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venerdì 1 marzo 2013

Il libro sacro


Non si parlava da lunedì. Da prima che la tristezza elettorale giungesse nelle nostre case. Eppure ve l'avevo detto. Non ci credete? Tornate a leggere questo post. Ma successivamente giuro che ci ripasso.

Oggi sono qui solo per dire che l'ho trovato, sono contento e festante anche se un gruppo di avversari a calcetto ha fatto annullare la partita perchè la loro macchina aveva poca benzina. Ed è una cosa molto triste se ci pensate.
Soprattutto constatando che la benzina non esiste più in tutta la Campania, giusto? No? Allora c'è qualche messaggio nascosto sotto che io non ho colto.

Vabbuò. Però Lolito c'è. E a parte la tristezza esasperante elencata in quest'altro post venerdì scorso, posso dire che Luttazzi è tornato.
Ho letto poco ed ho iniziato già ad odiare il modo in cui devo tenere il segno*, ed ho capito che Danielone stavolta si è impegnato tanto.
Conto di leggerlo con constanza. Credo che questo tomo e Bone siano le uniche cose che ultimamente mi fanno staccare da uno schermo del pc.



Qui sotto l'ultima foto, dove mostro un faccione così intelliggente che forse è meglio che non lo vediate. Un ringraziamento all'edicolante della città affianco alla mia che stamattina mi ha dato felicità ed entusiasmo. Dopo una settimana di ricerca il libro era lì. Ed è sempre stato lì. Se ci passavo venerdì scorso l'avrei comprato già. Ma l'attesa di un evento non è piacevole come l'evento stesso?

Certo che no. E come dire che l'attesa che Berlusconi crepi sia entusiasmante come il fatto che crepi realmente. E invece no. Non è entusiasmante. E' bello ballargli sulla tomba con lui dentro, mica con lui ad Arcore. Chi inventa certi aforismi dovrebbe essere tumulato. Con e senza Berlusconi accanto.

*L'autore amorevole ha infarcito il testo di note. Ma queste note, contrariamente a come succede di solito nei suoi libri, ora non sono appoggiate in fondo alla pagina come sottotesto ma sono raggruppate in un bel malloppo di pagine a fondo libro. Quindi devo tenere sempre un dito bloccato da pagina 470 in poi. Ma lo si fa volentieri, va'.

sabato 23 febbraio 2013

Cercasi Lolito disperatamente!


Credo si capisca facilmente a chi il mio avatar sia dedicato. Di chi il mio "nome d'arte" o nickname sia un omaggio e a chi ogni giorno accendo un cero nella speranza torni per salvare il mondo dalla sua minaccia più grande: la comicità della tv moderna.
Ed ho preso con sincera felicità la notizia del Suo ritorno. E ieri mi sono fiondato in edicola per riassaporare il sacro fuoco della satira in questo Paese in cui è morente o quasi (poi vi spiego il quasi). *

PREMESSA: L'autore di questo articolo ha una spiccata predilezione verso Daniele Luttazzi. Lo adora al punto che se gli dicesse che ha bisogno di una mano in cucina per una cena di ventotto persone, si fionderebbe a casa sua per fargli il suo piatto forte (spaghetti con tonno, cipolle e pomodoro). Tutti i commenti quali: "luttazzi cacca", "luttazzi copia", luttazzi bilbobeggins" saranno ignorati. Per il resto: buona lettura.

Daniele torna. E questo è già un buon segno. A due anni di distanza da "La quarta necessità" ed a quattro da "La guerra civile fredda" che trovai interessante per alcuni punti e deludente per altri. Ma vabbè. Il Luttazzi è tornato in città e questo 2013 acquista un nuovo significato.

Punti a favore di questo ritorno:

-) 525 pagine di libro. O un po' di più. Il più grande che abbia mai lanciato sul mercato. "Bollito misto" ne aveva 369.
-) Torna con una parodia delle vita di B. Una visione romanzata della sua esistenza. Sarà un bel malloppo? Vedremo poi.
-) L'editore ha avuto paura di pubblicarlo e c'ha dovuto pensare Travaglio con il Fatto. Ottima cosa. Costa minimamente rispetto ad ogni altro libro di Luttazzi. Ma ci sono punti a sfavore che spiegherò tra poco.
-) Ha persino concesso un'intervista! Ora lo risentiremo minimo tra un paio d'anni.
-) Da quello che ho constatato, il libro sta andando. Bene per lui e male per me.

Punti a sfavore di questo ritorno:

-) E' un romanzo! DL è un ottimo autore satirico ma con i raccontini non mi ha mai preso. Tranne quello della Divina Commedia di Dante, in treno, su "Adenoidi". E ho la paura che cinquecento e passa pagine siano troppe. Anche se a 470 il romanzo si ferma e poi c'è altro. Ma non so cosa sia "altro".
-) Rinominando la querelle "plagi" (di cui qui trovate la mia personale interpretazione della cosa), Daniele dimostra di non essersene ancora liberato mentalmente. Personalmente non l'avrei nemmeno accennata nell'intervista. Se è vero, come in effetti è così, che i blogger anonimi ci sguazzano su 'sta cosa, dargli visibilità eccessiva non giova alla sua reputazione. Già abbastanza diminuita dopo il "fattaccio".
-) LA DISTRIBUZIONE DEL FATTO FA SCHIFO. Ehm...dovevo forse dirlo in maniera più gentile. Ma è ovvio che c'è un problema se parlo di un libro che in questo momento non ho nemmeno aperto perchè non ce l'ho davanti. Perchè? Presto detto.

