per il resto, per aumentare un po' il brodo, posso elencarvi il contenuto della mia agenda per la prossima settimana:

Venerdì: Forse vado a Taranto per gli Elii.
Sabato: Se ritorno da Taranto vado dritto dritto in clinica per ricovero.

Sì. E' molto impegnata, come ogni santissima settimana da quando è caduto quel meteorite sul pianeta Namek. Ma so che voi non ne sapete niente perchè questi assurdi telegiornali italiani comandati dalla Casta falsano le notizie. Per fortuna un comico che non sa niente di politica ci salverà.
Anche se io avrei preferito Iron-Man.

Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday". Charlie, Bill, Ron, Keith, Mick, Mick e Brian accettaron di buon grado di suonare nei Bob Dylan: "Presto, accompagniamo il cantautore che farà molto scalpore con canzoni impegnate!". Era già il '63, John cantava Penny Lane e sei ricchissimi incapaci abbandonarono Bob Dylan, che compose per ripicca "Like a Rolling Stones". Lallallà, lallallà, lalà, Beatles e Rolling Stones, quanta felicità. Lallallà, lallallà, lalà, Beatles e Rolling Stones, quanta rivalità. Dopo questi fatti, Mick si comprò una penna bic. "Evvedi che successo che stanno riscuotendo questi Beatles! Evvedi che vado a farmi una puntura e scrivo Lady Jane". Lallallà, lallallà, lalà, Beatles e Rolling Stones, quanta felicità. Lallallà, lallallà, lalà, Beatles e Rolling Stones, grandi rivali. Ticket to Ride, Jumpin'Jack Flash, From Me to You, Satisfaction, poi un giorno pam, e let it be non più.

giovedì 6 settembre 2012

Il miglior concerto di sempre


Capita che un giorno ti svegli e notando il sole che splende nel cielo sai perfettamente che quella sarà una giornata da ricordare. Che gli uccellini cinguettano ad ogni tuo passo e la giornata fresca ti fà capire che sì, quella sera assisterai ad un concerto imperdibile e straordinario. E così è stato.
La location è la stessa del meraviglioso spettacolo di Daniele Silvestri e Pino Marino dell'anno precedente, le nuvole in cielo sono scomparse, fa fresco, forse oserei dire anche freddo ma sono un tipo che nell'autunno e soprattutto nell'inverno ci sguazza con felicità. Alle 20 e 40, solo dieci minuti sulla tabella di marcia, il simpatico complessino è sul palco. Elio è in formissima, Rocco è semplicemente splendido, Faso assaggia la sua solita Peroni e la riposa a terra, accanto agli strumenti, Cesareo saluta il pubblico, enormemente nutrito di Fave, e dalle file posteriori tre ragazze ed un ragazzo danno vita ad uno striscione umano con la dicitura "We Love Pollo", in memoria del concerto di Roma di un paio di mesi fa.
La serata è splendida.
Iniziano con una cover di "I want to break free" per onorare il compleanno di Freddy Mercury e poi ci attendono 3 ore e mezza, tre ore e mezza (lo ripeto perchè è sconvolgente), di canzoni e risate a tutto spiano. Il concerto del secolo. Una scaletta fatta apposta per le fave e per soddisfare anche quelli che conoscono non tutta la discografia del gruppo. E soprattutto la grande sorpresa: "Elio". La prima canzone. Quella che trasformò Stefano Belisari in quello che è adesso, in quello che è sempre stato. Un'emozione incredibile essere riuscito a sentirla, con la consapevolezza, detta da lui stesso, che non l'avrebbero mai più rifatta dal vivo.

Momenti indimenticabili:

-) "Born to be abramo" con la presenza sul palco del sottoscritto. Volevo tenermela per ultima notizia, ma è stata un'esperienza troppo eccitante che dovevo per forza dirlo prima di scoppiare. Non ho fatto molto, lo dico a chi peraltro sta già cercando video che lo testimoniano, ma anche solo poter dire in sottofondo, a tempo, "Elio...elio...e...e...e...elio e le storie tese" è stato bellissimo.

-) Il cappuccino preconcerto con le fave. Una venuta dalla Sardegna e tre di Napoli e dintorni. L'avevo letto sul sito di "Marok": "non ho mai incontrato una Fava che sia un tipo normale", aveva ragione. Tantissime risate, ma proprio tante, tra gente che non si era mai vista prima. Questo è il bello di avere una passione in comune.

-) Le mie canzoni preferite, anche quelle che non avevo mai sentito dal vivo, come se la scaletta fosse stata un solo grande omaggio al sottoscritto: "Bis", "Il vitello", "Servi della gleba", "Gimmi I.", "L'astronauta pasticcione", "Alfieri", "Cara ti amo", il medley con tutte le sigle di Mai dire gol intervallate con le cover di Parla con me, "Il congresso delle parti molli", "Oratorium", "Baffo Natale", e la chiusura fenomenale: "Sphalman" ma nella versione lenta, con solo piano di Rocco, e la voce di Elio, mentre gli altri della band scendevano a salutare il pubblico. Eccezionali.

-) La mia pulzella, sempre pronta a starmi vicino in ogni avventura mi voglia lanciare. E quel suo modo di guardarmi quando sono felice e rido che mi piace ogni giorno che passa.

-) Il soundcheck con le altre fave e i consigli che davamo ad Elio, che ci insultava scherzosamente e ci indicava come i colpevoli quando l'acustica peggiorava. Quante risate!

-) Il viaggio del ritorno, vissuto nel mutismo per le troppe emozioni della serata.

-) Il backstage con tutto il gruppo, se qualcuno mi domandasse di che cosa abbiamo parlato, non me lo ricorderei neanche sotto ipnosi. So solo che ho fatto miliardi di foto ma per sfortuna, adesso, la videocamera è a casa della mia pulzella. Di sicuro ho parlato del Bloggo, quindi se commentano Elio o Rocco, qui sotto, sappiate che solo veramente loro.

