lunedì 13 giugno 2011

Caro Silvio



Caro Silvio,

Oggi è accaduto forse ciò che temevi: qualcuno ha iniziato a fare muro contro il tuo potere. Doveva pur accadere un giorno. Io so che non ti dimetterai, credo lo sappiamo tutti, perchè ogni politico non alzerà mai il proprio sedere dalla poltrona che ha raggiunto. Purtroppo ci sono molte persone in quest'ambito, ma ben pochi Uomini e Donne che si possano chiamare così. E rimarrai al tuo posto.
Perchè questo referendum, in fin dei conti, non cambierà niente o quasi, amico Silvio. La privatizzazione dell'acqua si ri-proporrà perchè la Ue ha dato questi imput, il leggittimo impedimento lo rifarai in qualche altro modo grazie all'amico Angelino, ma il nucleare, forse, è stata sconfitto per un'altra decina d'anni, spero. E almeno un motivo per festeggiare lo avremo.

Perchè il popolo, quello che forse tu reputi ignorante, non è così allocco come vuole far credere. Certo, ti ha votato e ci sarà gente che ti voterà sempre. Non so chi siano, alcuni li conosco e non li capisco, ma hai un potere tu che nessuno forse in Italia ha mai avuto. Non mi voglio dilungare su ciò che tu hai, caro Silvio, nè su ciò che tu fai. Non ci tengo, lo sanno tutti e sarebbe inutile ripeterlo. Ma vorrei farti notare qualcosa che sicuramente, dall'alto della tua esperienza nel settore, tu hai già notato.

Normalmente al seggio si dirige un quantitativo di italiani sull'ottanta per cento. A questo referendum si è quasi toccato il sessanta. Sono venti punti percentuali. Ora due domande mi frullano nella testa: i tuoi elettori, quelli che scrivono "Berlusconi" sulla scheda elettorale ogni cinque anni o anche meno, ti hanno voltato temporaneamente le spalle, o in questo momento hai solo un venti per cento di consensi? Questo mi domando e un giorno spero di avere una risposta, e spero che sia sempre più vicina. Aggiungo poi, al mio ragionamento, un dato importante: Milano e Napoli. La vittoria di un comunista, ma non ne esistono più da queste parti forse solo nei tuoi sogni, nella città dove risiedi. La vittoria di un magistrato nella città delle tue canzoni. Due botte che non ti aspettavi, due risultati che hanno fatto felici molta gente, non solo i residenti di quelle due storiche città.

Hai chiamato chi non la pensava come te in molti modi. Li hai chiamati coglioni, senza cervello, gente che dovrebbe essere ricoverata per infermità mentale dato che non ti vota. Hai insultato una categoria di persone, gli omossessuali, che si battono per una equità che difficilmente in questo paese verrà mai raggiunta, ma non disdegli le ragazze in pose saffiche, oserei dire se volessi essere un po' cattivo. Comunque tutta la gente che hai insultato, e forse anche molti dei tuoi, si è recata alle urne ieri e oggi. Ha avuto il coraggio di dare un senso alla propria giornata mettendo una croce. Che sia stata su un "si" o su un "no" stampato, l'ha fatto. E questa scelta ha pesato non poco.

Infine, caro Silvio, vorrei ringraziare chi si sente in dovere di andare a votare ogni volta venga chiamato alle urne. Vorrei ringraziare chi ha votato in questa tornata e ha messo "no" o semplicemente ha lasciato una scheda bianca. Vorrei ringraziare chi pensa ancora che questo Paese possa vivere in democrazia. Vorrei ringraziare tutti i comitati e la gente comune, che si sono dati da fare per arrivare ad un risultato non dico storico, ma importante. Di storico c'è stato il referendum sulla repubblica, sul divorzo, sull'aborto, sul nucleare. E ora, dopo ventiquattro anni, forse abbiamo cambiato, leggermente, la nostra vita.

Viva l'Italia amici miei, viva la Democrazia. Viva la possibilità di credere ognuno in cosa sia giusto o sbagliato, senza vincoli di natura religiosa, razzista o criminale. Questo è stato il miglior regalo ci potessimo fare nell'anno del nostro centocinquantesimo compleanno.

Ps: Silvio, se mi concedi un attimo di divertimento, stasera per festeggiare vorrei che tu avessi quattro sì da altrettante donne. Con i regali che fai non ti sarà difficile trovarle, io, purtroppo, sono un maschio e un regalo come quelli che fai tu, difficilmente li avrò mai. Divertiti stasera, non pensare a cose futili come i voti di una trentina di milioni di persone. Non ci pensare. E' carta straccia, diventeranno carta straccia. Stasera festeggia, raggiungi anche tu il quorum come meglio sai fare. Pagando.

(Il video iniziale è di quella grande persona di Corrado Guzzanti. Questo post è stato scritto alle ore 16 e 32 e programmato alle ore 19. Spero di non aver sbagliato niente a voler essere ottimista senza avere i risultati definitivi, ma quelli provvisori lasciano ben sperare.)

2 commenti:

Debora ha detto...

Bellissimo post che condivido pienamente!!
E il tuo ottimismo è stato premiato!!
Grazie!!

enrico ha detto...

Boia Deh! che Storcione ha preso il Berlusca.Ora aspettiamo i consueti eventi i quali "serpeggieranno" tra le fila di politicanti che faranno di tutto per far rientrare dalla finestra cio' che i referendum hanno abolito e quindi fatto uscire dalla porta principale.Tuttosommato possiamo dire di avere respirato uno"spiffero" di aria nuova.

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