Venerdì scorso apprendo la lieta novella grazie a conoscenti(collaboratori, colleghi) luttazziani. Subito mi fiondo nell'edicola dove di solito mi rifornisco di fumettame per prenotare il libro e quindi farmi mettere da parte il sommo tomo.
Prima sorpresa: il Fatto non arriva.
Ok. Sto con un mio amico, è domenica mattina, e decidiamo di andare sotto la sua dimora. Lì staziona un'altro bugigattolo adibito a edicola/recivitoria/centro scommesse e qualsiasi cosa gli permetta di guadagnare denaro a pacchi. Entro, saluto e gentilmente spiego che venerdì prossimo sarebbe uscito un libro con il fatto, se potessero tenermelo da parte e poi venderlo al mio amico che prontamente si sarebbe recato da loro per acquistarlo. Ok? Ok. Si può fare.
Tralasciamo i successivi quattro giorni, inutili e senza accadimenti fondamentali nella narrazione, e passiamo a ieri, di nuovo venerdì. Giorno d'uscita.
Per un piccolo problema politico (che magari vi spiegherò nei giorni prossimi o mai) il sottoscritto è sveglio dalle 9 di mattina intento a pensare ad un'unica cosa: la colazione? No. Il libro, ovviamente.
Il mio amico si fa sentire verso le 11 e 30. Due ore e mezza dopo. E mi chiede: "Il libro è uscito ieri, che faccio, lo prendo lo stesso?"
"..."
Ci penso su un attimo e trovo le parole giuste da dire.
"Se è dello stesso autore ed ha lo stesso titolo di quello che volevo comprare io, sì".
Ma c'è una sopresa: l'edicolante è un geniaccio! Visto che il libro, SOLO DALLE MIE PARTI, è uscito un giorno prima ha ipotizzato non fosse quello il tomo che gli avevo prenotato ed ha venduto le due copie arrivategli.
Tristezza.
Dalle ore 17, quando mi libero da vari impegni, si parte con pulzella al seguito per una lista di edicole nella città accanto alla mia. Molto pdellina e quindi non intenzionata ai deliri di un autore comico odiato da tutti che scrive un romanzo sulla vita di B.
Se mi concedete l'espressione qui ci va' a pennello uno "sticazzi".
Otto edicole diverse. Tutte o quasi avevano ricevuto il libro ieri e l'avevano già venduto. Alcuni appena dicevo "libro" già sapevano di cosa stavo parlando. Insomma, se sono arrivate due copie ad edicola in tutta Italia e sono state vendute, questo romanzo balza di diritto prima di "Twilight" in tutte le classifiche nazionali.
Ma mi do per vinto io? Ma certo che no.
Dopo aver parcheggiato la vettura in un luogo ed aver fatto più di tre chilometri di stradine varie, andata e ritorno, ritorniamo alla macchina convinti che verso Caserta, il capoluogo, ci dovrà essere una qualsiasi edicola che ce l'ha 'sto cazzo di libro.
La risposta è no, come avete ben potuto immaginare.
Altre cinque edicole in otto chilometri di macchina mi rispediscono al mittente con un mezzo sorriso ed un po' di delusione. Mi sento come un falco chiuso in gabbia, direbbe Toto Cutugno.
Aggiungeteci la pioggia che aumentava il ritmo solo quando scendevo dalla macchina.
Aggiungeteci il tizio che, quando stavo sulle strisce, mi stava prendendo in pieno e mi stava facendo rischiare di essere il primo martire della Chiesa Luttazziana.
Aggiungeteci le tre ore perse per fare tutto ciò.
E potrete capire l'odio che provo per la scarsa distribuzione del fatto. E per le sole due copie, massimo, mandate per edicola dalle mie parti del libro tanto cercato.

Certo. Ci sono duecento modi differenti per trovarlo. E poi sarà in edicola per altri due venerdì di fila. E poi lo posso comprare sul sito del Fatto. Ma io lo bramavo ieri. Se per questo anche oggi. Ed ho timore di non riuscire a vederlo prima di metà settimana prossima.

Lasciatemi solo col mio dolore...

* (Il quasi è riassumibile in Acido Lattico, Lercio e nel foltito gruppo di collaboratori che ho conosciuto ed ho potuto apprezzare in questo anno e qualche cosa in cui faccio da sanguisuga al loro lavoro. Ci sono ragazzi veramente bravi che si stanno facendo largo semplicemente grazie alla forza della loro vèrve satirica. Io scrivo, male, per divertimento, loro scrivendo bene l'hanno fatto diventare un lavoro. Ed è per questo che hanno la mia stima, e la mia profonda invidia.)

martedì 18 dicembre 2012

Aggregazione e Liberazione


Una cosa buona l'ha fatta il web: ci ha permesso di conoscere belle persone. E di poterle incontrare. Perchè è ovvio che un discorso su di una chat non è la stessa cosa di un bel pranzo al ristorante dove si beve, si scherza, si ride, ci si vede a tu per tu. E ci si tocca pure, ma non stiamo parlando delle cene di Arcore, per una volta.
E come già ho detto ne ho fatti di raduni in vita. Quasi ogni mia fiera, poi, si è trasformata in una specie di raduno. Lucca mi ha fatto incontrare due persone che vedo ogni morte di Benny e una che non avevo mai incontrato, e che mi ha fatto molto piacere conoscere. Napoli mi ha fatto rivedere il Prof, mitico compagno di prime fiere. Anche se non ci si era messi d'accordo prima, ma ci siamo incontrati.
Sabato invece ho incontrato tanta altra bella gente. E la colpa è di Daniele Luttazzi. Ah no, si dice il "merito".
E' colpa sua perchè lui ideò "La Palestra", luogo dove mandare le proprie battute che sarebbero servite a salvare il mondo da Zelig e Colorado Cafè.
E' colpa sua se poi ne ha ideato un Almanacco della Nuova Satira Italiana 2010, libro di cui non ho mai ricevuto le mie royalties.
E' colpa sua se poi l'edizione 2011 non è mai uscita.
E' colpa sua se ha chiuso la Palestra.
E' colpa sua se qualcuno ha ideato il gruppo "Orfani della Palestra".
E' colpa sua se poi qualcuno di quegli iscritti ha gruppo ha avuto idea di continuare con un nuovo progetto.
E' colpa sua, quindi, dell'idea "Acido Lattico". Che nel nome gli dimostra riconoscenza.
E' colpa sua l'anno di vita già festeggiato dal Collettivo. Di cui io faccio parte a scaglioni da Gennaio di quest'anno.
Ed è stata colpa sua, infine, il primo raduno anche se molto mini. Eravamo dieci di noi più due sante donne che hanno assistito ad abbracci, pacche sulle spalle, battute e alla meravigliosa rubrica "I Racconti di Lattanzi".

Una bella giornata che vorrei ripetere al più presto e con un gruppo ancora più numeroso. Una bella giornata in cui foto e battute sono diventate persone vere. Esistenti. Soprattutto nel caso di Davide (che non sono io, non faccio come B. che parla da solo in terza persona).
E quindi ringrazio Alessandro per avermi sopportato due ore in più degli altri ed avermi fatto fare un tour al Colosseo, con la sua gentile ragazza, come se fossi il loro figlioletto un po' cresciuto. Lì ho imparato che ogni foto si fa sempre tre volte così da avere la certezza che venga bene.
Ringrazio Karol per la statua che gli hanno dedicato. Roba che al confronto il monumento al pomodoro di Fano è la Statua della Libertà.
Ringrazio Vittorio perchè una persona che ti abbraccia senza averti mai visto mi da felicità. Ed amore verso il prossimo. Basta che non voti Pdl.
Ringrazio il tizio con i campanacci ed il venditore assillante di ombrelli.
Ringrazio le cameriere ultracinquantenni dell'osteria dove abbiamo pranzato. Un locale molto casereccio che pareva di stare a casa.
Ringrazio le risate che mi hanno fatto fare a tavola.
Ringrazio Davide perchè ha veramente un volto.
Ringrazio Alessandro, Andrea, Augusto, Alfonso, Davide, Vittorio, Eddie, Giuseppe e Patrizio. Perchè è stata veramente una bella giornata e perchè, da oggi, la mia copia dell'Almanacco vale molto molto di più.
Il merito è per la foto sopra e le tre qui sotto.



mercoledì 7 novembre 2012

Lucca Comics - Quarta tragedia

Pisa. Bella bella bella. E con degli squali nell'Arno.