-) L'intervista per Radio Prima Rete al termine del concerto dove sia io che Giuseppe, la Fava sarda, eravamo veramente su di giri e abbiamo regalato momenti divertenti e di altissimo spettacolo.

-) Varie ed eventuali che adesso non rammento anche se la scorta di adrenalina credo sia quasi giunta al termine.

Posso solo dire che è stato il concerto più bello della mia intera vita. Non oso pensare a risultato migliore per 19 euri spesi. Ma più che altro non oso pensare ad emozioni più grandi oltre quelle di aver incontrato il mio gruppo preferito, aver stretto loro la mano, aver discusso con loro, fatto foto e persino cantato assieme. Ah, e ovviamente ci ho ricavato il mio quarto abbraccio a Rocco Tanica, che non fa mai male.
Alla prossima. Speriamo sia sempre più vicina e sempre più bello, anche se ormai ho i miei dubbi dopo quello che ho visto ieri.


VERSIONE ALTERNATIVA

Capita che un giorno ti svegli e sai che quella è la giornata che vuoi sia perfetta ma non lo sarà mai. Che il caffellatte che ti stavi preparando è da buttare perchè una mosca ci è annegata dentro e che chiunque ti parli, in quell'oscura mattinata, ti darà sempre la stessa cosa: stasera piove, toglici le speranze.
Ed eppure il sole è bello alto in cielo, anche se ogni oretta si riannuvola e butta già una discreta quantità d'acqua. Ma il concerto si farà, basta essere positivi.
E poi la giornata è speciale: io e la mia pulzella ci siamo decisi di prenderci un giorno di riposo generale e di dedicarci a noi, quindi pranzo al ristorante, primo pomeriggio di relax guardando Fringe e di corsa a Casertavecchia per il soundcheck.
E tutto va' per il meglio. Il pranzo si fa, piove fuori ma è meglio alle 14 che alla sera no? Quando ritorniamo a casa sua il tempo si migliora, spunta il sole, prendo la macchina con entusiasmo e gaudio: niente e nessuno potrà fermare il concerto.
Arriviamo sul Borgo alle 18 e 20. Inizia a piovere. Ci incontriamo con Giuseppe, fava sarda conosciuta qualche settimana prima su Facebook, e con Faith, Valeria e Silva, fave napoletane, in un bar e osserviamo come la pioggia scende copiosa fino alle 19 e 30. In quel mentre decidiamo di andare su, nei pressi del Teatro, per capire la situazione e per vedere sto benedetto soundcheck, sono Fava da poco, vorrei almeno avere la soddisfazione di seguirlo, per una volta.
Conosciamo altri gruppetti di Fave, e alle 20 e 15 i due speaker di Radio Prima Rete presenti alla manifestazione comunicano a Giuseppe che il concerto è annullato.
Io sorrido pensando fosse uno scherzo, una burla.
E invece no. E' annullato. Non c'è il tempo materiale per montare strumenti, fare i controlli, il soundcheck e per il concerto in se per se.
Annullato. Non rinviato, come accaduto a due concerti su due del Complessino a Settembre, ma eliminato. Lì per lì non capisco, poi piano piano, con conferme da parte dello staff di Elio mi rendo conto che è vero. Il concerto non c'è, riavrò i miei soldi indietro ma avrei preferito se li tenessero e mi facessero assistere allo spettacolo.

E quindi tutto è da buttare. La location, suggestiva ma all'aperto, l'idea di una tre ore di concerto, me sul palco che canta "Born to be Abramo" e altre minchiate scritte con l'immaginazione di un fan deluso più che dal suo gruppo o dalla direzione della manifestazione, dal caso, dal destino, dalla sfiga. Che ci ha preso benissimo stavolta.
E cosa rimane di una serata brutta? Rimangono i momenti indimenticabili scritti sopra, alcuni veri, alcuni modificabili quali:

-) Il cappuccino preconcerto con le fave. Una venuta dalla Sardegna e tre di Napoli e dintorni. L'avevo letto sul sito di "Marok": "non ho mai incontrato una Fava che sia un tipo normale", aveva ragione. Tantissime risate, ma proprio tante, tra gente che non si era mai vista prima. Questo è il bello di avere una passione in comune.


-) La mia pulzella, sempre pronta a starmi vicino in ogni avventura mi voglia lanciare. E quel suo modo di guardarmi quando sono triste e rimango muto, mi piace ogni giorno che passa.


-) Il viaggio del ritorno, vissuto nel mutismo per la troppa tristezza della serata. Ma questo è più un momento da cancellare


-) L'intervista per Radio Prima Rete, quando abbiamo fatto finta di essere al termine del concerto dove sia io che Giuseppe, la Fava sarda, eravamo veramente su di giri e abbiamo regalato momenti divertenti e di altissimo spettacolo. Se riuscissi ad avere la registrazione la posterei volentieri.


Intervista. Quello che sembra quasi piangere sono io.
E niente più.
La prossima data più vicina è Taranto. Settimana prossima, venerdì, ingresso gratuito. Tre ore e 15 di andata ed altrettante di ritorno. Prima che andasse in Francia mio fratello forse ci avremmo pensato e l'avremmo fatta 'sta pazzia.
Ora non so. Con una macchina a gpl ci vuole poco per arrivare, in termini economici, un po' di più in quelli di tempo. La voglia c'è. L'unica cosa che preoccupa è il ritorno ad orari troppo strampalati.
Forse ci vado, forse no.

Intanto mi godo un concerto immaginario tenutosi ieri sera nella mia testa. Per Taranto ho 7 giorni per decidere. Ed ho paura ha dire "sì".

venerdì 20 aprile 2012

Convertiamo i Belieber!


