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mercoledì 20 marzo 2013

Sono quasi meglio di Totti...


(Questo sembrerà una specie di spot marchettone ma ammetto che non lo è. In realtà è solo un tentativo di risvegliare nel popolo che mi conosce il desiderio del soave giuoco del calcietto a cinque. E il sito che linkerò è solo funzionale alla cosa.)

Oggi ho realizzato il 199° e 200° gol nella mia modesta carriera di calciatore amatoriale di calcetto (199 gol in 228 presenze) e calciotto (1 gol in 7 presenze) per un totale di 200 gol, ovvio, in 235 presenze. Il conteggio inizia da Dicembre 2009, quando scoprimmo l'esistenza di codesto sito dal nome simpatico di CalcettoItaliano. Poi divenuto Sportilia.com (ecco il marchettone!).

Ma prima di parlare d'altro immaginate la voce di Sandro Piccinini mentre descrivo le azioni che hanno condotto la mia squadra alla vittoria odierna e al mio personale record.

"Cross di Aiese dalla difesa, c'è Paolino tutto solo in area, spalle alla porta, non si muove, tocca di testa a velocità minima, il portiere devia ma è RETE RETE RETE INCREDIBBILEEE!"

"Marino recupera un importantissimo pallone dai piedi di Amato, supera il portiere passa a Paolino che è davanti alla porta spalancata...RETE! INCREDIBILE! DOPPIETTA! CAPOLAVORO! SUPERDOTATO!"

Per chi non l'avesse capito: il primo era un cross perfetto sulla mia testa che io, voltando le spalle alla porta dove dovevo segnare, ho solo spizzato e grazie all'intervento del mio amico Vincenzo (che quando va' a porta vige la regola, per gli avversari, del "tiro da ognidove tanto c'è Vincenzo a porta") alfin è andata dentro.
Il secondo è un grandioso gol a porta vuota, vuotissima, in cui mi sono letteralmente messo paura di sbagliare. Ma per fortuna su questi tiri ogni tanto (almeno l'80 per cento delle volte), la butto dentro.

Queste due stupende prove del mio indubbio valore calcistico mi hanno portato ad effettuare un conteggio che mi ha fatto molto male intellettualmente.
Ho iniziato ad avere statistiche nel Dicembre 2009 a quasi 23 anni. Ora ne ho 26 e qualche mese e sono appena arrivato a 200 gol. Se per ogni duecentinaia ci metto tre anni e tre mesi va' a finire che festeggio i mille nell'Aprile del 2016. Alla veneranda età di 39 anni compiuti.

SONO VECCHIO!

Devo irrimediabilmente aumentare i gol fin quando sarò un giovinotto atletico e prestante. Chi cazzo ride lì in fondo?

Comunque di sicuro non ci metterò tredici anni. Dobbiamo mettere in conto che per arrivare a duecento c'ho messo così tanto tempo perchè il primo anno (54 partite - 18 gol) giocavo quasi esclusivamente in porta. Dall'anno scorso, girando come tutti nei turni da portierello, mi sono ritrovato anche a superare (per la prima volta) la media reti di un gol a partita (83 gol in 76 presente. Media di 1,09. Amauri mi fa 'na pippa). E quest'anno viaggio sui 54 gol su 42 partite. Una media di 1,28. Sto diventando quasi meglio di Totti quando gioca contro il Parma.

Quindi l'idea generale è che entro Aprile 2013 io riesca ad arrivare a mille gol effettuati, risparmiando tre anni che mi serviranno per consumare le scorte di ossigeno, dato che sono/sarò vecchio. L'ipotesi comuque ottimistica ma possibile. In tutto ciò premetto che mio fratello, bomber più acclamato del sottoscritto, ha fatto 540 gol in 112 presenze. Roba che io nemmeno pagando i miei amici un euro cadauno a gol segnato, potrei mai raggiungere. Ma il giorno che vincerò al superenalotto ci proverò.
Intanto mi sento contento di essere riuscito a raggiungere questo timido traguardo. Il giorno che arriverò ai mille goals state sicuri che ci faccio un post. Ma per quando arriverà quel giorno questo luogo virtuale molto probabilmente sarà solo un dolce ed orrendo e triste e spensierato ricordo.

(Tutte queste statistiche e previsioni sono frutto del lavoro e della passione di Sportilia.com *, il portale per gli amanti del calcetto e non solo. Dove potrete trovare giocatori per le vostre partite, inserire i gol fatti e subìti e poi divertirvi a votare non solo la vostra squadra ma anche quella avversaria ed infarcire di 4 e mezzo colui che v'ha fatto perdere la partita. C'è anche la possibilità di elargire premi ai propri compagni? Come fare? Vai su Sportilia.com e capiscitelo da solo.)

(*) Può capitare che la cosa, nel vostro gruppo, sia vista come bellissima novità. Poi capita che i voti iniziano a stare sulle scatole ad alcuni che si lamentano che sono troppo forti e troppo trattati male. Per codesto motivo qualche mio "calciatore" si fa votare ma non vota da quando era un embrione. Altri invece hanno ipotizzato "la camorra del voti", altri ancora non si ricordano mai di farlo ed alcuni non sanno nemmeno giungere al campo in orario, ma questo c'entra poco con i voti.
Per il resto: tanta gioia e felicità.


Per chi non ha niente da fare: QUESTO è il mio profilo personale. I due gol di oggi li aggiornano in nottata.

lunedì 18 marzo 2013

Carissimo Presidente della RepVbblica...


Ultimamente sto facendo troppi discorsi sulla politica italiana. E vi chiedo scusa se anche questo parla della situazione del nostro Paese ma ne scrivo soprattutto per due motivi:

-) La politica, chessò, ungherese o azera non mi interessa.
-) Mi preme segnalare due-tre cose dal mio punto di vista alla mia enorme platea.

Allora. Tra qualche giorno si iniziano le consultazioni e finalmente forse può darsi magari chissà, avremo un governo a breve. Ah ah ah ah. Mi scompiscio quando mi dico certe cose.
La cosa divertente di queste consultazioni è che verranno effettuate come al solito ma con un'assoluta novità: un tizio non eletto, o forse due, si muoveranno alla volta del Parlamento per parlare a nome del loro partito.
In virtù dell'uno vale uno, ovviamente.
Questa cosa mi sembra non sia mai successa ma può darsi anche che io mi sbagli, da vergognoso essere malpensante quale sono. E quindi, sempre considerando che è una situazione nuova per il nostro italico Paese, mi è venuta in mente una domanda.

Posso, Presidente, venire anche io in Parlamento per le consultazioni?

Chi me lo vieta? Ok. Ora qualcuno di voi, sicuramente qualcuno aderente al partito-non-partito o semplicemente più adatto ai ragionamenti, potrà dirmi testuali parole:

"Tu non fai parte di nessun partito. Non è scritto in nessun atto registrato che sei Presidente, vice, segretario o quaraquaqua di un qualsivoglia gruppo, associazione, movimento et similia. Quindi non ci puoi andare!"

La mia controdomanda poi sarà: "E perchè?". Nel senso del chi decide chi merita o meno di essere ascoltato per le consultazioni? Mettiamo caso che a me Vendola mi stia sulle balle anche avendo votato Sel, voglio andare a parlare a nome del partito. Perchè? Perchè sono un elettore votante e se lo fa Grillo lo voglio fare anche io (e poi batto i piedi a terra come un bambino desideroso di lecca-lecca).

Il sito del Governo Italiano indica che il Presidente della Repubblica incontra i Capi dei Gruppi parlamentari e dei rappresentanti delle coalizioni, con l'aggiunta dei Presidenti dei due rami del Parlamento. Oltre agli ex Presidenti della Repubblica e le delegazioni politiche.
Analizzo perchè mi piace farlo.

Grillo non è Capo dei Gruppi Parlamentari. Perchè non è un Parlamentare.
Non è un Presidente delle due camere.
Non è un ex Presidente della Repubblica.
Però potrebbe essere parte de "i rappresentanti delle coalizioni" e "delegazioni politiche".

Quindi ci potrebbe andare. Così come Casaleggio, il capellone che non parla mai, il visionario che crede nel mondo perfetto. Ma nel 2054. Se credessi in robe del genere mi farei ibernare, pronto per essere scongelato il primo gennaio del 2054. Lui no. Lui entra in politica. Ma non parliamo di lui.

Quindi andando a confrontare i punti in comune tra me e Grillo posso affermare che...

Io non sono Capo di Gruppi Parlamentari.
Non sono un Presidente delle due Camere. Ma solo perchè non hanno constatato che in realtà mi chiamo Davide Paolino Bianca e che nelle votazioni ho stravinto sia alla Camera che al Senato.
Non sono un ex Presidente della Repubblica. Magari "futuro", ma ex mi è difficile.
Non sono un rappresentante di coalizione. E non credo di essere una delegazione politica.

O magari ne sono parte. Se voto per un partito posso considerarmi parte di esso? No? Devo iscrivermi? Quindi se m'iscrivo al Movimento posso, oltre a scrivere commenti futili ai post del Beppe, andare a fare le consultazioni? D'altronde uno vale uno, io valgo uno, Beppe vale uno, Casaleggio vale uno. Tutti valiamo uno, se ci vado io o loro che cambia? Sempre uno siamo.

Per questo faccio formale richiesta.

Carissimo Presidente della Repubblica, Dottor Napolitano.

Mi preme segnalare, in virtù della celebre legge del "perchè lui sì ed io no", molto in voga nelle famiglie con più fratelli, perlopiù maschi, l'evidente disparità di trattamento tra il sottoscritto Davide Paolino e il signor Giuseppe Piero detto Beppe Grillo.
Perchè, mi domando, il signor Grillo può parlare a nome di un comitato, movimento, o lavanderia a gettoni ed io no? Chi sono? L'ultimo arrivato?
Ebbene no, mio caro Presidente, perchè ho ben 26 anni. Quindi potendo votare al Senato non sono l'ultimo arrivato. Quelli sono i diciottenni, puah, pezzenti! Che non solo hanno votato solo alla Camera, e per la prima volta, ma hanno contribuito a rendere orrenda questa votazione. VERGOGNA!

Ma non parliamo d'altro. Io, carissimo ed esimio Presidente della RepVblica italiana, le chiedo da parte di me medesimo, esponende del partito (scelga lei quale)

-) di essere chiamato per le consultazioni per aiutarLa a decidere al meglio chi dovrà presiedere il nuovo governo.
-) di essere, ovviamente, trasportato con soldi statali. Magari con l'aereo che sono anni che non ne prendo uno.
-) di essere servito e riverito come un Grillo, Bersani o Silviuccio congiuntivite qualsiasi.
-) varie ed eventuali che mi verranno man mano.

Detto ciò, La ringrazio Signor Presidente della sua prontissima, già lo so, risposta. Per quel posto alla partita di mercoledì, le farò sapere.