L'ultimo giorno è quello con più gente. Ma alla stazione. C'era aria di partenza alla fiera, in giro, per tutta Lucca. Gente che correva per prendere il treno che li riportasse a casa, per ricordare dove aveva posizionato la macchina e ripartire, per comprare l'ultima cosa al volo e salutare la fiera per un anno intero. Noi no. O almeno così è stato deciso successivamente.
Nella marmaglia generale di gente che saluta le mura e se ne torna a casa, dovevamo esserci pure noi se non avessimo deciso, un mesetto prima, di rimanere un altro giorno. Così da poterci godere la fiera per altre dieci ore e per visionare il concerto dei Gem Boy che non ho mai potuto vedere dal vivo.
Spoiler: manco stavolta li ho visti.
Sì, perchè seppure per il tempo instabile il simpatico gruppetto è stato anticipato di due ore buone, noi alle 18 volevamo far ritorno a Pisa, sistemare le valigie, e sentirci forti e pronti per il giorno dopo, per la ripartenza.
In mezzo a tutto questo c'è stato, come ormai d'obbligo, la ressa per il treno minuscolo e l'ora e un quarto di attesa per il successivo. Sempre ringraziando Trenitalia per aver aumentato le tratte.
Fare la valigia è stato uno strazio che non vi dico. Sia per la quantità di roba comprata, sia per il dolore della ripartenza. Ma di questo si parlerà poi. O mai più che è brutto ricordare.

Ultimo giorno. Foto a random.

Ghost Rider fatto molto bene

Una bellissima vetrina

Un Paperino a 52 euro che non comprerò mai.

Un Zio Paperone a cento e passa euri.

Da-da-da-dandadà-dandadàààà.

Uno più alto di me!

Arrivo e mi dedicano vie,

Certo che "Santo" è un po' eccessivo, diciamo.

Il treno "enorme" che non abbiamo preso.

Ad andar con l'ubriacone...
All'ultima notte abbiamo visto la Torre.

E l'intera Piazza dei Miracoli


Solite considerazioni sparse:

-) Era l'ultima giornata. Non avevamo stampe importanti da raggiungere a prima mattina (ovvero per le 11) e quindi siamo andati con calma. Sveglia alle 9. Colazione in libertà (dato che i bimbi delle altre stanze già erano andati via il giorno prima) e tutti felici. Poi andiamo in stazione e per cinque minuti, cinque, riusciamo a prendere l'ultimo treno per Lucca. Il successivo sarebbe stato più di un'ora dopo.
Tanto deretano.
-) Arriviamo allo stand Bonelli dove finalmente possiamo vedere e salutare Simone, che era già in ripartenza e chi ci troviamo? Bacilieri che autografa la stampa (con copie ancora disponibili) e Serra che la co-autografa. E quindi ci si porta a casa qualcosa che non era messo in programma. E non mi è dispiaciuto.
-) Si saluta Simone, grande collega della passeggiata attorno alle mura di Venerdì, ed unico avventore che si sia fatto Lucca in nostra compagnia. Ci si spera di incontrarsi per il Comicon di Napoli. Non mi dispiacerebbe proprio.
-) Si camminava più agilmente tra gli stand e, a dirla tutta, anche per la città. La giornata grigia e la pioggia a singhiozzo un po' ha fatto desistere i visitatori. O erano tutti all'area cosplay.
-) Visitati, nell'ultimo giorno, Lucca Junior e il mercatino dei fumetti che non riuscivo a trovare nei giorni precedenti. Tanta roba ma ho portato a casa un solo misero fumettino.
-) Solo in questo momento mi sono reso conto che avrei dovuto controllare i Dylan oltre il 200. IDIOTA! Me lo scrivo grande così me lo ricordo.
-) Alle quattro e qualcosa si saluta il caro Dj, con cui ho potuto passare ben poco la mia Lucca. Con un pizzico di nostalgia per non aver potuto condividere con lui la fiera come era accaduto tre e cinque anni fa. Al suo posto è entrata una persona a me tanto cara e posso solo dire che c'ho guadagnato con il cambio, ma un po' mi è mancato non poterlo insultare almeno una volta ogni mezz'ora.

A ricordo di questo avvenimento che accade una volta ogni tre anni, l'incontro tra i due admin di questo blog.

Che persone a modo!
Non vi dico della folla che ci incitava ad abbracciarci e delle fan, persino giapponesi, che urlavano i nostri nomi con trasporto ed entusiasmo. Non ve lo dico perchè sapete già che non è vero.

-) Il tizio che vedete nella foto qui sopra è uno sceneggiatore di Long Wei (nuovo fumetto targato Aurea). Quello a destra. Non sa nemmeno lui perchè.
-) La serata si è conclusa brillantemente con la pioggia che ci ha fregati mentre eravamo diretti in un pub, senza ombrelli, dove poi siamo entrati e scappati immantinente tornando nel locale di due giorni prima. Dove alle 21 avevano già finito ogni tipo di pane possibile. Sconvolgente.

E basta. Lucca Comics è terminata, gli strascichi di quell'esperienza me li porto addosso (mal di gola e mezzo raffreddore), e si è tornati alla vita normale. Che poi tanto normale, adesso, non è. Domani post riepilogativo. Venerdì dedicativo e basta così. Lucca è finita. Pensiamo alle prossime fiere.

O a quanto manca alla prossima Lucca.

martedì 13 dicembre 2011

Una bella domanda


E' passato più di un anno dall'annosa questione che ha colpito il mio autore preferito. Quel Daniele Luttazzi che molti di voi, e non solo, non apprezzano minimamente. I motivi potrebbero essere dichiarati o meno e obbiettivamente giusti. Se una persona non la si apprezza, qualunque cosa dica o esponga, è ovvio che l'opinione personale non può essere rigettata. Per Luttazzi è sempre stato così. Ha uno stuolo di fan entusiasti e un enorme mole di detrattori accaniti. L'anno scorso, per via della battaglia su "Luttazzi copia", di questi tempi si sentiva ancora parlare di ciò in lungo e in largo. Poi il silenzio. Daniele, lo chiamo così perchè è amico mio nella mia mente, rispose ad ogni questione, ad ogni accusa. La massa internettiana si divise in accusatori o difensori. Ognuno tacciava l'altro di non comprendere la situazione e di difendere/accusare senza capire i fatti. Lui continuò con la sua Palestra sul suo sito poi, a Giugno, il buio. Luttazzi chiude il sito, al suo posto compare la sua pagina Twitter che non segna nemmeno un benemerito tweet.

Un mesetto fa finalmente scrive qualcosa: annuncia ai suoi follower che è uscito il suo primo fumetto "La quarta necessità" con i disegni di Massimo Giacon. Un volume pieno di tanto sesso anale. Bello? Potrei dire di sì ma gli farò una recensione accurata prossimamente. Per il resto, ritornando alla questione principale, Luttazzi è scomparso, svanito, evanescente. Un giorno tornerà?

