sabato 18 luglio 2009

La Carmenide - Viva la Fuga (Puntata Dodici)



Mini-prefazione(perché, in fondo in fondo, è l’unica parte che leggete, oh visitatori improvvisati): La visione di questa opera riduce di un buon 22 per cento la possibilità di essere picchiati da cetacei assassini nella propria abitazione, riduce di un buon 57 per cento la possibilità di picchiare cetacei gentili nella propria abitazione e aumenta di un buon 84 per cento la possibilità di odiare il presente autore. Ovviamente picchiandolo usando come mazza dei cetacei indifferenti.

La visione di questa puntata risponde ad uno dei quesiti che la storia moderna non smette di domandarsi: si, la Montalcini c’ha un suo fascino.

Motivi per non leggere questa puntata: Il Papa è caduto, o meglio, si è fatto male, o meglio, si è dovuto operare al polso, credo che tutto ciò sia successo mentre osservava la candidatura della suora in topless su Facebook. Oh, 84 anni e non sentirli. Ci vorrei arrivare io a quell’età così. Beh, senza il vestito bianco, senza la faccia a criminale nazista e senza alcuni suoi pensieri osceni. Ecco…non ci vorrei arrivare a quell’età così.

Abbrostite le carni ed imbandite,
sedeansi a banchettar:
donzelli esperti
sorgeano,
e pronti di vermiglio vino

ricolmavan le ciotole dell'oro.
Ma poiché digiuni i prigionieri fûro
della fame desiri e della sete,

parlò in tal guisa il duttile Mang’isse:
"Miei amici, per Sabbino, su via,

un pezzo di costata affumicata portate a quest’uomo stroppio,
ovviamente non favello del Master
che, da par suo, può rimanere per anni,
senza ingurgitar nutrimento."