Cordiali saluti,
Davide Paolino
- consigliere esterno del (inserire partito a caso) -

venerdì 15 marzo 2013

Dieci nomi veramente alternativi per il Papa del futuro


Papa Francesco è arrivato ed ha portato già con sè una carica di novità, entusiasmo, felicità ed amore. E tutti si sono scordati di Ratzi. Se succedeva in politica e, putacaso, Silvio si fosse dimesso ed un mese dopo Angelino Alfano si fosse affacciato dal balcone in Piazza San Pietro, non credo affatto che avrebbe trovato tutta quella folla ad attenderlo. Ma la fede è una cosa e la politica un'altra. L'italiano perdona i preti, più di quanto perdoni un gol sbagliato all'89° dal suo calciatore preferito. E questa cosa mi fa paura.
Ma chi è Papa Francesco? Di sicuro non uno sprovveduto messo lì per caso finchè non crepi. C'è un segnale sotto ed è quello di una sorta di timido cambiamento.

"Yuppie! Cambiamento! Da domandi i gay potranno sposarsi ed avere figli e le donne diventare papesse! Yuppie! Viva il Papa!".

No, amico mio. Ho detto "cambiamento", mica "rivoluzione ed avvento di Utopia". E' un Papa un po' più moderno del precedente, non è che ci volesse tanto, ed è molto vicino ai poveri, così si dice. Inoltre va' in autobus, è molto più...come dire? Easy!

"Che brutto termine. Ma quindi? Che cambia in generale?"

Qualcuno dice persino che non condanna il preservativo. Ed è una cosa sconvolgente nella Sacra Romana Chiesa.

"Significa che stanno superando anche loro il Medioevo?"

Non andiamo di fretta. Attendiamo. Già vecchie dichiarazioni di Francesco sulle donne non sono state tanto apprezzate in giro. Ma si sa, gli italiani dimenticano in fretta ed un "Buonasera" detto in maniera cordiale può far dimenticare tutto. Aspettiamo comunque, e vediamo cosa sa fare e cosa sa dire. Da oggi. O da ieri, fate voi.

Ma la scelta del nome, Francesco, è stata la cosa più rivoluzionaria che si sente o legge in giro. Che sia un omaggio al Santo d'Assisi (in loco stanno brindando con spumante dall'altroieri pensando ai guadagni che ne deriveranno da questa cosa), o ad un membro dei Gesuiti, non si sa. Comunque questo nome è la prima volta che viene scelto ed è una sorta di "cambiamento". O forse è meglio dire "novità".
Ma scusatemi, se forse sono anticlericale o penso con la mia testa, ma secondo me ci sono ben altri dieci nomi che sono molto ma molto più rivoluzionari di Francesco. E vado ad enunciarveli.

10) Bruce Wayne - Sarebbe un vero Papa rivoluzionario ed anticasta. Uno che senza poteri riuscirebbe a distruggere tutto il Male imperante nella Chiesa e nel mondo.
9) Davide - Non so perchè ma un po', questo nome, mi farebbe piacere.
8) J.J. - In questi ultimi tempi è sinonimo o di "buon telefilm" o di "piglio e faccio tutto io". Ha Star Trek e Star Wars tra le mani. Ha ideato "Lost", "Fringe", "Alias" e un fracco di telefilm e film amati ed idolatrati. Se lui dice che ha una serie, le tv sbavano e gli offrono soldi a pacchi. Sarebbe un tentativo di Papa vicino ai giovani e a chi vuole sognare. E magari ogni Maggio gli succede qualcosa di sconvolgente che verrà poi rivelata a Settembre.
7) Harry - Farebbe piacere a molti lettori di fantasy. In alternativa "Frodo" (se è basso), "Gollum" (se ci tiene al suo oro), e "Jon Snow" (se non capisce niente).
6) Elvis - Per molti è stato Dio. Qualcuno potrebbe portare al popolo la sua parola. E i suoi scuotimenti di bacino.
5) Antonio - altresì detto "Tonino". O "Totò", se per caso fosse napoletano. Vi rendete conto che ci sono stati due Adeodato, otto Urbano e vari Agapito, Aniceto, Telesforo e nessun Antonio?
4) Uncle Scrooge - Per farsi benvolere tantissimo anche dai bambini. La desinenza "uncle", zio, lo rende uno di famiglia.
3) Homer - E' uno dei personaggi più amati al mondo. Chi non vorrebbe un simpatico ciccione mangia-ciambelle come capo della Chiesa? Lo so che avete tutti alzato la mano.
2) Lennon - Non "John" che è troppo semplice. Papa Lennon. Uno che di sicuro ha sempre proclamato la pace universale e l'amore tra i popoli. Ed ha sofferto per noi (s'è spostato Yoko Ono, ma vi rendete conto?).
1) Peter Parker - Intero. Perchè non c'è Peter senza Parker. Sarebbe un tentativo per far capire al popolo cattolico e non che "da un grande potere derivano grandi responsabilità".

domenica 24 febbraio 2013

Dieci frasi da NON dire al seggio!


Ci siamo. Oggi e domani si fa l'Italia o si muore. Dal freddo intendo. Che la possibilità che tra cinque-sei mesi siamo di nuovo in fase elettorale è molto alta, se non quasi certa. Il Paese è staccato. Chi predilige la rivoluzione sgrammaticata, chi la sicurezza puttaniera, chi l'incognita mummifera, chi l'eleganza tassatrice e chi altri si butterà nei piccoli partiti che non saranno "voto utile" ma rispecchieranno di più la propria visione del mondo ed in questo caso dell'Italia. Perchè questo Paese ha bisogno di ricominciare. Ed una X forse non è tanto, ma serve per incominciare a costruire.

Finite le parole di circostanza passiamo alle Dieci Frasi o Situazioni da NON dire/fare al Seggio quando andrete a votare. Sono piccoli aiuti per non farvi fare brutta figura e magari riuscire nell'intento di portarvi la scrutatrice più sexy cinque minuti al bar. E da lì costruire una relazione che si dipanerà in minimo tre legislature.

10. Dopo essere rimasti nel seggio per almeno dieci minuti, far intravedere solo la testa ed esclamare: "Mi scusi, pensavo bastassero i fazzolettini che mi ero portato, mica avreste un po' di carta igienica?".

9. Quando si entra nell'aula ogni parola può essere vista come un invito, verso gli altri votanti, a seguire la vostra linea di pensiero. Quindi sono vietate le parole che includono "Popolo", "Partito", "Movimento", "Rivoluzione", "Fare", "Lavoratori", "Democratico", "Nord", "Destra", "Fratelli", "Pensionati", "Protesta", "Voto", "Futuro", "Libertà", "Scelta". Alla domanda: "Cosa ci volete nel caffè?", non vi resterà che scappare urlando "Geronimoooooo!". A meno che La Russa non sia candidato da qualche parte.

8. Al Presidente di Seggio: "Lei che è esperto: ma la fetta di salame la devo inserire prima o dopo che piego metà scheda?"

7. "Ma funziona come al Punto Snai: spendo un sacco di soldi per mantenervi e mi frego le matite come contentino, giusto?".

6. Presentarsi vestito da enorme maiale e dire "Oink oink", ogni due secondi. Verrà considerata satira politica.

5. Entrare con una bandiera dell'Italia e un defibrillatore e ogni cinque secondi posizionare gli elettrodi sul tricolore urlando: "La stiamo perdendo, la stiamo perdendo!!!".

4. Su Instagram non aspettano la vostra foto con bocca a papera mentre siete nel seggio. Se proprio volete farla evitate di farvi sgamare lasciando il volume al vostro smartphone. Se proprio vi siete fatti sgamare uscire fuori in bikini (valido solo per le donne di una certa bellezza) ed esclamare: "Oh, pensavo fosse la doccia abbronzante". E magari facendo cadere il reggiseno approfittare del blocco improvviso dei maschi presente in sezione e fuggire via verso nuove avventure.

3. Entrare in seggio con una tavola, dei cestini da picnic e varie vettovaglie. Sedersi a gozzovigliare ed alla prima domanda rispondere: "Eh, Presidè, volevamo andare al ristorante ma erano tutti pieni!". (Anche questa può essere vista come satira politica!)

2. Presentarsi con un modello molto affascinante al seggio ed esclamare al Presidente: "Veda, Dottore, quest'anno vorrei disegnare un pene sulla scheda. Ma non mi piacciono quelle cose stilizzate, raffazzonate, volgari. Il ragazzo mi serve per ispirazione, posso?". Il Presidente dirà di no, ma le scrutatrici saranno dalla vostra parte.

1. Vestito elegante esclamare: "Mi scusi Presidente, porto gli avvisi di Equitalia. Tutti quelli che hanno votato sono entrati nel seggio, giusto? Mi dispiace ma è considerata seconda casa. Mi mette una firmetta qui?"

Extra. La più squallida di tutte. Non leggete che è meglio. Se proprio volete lo fate prendendovi la responsabilità della vostra azione. NON  LEGGETELA. E' QUI SOTTO. RISPARMIATEVELA!

Entrare solo in boxer al seggio ed esclamare: "Ci hanno ridotto in mutande".

Ve l'avevo detto di non leggerla!

lunedì 11 febbraio 2013

Cronache dal Futuro

Ciao Joseph! Insegna agli angeli ad utilizzare al meglio i chierichetti.
La giornata che stiamo vivendo verrà ricordata da molti come il perfetto connubio tra le notizie shock di Facebook ("nevica", dopo che per una settimana c'hanno preannunciato ciò), e la notizia shock del Vaticano (Ratzi che si piglia una pausa di riflessione in un orfanotrofio in Irlanda), e l'ancor più sconvolgente down di Facebook che sta portando gente ad aprire un libro, anche se molti hanno troppa paura per farlo. D'altronde la conoscenza uccide. Ratzi sa tanto e per questo scappa prima che lo ammazzino. O che lo licenzino. Si deve pur sempre mettere in conto che un Papa è un servo di Dio. Quindi il capo, pure se non si fa vivo da qualche annetto, non è detto che sia deceduto. Metti caso, attraverso una fuga di notizie, che Benedict abbia saputo di un'ispezione a sorpresa verso il 3 di Marzo da parte dell'Onnipotente? Bisogna pensarle 'ste cose. Quindi per non fare la figura del Pontefice anti-contraccezioni, anti-aborto, anti-omosessuali, anti-musulmano, anti-eutanasia e anti-Galileo, ha deciso di andarsene. E avrà fatto pure bene no? Ad ottant'anni e passa non si può ancora lavorare. Capito Silviuccio?

Ma il mondo è pronto a questi annunci scioccanti? E' pronto a notizie del tipo "La Clerici lascia Eddy e passa a Lorenzo Crespi ma poi ci ripensa e si infratta con Bigazzi?". Certo che no. E quindi per prevenire infarti futuri vi lascio una serie di notizie dal futuro, prossimo o venturo non so, che è meglio leggere prima. Così uno si prepara mentalmente e non rischia di svenire davanti al pc o al tablet o a qualsiasi cosa abbia uno schermo. Che ormai, alla carta, ci siamo disabituati.