Se lo chiede Andrea Scalzi, penna del Fatto Quotidiano, proprio qui. E in cuor mio si presentano due possibilità e forse nessuna delle due sarebbe positiva.

In tutto ciò Daniè se proprio torni, alla fin fine, e lo fai a Servizio Pubblico, un po' mi rode. Non perchè ho qualcosa contro Santoro ma perchè io di giovedì sera, normalmente, lavoro. E un po' mi dispiacerebbe non vedermelo in diretta. Che poi sarei tanto felice se uscisse un suo libro. Quanto mi mancano.

Questo post è andato in onda in forma ridotta per rivelarvi solo quel link sul Fatto Quotidiano. Sono a corto di idee, si nota?

Ps: Per anticiparlo: debbo cambiare nick. L'immagine personale la rimango ma debbo cambiare nick. Se avete idee ditemele.

sabato 12 giugno 2010

Luttazzi Copia (Ripreso!)



Mi sembra che ormai sia giunta l'ora di dedicare un post a cotanta roba. Sembra sia destino dei due admin di questo blog che i propri rispettivi idoli siano al centro di scandali. Non mi permetto di paragonare la perversione del signor Billy Ballo con il "plagio" del Luttazzi, ma alla fin fine tutti e due sono, e sono stati, nell'occhio del ciclone. Indi inizio a pensare che sia tutta una congiura per screditare l'immagine di questo blog. Vergogna.

Ma tralasciando le baggianate, passiamo alle cose serie: Luttazzi copia. E' da anni che gira codesta voce per la rete. Il sito di tal Ntoskrnl propone una lista di comici e di battute rilevate dai suddetti da anni, e da anni cerca soddisfazione e seguito nell'opinione pubblica, senza riuscirci. Perchè adesso tutti ne parlano? Perchè finalmente hanno pensato di fare un video! Alleluia! La gente non ha voglia di leggere, non c'è nemmeno una figura(e questa l'ho plagiata dal commento di un ragazzo su un blog) e quindi ora il video, i video, son di dominio pubblico e tutti possono capire ciò che dice l'accusa. Premetto che il supporto di immagini non è stato creato dall'autore del Blog accusatorio, così dice, e che quindi è opera di uno sconosciuto ominide che vuole rimanere anonimo.Indi il risultato ora l'è presto detto: caccia alle streghe. Luttazzi ha copiate le battute di centinaia di altri comici, compreso un certo Sigmund Freund, e si difende dal suo blog dicendo che era tutta una Caccia al Tesoro.

Ora, la caccia al tesoro me la ricordo. Era uno dei primi post che lessi quando Lutazzi decise di far diventare il suo sito un blog, con aggiornamenti frequenti e commenti accessibili a tutti. Progetto che poi cassò dopo qualche mese, per la deriva populista che stava prendendo quello spazio. Luttazzi ha sempre detto che non potrebbe mai fare il Grillo. Comunque la caccia al tesoro è la sua più grande giustificazione in questo momento. In sintesi lui affermava di inserire nelle sue battute, sketch di altri. Ed era compito dei visitatori del Blog riuscire a capire quali non fossero le sue. In cambio avrebbero ricevuto libri o dvd sul Luttazzi medesimo. Mi ricordo, dall'animo di bambino sciocchino, che lessi questo post e mi chiesi "come faccio a capire?", "chi li conosce sti comici", e quindi appesi al chiodo la possibilità di partecipare al piccolo "concorso".

Ma questa difesa del comico romagnolo non regge secondo gli accusatori. I quali dicono che ha retrodatato i post della caccia al tesoro. Ma io li ho visti, so che sono stati inseriti dopo l'apertura del Blog, sono scemo? Ho forse alcune allucinazioni? Gli accusatori dicono che lo si può capire dato che i post in questione risultano scritti, secondo la cronologia di quel sito, almeno due anni dopo la data sul post. Non può passare neanche per la testa che ci sia stata una sorta di modifica in qualche punto. Il secondo post comprendeva una lista di autori scoperti dai visitatori, e quindi credo che quella lista sia stata aggiornata man mano. Ma niente. Accusano, gli accusatori, i fan più puri di non voler stare a sentire, mentre anche loro non vogliono sentir ragioni.

Comunque ci ho pensato, io sono un fan del signor Daniele dai tempi di Mai dire gol, se so che molte delle sue battute dette in questi anni sono di altri un po' mi dispiace, è normale. Anche se c'è una motivazione sotto. La caccia al tesoro alla fin fine consiste nel pararsi le chiappe(scusate l'eufemismo) se per caso lui venisse accusato di volgarità o cose simili. E' uno stratagemma neanche suo ma preso pari pari da Lenny Bruce che fu portato in tribunale per una battuta che era, in realtà, di Aristofane. Un genio. Ma anche Lenny Bruce ha vissuto lo stesso attacco mediatico? Credo di no, non c'era internet ai suoi tempi. Non c'era la possibilità di scandagliare le ricerche su più fronti, non c'era la tecnologia più disparata. E forse il signor Bruce era più bravo del Luttazzi. Ma non posso dirlo finchè non vedo le sue opere.

Comunque Luttazzi ha parlato, oggi, dalle righe del Fatto Quotidiano. Ne è uscita fuori un'intervista un po' forte contro coloro che lo accusano. Come è ovvio che sia. Ognuno difende il proprio orticello. Io desidererei una cosa sola, giunti a questo punto. Così la si chiude una volta per tutte. Mi piacerebbe che l'autore del blog e l'autore del video uscissero fuori, dicessero i loro veri nomi e si giungesse alle naturale conseguenze del caso. Ovvero: accusa dei due, denuncia del Luttazzi, controdenuncia dei due, e successivo confronto in tribunale. Se Luttazzi copia sicuramente sarebbe condannato, pagherebbe ciò che deve pagare, la finirebbe di fare ciò, e tutti i fan vivebbero felici e contenti. In caso contrario gli accusatori la passerebbero male. D'altronde non puoi fare di un evento la tua ragione di vita e poi si vive nell'ombra. Non puoi aggiornare, ogni settimana con otto-dieci battute, la lista delle scopiazzature e non rivelare chi sei. E' facile attaccare non avendo un nome e un cognome. Io non ci riuscirei. Qui ho messo nome, cognome e soprannome. Ho ricevuto anche io le mie belle critiche da persone che mi andavano a cercare. E ci ho messo la faccia, quello che non noto negli accusatori. E che dovrebbe uscir fuori. Senza temere niente. D'altronde, da ciò che leggo in codesti giorni su Facebook o altrove, son più gli ex-fan del Daniele che altro. Che, aggiungendosi a chi Luttazzi non l'ha mai supportato, ci si potrebbe fare un esercito. Indi, perchè aver paura?

