lunedì 27 luglio 2009

La Carmenide-Un aiuto di vino(Puntata Tredici)



Mini-prefazione(perché l’amore è bello se è litigarello ma attenzione attenzionello se lei ti picchia con l’ombrello e se ne scappa con uno che si chiama Nello): La lettura di questa puntata è maledetta. Chiunque verrà scoperto a leggerla sentirà l’impulso irrefrenabile di commentare la suddetta con la seguente frase: “Azz e che figo quel Luca Borrasso”. Oppure, in sostituzione “Mio Dio. Ma quanto è bello il Callo Caffora!” e altre amenità simili. Ma non preoccupatevi, è un effetto temporaneo. Dopo poco potete ritornare ai vostri standard di bellezza senza problemi e, dico a te, si, proprio tu, potrai continuare ad osservare il calendario di Costantino senza pensieri. Vero signor Cocco?

La visione di questa puntata ci porta nei meandri della scienza più pura. E ci risponde ad uno dei quesiti più esaltanti dell’universo: si, l’ozono si è rotto di sentire gente che parla sempre delle dimensioni del suo buco.

Motivi per non leggere codesta puntata: Il mio cane dorme, rischierete di svegliarlo. Il sole è caldo, rischierete di raffreddarlo. Il Cocco è bello, rischierete di venderlo sulle spiagge. Il pastore è tedesco rischierete di trasformarlo in un cane. Il cielo è celeste, il mare è blu e sicuramente il più scemo sei tu. Ah ah ah ah. Quanto so simpatico![1]

Le forze a tanto ed il coraggio Mang’isse
fallir si sente, e dice a sé, gemendo:
"Qual pro che Sabbino il disperato suolo
mostri, e io m'abbia la via per le sbarre aperta,
se dell'uscirne fuor non veggio come?
Sporgon nella cella acuti sassi, a cui
l'impetuoso puzzo(borrassiano) intorno freme.
E il Master è ormai triste e incostante,
attendiamo un aiuto importante,
che ci liberi da questa oscurità lancinante.”


“Ah, ora l’aiuto lo cerchi eh?” – chiese il Master ormai allo stremo delle forze.
“E certo che lo chiedo! Sono tre puntate che siamo rinchiusi qui dentro, non abbiamo modo per uscire. Nessuno di noi due è una bella sgualdrina che può intenerire le guardie. Il Borri non fa niente di concreto se non rompersi le unghie a mandibolate e poi, non so perché, gli ricrescono in un attimo. Il fantasioso Mistery l’abbiamo trovato improvvisamente deceduto con cinque assi di poker ficcati in gola. Veramente, e dico certamente, non so più che fare e soavemente chiedo aiuto.” – precisò Mang’isse ormai al colmo della disperazione.
“No. Ce la possiamo fare! Io credo in te, eroe!” – urlò Master prima di giacere al suolo ed esalare l’ultimo respiro. – “Uèèèèè. Non sono morto!” – rettificò poi.
“Lo so che credi in me, amore mio[2], ma io non ce la faccio. Sono stanco, sono senza forze, sono triste e mi manca la mia Rimbattule. Non ho idee, non so cosa fare. Qui l’unica soluzione è un taglio netto!” – Affermò il deciso Mang’isse.
“Nooooo. I miei gioielli di famiglia no!” – Esclamò Master portandosi entrambe le mani sull’inguine.
“Ma che hai capito? Dicevo un taglio netto delle sbarre. Qui ci vuole un aiuto divino.” – e il devoto eroe alzò gli occhi al cielo speranzoso.
“Vino? Ma non abbiamo del vino? E perché ti servirebbe?” – disse il Master continuando a non capire una benemerita cippa.
“Prega invece di sparare idiozie. Prega il nostro Sabbino.” – E così facendo Master e Mang’isse si inginocchiarono e iniziarono a pregare al cielo. Il lucaborrasso pareva divertito da quell’esperimento e festeggiò divorando due topi di passaggio.
“Ecco. Si è pure mangiato la mia cena!” – affermò uno sconsolato Master.