NOTIZIE DAL FUTURO CHE IL VOSTRO MEDICO DOVREBBE RIVELARVI MA CHE NON FA PERCHE' LUI MARCIA SUI VOSTRI MALANNI ED E' INUTILE CHE LO DIFENDIATE, SENNO' NON SI SPIEGA PERCHE' LUI SIA RICCO SFONDATO E ABBIA L'AMANTE E VOI NO.
(Da leggere senza virgole. Se riuscite a respirare fino alla fine della frase potete sopravvivere alle notizie qua sotto.)

-) Bersani vince le elezioni con maggioranza schiacciante. Boom di chiamate al pronto soccorso: tutti i votanti del Pd si sentono male, non erano abituati a vincere.
-) Berlusconi torna al governo ed, al primo discorso, annuncia che gli ultimi vent'anni erano tutti una grossa candid di "Scherzi a Parte".
-) Ratzinger sbarca in politica, in Olanda, col partito dei pedofili.
-) Casini sceglie definitivamente da che parte stare.
-) Grillo, dopo l'ottimo risultato ricevuto alle elezioni, manda la fattura a casa ad ogni spettatore di ogni suo comizio effettuato.
-) Il Festival di SanRemo è vinto da Elio e Le Storie Tese. Come nel 1996. Ma stavolta lo diranno ufficialmente.
-) Il nuovo Papa è Renzo Bossi.
-) Il nuovo Papa è Nicole Minetti.
-) La Coca Cola presenta il nuovo Papa.
-) Berlusconi rimborsa l'Imu agli italiani ma in cambio richiede ogni primogenito.
-) Il Chievo vince lo scudetto perchè tutte le altre squadre sono state squalificate perchè pagavano gli arbirtri. Il Chievo gli concedeva solo sconti sui pandori a Natale.
-) Bersani interpreta PierLuigi Stark in "Game of Thrones". (SPOILER) Non finirà bene.
-) Italia Uno alla fine di Dragon Ball GT ritrasmette Dragon Ball Z.
-) Nasce il Movimento Youtubers creato da Willwoosh. Frotte di estimatori al grido di "Genio e Rubbo!" si iscrivono al partito.
-) La "K" sostituirà definitivamente la "C".
-) I cavalieri dell'Apocalisse vengono rimpiazzati da Brunetta, La Russa, Alemanno e Maroni.
-) Qualcuno si accorge che Andreotti è morto nell'86 e quello in aula è un robot.
-) Chi legge Vanity Fair non deve essere per forza qualcuno di sesso femminile o omosessuale.
-) Mara Carfagna lascia la politica e si da al porno. James Deen lascia il porno e si da alla politica. Sara Tommasi lascia quello che stava facendo e ritorna a denudarsi per strada per protesta contro tutto ciò.
-) Christian De Sica presenta la sua autobiografia dove si scusa per tutti i film orrendi che ha fatto.
-) Tantissimi fedeli per il mondo per il Dio Endemol.
-) Berlusconi muore. Il popolo italiano aspetta tre giorni, non accade nulla, e si da inizio alle feste.

Ora siete lievemente avvisati. Ringraziate e ditelo a tutti: che nessuno resti all'oscuro!

sabato 2 febbraio 2013

Il Ministero dell'Interno e la sua voglia di Facebook


Questo post è da copiaincollare ogniqualvolta un tizio qualsiasi che avete come "amico" su Facebook se ne esce con i suoi status-proteggiprivacy che non servono ad una benemerita mazza. In "Person Of Interest" il personaggio di Finch rivela a Reese che è stato lui ad inventare i social network perchè così la gente ti dice tutto di sè senza che tu debba fare niente. E poi quella stessa gente urla, dietro ad un pc e premendo il caps lock, tutta la sua indignazione per la perdita della propria privacy. Il primo che ci trova un nesso vince una bambolina carina.

Il Ministero dell'Interno secondo il Proclama Ombra numero 112 del 27 aprile 2231, ha stabilito che ogni profilo pubblico che abbia almeno una vocale all'interno dello stesso è sotto il proprio giudizio e può essere:
-) controllato in ogni sua parte;
-) modificato in ogni sua parte;
-) cancellato in ogni sua parte;
-) dirottato in volo verso Miami in ogni sua parte;
-) venduto come Segreto di Stato in ogni sua parte;
-) opzionato per un film importante con protagonista Ashton Kutcher in ogni sua parte;

Io, (inserire nome utente o soprannome in caso di pagina fan), autore di tutto ciò che ho scritto nel mio profilo, nei miei status e nelle mie foto, avendo la piena facoltà intellettuale di tutto ciò che ho proposto al pubblico maestoso di questo social network e forte dei "genio!!" e "rubbo!!" avuti nei miei confronti da gente che ne capisce di ironia/sagacia/umorismo/lotta alle istituzioni, annuncio al Ministero dell'Interno che:

-) non può controllare i miei gusti per poi sponsorizzarmi le marche a loro predilette;
-) non può prelevare le mie idee e usarle come se fossero loro, come direbbe anche Jim Morrison;
-) non può insegnare agli angeli cose che ho già proposto io;
-) non può augurare la morte di individui per gli stessi motivi che ho già elencato io;
-) non può usare le mie foto, comprese quelle del viaggio a Rimini del 2007 (che sballo!!!), che poi c'era una tizia che non vi dico cosa mi ha fatto ma lo scrivo nel prossimo status;
-) non può vantarsi di ogni "mi piace" sotto le mie foto in costume;
-) varie ed eventuali che includono: battute di Spinoza, video di Zelig, citazioni dai Club Dogo, frasi d'amore che le avrà scritte di sicuro uno morto anni fa ma fanno figo e le copioincollo senza capirle, le parole "rubbo!" e "genio!1!" che sono parte dominante del mio essere e le foto della laurea di mio cugino che sono piene di fighe che seppoi le vede uno del governo va' a finire che ci prova prima di me che non ho i soldi che hanno loro.

Quindi, Ministero Dell'Interno, secondo il Proclama Ombra numero 12444 del 31 Aprile 2231, nessuno può fare tutte queste cose previa autorizzazione del sottoscritto. E se pure l'avesse dovrebbe dimostrarlo pena coppini molto dolorosi dietro al collo.

In fede (nome da inserire che sia di persona o di pagina fan).

Mi raccomando: copiaincollate prima che vi cancellino tutto o vi rubino persino le foto della comunione. Che è assodato che in Parlamento non vedono l'ora di farsi due risate pensando a come eravate conciati a 10 anni.

mercoledì 16 gennaio 2013

Standing Ovation - 3


Capita che a volte ci si dimentica delle cose che si è fatto in passato. Io, per esempio, ho totalmente tolto dalla mente (che calambour!) l'esistenza di questi due stupendi post di Ottobre: qui e pure qui. Per chi non avesse voglia di leggerli c'è un lieve riassunto scritto in formato più piccolo perchè mi piace trattarvi male e non farvi venire voglia di passare da queste parti.

Il blog è stato aggiornato poco per due mesi causa un problema alla tastiera del signor 4ever. Nel periodo di tempo intercorso fino al ritorno del suddetto in pianta stabile sul blog, vari fan della pagina hanno esternato il loro amore per questo spazio con dolci missive. Alcuni di loro dicono anche di essere famosi, ma per la legge sulla privacy non abbiamo potuto inserire il loro cognome. Da alcuni indizi si potrebbero intuire. Ma può darsi pure ci si sbaglia, potrebbero essere degli omonimi.

Avete aperto il link? Avete letto il riassunto? Avete caricato la mia Postepay? Bravi! Ora siete pronti per la nuova ondata di lettere che mi sono giunte e che dimostrano sempre più l'attaccamento dei fan al mio blog, che divido come sempre in co-abitazione ad un tizio che sembra essere ritornato. "Sembra". Che poi il verbo "sembrare" mi è sempre sembrato strano. Ci avete fatto caso anche voi?
Se volete esternare anche voi l'amore che provate per il "Bloggo", mandate una mail a luttazzi4ever@libero.it. Anche per interposta persona. Nel senso che se per caso siete amici di Lionel Messi, mi mandate la sua testimonianza firmata Lionel. Ma senza il cognome, che poi lo so che loro direbbero che non è vero. Ah, i famosi, gente fin troppo prevedibile.

Esimio Dottor.4ever,
le mando questa mia come invito a presentarsi lei e il suo collega, nella lista che ho ideato per aiutare l'Italia a risollevarsi dalla crisi che la attanaglia. Nel mio ultimo lavoro, conclusosi un po' prima di fine anno e che mi trascinerò dietro per un altro mesetto, ho potuto constatare come gran parte del mio elettorato abbia idolatrato lei, il suo collega, e questo spazio virtuale. :-)
Leggendo ciò che ha prodotto negli ultimi tempi mi vien da dire che io e lei siamo spiriti affini. Entrambi odiamo gli sprechi e siamo disposti a tutto pur di far funzionare le cose. E mi sento che lei è di sicuro un individuo molto a modo, morigerato, e che non ha problemi a dire le cose con schiettezza quando ci vuole. Mica come un certo nanetto che ha i capelli dipinti con l'Uniposca nero.
Detto ciò le rimando il mio invito a presentarsi nella mia lista che, le prego, di tenere per se. Dato che il simbolo non è stato ancora deciso e quelle che le presento sotto sono solo delle ipotesi sommarie. Mi raccomando, mi faccia sapere la sua pronta risposta. E' di giovani come lei che questo Paese ha bisogno. :-)
Mario, 69 anni, politico ad interim.

(Ho spiegato al cario Mario che non sono nè Dottore e nè voglioso di lanciarmi in politica. La mail me l'ha inviata prima che il simbolo fosse noto. Ma preferivo la prima versione, quella con Irina Shayk mezza nuda. Chissà perchè hanno cambiato idea!)

Caro Davide,
è con piacere che ti scrivo questa lettera, seduto in questo pub mentre bevo una birra chiara e aggiorno il programma che ci garantirà finalmente il ritorno ai vertici del Paese dopo anni. E' con estremo piacere, poi, che ti invito ad andare avanti così, ad essere forte e a festeggiare con noi alle varie feste del partito, il ritorno del caro Francesco, il tuo co-admin come ami chiamarlo. Spero che entrambi vogliate venire al grande festeggiamento del 25 Febbraio sera, quando capiremo finalmente dove siamo arrivati. Ed esultare insieme. Grazie per il tuo supporto, anche se a distanza. Il tuo blog è un punto di forza per tutti noi.