Mi sento Fava. Finalmente lo sono ufficialmente ed è per me motivo di grande soddisfazione entrare in questo mondo meraviglioso che è l'elitè degli ascoltatori e fan assidui del meraviglioso complessino. Sono fava, lo sarò sicuramente per un anno, mi sentirò un privilegiato se ci saranno concerti e potrò entrare nel backstage o al soundcheck, e potrò abbracciare Rocco Tanica ogni cinque minuti, così per puro sollazzo. E che entusiasmo quando strapperà con le sue dolci manine la mia tessera da Fava. Che, sinceramente, non ho ancora capito se mi arriverà a casa o meno. Dovrò chiedere al solerte servizio clienti. Dovrebbero rispondermi in poco tempo, mica come quelli della rivista Il Male(su di loro ne parlerò in un post specifico a breve), da ciò che ho notato.

Ma la cosa più entusiasmante per me, semplice ragazzo di venticinque anni che vive da meno tempo della loro carriera musicale, è la quantità di materiale che loro concedono ai loro piccoli fans che hanno elargito alla loro associazione trenta sudati euri.

-) Tutti i dischi del complessino.
-) Tutti i cd brulè(quelli fatti al momento durante i live) e i concerti registrati da sei-sette anni a questa parte. Sto parlando di tutte le date, ovviamente.
-) Tutti i libri del complessino in formato PDF. Sconti sulle copie in formato cartaceo. Sinceramente da anni cercavo "Fiabe centimetropolitane" di Elio e finalmente leggerlo, seppur sul pc, mi fa tanto felice.
-) Soundcheck e backstage ove possibile.
-) Sconti su maglie, oggetti ed altro, qualsiasi cosa appartenga alla band o all'artista in sè Mangoni.
-) Prenotazione online dei biglietti dei loro concerti.
-) Accesso in anteprima alle nuove pubblicazioni della band(spero ardentemente in un nuovo cd in quest'anno solare, considerando che nell'ultimo tour ci sono due brani inediti).

Ma tutto ciò, sinceramente, lo devo pur dire: mi lascia intristito e sofferente. Perchè sì, sono tante belle cose, bellissime. Sono entusiasta di scaricare i concerti che ho assistito e quelli che non ho potuto vedere, sono felice di poter avere l'opportunità di parlare con la band al termine di una loro data, sono enormemente contento di leggere i loro libri ma sono, nello stesso contempo, triste, intristito, tristerrimo.
Perchè ci manca una faida, a noi Fave. Ci manca un modo per monopolizzare i social network. Ogni giorno, su Twitter, si assistono a gare di Trend Topic tra i Directioner e i Belieber. Infiliamoci in questa tremenda gara al massacro, facciamo vedere anche noi che possiamo sconfiggere il Justino americano e i truzzi inglesi. Noi possiamo essere migliori. Come? Riempiendo il luogo virtuale dell'uccellino cinguettante di hashtag contenenti frasi in codice capibili sono agli esseri Eliastici. Qualche esempio?

#Uollano
#Zenzero
#StatoAStatoB
#SuperGiovane
#Mangoni
#EnlargeYourPenis
#Carambola
#ForzaPanino
#ErmesPalinsesto
#Cicciput
#GuardaComeGridaIlPeperone
#CardialmenteGigioneggiamo
#Abramo
#Elio Make Us Stronger

E fare status che riguardano solo il mondo favesco, cercando di attirare a noi anche le ragazze manipolabili fan di Bieber e dei 1D(che ancora oggi non ho capito chi siano). Come? Basta inventare aneddoti sulle vite dei nostri idoli e renderli più gggggiovanili possibili tipo:

-) Rocco Tanica ha detto che siamo tutti parte del suo cuore. Ed ogni fa perso è un enorme dolore per lui.
-) Cesareo due giorni fa ha inserito una foto in cui dava da mangiare ad un gattino randagio, che dolce.
-) Elio considera tutti gli altri cantanti dei grandi professionisti. Che persona umile.
-) Christian Mayer è l'unico svizzero che paga le tasse.
-) Mangoni in realtà è un ragazzo di diciassette anni con i brufoli.
-) I baffi di Faso sono esposti in un sacrario a Milano visitato da miliardi di turisti da tutto il mondo.
-) Elio ti vuole bene. Soprattutto se converti un Belieber.
-) Rocco Tanica potrebbe sposarti, sì, proprio te.
-) Mangoni sa cantare meglio degli 1D. Ma li apprezza lo stesso e gli insegna, nel tempo libero, come modulare perfettamente la voce.
-) Faso ha affermato che le canzoni che il gruppo scrive sono la summa delle vostre idee. Sì, dei vostri pensieri carini sulla band.

Distruggiamo Twitter. Portiamolo al livello successivo. Facciamo crollare il mondo internettiano al grido di "Forza Panino".

martedì 3 aprile 2012

Enlarge your Penis - Napoli


Ho dato la mano a Rocco Tanica da sotto al palco mentre Cesareo riprendeva il tutto. Non è un video che potrete trovare su YouPorn perchè non ero nudo. Mi dispiace.

La sintesi perfetta di questo concerto Eliastico numero sette della mia triste vita si riassume in quel momento quando finalmente mi sono potuto alzare dalla mia poltroncina di velluto rossa e saltellare in direzione di Rocco, come se stessi per annunciare la mia vincita al SuperEnalotto di questa sera, della prossima e della prossima ancora. Col senno di poi mi sono detto che avrei potuto proporgli un abbraccio, come feci già in tre diverse occasioni, può darsi avrebbe accettato facendomi salire sul palco o scendendo lui solo per quel momento. Ci sto pensando da ieri sera, ma fa niente. Ci saranno altre occasioni, ci sarà un tour estivo, all'impiedi, in qualche dove. Ci dovrà essere per forza perchè gli Elii saranno di sicuro belli a teatro ma dal vivo, in piazza, sono centomila volte meravigliosi.