“Cosa potrei fare io?” – Chiese il luminare Master, un po’ sconvolto dalla frase dell’eroe.
“Tu, sei così forte che potresti anche non mangiare per giorni, per settimane, per anni, per secoli. Sei così forte che non hai bisogno di ingozzarti di cibo. Sei così forte che ti basta solo respirare per sconfiggere intere guarnigioni del re. Sei così forte che potresti, se ti ci applichi, anche aggiustare lo scarico del lavandino. Sei così forte che appena ti guardo capisco cosa vuol dire essere accanto ad una vera leggenda.” – precisò Mang’isse ingigantendo a dismisura le qualità del socio.
“Eh beh, hai propriamente ragione.” – si beò il Master.
“Certo che si, indi non ti dispiace affatto se mi mangio il tuo pezzo di carne.” – E così dicendo si lanciò sulla costata affumicata che si finì in un battibaleno – “Complimenti allo chef”.
“Mi sento di essere stato buggerato[1]!” – Suppose “l’intelligentissimo” Master.
“Aspetta, buggerato dici? Vado a leggere la nota sotto che non so cosa significa!” – e così facendo scese verso gli altri due fogli di Word e si ritrovò nella sezione delle note. Ritornò sopra effettivamente soddisfatto – “E si, ti ho proprio buggerato! O forse potrei dire truffato.”
“Vedo che hai trovato anche sinonimi per l’occasione”
“Sono o non sono l’eroe di quest’opera?[2]” – urlò il Master digerente.
“E allora, eroe, salvaci da questa situazione. Usciamo da questa grotta. Andiamo in aperta campagna e offriamoci in sacrificio a Mal Gioglio, il dio della bellezza.[3]” – urlò anch’egli in Master in preda ad un’estasi checchifera.
“Allora…potremmo…vediamo…” – elucubrò, l’eroe – “E basta con questi termini strani.” – obiettò l’eroe – “Possibile che da personaggio principale non ho capacità di decisione?” – si domandò l’eroe.
“Fai come me, non ti curar di loro ma guarda il passero, ehm, e passa. Si, e passa!” – Precisò il Master.
“Ehi, voi due, c’è una novità bella per voi!” – Dall’altra parte della cella si vide una forma conosciuta vicino al carceriere. Era una specie di elefante mal riuscito, di daino abbattuto, di orrendo mostro multiforme. Era il loro pregevole lucaborrasso.
“Oh, il mio Borri![4]” – urlò Master festante.
“Oh, ci mancava anche il Borri. Come se di puzza stavamo messi male.” – criticò l’eroe.
“Oh, un animaletto, ci voleva in questa cella angusta.” – si udì una voce dall’oscurità – “E’ triste passare l’eternità da soli.”
La figura estranea si posizionò proprio sotto la luce, al centro della cella. Era un ragazzo, aveva a malapena 59 anni. Si reggeva ancora sulle sue gambe, osservava i due uomini, e un animale, guardarlo esterrefatti e poi si presentò.
“Piacere, il fantasioso Mistery! Al vostro servizio.” – e si tolse il cappello che fino ad un secondo prima non c’era.
“Oh no! Un’altra presenza imposta dall’autore tramite sondaggio.” – obiettò l’eroe.
“Eh si. Non è capace di fare niente da solo, quel becero scribacchino.[5]” – lo assistette Master.
“Ma…sono qui per aiutarvi. Conosco tutti i trucchi di questo castello e so come uscirne!” – precisò il fantasioso Mistery.
“Ah, ok. E come mai non te ne sei andato?” – chiese il Master puntandogli contro il lucaborrasso che, aprendo la bocca, emanava una luce accecante.[6]
“Eh…eh…perché qui sto bene e non so dove andare.” – provò a discolparsi Mistery.
“Ma non ti vergogni? Dico a te, autore da strapazzo, che trucchetto infimo. Metti uno che sta in cella per salvarci. Io non ci sto! Ci dobbiamo riuscire da soli. Io, il Master e quel coso pulcioso. Da soli.” – si ingigantì l’eroe. – “Tu, fammi il piacere di metterti da parte, fai qualche cosa, qualche altra cosa, che ne so, saluta il pubblico ogni tanto ma non romperci. Intesi?”
“O-Ok.” – balbettò Mistery che non si aspettava così tanta irruenza nei suoi confronti.
“E se non ti stai zitto ti faccio stare una notte abbracciato al Master!” – lo minacciò l’eroe.
“Nono, sto zittissimo! Zitterrimo!!” – chiese pietà la presenza imposta nell’opera. E si accucciò in disparte.
“Ora cosa facciamo?” – chiese Master.
“Proviamo ad uscire” – rispose Mang’isse.
“Eh, grazie!” – disse Master.
“Prego.” – ri-rispose Mang’isse.
“Ma prego di che? Il “grazie” era ironico.” – precisò il Master.
“Mo mi diventi anche ironico, ma bravo.” – ironizzò Mang’isse.
“Dobbiamo fare gara di ironia?” – Propose il Master.
Intanto Mistery saluta il lettore.
“E vai. Tu sei intelligente lo sai?” – puntualizzò Mang’isse.
“E tu sei anoressico lo sai?” – rispose Master.
Intanto Mistery saluta ancora il lettore.
“E tu mi sembri quasi maschio lo sai?” – rise Mang’isse.
“E tu mi sembri quasi un eroe lo sai?” – rise ancor di più Master.
Intanto Mistery andò a giocare a poker col lettore.
“E tu mi sembri quasi simpatico lo sai?”
“E tu sei tanto utile lo sai?”
Intanto Mistery vinse 20 euri a poker col lettore.
“E sto lucaborrasso che ti porti appresso ci serve tanto lo sai?” – Mang’isse indicò la bestia dormiente che, improvvisamente, si ridestò ed emise un rantolo sommesso.
“Mmmm….mmmm…ventitre….” – parlò il lucaborrasso.
“Ma favella!!!” – esultò il Master.
“Ovvero parla per chi non conoscesse il termine” – festeggiò e precisò il Mang’isse.
Intanto Mistery vinse 150 euri a poker col lettore e la sua famiglia.
“Mmm…mmm…m….ventitre meno diciassette uguale sette.” – continuò la frase il lucaborrasso.[7]
“Uhm…parla e dice ragionevolmente delle minchiate!” – suppose Mang’isse.
“Ehm, mica si può avere tutto dalla vita!” – si abbattè il Master.
Intanto Mistery viene compito a bastonate dalla famiglia che ha distrutto a poker. Ora giace rantolando in mezzo alla scena.
“Ventitre meno diciassette uguale sette.” – ripeté il lucaborrasso.
“Noooo, un altro problema, come se ne avessimo pochi. Mò chi lo ferma a questo?” – lamentò Mang’isse.
“Ho un’idea…e se…”