Ps: Ora che non mi legge nessuno devo dirti la verità: io ho una PAURA FOTTUTA DI VINCERE! Se vinciamo non so che fare! E se facciamo la fine di Romano? Quello vinse ma era come se avesse perso. Non poteva nemmeno andare in bagno che doveva votare anche se poteva tirare lo sciacquone o meno. Aiutami tu! Sto pensando di darmi per malato per fine Febbraio. E intanto fare le valigie e andare in Afghanistan. Lì non mi troveranno mai, d'altronde non sono fatto di petrolio.
Aiutami Davide, so che io e te, insieme, riusciremo a svicolare da quest'idea orrenda che è vincere. Non posso scriverti di più, stanno tornando. Seguiranno istruzioni.
Pier Luigi, 61 anni, perdente di professione.

Carissimo ...come si chiama quello...Biagi...no l'altro...Santoro...ah sì...Luttazzi, carissimo Luttazzi4ever,
le mando questa bella letterina in qualità di collaboratore esterno dei nostri Circoli che garantiscono ai giovani di tutto il Paese la partecipazione alla vita politica dell'Italia da protagonisti. E si badi bene che solo dalle primarie che ogni circolo effettua in sede che usciranno le future menti, e i corpi, tanti bei succosi corpi, delle giovani che garantiranno lustro e fama a questa nostra nazione.
Mi ricordo di quando, sulle navi da crociera, mi accingevo a portare a termine con garbo alcune cene eleganti con procaci pulzelle maritate con emeriti buzzurri che, in barba ai doveri coniugali, preferivano il gioco e l'alcool al piacere delle loro compagne. A quei tempi non c'era tutto l'odio che vive oggi nelle menti comuniste della magistratura che non mi fanno rievocare, con dolcezza e nostalgia, i bei tempi andati. D'altronde che male fa organizzare qualche rappresentazione dal vivo nella mia modesta dimora, dei tempi che furono?
Ma bando a queste piccolezze, amico mio, io volevo chiederle un'alleanza sostanziale per il bene dell'Italia. Noi due insieme possiamo unire questo Paese, scacciare i comunisti e brindare fino alle quattro del mattino, durante il campionato mondiale di burlesque, prima di appropinquarmi a godere del sonno dei giusti e dormire le mie canoniche tre ore che mi consentono, poi, di ritornare in attività fresco e pimpante.
Mi scuso se ho parlato forse troppo di me e poco di lei signor...Biagi... no l'altro... Santo... no... Trava?... no Luttazzi! Signor Luttazzi4ever, che di sicuro sarà in onore del buon Lelio, compagno di ventura.
No...non volevo dire "compagno". Mi scusi. E' un errore. Intendevo "amico".
La saluto e le ricordo di fare il bene del suo Paese apponendo una croce sul logo che vede il mio nome inciso a caratteri cubitali, quando andrà a votare. Ma sia chiaro: non sono il Presidente del mio partito. E la scritta "Presidente" non significa niente. Cercavamo una parole che ci entrasse pari pari e "cormorano" era troppo ingombrante. Quindi abbiamo dovuto ripiegare sull'altra.
Tanti saluti e un abbraccio sincero.
Mi saluti la sua cordiale signora, o se preferisce posso passare a salutarla da me quando lei è occupato.
Silvio, 76 anni, cabarettista.

Per stavolta si chiude qui. Stanno arrivando troppe mail politiche. Che poi sono di tre vecchietti, chi li voterebbe mai?

giovedì 3 gennaio 2013

Propositi decenti per il 2013


Oh, ma l'anno è già iniziato? Lo dico perchè certa gente che incontro dice che è già 2013. E io manco me ne ero accorto.
Sarà che ormai vedo il cambio d'anno come un giorno qualsiasi in confronto al nostro anniversario ( "nostro" perchè riguarda me e la mia ragazza, è plurale) o rispetto al mio compleanno, che arriva il 30 Dicembre, o rispetto a quello della mia amata, che sarà dopodomani.
E quindi ho messo da parte il fatto che è veramente 2013, è veramente l'anno nuovo, e ciò che serve all'inizio di ogni anno nuovo è una lista di cose che deve andare bene. O che uno punta a migliorarsi, mutando lievemente la propria vita, magari di una cosa nuova al giorno che nessuno se ne accorge se non se stessi. E la propria pulzella se ti ama veramente.
Ho chiuso in modo bellissimo il 2012 perchè sono successe veramente belle cose che mi hanno fatto stare bene. Tra cui una festa di compleanno preparata pazientemente dall'antipasto al dolce dalla mia amata, una partita in un torneo di calcetto, non da portiere, dove abbiamo non solo vinto ma ho anche segnato due gol (ed in 26 anni era la prima volta che ciò accadeva), un paio di fumetti ed un cappello regalatomi dai miei amici anche se gli avevo detto di non farlo, il fatto anche solo di esserci alla festa per me è stato un bellissimo regalo. E poi le risate, le battute, gli sguardi complici con Lei, la gioia di ritrovarsi tutti insieme, il viaggio a Roma dai miei nipotini, ci aggiungo pure la settimana ormai "strana" con mio fratello francese, le cinque partite a calcetto in dieci giorni, e pure Doctor Who che vedermi un episodio a sera mi rallegra l'umore.

Segue elenco di cose che sono realmente accadute dai buoni propositi dell'anno appena passato:

1) Mettermi d'impegno nel miei progetti più importanti, in rigoroso ordine: un racconto di un certo spessore a puntate, far evadere Lele Mora.
4) Rivelare al mondo che sono il ghost writer di Moccia, Vespa e Volo.
5) Rivedere quel decerebrato del mio co-admin. Che poi "co-admin" è un titolo fuorviante, diciamo quell'idiota mentecatto che pensa di dividere un blog con me. Rivederlo, mollargli un ceffone, andarmene.
6) Lucca Comics con la mia amata, ci credo!
7) Tornare alla corsa in pianta stabile, prima che arrivi l'estate quando non potrò più farlo.
11) Una catalogazione della roba che ho, appunto, in casa, non farebbe male. (Sono al 70%)
17) Scrivere il contratto con gli italiani sulle pagine bianche di ogni libro di Bruno Vespa.
18) Esultare per uno scudetto.
19) Amare e continuare ad essere riamato. Che è la cosa migliore si possa mai fare.
27) Andare a delle fiere e rimanerne soddisfatto.
36) Crederci.
37) Sperare.
38) Migliorare l'ottimismo.
39) Ridere.

Poche robe, ma alcune importantissime. Ora vediamo di fare altri 40 propositi decenti. Non "buoni", ma decenti. Che è sempre meglio di "pessimi".

1) Considerare l'ipotesi di aprirmi una kebaberia ma prima farmi un sacco di lampade. Che di sicuro nessuno ci crederebbe ad un italiano dietro al bancone. Per la barba stiamo già a buon punto.
2) Ritornare un paio di volte al cinema, allo spettacolo delle 17, a due euro. Che non era male.
3) Donare rose alla mia pulzella per una ricorrenza speciale che avverrà verso Marzo-Aprile-Maggio-Giugno. Non si può ancora dire con precisione.
4) Fare un restyling completo a questo blog. Ma proprio bello completo. Ma mantenere i due admin, purtroppo.
5) Non comprare troppi fumetti. Ah no. Comprare troppi fumetti. Così va meglio.
6) Riuscire a risolvere il dubbio tra crederci o puntare altrove. E farlo nel più breve tempo possibile.
7) Mettermi in forma con Fitness Evolved 2012. Quegli addestratori virtuali in due settimane li odio come se fossero veri.
8) Staccarmi dal pc per leggere. E per questo motivo: leggere tutto ciò che ho in arretrato. Tra libri, riviste e fumetti.
9) Giocare una partita a calcetto alla settimana. E' la mia valvola di sfogo.
10) Candidarmi alle primarie del Pd. Quelle prossime. Che tanto si sa che se vince va' a finire che cade in cinque-sei mesi.
11) Votare veramente gente che ha fatto quello che doveva fare per me e per tutti quelli come me. Ma Marchisio non si candida e quindi puntare altrove.
12) Andare dal Papa per il Venerdì di Texas Hold'Em che sono due settimane che mi chiama tutti i giorni.
13) Fare felice Lei. Ogni giorno. Non so come ma riuscirci sempre.
14) Pensare. E magari metterlo su carta, su pc, su foglio, su muro.
15) Fiere a pacchi. Con la mia amata.
16) Arrivare a duemila follower su Twitter copiando frasi altrui.
17) Dare un senso più ampio alla mia collaborazione con Acido Lattico inviando ogni tanto qualche battuta.
18) Al proposito di cui sopra: partecipare al secondo raduno di AL.
19) Rivelare al mondo che il padre del figlio di Belèn è Balotelli.
20) Far vincere le elezioni, con il mio voto, ad un settantasettenne fidanzato fresco o ad un settantenne o ad un giovanissimo sessantunenne.
21) Capire come mai a Silviuccio le donne lo inseguono mentre a me è sempre stato il contrario. Sarà il fascino dell'uomo non-pelato? Eppure anche io ho un fottìo di capelli! Non me ne capacito.
22) Finire di vedere tutti i film dedicati ai supereroi con la mia amata.
23) Continuare a vedere telefilm, con la mia amata.
24) Avviare un'attività che corrisponda veramente a ciò che io penso, ciò che io sono, ciò che io vorrei fare. E quindi dare vita alla più grande libre-fumette-giocoleria (da tavolo) del mondo. Un posto dove si entra e ci si passa la giornata intera, ma non come in un centro commerciale. Un luogo dove si pensa, si impara, ci si diverte, e ci si confronta. Un posto che fallirebbe dopo tre mesi, tre. Ma sarebbero comunque tre mesi meravigliosi.
25) Concerti. Elio, Baustelle, Silvestri. Sperando ne facciano anche uno tutti e tre assieme.
26) Scrivere per Lercio, per Glamazonia, con continuità.
27) Fare l'iter per la donazione degli organi. Se il karma esiste ne terrà conto.
28) Lucca Comics, di nuovo, con la mia amata. Cinque giorni tutti per noi sono pochi, ma sono bellissimi.
29) Dare l'annuncio al popolo che in realtà Berlusconi è un Dalek (capibile solo per i Whooisti).
30) Capire chi sono i Selenators, i Beliebers, i Directioner e capire soprattutto se staremo qui a parlarne tra massimo due anni.
31) Fare dolci. Cucinare. Essere utile. Divertire.
32) Vedere quando mi è possibile i miei amici. Stare con loro.
33) Scrivere qualcosa a quattro mani con il co-admin. Sono anni che ci provo, ma niente.
34) Uno scudetto ed una Confederations Cup. Che tanto non vale niente, quindi la si può vincere. Magari anche una Champions, che è bello sognare.
35) Una partita allo Juventus Stadium.
36) Uno spettacolo di Luttazzi! O almeno un libro nuovo.
37) Essere felice.
38) Non aver paura del futuro.
39) Crederci.
40) Scrivere.