Suggerirei, inoltre, di avvisare tutti i comici americani, citati o copiati. Tutti. Così la storia raggiunge un suo punto finale e la si smette di fare ciò. E soprattutto suggerisco a chiunque voglia farsi un'idea di tutto ciò di farsi un giro sia sul blog dell'accusa, sia sul blog del Luttazzi, ma ci troverete poco e niente, sia su 0-Nan, blog di un informatico che prima il signor Daniele ha usato a sua difesa e poi ha cancellato il link. E di ciò mi son dispiaciuto. Non si può prima trovare un punto a favore e poi pensare che non lo fosse.

Comunque eccoci giunti a delle conclusioni che per me sono d'obbligo:

-) Basta con la caccia alle streghe al più importante autore satirico italiano. Che non può neanche andare in tv, che ora fa pochissime date teatrali, purtroppo, e che però ha dalla sua sempre l'inventiva geniale che lo contraddistingue. Non dico di non accusarlo, ma che lo si faccia allo scoperto. Così l'è più divertente.

-) Che si dica tutto sull'abilità censoria del Luttazzi(che fa rimuovere i video con le sue immagini) ma è una cosa risaputa. Durante i suoi spettacoli dice chiaramente di spegnere le telecamere, perchè non si può riprendere senza il suo consenso. E' il suo lavoro. Ed ovviamente la Krassner, che è un'azienda riferita anche a lui, si mette d'impegno a far sparire quei video. E' puro copyright.

-) Aggiungo che il signor Daniele, in tanti anni dall'apertura di codesto spazio, non ha mai avuto da ridire sulle battute che ho scritto riprese dai suoi libri, sulla foto che uso per segnalare tutti i miei post o su altro, e ci è passato alcune volte, ho le mail che lo dimostrano. Forse sarà perchè non lo attacco, dirà qualcuno.

-) Se arriva qualcuno per segnalarmi i video in quesione, perde tempo. Già li ho visti e rimango ancora da questa parte della barricata. Quando un "mito" dimostra di essere solo una persona normale come tutte le altre, il fan si intristisce. Per me è ancora un mito e nello stesso contempo una persona normale. Nessuno è onnipotente e nessuno può piacere a tutti. Ci sarà sempre gente che lo andrà a seguire a teatro, io sarò uno di quelli.

-) Posso dire una cosa, sincera sincera? Non capisco il perchè una persona che è in disaccordo su un artista, un politico o un qualsiasi esponente di una categoria, debba farlo sapere ai fan del suddetto. Io sono iscritto al gruppo di Facebook "vogliamo luttazzi in Rai". Perchè la gente che non apprezza quel suddetto gruppo e quel suddetto scopo si iscrive per insultare? Son cose che non ho mai fatto e vorrei che gli altri non facessero. Non ci tengo a iscrivermi ad un gruppo sul partito delle libertà perchè aborro l'idea che qualcuno veda che il sottoscritto si iscrive a quel gruppo. Ne avrei tanta paura per la mia immagine.

-) Aggiungendo al punto di prima: non capisco neanche perchè alcuni cerchino di portare adepti all'odio verso Luttazzi. Come se ci guadagnassero qualcosa, non so.

-) Ah, tutti dicono che le battute di Hicks, Carlin e compagnia bella se dette da Luttazzi sono orrende, ma nell'originale sono eccezionali. Posso dire che non ci noto tutta questa differenza? E questo è un punto di critica sia per gli accusatori, sia per la difesa. Chi lo capisce merita 100 punti carburante.

-) Luttazzi si incazzava anni fa nello spettacolo teatrale "Adenoidi"(l'originale o una delle riprese, ma credo sia l'originale) contro coloro che gli "rubavano" le battute. Il signor Bonolis per una battutina è stato citato duecentomila volte in codesti giorni. Lui la disse a "Striscia la notizia"(quando ancora non si odiavano a vicenda lui e Antonio Ricci) e Luttazzi se la prese a teatro. Disse che non ci si rubano le battute tra comici perchè poi ci si piglia a cazzotti. Il motivo è perchè, poi, non si può più dirle in televisione, aggiunse. Anche ultimamente è ritornato su codesto fatto ma su Benigni e la Litizzetto che gli hanno "anticipato" la battuta sicuramente sua di Bindi-Bondi. Ora: Luttazzi si inalbera per il "plagio" o perchè gli rovinano un suo possibile ritorno in tv? Se è per la prima, sarebbe molto ma molto incoerente, se è per la seconda si potrebbe capire. Almeno secondo il mio parere. E allora perchè "ruba" dagli americani? Perchè magari quelle battute non arriverebbero mai qui, soprattutto perchè ci sono autori deceduti, il che rende la cosa impossibile. Indi Luttazzi fa un piacere al pubblico o lo prende per i fondelli in maniera esagerata? Tutto ci riporta sempre sulla "caccia al tesoro", e a ciò che io ricordo. Non è possibile provare, sia per gli accusatori, sia per la difesa, se il comico ne abbia mai parlato in tv, o sui giornali prima del 2005. Forse è successo o forse no, forse è ricorso alla linea difensiva solo da quell'anno in poi. Ma io continuo per la mia strada. Attendo le verità definitive. Se mai ci saranno.

-) I commenti all'intervista del Fatto Quotidiano hanno raggiunto e superato i mille. Non c'è che dire, nel bene o nel male il signor Luttazzi fa sempre notizia.

-) Infine: questo post è stato fatto da Davide Paolino, ovvero io, ovvero me medesimo. Non ci sono insulti, cattiverie o quant'altro verso chicchessia. Ho cercato di esporre i fatti per come mi ricordo, e soprattutto credo sicuramente di aver dimenticato qualcosa. Se qualcuno vuole criticare, che lo faccia. Se qualcuno vuole elogiare, che lo faccia. Se qualcuno vuole prendere una roncola e sbattermela in testa, che non lo faccia! Non ci tengo.

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Visto che ci siamo, ri-aggiorniamo un po'! Allora, ieri sera hanno trasmesso un servizio su codesto argomento a "Le Iene" su Italia Uno. In prima serata. Con un impatto mediatico e con delle conseguenze ovviamente aspettabili. La brava Elena di Cioccio, ottima iena, ha spiegato la situazione dello "scandalo dell'estate" in pochi minuti. Ha fatto notare le battute copiate, ovviamente alcune, ha presentato numeri e dati e ha provato anche ad intervistare il sor Daniele che, decisamente infastidito, è fuggito via al volante di una bici nelle strade, credo, di Santarchangelo di Romagna. Insomma, un video che ha portato altra rabbia tra gli ex fan e tanto entusiasmo e finta indignazione tra chi non l'ha mai potuto sopportare. E si ritorna sempre sul discorso principe: Luttazzi copia? D'altronde è così privo di ingegno che ha copiato anche il cognome d'arte. Indi tutti gli indizi portano ancora a quella risposta che molti si danno, ovvero sì. Categorico, senza se e senza ma. Indi altra merda su di lui, e molto son convinti che se la meriti, e altra pubblicità negativa, come se non ne avesse abbastanza. Così il massacro è fatto. Ma, badate bene, non sono uno che grida al "Iene serve del potere", dato che siccome trasmettono su una rete Berlusconiana si potrebbe pensare che siano assoggettate al potere supremo del proprio produttore. D'altronde qualche cosa contro il Silvione nazionale e i suoi discepoli, l'hanno pure fatta. Indi questo punto del dietrologismo globale si può eliminare. Passiamo oltre.