Intanto nell’Olimpo degli Dei il generoso Sabbino soleva passare le sue giornate bevendo, mangiando e mettendo voti alle pulzelle di turno che gli passavano davanti[3]. Ogni tanto soleva ascoltare le richieste dei comuni mortali che, abitualmente, gli chiedevano ma solo se riguardavano, appunto, bevande alcooliche, cibo e squinzie. Di più non concedeva. Improvvisamente sentì nella sua testa una forte preghiera. Erano due avventurieri che avevano già effettuato mirabolanti avventure(ben una) e mirabolanti successi(diciamo uno, và!). Il Sabbino si ritrovò commosso, o forse era un effetto secondario della squinzia che aveva davanti che l’aveva sovra-esaltato a tal punto da piangerci per la soddisfazione. La squinzia in questione era una “coniglia”[4] impressionante, il suo nome era Belenna. Agitava il suo fondoschiena impunemente ma così impunemente che il mitico Sabbino si domandava il perché esistesse quel filo di seta tra i due bronzi glutei. Ma ritorniamo ai due eroi. Di parlare della grande ed eccelsa Belenna ce ne sarà il tempo. Soprattutto se non ci sono donne nei paraggi così da poterne esaltare le mirabili qualità. Qualità da attrice, ovviamente.[5]
L’ubriaco Sabbino ascoltava ancora i lamenti dei due avventurieri e i guaiti di uno strano animale vicino a loro. Sentì che era in dovere fare qualcosa per liberare i due ragazzi e anche per far andare avanti questa opera epica dato che a stare bloccati in prigione non si fa share. E la strabordante divinità si decise a palesarsi ai due.

“Certo che però questa cella è comoda. Ci dovremmo solo passare l’eternità almeno facciamocela piacere.” – esclamò il Master in un impeto di dabbenaggine.
“Certo. Ma si! Che ce ne frega di uscire. Qui siamo felici. Io tu e il lucaborrasso potremmo esaltarci insieme per anni e anni e vivere felicemente la nostra esistenza abbracciati e festanti.” – si esaltò Mang’isse.
“E’ un’eccelsa idea.” – convenne Master.
“Sei un eccelso idiota!” – precisò l’eroe – “Ma secondo te io dovrei stare un’eternità con te, che mi fai anche un po’ paura, con un Borri che spara minchiate, e con un cadavere di un ospite apparso per una sola puntata che, guarda caso, inizia pure a puzzare?” – si adirò leggermente.
“MMM…ventitre meno diciassette uguale sette. Ventitre meno diciassette uguale sette.” – ripeté il lucaborrasso.
“E ci mancava pure la matematica secondo lo pseudo-animale. Perché non lo abbattiamo che magari almeno mangiandolo serve a qualcosa?” – propose il divertito eroe guardando con attenzione il piccolo Borri.
“No. Non lo fare. Il Borri è tutta la mia vita!” – lo difese Master – “Per uccidere lui devi passare prima sul mio corpo!” – lo sfidò – “E senza doppi sensi” – precisò.
“Passare sul tuo corpo? Bell’idea. Chissà come sei delizioso!” – lo adocchiò con esaltazione il divorante Mang’isse.
“Fermi!” – urlò il lucaborrasso.
“Ha parlato di nuovo!” – festeggiò il suo padrone.
“Prepariamoci ad altre minchiate!” – sentenziò il padrone-bis.
“Fermi. Sono il meraviglioso, l’incommensurabile, il maestoso, il meraviglioso, no, già l’ho detto, il mitico Sabbino e vi parlo, dalle fauci del lucaborrasso, per salvarvi da questa situazione.” - Un impeto di meraviglia misto a sbadiglio percosse i due avventurieri, che ascoltavano incantati – “Io vi libererò da questo posto solo se riuscirete a rispondere ad un quesito che vi porrò e che voi mi risponderete ovviamente ad un quesito che vi porrò e che voi risponderete a quel quesito che vi ho porso.” – disse il lucaborrasso posseduto.
“Oh mia grande Divinità, posso effettuarti una domanda?” – domandò il domandante Mang’isse.
“Certo, mio adepto.” – disse il credente(in se stesso) Sabbino.
“A quante birre sei arrivato ora?”
“Solo dieci. Sono astemio in codesta giornata.”
“Ok, come non detto. Prego prego. Ci enunci il quesito.”
“Sono sicuro che riuscirò a risolverlo.” – Affermò tronfio il Master.
“Allora…qual è quell’animale che alla mattina ha quattro zampe, al pomeriggio ha due zampe e alla sera ne ha nuovamente quattro?” – espose il quesito il lucaSabbino mangiucchiandosi le unghie.
“Eh…eh…eh...facilissimo!” – disse il Master convinto.
“Qual è?? Qual è???” – domandò il Mang’isse tremolante.
“E’ sicuramente il…lo…la…oh mio Sabbino. Non lo so!! Non lo so!!!” – confessò il Master.
“Tu sei un idiota, cerebroleso, mentecatto, arpagone, falso e ragionevolmente scemo!” – urlò il Mang’isse.
“Ragazzi, avete poco tempo, io cerco di aiutarvi. Chi mi sa rispondere?” – chiese il Sabbinoborrasso.
“Io. Io so la soluzione”. – Si udì una voce misteriosa. Chi sarà mai???