L'anno è concluso. Il 2013 è iniziato. Questo forse è l'anno del cambiamento, o forse solo dell'assestamento. E' cambiato qualcosa in questo 2012 rispetto all'anno prima. E' mutato qualcosa, ma siamo rimasti sempre lì. Ora devo capire se rimanerci ancora. Vincerà il cuore, la ragione o la passione? Vediamo. Che c'è "il dovere" dietro la porta che fa capolino ma non lo voglio proprio stare a sentire.

venerdì 28 dicembre 2012

Il Misterioso lato Oscuro del Natale




Del Natale ci piace ricordare l'albero, il presepe, Babbo Natale, i regali, il camino acceso, lo spirito che pervade gli animi di tutti gli uomini di buona volontà.
Ma nessuno si sofferma mai abbastanza sullo spirito oscuro di ogni Natale, il rovescio di una medaglia fatta non soltanto di buoni propositi e sentimenti sdolcinati.
C'è un essere malvagio che dopo un anno di letargo si risveglia dal proprio torpore e ritorna spietato e invulnerabile a mietere vittime. Le coglie quando sono ancora assopite, tra un panettone alla crema di albicocca e un pandoro farcito alla panna più grassa che mente umana abbia mai potuto concepire. Le aspetta lì nella penombra delle luci dell'albero, in agguato, entità distruttiva che nessuno è mai riuscito a sconfiggere davvero.
Lo spirito delle partite a carte.
Perché non è un vero Natale se non si fa una tombolata, se "dai ragazzi, perché non ci facciamo una partita a carte?", se non si riunisce il parentame per sedersi tutti attorno a un tavolo e perdere preziose ore da dedicare a una pennichella aspettando invece che un re di denari si unisca a un sette di non importa quale seme. Natale è l'unica occasione in cui i genitori irreprensibili si trasformano nelle mamme delle aspiranti Miss Italia e permettono - anzi, scusate, costringono - i propri imberbi figlioletti a unirsi alla compagnia. Lo esigono, ed esigono anche che il bimbo in questione si diverta.
"Dai, Franceschino, che ora che torni a scuola potrai scrivere un bel tema su questa serata!".
Per quanto si possa sperare di scamparla all'adunata generale della zia, degli amici delle scuole superiori, dell'organizzatrice di eventi dell'oratorio del quartiere, evitare l'annuale partita a carta slash tombolata è pressoché impossibile.
A nulla valgono i tentativi di rifugiarsi nei bunker costruiti faticosamente durante tutto l'anno in attesa che la profezia dei Maya ci cogliesse mentre la nonna sta millantando una cinquina inesistente, la tavolata di parenti si abbatte impietosa su ognuno di noi senza nessuna possibilità di scampo.
Dalle mie parti, poi, la diabolica maledizione prende la forma di un gioco da cui solo pochi eroi sono usciti indenni. Il gioco si chiama "Zompacavallo" che, come l'etimologia locale ci insegna, significa proprio "saltacavallo" (Mi preme sottolineare che da queste parti usiamo la parola "zompo" per alludere a significati ben diversi da quelli di una triste partita a carte, ma questa è una storia fin troppo interessante per trovare luogo in questa sede).
Orbene, il gioco in questione si basa su un egoistico principio per cui ogni giocatore riceve una carta coperta che può passare al giocatore al proprio fianco nel caso in cui si accorgesse che si tratta di un numero troppo basso. Operazione che subisce due variazioni: una nel caso in cui il giocatore al proprio fianco possedesse un Re (o dieci) e una nel caso in cui il giocatore al proprio fianco possedesse un Cavallo (o cavaliere, o nove). Nel primo caso il giocatore è impossibilitato nel passare la carta, rimanendo decisamente fregato; nel secondo caso, non può passare la carta al giocatore direttamente al proprio fianco ma la fa "saltare" di due giocatori. Da qui il nome Zompacavallo, appunto.
Esistono diverse variazioni, non tutte divertenti. La più infida, a detta del sottoscritto che, sottoposto all'agonia di una partita a Zompacavallo non riesce proprio a tacere, consiste nel tentativo da parte di chi ha perso tutte le proprie vite di far parlare chi invece è rimasto con delle vite. Se il giocatore in questione riesce a parlare, passa automaticamente la propria vita a chi lo ha fatto parlare.
Una roba per omertosi dalle dubbie implicazioni etiche, in sostanza.
La verità è che di giocare a zompacavallo non ha mai nessuno troppa voglia eppure, per non si sa bene quale insondabile mistero, nessuno riesce a farne a meno. C'è sempre chi, in una comitiva di quindici persone, ha la brillante idea di fare "un giro veloce a zompacavallo, tanto finiamo subito", senza tener conto che ogni giocatore dispone di ben tre vite e che, moltiplicate per quindici, fanno quaranticinque vite. Senza contare il simpaticone della compagnia - che ogni compagnia che si rispetti deve averne almeno uno - che una volta uscito dal gioco le tenta tutte per far parlare chi è ancora in vita.
"Ehi, ma quella che sta prendendo fuoco lì fuori non è la tua macchina?" è la più gettonata, nonché quella di maggior successo. Tirate voi le conclusioni.
Se si aggiungono le varianti dei cuginetti che devono andare in bagno, degli amici che vengono chiamati al telefono e che non possono fare a meno di rispondere, dei bruchi che nel frattempo sono diventate farfalle e stanno già sbattendo le ali provocando un gran giramento di balle nelle mutande, riuscite ad avere un'idea chiara di cosa significa "un giro veloce" a Zompacavallo.
In poche parole, un'epopea. Una lunga, tortuosa, tormentata, dolorosa epopea.
Nessun libro ne parlerà mai, perché forse a nessuno interessa davvero, perché forse si tratta di un segreto troppo grande perché la carta stampata ne tramandi i resoconti o perché invece nessun editore vorrebbe mai pubblicare un tomo di simili dimensioni.
Vorrei potervi dare il consiglio giusto per evitare di incappare in una tombolata con i parenti, in un sette e mezzo con gli amici o in un "giro veloce" a Zompacavallo. Vorrei potervi dire che dovete solo cercare di riconoscere chi, al vostro tavolo, sta mischiando il mazzo di carte napoletane tenendo d'occhio i re e i cavalli e di farlo fuori a colpi di torrone. Ma non ci riuscirete, statene certi. Perché il potere di questo demone chiamato Zompacavallo è anche quello di teletrasportarsi da parente a parente, vagando nelle teste di ognuno degli invitati alla ricerca dell'anello debole che invocherà il suo nome.
E una volta evocato, non c'è nessuno che potrà salvarvi dal tedio che regalerà alla vostra serata.
Quello che posso dirvi, miei cari lettori, è che almeno quest'anno, finora, sono riuscito a eludere il tentativo di essere coinvolto in una serata a Zompacavallo.
Ho abbandonato delle persone a cui voglio un gran bene e che si sono sacrificate per me, e di questo non vado fiero. Ma, anche se solo per una volta, aver sconfitto il nemico ha depurato in parte la mia inquieta anima permettendomi di apprezzare a pieno lo spirito del Natale.
Buone feste a tutti, giocatori o non giocatori, perché l'augurio più vero non è che si smetta di giocare a Sette e mezzo o a Zompacavallo. La speranza più sincera, in questo periodo, è che dall'anno prossimo non ci chiedano di pagare una tassa anche sulle caselle della tombola. 


Ad Alessio e Saide, perché so che hanno preso nota della mia defezione e che un giorno me la faranno pagare. A Clizia, perché sconfiggere il demone dello Zompacavallo da solo non sarebbe stato lo stesso.

giovedì 27 dicembre 2012

Regali per Me!


(La prefazione di questo post potrebbe essere lievemente uguale a quelle dei passati anni. Non dategli addosso al povero sgrittore, ormai la demenza senile è così parte di lui che c'ha piantato persino la bandierina)

Sapete che sono un amante del periodo natalizio pur non essendo credente. Ma come tutti ben sanno il Natale è una festa pagana e non sono Gesù è nato il 25 Dicembre. E' solo l'ultimo di una serie di Dei, Dii, o Onnipotenti, come li volete chiamare voi. Diciamo che questa data è il giorno in cui nascono più capi di una religione in assoluto. Poteva essere il 12 di Marzo, come poteva essere il 4 di Luglio, ma quest'ultimo era già occupato dai festeggiamenti americani e non se ne è fatto più niente.
Pur amando il Natale, purtroppo non sono un seguace dell'idea "fai un regalo a chicchessia perchè è Natale". Aspettate: sto dicendo "fare un regalo", quando si parla di "ricevere un regalo" mi sento sempre contento. Ma dopo cinque minuti entra quel senso di disagio che mi fa chiedere perchè non gli ho fatto almeno un piccolo portachiavi all'idiota che mi ha fatto un regalo. E poi dopo cinque minuti mi entra quel senso di disagio che mi fa chiedere perchè do dell' "idiota" a chi mi fa un regalo. Più che altro dovrei esserlo io che non ricambio, ma vabbè.

Natale quindi è passato e l'idea meravigliosa che feci due anni fa e l'anno scorso nel presentarvi alcuni ipotetici regalini da fare sotto le feste ormai è passata. Niente enormi listone di fumettame, giochi e varia da poter donare al vostro vicino che vi stava simpatico o alla vecchietta del terzo piano che adorate ma che all'interno del suo appartamento cucina barboni. Quest'anno si salta. O forse si recupera per la Befana che ne so.
E quindi visto che ci siamo facciamo solo una bella lista di regali che mi piacerebbe ricevere, a me medesimo, per il mio compleanno che sarà Domenica 30. Dove sarete tutti invitati alla meravigliosa festa che si terrà al Billionare in mio onore ma sarà così esclusiva, e così a sorpresa, che io non ci sarò, non si parlerà di me, e se chiederete a qualcuno di me tutti faranno finta di non conoscermi. Che matto Flavio! Ed è stato veramente un signore quando mi ha sorpreso che giocavo a cricket con sua moglie. Non me l'aspettavo.

