venerdì 3 giugno 2011

Cavacon Comics (ahahah) and Games (ahah).


Mi chiamo Davide Paolino, sono un lettore fumettaro, scrittore per passione e recensionista per Glamazonia, un portale fumettaro dove recensisco, appunto, fumetti. Ho detto fumetti per tre volte nella stessa frase, non è un caso. Per questa passione, che mi accompagna ormai da una ventina d'anni, su ventiquattro, ho girato alcune fiere italiane. Ho amato Lucca, da romantico quale sono. Mi sono meravigliato di Roma(del Romics), perchè era bello e a misura di collezionatore fumettaro, ma solo il giovedì. Ho scoperto le gioie delle fiere con Napoli, e mi sono intristito del suo lento decadimento(anche se gli ingressi aumentano esponenzialmente di anno in anno), ho criticato la "Reggia del Fumetto", tentativo di alcuni giovani casertani di fare nella provincia campana una fiera del settore, ma solo ora capisco quanto ci hanno sudato per organizzare ciò. E quanto lavoro hanno fatto per portare qualche espositore e rimanere anche l'ingresso pubblico. E poi, dato che mi piace girare per una giusta causa, ho visitato il Cavacon. L'anno scorso. Qui ci sono le mie impressioni di Settembre scorso. Invece tra poche righe ci sono le mie impressioni di oggi.

Ci vuole rispetto. Innanzitutto. Ci vuole rispetto per chi viene da fuori e sa che l'orario di apertura è alle 10. Ci vuole rispetto per chi ha deciso di sacrificare ore di sonno vitali, e che stasera deve lavorare di nuovo, per esserci e potersi divertire in questa giornata, quasi, estiva. Ci vuole rispetto per i bambini che si sono sentiti male. Ci vuole rispetto per chi ci tiene a iniziative di questo genere. Qui non ne ho visto, ma è solo la mia voce contro quella di chiunque altro si sia potuto divertire. Elenco i motivi che mi hanno costretto ad adirarmi, pensate un po', contro questa manifestazione.

L'anno scorso era il primo anno, ed è bello che si è riusciti ad aver una seconda edizione, ma così non si va da nessuna parte. Si è sbagliato, dove? Ve lo dico subito.

1) Ingresso alle ore 10, con taglio del nastro del sindaco, così era scritto nel programma. Arriviamo alle 11, dopo che il treno da Napoli ha fatto ritardo. Pensare che son partito alle 7 e 10 da vicino casa mia, tre ore per arrivarci e folla di due-trecento persone in attesa. Come mai? Ci sono controlli del comune sui servizi d'emergenza. E quindi si inizia ad entrare dalle 11 e 45. Il giorno dell'inaugurazione, un'ora dopo l'ingresso ufficiale. E la gente aspetta al sole per due ore. Totale: bambini che si sentono male e quasi svengono. Gente che si rifugia sotto un gazebo per cercare di non fare la stessa fine.

1bis) Ah, uno degli standisti mi ha detto di essere arrivato alle 12. Altri stand erano ancora vuoti, altro che controlli del comune. Qui si potrebbe pensare a zero organizzazione.

2) Dopo l'ingresso, ben cinque euri(uno in più dello scorso anno), si sale nell'Area Mercatale e si scopre la meravigliosa novità rispetto all'anno scorso: gli stand sono di meno. Se ne avevo contati quindici-sedici nel 2010, quest'anno non arrivo alla decina. Ovviamente di fumettari manco a parlare. Un paio(forse tre) hanno manga, un paio(forse tre) hanno qualcosina di marvel, uno ha Dylan Dog, il resto son solo robe di sculture, gadget, magliette e ramen. Ah, quanto adoro quei ramen. Insomma, come ho già detto lo scorso anno, se una manifestazione si chiama Comics and Games sarebbe bello vederli sti comics. Ma niente. Ovviamente non si può costringere un venditore a portarli, ma forse il luogo non ha bisogno di loro, e quindi neanche di tipi come me.

3) Per un fumettaro, dopo aver visionato gli stand due volte, aver visto che non c'è niente da comprare, aver constatato che tanto la partenza del treno è alle 15 e 18, tanto vale fare una sola cosa: abbandonare la "fiera" e scapparsene via, magari visitando Cava che, almeno lei, è tanto bella.