“Io. Io so chi è!” – Affermò Mang’isse.
“Ma non lo puoi dire, è la suspance necessaria per incollare la gente allo schermo.” – precisò il sommo Luttero.
“Certo, ok. Ma perché vuoi incollare gente allo schermo. E quanta colla dovrai prendere per fare ciò?” – domandò l’eroe.
“Certo ben poca considerando i lettori abituali. Ah ah ah. Che sagoma che sono![6]” – rise l’autore.
“Ah ah ah. Veramente.” – rise il protagonista. – “Senti…posso farti una domanda importante proprio a te che scrivi ogni maledetta puntata?”
“Ovviamente si, domanda pure.”
“Il numero di telefono di Belenna?”

E da Stitica si sentì un urlo sovrumano di una gentil donzella. Ma questa è un’altra storia…

FINE TREDICESIMA PUNTATA

[1] L’idea di una settimana senza internet già fa impazzire l’autore.
[2] La prigionia avvicina le persone.
[3] Indice di gradimento pulzelle da parte del Sabbino(dal peggior voto al migliore): n’zogna, burro e panna. Poi aggiornato in n’zogna, burro, gelato, panna e panna chef dal mirabil figliolo e dal suo amico.[3bis]
[3bis] Nota nella nota: Se non ci avete capito niente è normale. Però vi assicuro che è un buon sistema per votare. Sisi.
[4] L’aggettivo coniglia per la suddetta Belenna è stato coniato dalla signorina RimBattule. Non si è mai capito perché. Ma come disse un certo autore di saghe epiche: “Che coniglia. E che bella coda che c’ha!”.
[5] Ovviamente no.
[6] Questa si che è satira politica! Uah uah uah.

Ormai è lo share a farla da padrone in questa opera dato che una trama ben definita non esiste ancora. Indi usiamo questi trucchetti per attirare pubblico. Quando siamo bravi. Soprattutto io che parlo con il plurale maiestatis. E faccio pure vedere che sono una persona colta. Ma quanto sono bello? Ma quanto? Ovviamente a questa domanda valgono le risposte solo della signorina Carmen. Chissà perché.

Gioco della settimana: Rispondete anche voi, formulate la vostra ipotesi sull’esaltante indovinello del Sabbino. A chi vince una settimana da trascorrere a casa del Master in regalo. Potete soggiornare con il mirabolante uomo, mangiare con lui, ridere con lui e dormire con lui. A vostro rischio e pericolo.

Prossima puntata: Giovedì 30 Luglio. Però devo trovare qualcuno che me la posti dato che Cammen non c’è…in alternativa aspettate a Lunedì 3 Agosto.

La Carmenide da oggi è anche sul tuo telefonino. Indi portalo da un esorcista per liberarlo.

