lunedì 20 dicembre 2010

Regali a raffica

Adoro il Natale. Tra tutte le feste pagane è quella che di più preferisco. Non mi guardate male: non sono un anti-religioso. Sono un anti-clericale. Che credo non significhi la stessa cosa, almeno spero. Ed è troppo tardi, ora, per andare a leggere su un vocabolario cosa significhi ciò che ho scritto. Comunque so che lo sapete tutti: il Natale è solo un remake della nascita del Dio Sole, come si usava tanterrimi anni fa. Per farvi un esempio: è come se stessimo festeggiando l'avvento di un film di King Kong che ricorda quello di settanta anni prima. Solo che cercheremo di non pensare che esisteva quello prima. E' una cosa strana, lo so, voi non ci pensate e festeggiamo. Che è quello che impone la tradizione.

Ed oltre al festeggiamento ci porta a spendere e spandere. Ah, cosa c'è di meglio a Natale per regalare qualcosa a chi vuoi bene con un sovrapprezzo di un cinquecento per cento? Orde di individui, mentre voi state leggendo, stanno dirigendosi presso i centri commerciali per comprarvi uno splendido maglioncino, una meravigliosa cravatta, un'inestimabile salvadanaio a porcellino. Tutte cose che voi sognate quando mangiate pensante, e che vorreste soprattutto al più presto dimenticarvi. E che riutilizzerete come regalo a chi vi sta veramente antipatico. E lì capirete che voi, alla fin fine, siete antipatici per le persone da cui l'avrete ricevuto. E si realizzerà una spirale di odio che vi porterà ad odiare in Natale, il pranzo in famiglia, i parenti, i regali, l'albero, il presepe, quei maledetti pastorelli, e i suonatori di cornamusa che iniziano da metà ottobre ad esercitarsi durante tutta la giornata davanti casa vostra. Questo fino a Ottobre prossimo. Sì, perchè poi ritornerete in atmosfera natalizia e vi sembrerà tutto più buono, più bello, e più sopportabile. Un circolo vizioso da cui è difficile uscirne.

E io ho la soluzione, amici miei. Ebbene sì. Da quest'anno basta con i soliti regali. Niente oggetti inutili che verranno buttati in un attimo. Quest'anno si regalano solo libri e fumetti. E chi si è visto si è visto. Ecco, solo per voi, una simpatica lista di idee credo caruccie per ogni palato. Costo massimo di 15 euri per regalo. Perchè, come si dice dalle mie parti, l'acq' è poc e a' pap'r nun galleggia.

Per l'appassionato di fantascienza: "Caravan" di Michele Medda, Sergio Bonelli Editore. Primi cinque numeri. Spesa di 13.50 euri. Perchè? Perchè c'è di tutto: misteri, vita reale, amicizia, complotti, storia. E perchè l'inizio è bello, ma bello davvero. Se apprezzerà i primi cinque numeri, il resto se lo comprerà da se(12 complessivi). Peccato per il finale.

Per l'appassionato di sparatorie ed affini: "Cassidy" di Pasquale Ruju, Sergio Bonelli Editore. Primi cinque numeri. Spesa di 13.50 euri. Perchè? Perchè c'è quello che cerca: pistole, rapine, pupe e gangster. Con un pizzico di sovrannaturale. Ma un pizzico. Sono usciti per ora otto numeri. Se apprezzerà i primi cinque, il resto se lo comperà da se. Sperando bene per il finale, atteso al diciottesimo numero.

Per l'amante dell'horror: "The Walking Dead" di R.Kirkman, Saldapress. Primo numero. Spesa di 12 euri. Perchè? Perchè chi ha visto la serie non può non prenderlo, ormai. Perchè io ancora non l'ho letto(attendo che qualcuno me lo regali dopo aver letto ciò, magari) e copioincollo un commento di un collega redattore di Glama, il signor Alessandro Neri Leoni:

"Mi piace il fatto che non sia una serie di horror "fine a sé stesso", ma semplicemente una serie che parte da un certo presupposto per analizzare come l'uomo reagisce in situazioni estreme. Davvero molto ben scritta e disegnata."

Per l'amante dell'horror e della Marvel: "Marvel Zombie" di R.Kirkman, Panini Italia. Primo numero. Prezzo massimo 10 euri. Migliore edizione: n°18 Grandi Saghe Corriere. Perchè? Perchè l'autore è lo stesso di quello sopra, e vedere i nostri supereroi preferiti cercare di sbranarsi l'un l'altro è qualcosa di meraviglioso. E pauroso. Perchè se dobbiamo preoccuparci pure di Peter Parker, il nostro mondo ormai è invivibile. Dopo il primo non potrà fare a meno di ricercare tutti gli altri.