Lo dico dal principio: ho riso tantissimo per le loro trovate ma il precedente tour nei teatri (il Bellimbusti Tour del 2010 se non sbaglio che potete trovare qui) mi ha entusiasmato di più. Ci sono stati, due anni fa, delle genialate che ancora oggi ricordo e racconto ai neofiti o a chi non capisce nulla degli Elii. Non dico che ci sono rimasto male della serata perchè i ragazzi, anche se ormai si avvicinano tutti ai cinquanta, sono eccezionali. Sempre. E Rocco continua a sparare minchiate con quel suo bel faccino in modo esponenziale. Non solo è un grande della musica, ma è pure un maestro della risata. E c'è gente, in Italia, che ride con De Sica e Boldi. Sono cose che mi fanno pensare che non avremo mai possibilità di salvarci. Mai.

La scaletta della serata, che conteneva almeno un pezzo per ogni album edito, da ciò che ho notato, si dipanava con successi e canzoni che non si sentivano da tempo. Un modo per ringraziare sia i nuovi fan, quelli attirati da Sphalmen o Parco Sempione, sia i vecchi che ricordano ancora le meraviglie di Cateto o Gomito a Gomito con L'aborto.
Perchè bisogna mettere in conto che il primo cd del simpatico complessino era del 1989, ovvero tre anni dopo che io nacqui in una mangiatoia a Betlemme. Tre anni. Quindi il loro primo disco ufficiale ha ventitre anni. Senza contare che hanno attraversato ben dieci anni di "anonimato" prima di iniziarlo a produrre. Sono da più di trent'anni sulla scena, diciamo, e hanno acchiappato ogni tipo di pubblico possibile. Dai bambini alle vecchie carampane ai giovinastri dei centri sociali ieri, a Napoli come in qualsiasi altra data dei loro concerti, c'era ogni tipo di pubblico possibile ed immaginabile. C'era anche un tipo che non ne sapeva niente, ma proprio niente, e quando ha fatto una certa domanda sono rimasto basito(F4). Poi vi spiegherò.

Intanto la scaletta era così formata:

Cavo
La vendetta del Fantasma Formaggino
Shpalman
(Gomito a gomito con l') Aborto
Cartoni animati giapponesi
Come gli Area
Enlarge
Plafone
Abbecedario
Nudo e senza cacchio
Cateto
T.V.U.M.D.B.
Discomusic
Born to be Abramo
Parco Sempione
Pipppero (Bis
Tapparella (Bis)



I momenti che ho apprezzato particolarmente e quelli meno.

-) La mia ragazza che osserva Faso, credo per un bel po' dato che stavamo dalla sua parte, e dopo averci pensato mi chiede di farmi crescere i baffi.

-) La tizia rossa dietro di me che si esaltava per tutto come se stesse vedendo i suoi personali Beatles. E la capisco.

- ) Le signorine hostess che prima mi dicono che posso fare foto ma senza flash e poi ci cazzeano deliberatamente per tutta la durata del concerto affermando che non le posso fare.

-) A questo proposito il tizio accanto a me, che era un mio amico neofita, mentre stava facendo un video al Mangoni LapDancer, viene cazziato ovviamente dalla signorina hostess. Quello davanti, il vecchio idiota, pensa bene di fare una foto direttamente con l'Ipad, provocando le ire della suddetta ragazza.

-) Il suddetto idiota dopo T.V.U.M.D.B. che contiene uno splendido assolo di Feiez, subito applaudito dai fan accaniti, quando il caro Elio alla fine del pezzo urla: "Al sassofono: Feiez", lui prontamente risponde: "Ma dov'è il sassofonista?".

-) Elio in grandissima forma.

-) I siparietti tra Faso e Paola Folli, ormai membro inamovibile di questa band.

-) Il basso di Faso che è di venti metri visto da uno che non n'è capisce niente di bassi.

-) Cesareo che mangia omogeneizzati.

-) Rocco che urla contro di drogati.

-) Il chacha chà.

-) Mangoni e i suoi bellissimi balletti. Anche se mi è mancato quello particolare che faceva su "La Chanson".

-) Born to be Abramo. Sono sempre entusiasta di sentirla.

-) La mia piccola che rideva alle loro simpaticissime minchiate.

Comunque tralasciando il piccolo problema al ritorno che abbiamo avuto(hanno chiuso la nostra entrata in tangenziale e non sapevamo allegramente come trovarne un'altra dato che il navigatore ci voleva costringere ad andare solo a quella) e la modesta quantità di lavoratrici notturne senza e con sorpresa trovate in strada, la serata è stata ottima. Mi è dispiaciuto non vedere il teatro completo in ogni ordine di posto e, sinceramente, mi sono incazzato che i quattro posti migliori in prima fila, nel blocco centrale, fossero liberi durante il concerto ma io non li abbia potuti comprare in prevendita. Ma sono cose di poco conto se si pensa che ho dato la mano a Rocco Tanica che mi ha ringraziato mentre lo facevo. E che ora un tizio in camicia rossa è nel video di Cesareo. Forse già è stato concellato, ma forse no.

E forse domani verranno a casa mia dicendo che hanno visto un nuovo Mangoni in me. E avrò l'investitura reale dal reale Supergiovane. Potrebbe succedere di tutto con gli Elii, di tutto. Tipo oggi è successo che finalmente mi sono deciso a diventare Fava. Ufficialmente.

