martedì 17 aprile 2012

Insegna agli angeli


I social network sono uno spaccato della società attuale. E' facile fare proselitismo, è facile attaccare qualcuno o qualcosa senza rischiare il confronto fisico o mentale dello scambio normale di opinioni, e soprattutto è facile far finta di essere sensibili, di avere una morale, una dignità o addirittura è facilissimo mostrare di non averla affatto, di esserne completamente sprovvisti, magari per acchiappare il cesso di turno che ha riempito le sue foto con immagini di una pornostar cinese, fregandovi su tutta la linea.

Ed è facile soprattutto inserire immagini di maltrattamenti ad animali, bambini africani, poveri derelitti, membri della Chiesa(che vengono continuamente vessati dagli atei o da chi cerca di fargli pagare una decina di euri di Ici), conoscenti, omosessuali, eterossessuali e Povia. No. L'ultimo non credo abbia sostenitori, scusate.
E come spesso accade, nel mondo moderno, la gente decede. Sì, succedeva anche prima ma non c'era questo accanimento mediatico alla morte umana soprattutto se famosa. E morendo, questa gente famosa, ha bisogno del consenso popolare, ha bisogno di qualcuno che gli ricordi cosa ha fatto in vita e che potrà continuare a farlo dopo essere vissuto. Perchè, come tutti ben sapere, dopo essere deceduti ognuno continua a fare ciò che più gli piaceva fare prima. La mia domanda è: perchè la gente, allora ha paura di crepare? Non ne vedo il senso.

Ma tralasciando futili questioni religiose o ateiste, il nostro popolo civilizzato ha bisogno di miti. L'America ha ancora oggi un'icona come Marilyn Monroe o JFK. E noi chi abbiamo? Bombolo! Quindi, per sopperire a queste mancanze, il feisbucchiano medio scrive status pieni di pathos e di amore nei confronti del nuovo deceduto con un elemento in comune alle altri morti eccellenti del passato: gli angeli.

Gli angeli sono una categoria di lavoratori, perchè lavorano alacremente e ci tengono al riconoscimento del loro operato, che non sa, secondo il popolo dei social network, fare una BENEMERITA MAZZA. Perchè hanno sempre bisogno di qualcuno che gli insegli cosa fare, come farla e come far divertire il mondo intero facendo quella cosa come sanno fare i nuovi deceduti.
Ora, so che questo post attirerebbe le ire dei feisbuchiani(e pure twitteristi) perchè sono appena accadute tragedie in ambito sportivo e sembra strano scherzarci su così presto, se tutto ciò si può chiamare "scherzo", anche se penso si tratti di uno "spiccato ragionamento sulla società attuale". E qundi, toccandoci adeguamente i cosidetti, vi lascio con una quindicina di status futuri che vedrete nelle vostre bacheche durante le prossime tragedie. Che uno spera sempre che non ci siano, sia chiaro.

Morte di un motociclista: "Ora insegna agli angeli come impennare".
Morte di un calciatore: "Ora insegna agli angeli come si tira un rigore"
Morte di un calciatore-portiere: "Ora insegna agli angeli come si para un rigore".
Morte di un pianista: "Ora insegna agli angeli come si suonano gli accordi in si bemolle".
Morte di un bassista: "Ora insegna agli angeli come divertirsi con le sei corde".
Morte di un politico: "Ora insegna agli angeli come si ruba".
Morte di un religioso: "Ora sei insieme agli angeli, ti proteggeranno durante il cammino" (i religiosi non hanno niente da insegnare, sembra)
Morte di un attore: "Ora insegna agli angeli come recitare".
Morte di un presentatore: "Ora insegna agli angeli come mandare i consigli per gli acquisti".
Morte di un disoccupato: "Ora insegna agli angeli come farsi rifiutare curriculum".
Morte di un nuotatore: "Ora insegna agli angeli come nuotare a rana".
Morte di un baskettaro: "Ora insegna agli angeli come si fa canestro".
Morte di un palloncino: "Ora insegna agli angeli come volare in alto".
Morte di un cigno: "Ora insegna agli angeli come si possa fare un'opera teatrale su ciò".
Morte di un gnocca: "Ora insegna agli angeli come si mostrano le poppe".
Morte di una exparlamentare che vendeva prestazioni extra-odontoiatriche a trecento euro: "Ora insegna agli angeli come si respira col naso".

E mi sono trattenuto.

1 commento:

Alessandro Della Torre ha detto...

e se muore Rocco Siffredi? :D :D :D

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