SOLITA LISTA DI REGALI DESTINABILI SOLO A ME MEDESIMO CHE VERRA' SNOBBATA DA OGNI MIO CONOSCENTE SU QUESTA TERRA

-) Il volume unico di Bone che inseguo da due anni a questa parte. Non perchè sia difficile da trovare ma perchè costa 35 sudati euro. Che con lo sconto si può arrivare anche a 30 ma sono sempre ventisette euro in più di quello che sono abituato a spendere in bonellame e marvellame. E quindi mi fa troppo male una spesa del genere "fuori target".
-) I 100% Marvel di DeadPool che se devo dirla tutta non so manco quanti ne sono. Ma andando a dare un'occhiata sul sito della Panini scopro che ce ne sono due normali, uno dei DeadPool Corps, e due della serie Max. A 12 euri, di media, ognuno sono un bella sommetta non c'è che dire.
-) Dominion. Gioco da tavolo con una struttura simil-Magic, molto alla larga, che ha divertito la mia pulzella e il sottoscritto quando ci abbiamo giocato al Salerno Comicon. E' l'ideale per le serate giocherecce romantiche che ci facciamo. 
-) Tutta la saga del Manuale Intergalattico per Autostoppisti. Ma forse ho qualcuno che potrebbe prestarmela, (quando finirò i dodici libri in arretrato che dovrei leggermi).
-) Un libro dell'anno di Acido Lattico appena trascorso. Ma non esiste ancora.
-) Paperino. Che sia modellino o peluche. O anche borraccia (ne ho visto una favoloso che non userei mai per lo scopo per cui è stata costruita), o quello da seicento euro a grandezza naturale, mi vanno bene tutti. Basta che non siano doppioni.
-) Un modellino del Tardis. O il cacciavite sonico. Se non sapete cosa sia, cercatelo su Amazon. O su Google.
-) Una partita allo "Juventus Stadium" ma è decisamente un regalo impegnativo e costoso.
-) Un semplice "grazie e ti voglio bene". Che è quello che chiedo da qualche anno a questa parte. Mi andrebbe bene. Il resto alla fin fine è solo roba che si accumula e noi non vogliamo fare la fine degli accumulatori maniaci compulsivi che poi diventano famosi perchè escono su RealTime. Ma se mi regalate qualcosa oltre alla frase che ho scritto pocanzi, deve essere per un motivo ben specifico. E non il semplice "è il tuo compleanno". Ma qualcosa di serio, sentito, vero.
E questa cosa la ripeterò ai miei amici dal vivo o via telematica, che qua non ci entrano manco sotto minaccia.

Auguri gente. Auguri di buon Natale passato, per chi ci crede. E di buona mangiata per chi ne ha approfittato.

Prossimamente: il post come quello degli anni scorsi sui regali fumettistici. Che magari li fate per fine Gennaio, tanto che cambia?

sabato 27 ottobre 2012

Standing Ovation - 2


E' incredibile l'affetto che ricevi dal mondo quando affermi che vai a comprare le sigarette e dopo cinque giorni si rendono conto che tu non hai mai fumato e che non hai neanche fatto ritorno dal tabaccaio. E' incredibile. E vi ringrazio amici miei che da ben due mesi, e dico sessanta giorni e passa, mi subissate di messaggi di affetto, richieste di denaro e promesse di omicidio. Grazie. Perchè senza di voi sarei costretto a chiamarmi da solo col cellulare sul telefono di casa ma non ho mai credito a sufficienza per accedere al servizio.

E come è accaduto già ieri (fa figo linkare un post che se entri sulla home trovi subito sotto a questo), vi lascio ad alcune email che ho ricevuto in questi tempi di inattività da persone comuni, come me, come voi, come tutti, che hanno bisogno di qualcuno perchè tutti abbiamo bisogno di qualcuno, qualcuno da amare.
Ovviamente la legge sulla privacy mi impedisce di scrivere nome e cognome e indirizzo delle persone che mi hanno contattato e quindi, come è già successo ieri (in questo caso rimettere il link sarebbe troppo quindi evito), ogni lettere avrà solo il nome, l'età, e l'occupazione del soggetto in questione. E grazie. Perchè mi date quello di cui ho bisogno: considerazione. Che sennò divento un uomo che morde cani e medito il suicidio. (*)

(*) Questa l'ho capita difficilmente anche io. Scusatemi.

Ciao Lutty4ever,
ti mando questa mia grazie anche all'aiuto di un mio amico, si chiama Alfonso Luigi, ha due nomi e quello che ho sempre capito a scuola è che chi ha due nomi è una persona importante. Ti faccio l'esempio di luminari come Valeria Bruni Tedeschi, Ludwig Von Beethoven e Tronchetti Provera. Anche se in quest'ultimo non ho mai capito come si fa a chiamare un figlio "Tronchetti". 
Mi manchi, Lutty, qui dal mio luogo di cura in cui mi sono rifugiata dalle tristezze della città moderna. Qui ho capito cosa significa lavorare per un risultato che, un giorno, in futuro, potrai guardare con soddisfazione. Qui mi hanno insegnato a tirare fuori il meglio di me per le persone. Ed i frati, in questo convento che mi ospita, da quando sono qui sono sempre più felici. Certo, sono capitata giusto all'inizio del mese di penitenza senza vestiti e dell'accoppiamento selvaggio, ma posso dire che ho dato il meglio di me in questa comunità. Pensa che l'altro ieri, quando ho iniziato a far le valigie, sono venuti tutti a salutarmi e piangevano lacrime di dolore. L'ultimo accoppiamento selvaggio generale, che è coinciso pari pari con la fine del mio soggiorno in convento, è stato bellissimo anche se un po' triste. Ora sto per andare via. Ti lascio questa mail sperando tu possa tornare al più presto al posto che ti spetta. E se hai ancora problemi di tastiera ne parlo con Barack, un mio grande amico, e vedo se ci può mettere qualche buona parola.
Sara, 31 anni, libera professionista

Uè Lutty
scusami se ti mando 'sta cosa qua, c'è un mio amico, si chiama Yuto che è molto bravo con i computer e mi dice che così t'arrivano prima. Io sò rimasto ancora alle lettere con penna e calamaro, pensa te! Senti. Torna. Il tuo blog è il punto definitivo della mia vita (su questa frase mi ha aiutato Yuto, sembra scemo ma sa l'italiano meglio di me) e secondo me sopra il cielo ci sei solo tu e quello che scrivi.
Mi raccomando. T'aspetto e non mi creare problemi che c'ho già il cuore un po' malato.
Ultima cosa: ringrazio il mister per aver sempre creduto in me, il Presidente che mi ha aiutato quando stavo male, e Cecchi Paone per avermi dato forza in ospedale. Grazie uagliò.
Antonio, 30 anni, miliardario.

Gentile signor 4ever,
le porgo questa mia in quanto sono sicuro di farle cosa gradita e di incitarla a non mollare, a combattere contro tutte le avversità e a fare sì che tutto quello di buono che Lei ha fatto non sia risultato vano. La ringrazio signor 4ever per le ore di facezie che ho passato in sua compagnia. Dovrebbe essere dal settembre 2006, forse il mio diciottesimo processo vinto, che la seguo, anche se Lei era ancora ai primi passi. L'ho visto nascere questo spazio e mi duole sapere che non è aggiornato costantemente. Era dai tempi in cui lavoravo per Indro che non mi esponevo così in prima linea per qualcosa in cui credo.
Torni signor 4ever. Lo faccia per le casalinghe annoiate, per gli idraulici che non emettono fattura, per i politici che vanno in prigione per corruzione senza un blog con il quale sfogarsi e passare in serenità la giornata.
Torni signor 4ever. Si ricordi che noi, mi prendo la licenza di questo plurale, siamo con Lei. Qualunque scelta faccia. Ma se ha bisogno di aiuto non esiti a chiederlo. Ci sono 57 milioni di italiani che non aspettano altro che darle una mano.
Torni signor4ever, me lo faccia, alfine, come regalo personale: per festeggiare il mio centoventesimo processo vinto. Ah, quanti tempi sono passati dalla prima querela.
Marco, 48 anni, giornalista

(Parere personale riguardo l'ultima lettera: mi fa piacere che i giovini precari tengano a me. Mi sento molto onorato di far parte del loro presente e di dare una mano, con ciò che scrivo, al loro futuro. Caro Marco, sento che diventerai importante, ne sono sicuro.)

La prossima mail è un pochino forte. Include termini non tanto gentili e potrebbe rovinare la giornata ai più sensibili di voi. Sì, è scritta abbastanza in politichese moderno.

Ciao coglione,
che minchia fai? Così ad un certo cazzo di punto sparisci e ci lasci a sguazzare nella merda che hai cacato tu? Questo è il modo di lasciarci? E' quello quello che ti ha insegnato quella cazzo di famiglia da cui sei uscito come un virus purulento? Ah, è un problema di tastiera quello che ti impedisce di scrivere? Stronzate, gran pezzo di merda! Sono solo stronzate! Se volessi scrivere avresti già fatto qualsiasi cosa per aggiornare sto cazzo di blog di merda. Hai capito? Per fortuna ci sono qua io a dare una mano a quelli che tu, stronzo, hai abbandonato a se stessi. Ti rendi conto che se non avessi il mio, di blog, ora troveremmo gente senza idee per la via, senza futuro, senza leader da seguire? Sei solo un coglione, tu e tutta la tua discendenza, se mai un giorno ne avrai una. Anche se spero che qualcuno te la faccia quella cazzo di vasectomia così ci saranno meno stronzi in giro, in futuro.
Vaffanculo!
Beppe, 64 anni, leader dei populisti.

Grazie Beppe, se non fosse per giovani come te questo Paese sarebbe già alla frutta. E senza passare per il dolce.

venerdì 26 ottobre 2012

Standing Ovation


La standing ovation è una pratica che viene molto abusata nei salotti televisivi. Prima era invece un evento assai limitato che si riservava solo a chi la meritava veramente. Basti pensare ai vari premi del cinema dove gli spettatori si alzano al termine del film che hanno appena visto e rimangono ad applaudire per sei-sette minuti consecutivi.
Mi sono sempre chiesto perchè. E poi le mani non fanno male dopo un paio di minuti? Ma vabbè.
Poi la si può notare negli stadi. Quando qualche atleta fa qualcosa di difficile o di troppo bello. E dato che non ci può sentire dal sedicesimo anello noi ci alziamo e lo applaudiamo. Faccio due semplici esempi sulla stessa persona: un tizio di nome Alessandro Del Piero.
Qualche annetto fa, quando la Juve era mediamente una squadretta decente, ci capitò di giocare(ah, questo plurale da tifoso) al Bernabeu. Contro il Real. Contro lo squadrone che ha Cristiano Ronaldo. Non ci basto vincere già in casa, ma uscimmo vincitori anche lì. E il signor Del Piero ne fece due. E quando uscì i tifosi del Real si alzarono in piedi.
Quelli del Real.
Mi stupisce sempre la sportività di certa gente. E di questo, da italiano, un po' me ne vergogno.
Secondo esempio: Del Piero abbandona, non per volontà sua, quella maglia della Juve che tanto gli ha dato in vita (e non stiamo parlando di vil denaro). Esce dal campo e tutti si alzano in piedi. Sanno già che la partita, quel 3 a 1 contro l'Atalanta, non fregherà più a nessuno. Conta solo Ale, conta solo ringraziarlo per tutte le emozioni che i tifosi hanno ricevuto, che abbiamo ricevuto (ancora 'sto maledetto plurale). E lui gira per lo stadio, a raccogliere applausi e ciò che ha seminato: amore. Perchè potremmo far finta di niente ma si riesce ad amare un gioco più di una persona. E se ti innamori del gioco, della persona e dei colori, hai fatto tris.