Al prossimo backstage me li abbraccio tutti. E mi strapperanno la tessera con le loro mani. Non vedo l'ora.

lunedì 2 aprile 2012

C'era un uomo che viveva a Chicago...


Stasera è la sera. O se siete fan di Dexter: stanotte è la notte. Quella giusta. Quella dove accadranno cose che voi umani che ascoltate Laura Pausini o Ligabue non potete nemmeno immaginare. In un luogo chiuso, coperto, con poltroncine di velluto, spero comode, un gruppo di cinquantenni farà divertire ed emozionerà una platea di giovani, meno giovani, anziani, loro coetanei e bambini. Un gruppo che modestamente da una decina d'anni seguo assiduamente e voglio tanto bene. Perchè mi sembrano sempre una banda di cazzari che si è ritrovata a fare musica con uno scopo: stupire chiunque.

Che poi conducono anche un programma alla radio che mi fa lievemente scompisciare ogniqualvolta che lo sento, è un qualcosa in più che aumenta il mio amore per loro. Stiamo parlando ovviamente degli Elio e Le Storie Tese e di un concerto, quello di stasera, che vedrò insieme alla mia piccola e a due neofiti nella splendida cornice, così mi dicono, del Teatro Augusteo di Napoli.

Spero saranno due ore, o forse più, di divertimento e di bella musica. Ci saranno anche canzoni nuove, dell'album spero di imminente uscita. E considerando che la data precedente e le due successive sono state annullate, spero sicuramente che allungeranno un po' il brodo datosi che la prossima data concertistica sarà tra un mese esatto. Per questo motivo urlerò ogni tre per due di non andarsene tanto hanno il tempo di riposarsi e poi abbraccerò Rocco Tanica. O almeno ci proverò.

Sull'abbraccio di Rocco Tanica, che è avvenuto già a tre concerti se non erro, ci potrei scrivere una poesia o un'opera epica. Rocco, o Sergio, o Jimmy o miriade di altri nomi che si è dato, è un ragazzo, perchè è sempre un ragazzo, che mi sconvolge per quanto sia idiota e riesca a trasformare qualsiasi suo pensiero in divertente. Uno che a Kobey Briant mentre era a Dj Chiama Italia, manda una domanda sconvolgente da spettatore: "Kobey, ti piace il basket?". Ma quella persona cattiva di Linus conoscendo il tipo non gliela fece in trasmissione. Questo tizio, comunque, io lo abbraccerò di nuovo e gli dirò un semplice e sentito "Grazie". Per la musica e per le risate che continuamente mi fa fare.

Questo post alla Emilio Fede mentre annuncia le mirabolanti opere di Silvio Berlusconi è offerto dal Bloggo Degli Sgrittori che domani produrrà un resoconto dettagliato della serata, magari condito da qualche foto.

lunedì 28 febbraio 2011

Budy Giampi - Elio e le Storie Tese



L'avevo detto settimana scorsa e io sono uno che mantiene, quasi sempre, le promesse. Indi in codesto lunedì musicale, c'è una canzone degli Elio e Le Storie Tese molto impegnata ma pur sempre divertente come nel loro stile. Buon ascolto.





Ballo una canzone che fa
Ballo una canzone che fa
Ballo una canzone che fa: amor mio
Canto una canzone che fa: ballo anch'io
So che è un po' difficile, ma ballo ancora

La pena di morte per me, non è giusta

La pena di morte per me è ingiusta
Nonostante questo però vige

[Mangoni] Noooo, non uccidetemi, la mia morte non ridarà la vita a nessunoooo


Un uomo non dovrebbe essere ucciso mai


Questo amore è una camera a gas

Questo amore è una sedie elettrica
Questo amore è una Vergine di Norimberga

Guarda che ti mettono sulla ghigliottina

Attento a non finire impiccato
Guarda che ti mettono al muro

Attento a non finire garrotato

Attento a non finire lapidato
Guarda che ti fanno la puntura velenosa

[Mangoni] Il mio avvocato non era presente all'interrogatorio preliminare, non avevo denaro


Un uomo non dovrebbe essere ucciso mai


Ballo una canzone che fa pensare

Canto un balletto che fa meditare
Rifletto mentre ballo la mia canzone

Non parlare di corda in casa dell'impiccato

Non parlare di pietre in casa del lapidato
Non parlare di gas in casa del gasato
Non parlare di muro in casa del fucilato
Non parlare di Argentina in casa del desaparecido
Non parlare di fil di ferro in casa del garrotato
Non parlare di elettricità in quello che è andato sulla sedie elettrica
Non parlare di more in casa del condannato a morte

[cori]

Se la giustizia ti giustizia
commette un'ingiustizia

Se la giustizia ti giustizia

commette un'ingiustizia.

lunedì 7 febbraio 2011

Mamma gli ci vuol la fidanzata!




Questo lunedì dovreste sorbirvi anche un po' di pubblicità, prima della canzone abituale di inizio settimana. E cosa c'è di meglio che iniziare altri sei giorni di fatica estenuante con un pezzo divertente, attuale e meraviglioso? E chi meglio di Elio e compagnia può aiutarvi a sorridere e a farvi pensare che noi tutti, ma soprattutto una certa persona, abbiamo bisogno di una fidanzata.

Il testo ve lo risparmio, tanto lo si legge sullo schermo. Buon ascolto e buona visione.

martedì 21 dicembre 2010

Baffo Natale - Elio e le Storie Tese + Jovanotti



Vi annuncio che non le metterò in ordine di realizzazione, queste meravigliose sigle di Elio e le storie Tese sul Natale, ma a come mi dice la mia amabile testolina. Buon ascolto. Questa è veramente una delle migliori se non la migliore. Poi ditemi se vi piace. Il testo, ovviamente, è qui sotto che vi aspetta.
E visto che ci sto vi rammento che oggi, dalle 13 e 30, c'è un concerto live degli Elii sul sito vanityfair.it. Una novità di tutto rispetto.