Per me bisognava linkare nel video, oltre al sito dell'accusatore, anche la difesa del Luttazzi che era sul suo Blog dal titolo "Luttazzi smascherato". Non mi ricordo se la iena l'ha detto, ma di sicuro Daniele sì mentre se ne scappava ingranando la quinta marcia.

Gentilmente e pacatamente, però, sembra veramente che il servizio sia molto accusatorio. Come è di norma fare a "Le Iene" tranne se si parla di Lucci che fa finta di volerti bene ma in realtà è così che ti fotte. Hanno tutto il diritto di farlo. Ci guadagnano in credibilità, credo, e in ascolto.

Chiedere una bella intervista esclusiva al Luttazzi non sarebbe una bella idea? Anche se credo non accetterebbe mai.

Son sicuro che codesto video si vedrà molte volte durante l'anno, sia prima che dopo la mezzanotte. La bomba sta per esplodere, così come è accaduto in estate, e Studio Aperto ha già stappato lo champagne.

Il fatto che Daniele scappi via, alla vista della Di Cioccio, la dice lunga sul suo entusiasmo su questo argomento. Non ho la possibilità di affermare con certezza che ha ragione lui o i suoi detrattori, come nessuno( e sottolineo nessuno) può affermare con certezza che esiste un essere supremo. Indi mi reputo "agnostico" anche nell'affaire Luttazzi. Finchè non si vedrà una bella sentenza definitiva, e magari anche un maxirisarcimento del Daniele ai comici defraudati, io rimango nel mio orticello e continuo a dire che Luttazzi è un gran comico e che a me fa sganasciare e che quelle battute lì io non le conoscevo indi le risate che ho fatto, in passato, non le tiro indietro. Anzi, me piacciono ancora e ancora.

Quella dello "stronzo nero" è effettivamente meravigliosa!

Infine, dulcis in fundo, grazie per i contatti che aumentano vertiginosamente ogni volta che si parla di lui. Da ieri a oggi più di 300 visite solo su questo post. Indi questo risultato ha due significati: o ho scritto veramente un gran bel post, o non frega a nessuno di questo Bloggo e venite solo per leggere ciò. Ai posteri l'ardua sentenza. Anzi ai post! Che battutone. Magari la riciclo a Daniele.

Aggiornato il 21 Settembre alle ore 18 e 45

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Visto che ci siamo ancora. Oggi 15 Ottobre, il sior Luttazzi spiega ancora tutta la questione, aggiungendo altro, sul sul Blog che trovate cliccando qui. Mi fa piacere essere nella parte dei "difensori accaniti". D'altronde da tutte e due le parti ci sono le cosidette, come si dice da queste parti, "cape toste". Ma ritengo di non essere arrivato a quel punto estremo. Ciò che so è che Luttazzi è bravo, mi fa ridere, fa satira e non vedo l'ora di trovare il suo Almanacco 2010, dove ci dovrebbero essere anche mie battute. Olè!

martedì 17 novembre 2009

La guerra civile fredda



Potevo, io luttazzi4ever, evitare di esaltare con un mio post l'ultimo libro del Luttazzi nazionale? Certo che no. E infatti, queste poche righe che andrete a leggere, sono una specie di guida alla lettura dell'ultimo capolavoro luttazziano. E poi non dite che non vi voglio bene.

Eccovi il sommario del libro con piccolo commentuccio, mio, su ogni sezione:

"Perchè questo libro non ha una prefazione" - Inizio scoppiettante con vena ironica. Prepara allo spettacolo senza troppi fronzoli.
"La guerra civile fredda" - Ecco il "Decameron" a teatro. Grossa parte del libro è incentrata sul monologo che il caro Daniele ha portato in giro per l'Italia. Qui c'è la satira, pura e perfetta. Si ride, ci si informa, si capisce, finalmente, come và e dove sta andando questo Paese ormai. E le prospettive non sono rosee. Bellissime e divertenti le descrizioni dei ministri, interessanti e perfettamente spiegate le origini del cattolicesimo(nient'altro che un'accozzaglia di riti egiziani e pagani di millemila anni fa) e, ovviamente, dissacranti le battute sulla politica e il malcostume italiano. Spettacolo meraviglioso direi.
Battute sparse: "Mi è venuta in mente una cosa: se Rosy Bindi sposa Sandro Bondi diventa Rosy Bindi Bondi". "Berlusconi ha raggiunto il nadir col terremoto a L'Aquila. Ve lo ricordate? Và ai funerali ma non rimane con le autorità. Và in mezzo alla gente. Ad un certo punto, sicuro di essere inquadrato dalle telecamere, si scapicolla verso le famiglie delle vittime. Piangeva più di loro. C'erano persone che avevano perso dei figli che lo consolavano: -Coraggio Presidente-". "Ruba la scena. Và ai funerali. Si mischia ai parenti, si siede sulle bare: -Ci penso io, ci penso io- e poi si è messo da una parte ad autografare Bibbie."
"Come ho inventato il Pd" - Cinque pagine di puro non-sense per arrivare alla creazione di un partito che è puro non-sense. Genio.
"Bisogna lavare i propri errori, non solo il viso" - Storia di Silvio, piccolo albanese che trova fortuna in Italia. Un racconto come quelli dei vecchi tempi.Era dai tempi di "Adenoidi" che non vedevo un Daniele così in forma.
Battute sparse: "Nel momento in cui udì la sua voce, la donna ebbe un sussulto: -Silvio è tornato- esclamò. Ed esplose in mille pinguini."
"Zombies a Montecitorio" - Racconto, si pensi ambientato nel futuro, dove Montecitorio ormai è un palazzo semi-distrutto dopo che, nel passato, un gruppo di zombies l'ha devastato uccidendo chiunque ci fosse dentro. Ora, dopo anni, un imprenditore col nome di Filippo Berlusconi vuole costruire al suo posto un centro commerciale. Ma i fantasmi non sono andati tutti via. Grottesco puro. Fino all'essenza stessa. Nessuno può scrivere così. O, almeno, non ho mai trovato nessun'altro capace di tanto.
"www.danieleluttazzi.it" - Copia-incollatura dei suoi interventi dal sito con piccole aggiunte. La sua visione della civiltà italiana da "L'orco"(Ferrara ai tempi del partito anti-aborto), passando per il capitalismo, Beppe Grillo, le elezioni e le battute fasciste che insozzano questo mondo.
"Pesci selvatici e le melodie delle foreste andaluse" - Intervista al caro Daniele dove spiega la visione della satira in Italia e le sue possibilità, molto remote, di andare in tv.
"Ultim'ora" - Da quando è in vigore "La Palestra" sul suo sito ho provato e riprovato ad inviare battute anch'io. Solo, purtroppo, 18 volte sono stato pubblicato e non tutte erano battute, come dire, "normali". Comunque ho capito che, certe cose, sono innate. Luttazzi è così, buon per lui. Ci riesce come pochi. Battute lampo. Che fanno sorridere o, decisamente, sganasciare.
Battute sparse: "Concordi di bellezza: Miss Universo. Vince di nuovo una terrestre". "In Italia ci sono seicentomila cani randagi. Un terzo nei canili e due terzi sotto la mia camera da letto." "Afa, ieri faceva così caldo che Berlusconi pensava già di essere all'inferno". "Per evitare traumi, le impronte ai bambini rom verranno prese dal duo comico I Fichi d'India".
"Cow crucis" - Visione folle, disegnata, della via crucis eseguita, come si può evincere dal titolo, da una mucca. I disegni sono di Massimo Giacon. Divertente idea. Blasfema per alcuni, sicuramente, intelligente per altri.