12 commenti:

Carmensì ha detto...

povero il mio amore...leggerai qsto commento tra una settimana:(
sono stata brava a postare la cammenide??
comunque si, sei TANTO BELLO,direi anke TROPPO BELLO e sei il mio amore. Mi manmcherà parlare con ti su msn,anche se è solo una settimana, ma soprattutto mi mancherai in qsto fine settimana:(
ti amo
zao zao zao!!

Claudio Cerri ha detto...

Anche io impazzisco senza interet per un periodo piu' lungo delle 3/4 ore di astinenza...

DjJurgen ha detto...

Bè, non posso che fare i complimenti a Carmen per aver postato questa puntata della Carmenide!
Tra l'altro, non so perchè, ma questa puntata mi sembra nettamente superiore a tutte le altre! :P
Brava, Carmen, continua così! Anzi, io direi che questo episodio può farti capire quanto in realtà puoi farcela benissimo da sola, senza le idiozie del tuo uomo!!!
Continua così! Questo è un piccolo passo per una donna, ma un grande passo per l'umanità!!!

p.s. se riesci a spodestare il tuo uomo, ti offro un contratto per diventare co-autrice di questo blog!!! E allora sì che fioccheranno riconoscimenti di critica e di pubblico...mica come adesso che c'è quel maledetto stronzone del tuo fidanzato!!! :P

Poeslandia ha detto...

Simpatici..semplicemente... grazie della tua enty nel mio angolino :-) cosi almeno ho scoperto un blog veramente ok :-) a ritornarci... :-) con simpatia, Lisa

Ukiyo ha detto...

eccezzionale direi..questo lo ritengo un tipico blog per stare quella mezz'oretta e anche di più e buttarsi su una buona lettura scorrevole e lineare..complimenti davvero!

Debora ha detto...

Troppo spettacolare come al solito!!
Complimenti a Carmen e a tutti voi di questo simpaticissimissimo blog!!

Paola ha detto...

Davvero una puntata carina...Cmq gli apprezzamenti per quella belenna mi sembrano un pò esagerati...
Carmen, dì a lutty di contenersi un pò!! :P
Per quanto riguarda l'indovinello, io sono quasi sicura di conoscere la risposta:
l'animale è il diggysauro!!!!! :D

DjJurgen ha detto...

Bè, che dire, grazie per i complimenti sul blog anche a nome del mio coinquilino. E' bello sapere di aver creato qualcosa di bello e di piacevole da leggere! :)

Per quanto riguarda i complimenti sulla puntata, quelli sono tutti da rivolgere a Lutty e alla sua dolce consorte, che però non mi ha comunicato se accetta o meno la mia proposta! :P

@Paola: non so, io non ho letto la puntata, ma se ho capito bene a chi allude il Sommo col nome di Belenna, penso che i complimenti siano tutti meritati!!! :P

Carmensì ha detto...

per la proposta mi dispiace...già ho fatto tanto e poi nn prenderei mai il posto del mio amore:D
ciao

DjJurgen ha detto...

Pensaci, Carmen, pensaci...in mano a te questo blog acquisirebbe quel lustro e prestigio che il tuo ammore non riesce a dare!!! :P

Petty ha detto...

ahahaha,,
bellisssssima qsta puntata!!
l'entrata in scena dell uomo + strano del mondo...il sabbino..
ahahahahaha..
nn finirò mai di capire ke tipo di uomo sia..ops..
matto come il figlio?
ahahaha..
credo prp di SI!!
xD

e poi la "coniglia"
è prp brutta!!
Tsè!

tonycocchi ha detto...

Innanzitutto scusa per il ritardo ma stavo in vacanza e me ne sono fregato altamente della tua opera, MUAHAHAHAHAHAAAH!

Cmq, il titolo merita un bel 10! XD

Però... io non guardo i calendari di Costantino °__° L'unico che ho mai guardato è quello di Frate Indovino!

WOW! Il borrasso posseduto è stato una scena di grande effetto! ^^

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