La puntata termina qua perché mi hanno detto che la suspance aumenta i visitatori, sennò non si spiega il perché Beautiful sia ancora in onda. Indi nella prossima puntata: Master sarà incinto ma non si sa di chi, i due usciranno dalla cella promettendo al carceriere un incontro amoroso con Mistery. Il lucaborrasso sarà abbattuto perché non è capace di fare calcoli matematici elementari. Il mondo crollerà alle 24 di un pigro martedì pomeriggio. Se rileggi questa puntata altre 5 volte diventerai un malato mentale, e il figlio del Master sarà il tuo!!!

Intanto Mistery viene portato in ospedale e ucciso a suon di bastonate dal cugino della famiglia che ha battuto a poker che fa l’infermiere in suddetta struttura ospedaliera.
FINE DODICESIMA PUNTATA

[1] Truffato. Per chi, come Mang’isse, non conoscesse termini elementari.
[2 ] Rileggendo questa frase mi viene da ridere.
[3] La bellezza, alla fin fine, è tutta una questione soggettiva.
[4] Non lo salvate così sul telefonino. Potrebbe prenderselo e cancellare il proprio numero in preda ad un raptus di follia.
[5] Questi intendono fare la fine di Turkodur, non capiscono niente.
[6] E questo è solo uno dei millemila utilizzi del lucaborrasso.
[7] Il matematico. Tzè!

I due sono ancora in prigione e questa puntata era veramente inutile? Si? E chi sei tu per dirmi queste cose? Umberto Eco? Dario Baldan Bembo? Edwige Fenech? No. Sei solo un becero lettore di quest’opera e io apprezzo ogni cosa tu mi dica. Salvo fare tutto il contrario perché sono pur sempre io lo scrittore, mica tu. E non fare quella faccia da cane bastonato che il bastone ancora non l’ho preso. Ringraziami.

Sondaggio Vippo per la prossima puntata: Il maestoso Sabbino o la criticatrice Maittella?

Prossima puntata facciamo Giovedì 23 Luglio. Ma se me ne tiene la scrivo Lunedì. Non ci contate. Anzi contateci. Anzi conto io: uno, due, tre, mille, centododici, quarantasette, ventiquattro, trecentoventisette…

4 commenti:

Debora ha detto...

AHAHAHAHAHAAHHAHAHAHA........troppo forte!!!!
Complimentissimi!!!!

lufantasygioie ha detto...

non c'è che dire sei sempre originale

carmen ha detto...

moreeeeeeee mi manki, nn ti vedo da troppo tempo:(
complimenti x la puntata ahah!!
il borri è grandioso!! e x la prossima senza pensarci troppo voto il maestoso sabbino.
a presto!!
ti amo
*baci baci*

tonycocchi ha detto...

Bella! XD
Ma il lucaborrasso come fa a fare uscire luce accecante dalla bocca? Si è mangiato una torcia? XD

Comq hai ragione sulla suspance: vedrai che gli indici d'ascolto della serie ora impenneranno *_*

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