Finito il preambolo passiamo al succo vero e proprio del discorso.
La mia assenza ha dato via ad una serie di richieste e di domande da parte dei miei fan che quasi non mi hanno fatto dormire la notte. Mi ritrovavo spesso a disperarmi per l'impossibilità di scrivere un paio di post che almeno facessero zittire o acquietare i miei ragazzi, i miei groupies(anche se spero siano tutte donne), i miei commentatori sparsi.
Ed è stata una sorta di standing ovation lunga due mesi quella che ho sentito in questi tempi. Ogni giorno frotte e frotte di messaggi, sms, chiamate, e piccioni viaggiatori mi impedivano di cazzeggiare e guardare le puntate del Doctor Who senza avere un minimo di senso di colpa. E per chiedere scusa ai miei fan, e alle loro famiglie che hanno dovuto sopportare i loro figli, mariti, moglie e parenti in crisi perenne, pubblico le lettere migliori che ho ricevuto di questi tempi. Ovviamente sempre considerando la legge vigente sulla privacy, non inserirò il loro cognome ma solo il nome di battesimo, l'età e l'occupazione. Spero che nessuno riesca a riconoscerli, ma può darsi che loro siano felici se sarà così.

Ciao, tizio4ever.
Scusami ma la mia tastiera se cerco di scrivere il cognome del grande Lelio, mi da qualche problema e mette automaticamente "tizio" al suo posto. Spero che non lo avrai a male.
Ti volevo dire che da quando ho perso il mio posto di lavoro la mia vita non ha più senso, ma forse l'ho trovato solo in te, nel tuo blog. E sapere che adesso sei lontano anni luce dall'aggiornarlo spesso, questo mi fa male al cuore.
Mi mancano i tuoi battibecchi con Dj, ah, quante volte ne ho parlato a lavoro con i miei colleghi, e quante risate ci siamo fatti insieme. Sei troppo simpatico, sappilo.
Ora ti lascio ma ti propongo un affare, se sei interessato. Sarei disposto a ideare un movimento nazionale che batta quest'odioso governo dei tecnici e che vinca le prossime elezioni. Sono indeciso tra "Silvio, sei tutti noi" e "Silvio, dammi un milione di euro". Non so quale dei due sia più veritiero, dimmi tu. Un abbraccio virile.
Emilio, disoccupato, 81 anni.

Ciao 4ever,
mi dispiace che quell'idiota del tizio che ti piace tanto non si faccia più vedere in giro. Ma in realtà non mi dispiace affatto. Anzi sono convinto che sia andato in un monastero in Tibet a chiedere perdono per i suoi furti, le sue bastardate, le sue battute che non fanno ridere nessuno. Ma non è di questo che ti voglio parlare.
Sai, 4ever, sto per andare in un luogo buio, o almeno è quello che voglio far credere a tutti. Perchè so benissimo che prima di andarci accadrà qualcosa che mi impedirà di trasferirmi lì, a tempo determinato. L'unica cosa positiva, se veramente mi porteranno lì come un bambino che viene abbandonato all'asilo, è che finalmente vedrei pochissimo la mia compagna. Certo, stiamo bene insieme ma certe volte ho paura che lei sia l'uomo e che pretenda cose che non posso darle.
Detto ciò ti saluto. Vedi di tornare presto che sennò metto in mezzo quella storia della retata in cui ti hanno ingabbiato per due giorni. Che bello ricordare i giorni in cui ci siamo conosciuti, eh?
Con affetto.
Alessandro, direttore, 55 anni.

Ciao, Lutty.
Scusami se mi prendo queste licenze ma è come se ti conoscessi da anni. Leggo tutto quello che scrivi quando sono a lavoro e i miei colleghi parlano parlano, e dall'altra parte i fotografi fotografano fotografano. Sono nata bella e me ne fanno una colpa, te ne rendi conto? Tu, invece, non hai mai detto niente contro di me, mi hai sempre supportata, io lo so che mi guardavi in tv tanti anni fa, a "Scorie", lo so benissimo.
Sembra passato tantissimo ma sono solo pochi anni, come siamo cambiati eh? Mi manchi, Lutty, mi manchi come mi manca un uomo dalle 10 alle 18. Mi mancano così tanto che certe volte devo fingere un mancamento per tornare a casa e liberarlo dalle catene che lo legano al letto. Liberarlo con molta calma, sia chiaro. Lutty, ritorna! Sono disposta a darti il mio numero di cellulare per far sì che tu torni in pianta stabile. In questi due mesi sono stata costretta a sentire cosa dicono i miei colleghi a lavoro, ti rendi conto? Parlano di cose strane, stranissime. Non so nemmeno io perchè ho scelto questo lavoro. Anche se sono quasi sicura che sia stato lui a scegliere me. Come spesso accade, direi.
Ti saluto, Lutty. E ti lascio queste due foto in allegato che magari ti facciano capire quanto mi manchi. Un bacio.
Nicole, dipendente regionale (così mi dicono), 27 anni.

Ciao, Lutty!!!
Mi piace 1 sacco come scrivi e da grande voglio diventare cm te! Mi mancano così tanto le tue battute ke sento ke la mia vita sia più triste. Ma papà ha detto che ritornerai se non vuoi che quella parte d'Italia immonda (?? e' una parola vera? Me l'ha detta lui!) in cui vivi rimanga intatta. Mi manchi tanto. Vedi di tornarre che sennò non so ke dire alle ragazze quando esco. Di solito mi facio bello con le tue batutte. Dai. Torna! Scusami ma mi sta venendo il mal di testa, troppo tempo a scrivere. Ci sentiamo! Ci manchi tanto! Anche a papà ma non lo ametterrebbe mai! Ciao!
Renzo, boh (ha scritto proprio così!), 5 mani di anni.

Chiudo la prima parte di questa specie di standing ovation che i miei fan hanno invitato alla mia casella email. Grazie ragazzi. Siete la luce in questo mondo pieno di nebbia.

venerdì 12 ottobre 2012

Una vecchietta al Romics


Pur preparandomi psicologicamente, mentalmente, fisicamente e entusiasticamente per la prossima fiera a cui parteciperò (si chiama Lucca Comics and Games, per chi non l'avesse capito) devo tornare un attimo indietro, alla precedente manifestazione che ha visto la mia presenza come umile utente finale, come visitatore, come tizio che entra e compra fumetti e non spende soldi in ramen, dolci o bottiglie d'acqua a venti euro al litro.
Prima di dire ciò vorrei fare una semplice considerazione: il mercato è in crisi, tutto è in crisi, i fumetti sono in crisi da millemila anni, le fiere spuntano come funghi, tutte le fiere sono in crisi tranne l'ultima che viene fatta. Quella è sempre un successo. Un successone in alcuni casi. La soluzione è solo una a questo annoso dilemma: la gente va' alle fiere ma non compra una mazza. Quindi è felice chi produce la fiera. Ma se la fiera non porta denaro agli standisti chi ci va? E quindi alle fiere si vende o no? Sono dei successi o no? Perchè mi faccio tutte queste domande non essendo nemmeno uno degli addetto ai lavori, ma solo un semplice visitatore che odia i cosplay se non sono belle tope? Sono belle domande a cui oggi non troverò risposta, ma proverò a cercarne a Lucca.

Per il resto: simpatico aneddoto accaduto in quel di Roma mentre stavamo per tornare.

(Bus navetta. Protagonisti: una vecchietta odiosa e il conducente. Comparse non parlanti: io e la mia delicata pulzella.)

Vecchia Odiosa: "Ma che vergogna, ma che vergogna".
Conducente: "Cosa è successo?"
VO: "Ma si rende conto? Io vengo qua e che ci trovo? Fumetti! Ma che me ne frega a me dei fumetti, dico io!"
C: "E che ci è venuta a fare?"
VO: "Io settimana scorsa ero fuori. Pensavo che fosse questo il weekend delle bomboniere e invece mi trovo i fumetti! Ma con la crisi che c'è la gente va' a pensà ai fumetti?"
C: "Ma so' ragazzi, è pure normale".
VO: "Ma che? Io ho visto anche gente adulta eh. Mica solo ragazzi. Ma ci rendiamo conto? I fumetti!"
C: "E sarà pure gente che ci lavora nel settore, ma poi...lei...che gliene frega delle bomboniere? Con tutti i negozi che le vendono deve venì alla fiera?"
VO: "Eh, ma alla fiera ce stanno tante di quelle novità, robe che al negozio arrivano poi dopo settimane".
C: "E che gliene frega? Tanto sempre arrivano poi no?"
VO: "E 'sta gente va' dietro ai fumetti...con tutti i problemi che ci sono...dico io..."

(Fine dialogo)

Considerazioni personali sulla simpatica vicenda: la vecchia è odiosa. Io ho gran rispetto per gli anziani, soprattutto per quelli che si vestono da Gandalf e vanno alle fiere per far pensare ai noi poveri visitatori che la magia esiste e che si può essere giovani anche in tarda età. Ma la signorina, o signora, l'ha capito che se lei va ad una fiera di BOMBONIERE, non è altrettanto strano che qualcuno voglia invece comprare dei FUMETTI? E che delle persone non giovani, del tipo di quarant'anni, possano avere una passione come ce l'ha lei per delle inutili bomboniere?
Ecco signora vecchiaccia, se mai leggerà questo blog, perchè sono sicuro lei sia una bravissima internauta, le chiedo scusa per i miei modi ma ha iniziato prima lei offendendo ripetutamente il sottoscritto nell'autobus. Perchè offendere le passioni altrui, come le sue squallide bomboniere che vengono vendute solo perchè il matrimonio è diventato un obbligo piuttosto che una scelta, è veramente qualcosa di cattivo gusto e brutta educazione.

In conclusione: se lei, signora, vede la scritta "Romics", vede dei gggiovani in ogni dove, alcuni anche travestiti, vede un cartello d'ingresso con la scritta "Fiera del fumetto, del videogioco, dell'animazione", dovrebbe anche capire che fare uno più uno è semplice anche senza calcolatrice. E pagare anche per il biglietto d'ingresso e poi finalmente comprendere di aver sbagliato giorno, è sintomo di essere ormai un po' in là con la testa, non con l'età.

Sfogo terminato. La signora spero di trovarla a Lucca che si chiede del perchè tutti vanno alle conferenze di fumetti invece che pensare alle bomboniere e agli sposi. Una gran bella domanda.

(Ps: non odio veramente le bomboniere. Era per calarmi nel personaggio del vecchietto odioso.)

lunedì 23 luglio 2012

Nuovi format per RealTime!