4) L'area Mercatale è vasta, bravi, ma per la quantità di stand che ci sono basterebbe il parcheggio con tettuccio poco distante. Almeno è al coperto. A Settembre scorso auspicavo una seconda edizione, nel 2011, a fine Settembre, inizio Ottobre. Ma niente. L'anticipo a Giugno, che già mostra molto caldo, è stata un'idea geniale per far star male i visitatori. Ormai ho ventiquattro anni, l'età si fa sentire, d'altronde.

5) Lo stand della 16 Games, che è stato il piatto forte della scorsa edizione, è diventato più piccolo, o così almeno mi è sembrato. Ovviamente alle 12 e 30 era ancora non in funzione, indi nemmeno una partitella son riuscito a fare a qualche gioco qualsiasi.

6) Una cosa positiva c'è, in tutto ciò. Infatti ho visto due ragazzi, uno dei due con la maglia di One Piece che avevo già notato nel treno da Napoli, camminare davanti a noi verso la stazione alle 12 e 45. Ho chiesto a loro se la fiera fosse piaciuta, hanno risposto di no. E ne sono rimasto estasiato. Sapere di non essere l'unico, insieme alla mia lei, a pensare ciò mi ha fatto bene.

7) I Versailles non so chi siano, ma spero che chi ha pagato 22 euri per vederseli non debba lamentarsi.

8) Dove sono i tavoli per i giochi di ruolo?

9) E se non si è ancora capito: a Giugno fa caldo! Non si può stare in fiera, con trenta gradi e passa, al sole. Al Comicon, pure alla Mostra, c'è uno spazio all'ombra. Qui manco pa'capa. E non si può nemmeno sostare sotto gli stand che c'è un'afa bestiale. Non oso pensare quante persone si possano essere sentire male, o si sentiranno male domani e dopodomani.

Insomma: tristezza totale. Sia chiaro: io son stato in fiera dalle 12 e 05, alla fin fine, fino alle 12 e 40. Poi me ne sono andato. Può darsi pure che dopo che ho svoltato l'angolo hanno iniziato a montare stand della Panini, della Coniglio, della Sbe, della Bd e anche della Dc e della Marvel. Può darsi anche che, appena ho svoltato l'angolo, sono arrivate ballerine russe, ricchi premi, cottillons, e anche Juliana Moreira vestita da Gabibbo che balla la lambada. Io parlo per quel poco che ho visto e che mi ha fatto andar via.
Voglio chiedere scusa al ragazzo che mi ha detto "non buttare il braccialetto sennò non puoi rientrare", e al quale ho risposto, leggermente incazzato, "non ci tengo a rientrare". Ero incazzato, l'ho detto. Però se quel ragazzo è un organizzatore, mi rimangio le scuse. Questa non è una fiera, almeno per il sottoscritto. Non è un luogo che mi consente di divertirmi, anzi, mi ha fatto solo girare, metaforicamente, parti del corpo che è meglio non far girare. Pure se c'ha i suoi lati positivi. E li posso elencare.

Ci sono molti disegnatori. Sia italiani che guest star straniere.
Ci sono i doppiatori.
Ci sono i Versailles, che un giorno scoprirò chi siano.
Ci sono i cosplay, che se fatti bene possono dare una luce di colore all'ambiante. Complimenti ad una C-18 molto simile all'originale.
Ci sono i ramen, ah no. Questo è sempre un lato negativo.
C'è stato un concorso di scrittura, come avevo suggerito lo scorso anno, e al quale non ho potuto partecipare.

C'è pure una voglia di fare da parte dell'organizzazione, ma con risultati che, almeno per me, sono scarsissimi. Ci rivediamo al Cavacon, quindi, ma tra minimo 3-4 anni. Quando forse cambierà location, aumenterà di volume e vorrà più bene alla parte "Comics". E pure a quella "Games".

Chiedo scusa se vedete dell'italiano incerto. Ho quattro ore di sonno alle spalle e tra due ore vado a lavorare.

Chiedo scusa alla mia amata che si è sorbita un viaggio inutile per seguirmi, saltandosi anche un giorno di uni.