Ovviamente il libro mi è piaciuto. Decisamente. Sei giorni di lettura. Unica pecca: troppo piccolo e il carattere è troppo grande. Segno che, forse stavolta, il caro Daniele ha puntato più sulla qualità che sulla quantità. Anche se credo che abbia risparmiato qualcosa da inserire ne "L'almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana 2009", il libro che raccoglierà le battute degli utenti del suo sito e, quindi, anche quelle poche mie.

Ah, per far vedere che sono un critico serio: la copertina non mi piace. Non so perchè. Le altre le ho sempre trovate geniali ma questa mi ha deluso. Potrei trovare dieci e più significati in quella foto e tutti giusti per l'argomento del libro ma, purtroppo, non mi garba. Sono considerazioni puramente personali.

In conclusione: compratelo. Farete del bene a voi stessi e a questa Italia.

Edit: Il signor Daniele ha letto la recensione e mi ha risposto via mail. Che gentile.

giovedì 27 agosto 2009

Palestra



Ultime dal Tg degli Sgrittori: Paris Hilton in Guatemala per i bambini bisognosi. Non pensavo avessero bisogno di porno amatoriali.

Battuta del qui presente Lutty pubblicata sulla Palestra del Luttazzone originale(dove festeggio la mia decima pubblicazione) che il 4 Novembre esce con il suo nuovo libro. Vi copioincollo la presentazione dell'opera.

"Dal 4 novembre in vendita La guerra civile fredda, il nuovo libro di Daniele Luttazzi. Compratelo! E' stato stampato in tutta fretta nella speranza che lo leggiate mentre siete ancora su questo pianeta.

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dalla scheda di presentazione:

Daniele Luttazzi
La guerra civile fredda

Dopo aver introdotto nel dibattito pubblico il concetto di golpe al rallentatore, con cui illustrava, nel 2002, le analogie fra il piano piduista di Gelli e il programma berlusconiano, Daniele Luttazzi aggiorna spregiudicatamente il quadro con l’esame satirico della tappa successiva: la guerra civile fredda.

La “guerra civile fredda” è l’esito del progetto organico, reazionario, fatto di disuguaglianze e gerarchie, che è in atto da un ventennio nel Paese. Ne sono conseguiti, fra l’altro, un aumento del 553% della cassa integrazione, una manovra economica che beffa i ceti medi e un piano federalista che porterà alla divisione fra regioni di serie A (magari da annettere alla Carinzia) e di serie B.

Se risulta paradossale, allora, l’appoggio che col loro voto i cittadini italiani stanno dando alle politiche classiste che da anni li danneggiano, una spiegazione tuttavia c’è.

Che Berlusconi e la Lega continuino a vincere le elezioni; An si fonda col PdL; Di Pietro cresca nei sondaggi; il PD resti inconcludente; Prodi abbia battuto Berlusconi per ben due volte; la Chiesa attragga fedeli da duemila anni; e Grillo riempia i palazzetti e le piazze coi suoi Meet up; lo si deve innanzitutto al potere di una straordinaria tecnica di persuasione: la narrazione emotiva.

Circa trent’anni fa, le strategie del marketing politico USA hanno raggiunto un nuovo livello di consapevolezza con la scoperta, da parte dei think-tank di destra, che l’elettorato non vota in modo razionale, ma in base a suggestioni emotive. Il programma elettorale diventa secondario, se non sai come raccontarlo. Vinci le elezioni (è questo il grande trucco) se lo sai raccontare come una storia: una storia che crei con l’elettore un legame emotivo.

Nella nuova realtà politica, tutta emotiva, la popolarità sostituisce la legittimazione; la vittoria la credibilità; e i sondaggi l’ideologia. Una volta agganciato emotivamente, l’elettore sospende la propria capacità critica e finisce per votare anche chi, a conti fatti, non gli converrebbe.

In questo libro, stimolante e divertentissimo, la satira feroce di Daniele Luttazzi esplora in lungo e in largo i 5 elementi fondamentali della narrazione emotiva con un profluvio di casi tratti dalla cronaca più recente, mostrando come l’analisi narratologica riesca non solo a spiegare certi fatti, ma anche, soprattutto, a prevederli.

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p.s. per chi si è allarmato ("Cos'è, un saggio politico?") non cogliendo la parodia (troppa tv ottunde): vi sbudellerete dalle risate."

sabato 27 giugno 2009

Altri esercizi!



Seconda prova d'esame al Classico: Cicerone spiega i doveri dell'uomo di Stato. Auspica che nessun uomo politico si faccia condurre dall'ira e dalla collera contro i propri avversari ma solo dal senso di giustizia. Berlusconi: "Cicerone ha fatto un uso criminoso degli esami pubblici."

Questa altra battutina è sul sito di Danielone bello mio(ovvero qui, link preciso alla Palestra di ieri 26 Giugno) che ha deciso di farmi felice donandomi la possibilità di essere pubblicato con un'altra mia invenzione decente dopo alcune mandate e non apprezzate. Ma non l'è finita qui. Perchè ce ne è un'altra. Se scendete in quella paginetta proprio giù nella categoria "Pilates" ne trovate un'altra del sottoscritto. Ieri stavo in vena e me ne sono uscite due abbastanza decenti. Si, sono autocelebrazioni ma lasciatemene fare una ogni tanto.
Per chi non lo sapesse la rubrica "Pilates" significa riportare una frase pronunciata pubblicamente e trascriverla secondo il suo reale significato. La mia è la seguente:

1.Rutelli: "Il partito non si chiuda su se stesso, urgenti regole snelle e idee nuove".
2.Rutelli: "Per come stiamo, mi posso candidare anche io! Vi rendete conto?"

Si, ero un pò politico ieri. Ma chi non lo è? Alla prossima. Si spera.

martedì 26 maggio 2009

E voi no!