Anche voi avete una ragazza. O almeno alcuni di voi avranno una ragazza che studia, esce, si diverte con le amiche, gioca, e perde parte del suo tempo guardando la televisione. Ecco. Questo è il problema: la televisione.
Da quando il digitale è entrato nelle nostre case, anche se molti di noi non l'avevano assolutamente invitato, abbiamo assistito ad una proliferazione di canali gratuiti che manco le rane in Egitto dal cielo erano così tante.
Prima di esporvi i lati negativi posso affermare che ci sono due belle ragioni di questa ondata televisiva di nuove proposte: la prima è che Mediaset perde ascolti, e Gasparri credo che un giorno o l'altro verrà bastonato. La seconda è che la Rai perde ascolti, ma finchè sfornerà fiction con Bianca Guaccero che fa le faccette, significa che l'hanno voluto loro.
Da quando è stato dato il via libera ai canali a tema digitali, il nostro telecomando non passa solo sulla tivù generalista o sulle varie Mtv, Deejay tv, Rtl Tv (Mtv viene quasi sempre esclusa dalla numerazione dei canali perchè si corre il rischio di incontrare Biggio&Mandelli che cercano di far ridere loro stessi, senza riuscirci), ma anche ormai su canali come Cielo, la tv di Sky, Iris, di Mediaset, Rai4, Rai5, Italia2 e varie vaccate simili che servono solo per propinarci repliche. E poi c'è lui: REALTIME.

Realtime è una tv che vive sulle spalle degli americani e sulle loro bizzarre idee di trasformare qualsiasi tizio in un perfetto concorrente di un reality. Hai una malattia strana, chessò, del tipo che il tuo orecchio sibila parole latine? Oppure sei grasso? Oppure hai una casa da vendere a dei ricconi e ne vuoi comprare una ancora più grande da altri ricconi? Oppure sei grassottellissimo? Oppure hai un problema con le donne, che non ci riesci a parlare, magari perchè sei un balenottero? O un leone marino? Ecco: Realtime ha un programma giusto giusto per voi! Ma soprattutto per le vostre ragazze.
Perchè sì, loro si incantano a vedere dei ragazzi di duecento chili che in una stagione estiva perdono un quantitativo tale di peso che consiste nella mia persona. Bravi ragazzi, la vostra vita da ora sarà sicuramente migliore ma la mia no, perchè voi siete in tv.
Ma se riesco a sopportare l'obesità dilagante americana, non mi sento felice quando c'è "Malattie imbarazzanti". Capisco che esistono uomini con il seno da donna, ma per la mia corretta funzione psicologica preferirei non saperlo, ma soprattutto non vederlo.
E tralasciando i due ubriaconi di "Ma come ti vesti?", e gli innumerevoli programmi di cucina con un tizio che mi somiglia alquanto(o almeno mi somiglierà se prendo altri dieci chili), Realtime ci propina anche mirabili esempi di vita quotidiana con "Grassi contro Magri", "Quattro matrimoni" e ovviamente il meraviglioso "Abito da Sposa Cercasi XXL". Perchè non è sicuramente una rete che campa sui grassoni, sia chiaro.

E dato che io ormai odio questa rete posso assicurarvi che sono entrato in possesso di cinque nuovi programmi che, nella prossima stagione, vi faranno accapponare la pelle mentre state per cibarvi a pranzo con tutta la famiglia. Grazie a delle fonti che non posso riverlarvi sono riuscito ad avere i titoli provvisori e le idee che mancavano a questa fantasmagorica rete televisiva. Siete pronti? Avete il vostro sacchetto per il vomito a portata di mano? Andiamo.

-) "Ma come ti vesti per il tuo ultimo viaggio?": Enzo e Carla daranno consigli al deceduto del giorno per prepararlo a fare bella figura con i suoi amici al cimitero comunale. Dopo organizzeranno anche il rinfresco e proveranno a dare un tocco di classe al vedovo o alla vedova, mentre tutti i parenti e gli amici frignano in un modo così demodè. Se sopravviveranno alla prima edizione, ci sarà anche una seconda.

-) "Grassi che inventano programmi per grassi": Un viaggio all'interno dell'ideazione e della sceneggiatura di programmi con individui obesi fatti da individui obesi. Seguiremo, per sole dodici settimane, cosa accade tra la prima stesura di un nuovo format e la successiva realizzazione. Unica regola: il BMI di tutti i componenti del cast dovrà essere minimo di 30.

-) "Malattie terminali simpaticissime": Un modo per raccontare le malattie terminali con il sorriso sulle labbra: vestendo i malati con costumi carnevaleschi. Che bello sarà raccontare i vari dolori atroci che proveranno Paperino, Arlecchino, la principessa Sissi, Silvestro e un cavallo(nel caso di due malati che si conoscono) fin alla loro lenta e simpaticissima conclusione.

-) "Il Boss delle Torte - Bare Edition": Buddy deve affrontare una nuova sfida: fare delle torte a forma di bara per aiutare gli amici del deceduto ad accompagnarlo degnamente, e con gusto, nel suo ultimo party sulla terra. Grande opportunità per chi preferisce essere cremato: può diventare anche parte della torta stessa, così rimanere per sempre dentro i propri amici e parenti.

-) "Obiettivo: ingrassare": Dieci individui in perfetto pesoforma ma con voglia di popolarità, vengono messi all'ingrasso per dargli così la possibilità di partecipare ad un altro dei programmi per grassoni della rete.

Questi i primi cinque format che sono riuscito ad avere. Se riesco a procurarne altri non esiterò a condividerli con il mondo. Come i maschi che hanno il seno e che mostrano proprio nell'esatto momento in cui stai cibandoti. E la cosa più brutta è che lo fanno ballonzolare. E non solo una volta...

venerdì 13 luglio 2012

Condannati alla genialità

Uno dei due.

Enrico Vanzina. Sì. E' brutto iniziare un post con robe come questa ma esistono anche i Vanzina a questo mondo e, tu che stai leggendo, avrai sempre meno soldi di loro, sappilo.
Enrico Vanzina e suo fratello, in una recente dichiarazione presa da tutti gli organi di stampa interessati alle loro parole, e ce ne sono purtroppo, hanno dichiarato che con il problema della crisi globale che attanaglia il mondo occidentale e di conseguenza anche il lato artistico, loro si sentono "condannati alla genialità".

Condannati alla genialità.
Cioè vogliono far intendere che loro sono capaci di fare film geniali. E io, che di mestiere non faccio lo sceneggiatore, nè il regista, nè l'attore e nè il produttore, son riuscito con un'abile stratagemma (travestendomi da Massimo Boldi) ad entrare in possesso di tre nuove trame dei film "geniali" del meraviglioso duo.
Ora, so bene che quello che sto facendo è un reato, ma per il dovere di cronaca mi sento pronto a subìre qualsiasi conseguenza per la mia azione quasi terroristica.

Tre film, con date di probabile uscita e cast quasi al completo. E non dite che non vi voglio bene.

Einstein - (Storico, Documentario) - Probabile uscita: Dicembre 2012

Albert Einstein (Christian De Sica) è un illustre fisico che riscuote grandi elogi per le sue teorie ed opere, ma anche lui ha gravi problemi. Infatti la storia con sua moglie Mileva (Anna Maria Barbera) è ormai finita, seppur la coppia gode della presenza irresistibile dei loro due inguaribili mattacchioni dei figli Hans Albert ed Eduard(Biggio & Mandelli). La storia con Mileva, ricca di passione negli anni andati, è destinata a concludersi dopo che Albert ha conosciuto Svetlana (Belen Rodriguez), alla consegna del premio Nobel. Svetlana è anche lei una fisica di fama mondiale (memorabili le battute sul bel fisico della fisica, queste ve le anticipo perchè soono troppo succose) e farà di tutto per entrare nella prossima ricerca del filosofo tedesco.
Einsten, dal canto suo, sarà costretto a barcamenarsi tra i due rapporti che lo attanaglieranno più della ricerca della teoria della relatività. Sullo sfondo: le avventure di Hans Albert ed Eduard che, nella Germania degli anni 20, cercano topa come se piovesse.

Problemi di cuore - (Drammatico, Romantico) - Probabile uscita: Novembre 2013

Un illustre chirurgo di fama mondiale Gregorio Casa (Massimo Boldi) sempre pronto a dare una mano ai più deboli rimane folgorato dalla visione di una bellissima infermiera Enrika (Victoria Silvestedt). Improvvisamente sviene facendo preoccupare tutto l'ospedale dove presta il suo meraviglioso servizio. Nemmeno una respirazione bocca a bocca di Enrika (con la "k", questa precisazione verrà ripetuta una ventina di volte in un'ora e mezza facendo sganasciare tutti e provocando qualche risata in una storia altrimenti drammaticissima) riesce a far riprendere perfettamente il noto medico. Da attenti esami si capirà che Casa ha un pericolo soffio al cuore, e sarà costretto ad andare in America per essere guarito. Partiranno con lui anche l'infermiera Enrika e il suo fidanzato Omar (Enzo Salvi), un illustre burino di quart'ordine.
Il triangolo d'amore tra i tre si risolverà quando, finalmente, Enrika capirà l'affetto che il dottor Casa prova per lei e convoleranno a giuste nozze. Sullo sfondo: le avventure di Omar che, nell'America dei giorni nostri, prova a parlare in romanesco con tutti ma non riesce a farsi capire. In compenso trova topa come se piovesse.

Attenti al ritorno di quei due - (Commedia, Autobiografico) - Probabile uscita: Agosto 2018

Un illustre comico di fama mondiale Massimo Brambilla (Massimo Boldi) e la sua spalla dai tempi del liceo Arturo Maria Meneghetti (Christian De Sica) si rincontrano dopo dieci anni di lontananza. Tra di loro parleranno dei propri lavori, dei propri sketch degli anni passati e delle loro nuove produzioni. La commozione la farà da padrone. I due capiranno che pur essendo stati lontani non si sono mai lasciati e decideranno di portare un nuovo spettacolo comico in giro per l'Italia. Con l'aiuto dei loro migliori amici Mario (Enzo Salvi), Gennaro (Biagio Izzo) e Manuela (Anna Maria Barbera), più un'accozzaglia di belle donne che non hanno bisogno di avere un nome nel film (Belen Rodriguez, Anna Falchi, Sabrina Ferilli, Irina Shayk, Juliana Moreira, Elena Santarelli), partiranno da Milano fino a Palermo per una non stop di date in un tour estivo da sold out.
Le migliori gag saranno quelle del tappo da spumante in bocca, delle cadute sulla neve, sull'erba, sull'asfalto, sulla cacca(rido già al pensiero), i doppi sensi, i doppi sensi mezzi velati, le poppe a pera(esclamate dal Brambilla ogni venti minuti) e tanto ma tanto altro.
Il tour sarà snobbato da tutti. La gente preferirà vedere qualcosa di veramente nuovo.
Commedia che entra più in una visione del genere Fantascientifico all'italiana.


Probabilmente l'altro.

Non vedo l'ora di andare al cinema e di lasciare il mio denaro a questi geni!