Posto che a Natale c’è uno scambio di regali
Che i regali vanno presi, impacchettati, poi li metti sotto l’albero
Posto che il problema principale è procurarsi dei regali
Non importa cosa prendi, l’importante è che li prendi

Provo a non ridurmi all’ultimissimo momento
Ventiquattro sera diciannove e ventinove negoziante, stai chiudendo

Mi accontento di qualunque puttanata
una maniglia colorata, un portaspilli, un portafogli, un portafigli, una cagata,
qualcosa…

Certo che anche lei mi si presenta con richieste esorbitatnti
che mi canta sulle note di una musica anni ottanta
guardi che non sono prevenuto sulla musica anni ottanta
le dirò sinceramente l’ascoltavo dal settanta, pensi!
pensi che ero amico di gazebo e di Taffy
pensi frequantavo Sandy Marton quando ancora aveva i baffi, pensi!
che andavamo in giro insieme a fare bagordi
e bomba delle bombe ho fatto parte dei Via Verdi
che ricordi!

Rispetto i suoi ricordi musicali, però
Pensi ai miei regali non mi dica di no

Rit: Negoziante, che hai fatto parte dei Via Verdi
Metti da parte i tuoi ricordi
Vieni alla festa di Natale
Negoziante, chiudi cinque minuti dopo
Fammi raggiungere lo scopo
Dammi i regali di Natal

Fatti i pacchettini, scritti tutti i bigliettini
mi ritornano alla mente le parole dell’amico negoziante
(Eh, sa, gli anni ottanta sono stati un decennio molto interessante per molti…)
Certo che conoscere Taffy! E pure Sandy Marton con i baffi!
Che botta! (Che botta!)

Negoziante, che hai fatto parte dei Via Verdi
Tu non lo sai cosa ti perdi
La grande festa di Natale
Che rende tutti più felici
Riunisce vecchi e nuovi amici
E viene sempre niente male
Tra l’altro
C’è una bellissima sorpresa
Viene dall’isola famosa
C’è Sandy Marton con i baffi

Buon Natale con i baffi
Tutti quanti con i baffi
Ah, tra l’altro non ve l’avevo detto che conoscevo anche Tracey Spencer! Ah Tracey!
I baffi, la nuova strenna natalaizia
La nuova moda nata a Ibiza
Lanciata da Sandy Marton
Insomma, se fate la ctyfcgjlug con i baffi
Non fate come vhjlvguv i baffi
Se li fa crescere anche Raf
(Ah Taffy…)

sabato 18 dicembre 2010

Christmas with the yours

Dato che Natale è vicino, da oggi fino a Venerdì metterò alcune canzoncine degli Elii che parlano appunto di quella meravigliosa festa consumistica religiosa che è il Natale. Si inizia con il Complessino Misterioso, grande nome di fantasia che indica Elio + Le storie Tese + Graziano Romani + Linus e tutta la sua truppa. Primo tentativo di canzoncella natalizia, poi ne verranno fuori altre ancora migliori. Intanto beccatevi sto video. Gli Elii quando cantano in playback sono meravigliosi: ognuno "suona" uno strumento diverso e fanno il possibile per far capire che sono effettivamente in playback, tipo Cesareo che fa finta di suonare per tutto il tempo ma quando lo inquadrano smette. Buona visione. Preannuncio che non metteremo solo video da qui al 24, ma si punta ai due post giornalieri indi, caro Diggi, se te ne tiene, puoi postare senza problemi.



I am in the room waiting for Santa and for Claus
suddenly by night they will arrive
can't you feel the typical cling cling cling cling cling
presents for the good coal for the bad
proprio come diceva mia mamma

Christmas with the yours
Easter what you want
Peace between Blur and Oasis
Christmas with the yours
Easter what you want
Dont't throw atomic bombs becouse it's christmas time.

Panettone is on the table and everybody's drinking Moscato
Go to buy a tree but not a true tree becouse otherwise it would die die die die die
Panettone is on the table but it is another one
infatti e' quello senza canditi

Christmas with the yours
Easter what you want
Peace between Lino e Cecchetto
Christmas with the yours
Easter what you want
don't drop atomic bombs at least at christmas time.

Proprio come diceva mia mamma
sai come diceva mia mamma.
Christmas with the yours
Easter what you want
Peace between Lino e Cecchetto
Christmas with the yours
Easter what you want
leavin' the refreshing world of Christmas

domenica 16 maggio 2010

Elio e le Storie Tese - Tapparella


Mi son sempre reso conto che, ogni tanto, mi ritrovo a mettere qualche canzoncina "novità" in questo Bloggo. Oggi no, mi ancòro al passato e vi lascio questo splendido trattato di vita vissuta. Perchè sì, anche voi siete stati ad una festa delle medie e si sa che vi hanno trattato male. Pori pulzelli.



Brufolazzi,
tapparella giù e poltiglia,
più ascella purificata:
ti ricordi che meraviglia
la festa delle medie?

"Tu non vieni!".
Non importa, sai, ci avevo judo.
Ma se serve vi porto i dischi
così potrete ballare i lenti.
"Porta pure ma non entri!".

Ma perché siete così?
Io che credevo, io che speravo.
Parteciperò, mi autoinviterò,
dannata festa delle medie!

Mi presento:
"Burp, haha, ciao ragazzi!"
Faccio un vento e gli cambio il clima,
temporeggio bevendo spuma;
chiedo Fonzi e mi danno avanzi.
Cristo, perché?

Parapiglia: scatta il gioco della bottiglia.
Se avrò culo potrò
"Tu non giochi!"
baciare
"Abbiam fatto le squadre prima!"
palpare
"Ma se aspetti fra un po' finiamo!"
amare.
Sì va bé però poi balliamo.
"Non ci rompere i coglioni!".