Chiedo scusa ai miei soldi, spesi senza un motivo. Tanto che, alla fin fine, per non tornare a mani vuote ho comprato il nuovo "Topolino" all'edicola della stazione di Cava.

E chiedo scusa a Cava, una città dalle mille fontane, perchè è così bella che non merita di essere trattata male.

(Consigli utili finali: sei di Caserta e vuoi acquistare fumetti? Vai all'Alastor o ad una delle fumetterie di Caserta. O pure a Napoli, che ce ne sono almeno 4.
Sei di Napoli e vuoi acquistare fumetti? Rimani dove sei, che ne troverai.
Sei di Salerno e vuoi acquistare fumetti? Vedi sopra. E controlla bene che mi sembra ci sia un negozio che si chiama Salerno Comics.
Sei di fuori Campania e vuoi acquistate fumetti? Rimani dove sei. Non ti conviene scendere al Cavacon.)

6 commenti:

Carmensì ha detto...

Si anche io sono rimasta delusa.Mi aspettavo che si fosse capito il disagio nel passare la giornata al sole e che si fosse creata un area adeguata per chi come me viene da fuori.Capisco il bisogno di coloro che vengono a vendere la propria merce di preferire accontentare un certo tipo di "nerd" e non li biasimo.Ma qualcosa di interessante speravo di trovarlo.Come fumetti anche il comicon mi ha deluso, per mia sfortuna sono appassionata e collezionista di un fumetto che pochi portano a queste fiere "Julia" e al momento solo roma mi ha accontentata da questo punto.Sono rimasta delusa anche dallo stand mondadori. Al cavacon manca una cosa fondamentale secondo me.Un' area giochi da tavolo dove potersi riposare e divertirsi.Manca veramente tanto!E mi sembra di aver già detto questa cosa insieme al mio lui l'anno scorso! E non mi spiego il perchè se la città è così bella per tutti i punti di frescura che offre con piazzette fontane e viali alberati si sia scelta una location al sole, (forse è proprio la parte più ampia di cava senza alberi ne panchine al fresco).Non voglio nemmeno polemizzare sul prezzo e sul ritardo ma mi auguro che venga un po' rivista come cosa e venga fatta una sana autocritica sul tipo di offerta che viene fornita.Auguro che i due giorni che mancano siano un po' più freschi per chi parteciperà e che gli orari di apertura siano rispettati e soprattutto che il concerto sia gradito a quelli che parteciperanno.

S-and-C ha detto...

Io sono di Cava e ti ringrazio per aver lodato la mia città, ma non posso darti torto pqer quanto riguarda il Cavacon. L'anno scorso la fiera essendo la prima edizione era stata anche meno pubblicizzata quindi le pecche ci stavano pure, ma quest'anno invece che l'avevano pubblicizzata ovunque, perfino su neko TV, mi aspettavo un qualcosa che potesse competere col comicon o col romix ma invece è stato un disastro! Il biglietto è salito a ben 5 euro e all'intero nn vi era niente apparte stand e paninoteche. Che senso ha pagare 5 euro per girare in stand che vendono cose che posso trovare anche a Cava? Si perchè a Cava ci sono edicole(dove puoi entrare gratis) che erano anche più fornite di alcuni di quei stand, a Cava c'è la teca dove trovi di tutto e di più a cosa mi è servito spendere 5 euro quando avevo tutto a quattro passi? Mancavano attività, i cosplay erano pochissimi e si è dato troppo spazio al commercio che all'organizzazione. Mi dispiace che sia andata a finire così, perchè era da un anno che aspettavo di andarci per vedere i miglioramenti e invece... è diventato peggio, una fieriucciola di città dove l'unico scopo è guadagnare.

Maniglia ha detto...

che amarezza. :(

Macca ha detto...

Il problema di questa edizione è che si è puntato TROPPO sui Versailles (ottima band comunque, apprezzo tantissimo la faticata per essere riusciti a portarla in Italia), tralasciando tutto il resto.
Domenica, dopo la sessione autografi, la fiera si è svuotata.
E si comunque: nemmeno il Romics costa 5€ -.-''

maria_infranzi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
maria_infranzi ha detto...

grazie mille per i complimenti!!! ero io c-18!!!

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