Depardieu rinnega i suoi film: "Su 200 girati, 150 sono delle merde." Sarebbe bello, un giorno, leggere una frase del genere detta da Christian De Sica.


Questa battuta ha qualcosa di speciale. E' sul sito di Daniele Luttazzi che, da qualche giorno, ha riaperto con una grande novità. Ha creato "La palestra" ovvero ha invitato i lettori, noi comuni mortali, a inviare battute satiriche. Ovviamente c'è stato un botto di pseudo-battute inviate. Il signor Daniele in persona sceglie quelle che, a lui, piacciono di più. E finalmente ce n'è anche una mia. Se non mi credete passate su www.danieleluttazzi.it e cercatemi ne "La Palestra del 26 Maggio". E' una bella emozione.

Se volete farlo anche voi leggetevi attentamente il manualetto di lato. Io intanto esulto!

mercoledì 15 ottobre 2008

Quest'uomo è un Genio!


E secondo me il bimbo farà strada in futuro. Ma quanto è felice? E quanto è grande quell'uomino di nome Daniele quando ride? Ah...che mito.

domenica 25 maggio 2008

La parola a Carlo Rubbia

In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) ( come Scajola ) ha dichiarato:

“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

" Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

“ Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali."

" Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.

“C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

"I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)

(amorevolmente copiaincollato dal blog di Luttazzi)

lunedì 3 marzo 2008

Chi mi ospita?

Per chi può, per chi abita a Napoli e dintorni, per chi è pazzo di codesta persona come lo sono io...Dal 3 al 9 Marzo c'è Daniele Luttazzi a Napoli con lo spettacolo "Sesso con Luttazzi". Andate a vederlo, perchè (come al solito) sarà un capolavoro!

Teatro Diana, spettacoli ogni sera alle 21 e Domenica alle 18.

Ah...ci vorrei andare tantissimo mi...ma purtroppo non ho nessuno che mi vole accompagnà e anche se ci vado da solo non so dove andare a dormire...tristezza!!!!

Aiutoooooooooooo!!! Mi va bene anche na brandina se c'è qualcuno che mi ospita!! Anche un pavimento, basta che ci sia un tetto!

Oh...Daniele..quante me ne fai passare!!!

Non è un'amore nella foto????

martedì 11 dicembre 2007

Ultime notizie Luttazzesche

Gioia e giubilo!!! Ecco cosa dice Danielone appena 10 minuti fa sul suo blog:

Questa mattina ho sporto denuncia e fatto eseguire dai carabinieri il sequestro probatorio di TUTTO il girato di Decameron, già andato in onda e non. Per ora è al sicuro. Nessuna cancellazione. Attendiamo la decisione del giudice.

Un grazie di cuore a tutti. Oggi il vostro affetto ha fatto andare in tilt il server: eravate di colpo in 40.000! Siete pazzi e vi voglio bene.

Spaliamo via tutta questa merda.

domenica 9 dicembre 2007

La risposta di Luttazzi(e la battuta incriminata!)

Daniele Luttazzi commenta all'Ansa la sospensione di Decameron: «Sono sbalordito perché Antonio Campo Dall'Orto ha sospeso il programma senza una spiegazione valida. Mi ha detto che è rimasto colpito da un monologo satirico grottesco che lui ritiene un insulto ma che oggettivamente non lo è, per cui mi aspetto una scusa migliore. In Italia non è possibile fare satira libera».

Nonostante la sospensione, Luttazzi è ancora al lavoro in studio per la puntata di stasera, che non andrà in onda, dedicata all'enciclica del Papa. «Dall'Orto ha deciso e mi ha dato la notizia mandandomi un sms: non mi sembra molto corretto. Ma se viene mal consigliato deve essere aiutato a decidere meglio perchè la sua impressione non è corretta. Inoltre non si sa perchè avrebbe deciso per la sospensione perchè Campo Dall'Orto dice di non aver sentito Giuliano Ferrara. Quindi non si è nemmeno offeso il diretto interessato».

Con questo gesto per Luttazzi l'amministratore delegato di Telecom Italia Media «rischia di mandare in fumo il suo lavoro di tre anni, anni in cui aveva creato un emittente che dava l'immagine di una rete libera. Mentre ora chiude un programma per una battuta con cinque puntate già registrate nel cassetto?».

La motivazione «è che si tratta di un insulto ma non lo è. Si trattava di un'immagine in una articolata pagina di satira che si lega alla tradizione di Ruzzante e che era collegata ad Abu Ghraib. Un monologo a cui ho lavorato un anno e mezzo. Tutto questo è una cosa umiliante e finchè non ho la comunicazione ufficiale dagli avvocati io resto qui al lavoro. Anche se so che non andrà in onda sto lavorando alla prossima puntata». Che si augura? «Mi augura di ritrovarmi in un paese dove è possibile esprimere le opinioni liberamente. Adesso io non posso fare nulla, posso solo aspettare ma mi auguro che ci ripensino».

La battuta incriminata era:
"Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema: Penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanche' in completo sadomaso che li frusta tutti. Va gia' meglio no?».

La battuta serviva a valorizzare la notizia posta nella parte iniziale! Il caro Luttazzi ha detto molto di peggio in queste puntate ma appena ha toccato Ferrara è scattato il censore! Mah..

sabato 8 dicembre 2007

Ecco, come potevasi dimostrare!


Luttazzi sospeso. Aspettavo questo momento! Era troppo strano che era riuscito a stare in onda così a lungo! 5 puntate su 10....bella media! E sospeso perchè? Perchè ha detto una battuta su Giuliano Ferrara!!!

Cioè...questo è il motivo! Ero più felice quando lo sospendeva Berlusconi, almeno era di che vantarsi...invece viene bloccata la sua satira per una battuta su Giuliano Ferrara...non mi capacito! La7 è succube di Ferrara e blocca Luttazzi...un programma che faceva il 5% di share a mezzanotte quasi!

Che poi...è stato fermato dopo la replica di giovedì sera! Ancora più incredibile!!! Ero entusiasta alla notizia del suo ritorno anche se mi prospettavo questa fine...Daniele tu continua così...non cadere mai...almeno un fan non lo perderai!

E la puntata di sabato scorso era eccezionale! Recuperatela come potete..è un capolavoro!

Io sono incazzato nero...io odio Giuliano Ferrara!

domenica 25 novembre 2007

Decameron 4° puntata, commenti a caldo

Fantastico, micidiale, imprevedibile, il vero Lenny Bruce italiano!
"La battuta è semplice: "Raddoppiati i topi a Roma nel giro di pochi giorni, si era sparsa la voce che Giuliano Ferrara è fatto di formaggio. La satira può anche non far ridere se intacca la tua scala dei valori, ricordatelo, un esempio? Se Gesù fosse stato masochista oggi avremmo crocifissi con un'erezione."
Mitico!!!

sabato 24 novembre 2007

Decameron 4° puntata


La7 ore 23 e 25 circa Decameron, Politica Sesso Religione & Morte di Daniele Luttazzi.