Sul piatto gira un geghegé,
danzo da solo e me ne vanto.
Fantastico zimbello, io.
Non consumerò, non deglutirò
questa amarissima aranciata.

(Canale sinistro - voce al contrario:)
Questa parte vocale è stata registrata
con il nastro al contrario girato a mano.
Non è vero.

(Canale destro:)
"Ue', ciao, amici, come state?"
"Ciao, e allora, come stai?"
"Bella questa festa eh?"
"Bellissima!"
"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto,
perché sai chi ti saluta un casino?
"Chi?"
"STO CAZZO!!!"
"Cioè... sei un boccalone!"

Eh, va bè, che scherzo del menga,
cioè, veramente, che intelligenza scarsa!
Sempre questi soliti scherzi.
A me questa festa non mi piace - No -
è frivola, non mi va giù, - invitato no -
c'è della gente che non ci sta dentro - niente Fonzi no -
Non mi hanno invitato.
Non mi hanno dato le Fonzi - sul bicchiere no -
Sul bicchiere di plastica non c'è scritto il mio nome,
- niente nome, no - non si può fare
un ballo lento - ballo lento no -
un ballo forte - ballo forte no -
un gioco della scopa - la bottiglia no -
un gioco della bottiglia - gioco scopa no -
non si può fare niente,
non c'è amicizia, oh,
non c'è - amicizia no - convenienza,
non c'è - cortesia no - cortesia,
- convenienza no -
e arrivando non ho visto neanche
l'ampio parcheggio - ampio parcheggio no -
all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì.

Basta!
Questa festa è insoddisfacente,
ma ne ho un'altra nella mia mente.
Una festa molto particolare
dove saranno invitati tutti:
molti amici, molti nemici e anche Panino.

Forza, Panino

(ripetuto 32 volte)

Testo raccolto dal sito Marok.org

mercoledì 17 marzo 2010

Bis



Ogni volta che vado a Napoli ritorno sempre un po' cambiato. Sarà l'eccitazione del "viaggio", la paura dell'ignoto, l'attesa del motivo cardine del mio spostamento o la sopresa di chi saranno, per stavolta, i miei compagni di viaggio. Napoli è stata, in passato, il rinnovamento del mio spirito. E soprattutto della mia scrittura. E' successo già che intraprendendo questo viaggio triste e senza idee, ritornassi a casa felice e quasi miracolato. Saranno forse i neomelodici sparati ad altissimo volume alle 9 di mattina. O i coinquilini che sembrano sfondare il muro che mi divide da loro. Sarà la delicata e sincera amicizia a fasi alterne con Giovanna. Sarà questo e molto altro. Sarà che, lunedì sera, ho visto un ottimo concerto.

Ore 21. Teatro Acacia in Napoli, in via Tarantino. Il cartellone preannuncia che dal 17 ci sarà Massimo Ranieri in concerto con il suo entusiasmatico show dal titolo "Canto perchè non so nuotare". Indi suppongo che non ha potuto fare il marinaio per codesto motivo. Peccato. Perchè se sapeva cantare e suonare, ora come ora, sarebbe diventato Presidente del Consiglio(ovviamente voi pubblico sapete del Premier cantante sulle navi da crociera no?). Il 21, solo per quella sera, ci sarà Sal da Vinci. Già mi domando il perchè io abbia deciso di venirci di Lunedì 15 per visionare un gruppo di vecchietti incartapecoriti. Mah, la prossima volta è Sal da Vinci sicuro. D'altronde è l'erede di Leonardo. Magari inventa degli aereoplani sul palco.

Comunque si entra. Il teatro è come mi ricordavo. Ci ero venuto già due anni fa, come sempre affiancato da Giovanna, per assistere allo stesso medesimo concerto. Anche se avevamo pagato di meno ed eravamo in una posizione molto ma molto migliore. Le luci si spengono, lo show è iniziato. Benvenuti ad una serata di buona musica e risate con gli Elio e le Storie Tese.

Vedere Mangoni in abito bianco presentare ogni singolo membro del gruppo è già un piacere per gli occhi. Ma quando si scorge la tenuta, imprevedibile, del gruppetto misterioso, il pubblico va già in visibilio. L'appellativo "geni" gli calza proprio a pennello.
Non voglio fare un resoconto dettagliato di tutto quello che ho visto. Piuttosto parlerò solo di alcuni punti focali che mi hanno fatto amare ancora di più quest'insieme di voci e meraviglia. Iniziando dagli sketch comici sempre più esilaranti. Premettendo che fanno lo stesso spettacolo(adattato ovviamente al luogo dove si suona) ogni sera o quasi per tre mesi, si potrebbe pensare che, dopo un certo punto, si perda la voglia di rifare le stesse battute o gli stessi intermezzi. Invece no. Elio e tutti gli altri, si divertono con il pubblico. Ad ogni nuova idiozia, loro stessi si dimostrano sempre vigili, attenti, e complici. Vogliono stupire chi li vede e, nello stesso tempo, vogliono essere partecipi dello spettacolo con gli occhi di chi non l'ha mai visto. E' difficile ma ci riescono. Ma passiamo ai punti più esilaranti e commoventi della serata.

I continui "apprezzamenti" a Mario Biondi. Stroncato in molte canzoni quando meno ci si aspettava. Apprendendo poi, alla fine di "SuperGiovane", che eravamo, anche noi, tutti dei "Mario Biondi".

La "bruschetta in un occhio" tramutata nel "modellino del duomo di Milano in bocca", che ha provocato un'ovazione. Una sala di sporchi mangiabambini comunisti, direi.

Formigoni "uno di noi". L'uomo che ha distrutto il Parco Gioia a Milano per innalzare il "simbolo della sua virilità" ovvero un ulteriore grattacielo.

Mangoni "Michael Jackson" che cerca di fare il moonwalk è qualcosa di spettacolare.

La "canzone dell'amore" ovvero un medley di tante, e dico tante, canzoni del gruppo che ci raccontano il perchè non scegliere il medico di Michael Jackson soprattutto perchè ti porta al decesso. Questo medley è stato bellissimo. Soprattutto per la singolarità dell'evento. Tutti seduti nel centro del palco. Ognuno con uno strumento che si avvicinava a quello che in realtà suonano. Solo Cesareo aveva la sua chitarra. Mayer aveva due bonghi al posto delle batterie. Rocco aveva la diamonica a fiato. Faso un liuto o ukulele, comunque uno strumento a corda. Jantoman invece una piccola pianola che suonava tipo xilofono. Grandi. Grandissimi. Meravigliosa musica con semplici strumenti. Dove li trovate tipi così?

Il fatidico momento delle "idiozie di Rocco Tanica". Ogni anno se ne inventa una nuova. E vederlo mentre intona tantissime canzoni con la sola diamonica a fiato, duettare con un aereoplanino manovrato da Cesareo è un momento di alto teatro.

"Bis" a me provoca sempre emozioni incredibili. E' una canzone che denota una tristezza incalcolabile sotto. E una grande forza d'animo che gli Elii hanno avuto dopo la morte di Feiez.

Il finale con "Tapparella" ad un certo punto era dovuto. Secondo me sarebbe stato bello se l'avessero fatta come due anni fa come quarta o quinta canzone. Così il pubblico era felice e avrebbero potuto finire come meglio gli aggrada. Dato che so che gli Elii un po' si sono rotti di suonarla sempre.

La voce audio (che ho scoperto poi essere un video che trovate a questo indirizzo) che parlava sempre di Michael Jackson. Esilarante e sconvolgente!

E concludo con una frase di Elio che mi è piaciuta troppo: "In Italia siamo nella nullità totale, consci e fieri di esserlo". Ha molta ma molta ragione.

Per il resto, i due giorni napoletani, sono volati. Veloci e divertenti, fatti di risate, proposte, paturnie, gentilezze e tanti ma tanti sorrisi. Ho conosciuto persone meravigliose. In quel poco di tempo che ho passato con loro, ho capito il perchè Giovanna passi parte la sua vita con Leonardo, Martina e Renato(in rigoroso ordine alfabetico). Sono dei ragazzi eccezionali e tanto ma tanto simpatici. Mi hanno fatto sentire "del gruppo" fin dal primo istante. Ho dato un'impressione di me da eterno cazzaro, credo, e questo deve averli invogliati a sopportarmi per questi due giorni. Grazie, ragazzi. L'idea dello striscione che mi è venuta, se la attuate, mi provocherà tanta galera ma ne sarà valsa la pena. Ovviamente il soggiorno in cella sarà da dividere con Leonardo.
Vi ringrazio, soprattutto, per la camminata a piedi dal Vomero a Via dei Tribunali. Vissuta dal sottoscritto con tanta paura ma, si sa, in gruppo si diventa più coraggiosi. La mia caviglia si è un po' distrutta ma fa niente. Quel che conta è stato poter vedere un ottimo concerto, con un'ottima compagnia e mangiare anche un buon Kebab(forse troppo piccolo, abituato agli standard delle mie parti). Un ringraziamento a Martina per aver riso ad ogni minuto del concerto. Mi ha dato enorme felicità. Non so perchè ma l'è così.
Poi, ovviamente, un "Grazie" abnorme và a colei che mi ospita, che mi sopporta, che mi cede il letto, che mi coccola in quei due giorni in cui decido di fare l'abusivo da lei. Grazie Giovanna per l'eccessiva gentilezza che esprimi nei miei confronti. Grazie per avermi scelto come "bastone della tua vecchiaia", durante il tragitto pedonale. Grazie per essere sempre felice quando mi vedi. Grazie di chiamarmi "Papà" e di ordinarmi di non farti ridere. Non grazie per i pugni che solo io ricevo quando alzo un po' la voce. Se dalle mie parti si parla così che ci posso fare?

Due giorni in cui ho apprezzato tante di quelle cose e mi sono ripreso così tanto che un nuovo progetto sarà ben visibile su questo blog, tra qualche giorno. Il tempo di aggiustare un paio di cose ed è bello che pronto.

Dimenticavo di ringraziare la mia piccola che, Lunedì, quando mi ha visto salire sul treno aveva la tristezza da "ragazza con fidanzato in Iraq" quando invece dovevo ritornare il giorno dopo. Quegli occhi verso la terra sono stati uno dei più belli regali che mi abbia mai fatto. Se un solo giorno senza la mia vicinanza la intristisce così tanto, non oso pensare a viaggi di una settimana. La troverei dimagrita e sconvolta.

Su Youtube ci sono alcuni filmati della serata al Teatro Acacia. Se vedrete gli Elii nel tour estivo non visionateli. Meglio non anticiparsi niente. Anche se tutto il mio post è un insieme di spoiler dalla prima all'ultima parola.

domenica 8 novembre 2009

Shpalman - Elio e le storie tese (Gattini)



Una versione bellissima con alla voce Max Pezzali e al piano, ovviamente, il mitico Rocco Tanica. Un capolavoro. Tratto dall'ultimo cd della Band sempre molto ggiovane.

venerdì 2 ottobre 2009

Elio e le Storie Tese - Storia di un bell'imbusto


Che fossero dei geni già si sapeva. Nuovo disco(una raccolta di vecchi classici versione orchestra) e nuovo singolo(questo è nuovo sicuro!). Bon divertiment!