Per chi vuole sempre e solo ridere: "Il signore dei ratti" - "Star Rats" di L.Ortolani, Panini Comics. Numeri unici. Prezzo complessivo sui 10 euri. Perchè? Perchè Ortolani è il miglior artista comico in questo Paese, e perchè le parodie che fa lui sono sempre eccelse. Ultima in ordine di tempo: "Avarat", in 3D. Ma non posso esprimermi, su ciò, se il secondo numero si fa ancora attendere in edicola.


Per il proprio ragazzo, un tormentato che rimpiange i vecchi "Dylan Dog" prima del numero cento: "Valter Buio" di A.Bilotta, Star Comics. Primi cinque numeri. Prezzo 13, 50 euri. Perchè? Perchè sembrerà di ritornare all'infanzia di dylandoghiano appena nato. La poesia e la meraviglia di ogni tavola, condita d'horror, erano qualcosa di perfetto in ogni albo e non ti abbandonavano appena voltata l'ultima pagina ma rimanevano con te, per i giorni a venire. "Valter Buio" è l'erede di Dylan. Peccato che durerà solo dodici numeri. Dieci già usciti. Se leggerà i primi cinque, non potrà fare a meno di procurarsi gli altri.

Per il filosofico, che legge ma che disdegna i fumetti: "Napoleone" di C.Ambrosini, Sergio Bonelli Editore. Cinque numeri, a caso. Prezzo vario, trovatelo nei mercatini o in fumetteria. Perchè? Perchè dietro ad un albergatore di Ginevra si nasconde un universo. Dietro a tre bizzarri personaggi, specchio della sua anima, si trova il nostro vero io. Dietro ad un cavallo parlante si nasconde il miglior filosofo di questi anni 90-2000. Droga pura.

Per l'amico appassionato di manga, aspirante mangaka: "Bakuman" di T.Ohba, Planet Manga. Tre numeri. Sui 12 euri. Perchè? Perchè spiega che fatica ci vuole, in Giappone, per diventare un disegnatore o uno sceneggiatore famoso. E del perchè quel sogno sia ambìto da milioni di persone. Un fumetto che fa conoscere un mondo che ci sembra lontano, e che effettivamente è geograficamente ma molto vicino nell'amore verso la nona arte. Anche se lì è decisamente più valutata.

Per la quindicenne che mette link a raffica su Facebook e che non scrive manco dieci parole consecutive in italiano corretto: un libro di grammatica elementare. Costo sui venti euri, forse. Ma ne vale la pena. Sennò un vocabolario, ma dato che non sa come si scrivono le parole non serve a tanto.

Per chi ha capito tutto della vita: "Peanuts" di C.Schulz. Prezzo: vario. Qualsiasi edizione trovate, prendete. Ne vale sempre la pena.

Per l'amico che spara sempre battute idiote: "Il visone ha una faccia enorme" di E.Palinsesto, Alacràn. Prezzo 12.50 euri. Perchè? Perchè Faso, il bassista degli Elio e le Storie Tese, ha inventato questo poeta maledetto che regala piccoli calambour decisamente geniali. Un esempio?

Il manager annunciò
che tutte le date del tour
erano annullate.
Il pianista commentò:
sono sconcertato.


Per l'appassionato di fantasy: "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" di G.R.R. Martin, Mondadori. Primo libro che qui in Italia è diviso in due: "Il trono di spade" - "Il grande inverno". Prezzo complessivo sui 14 euri. Perchè? Perchè racconta un mondo simil-signore degli anelli ma totalmente lontano. E' un mondo fantastico, in un medioevo quasi del tutto simile al nostro, con un accenno piccolo di magia e tanta importanza per le parole. I dialoghi sono estasianti, le battaglie scorrono che è un piacere. Da comprare assolutamente. Per ora i libri, sempre in Italia, sono nove. Tutti sulle 350/400 paginette. Curiosità: da Aprile uscirà la serie, tipo come è accaduto a "The Walking Dead".

Per la propria ragazza, se si dispone di un'autostima forte: "101 modi per riconoscere il principe azzurro(senza dover prima baciare tutti i rospi" di F.Bosco, Newton & Compton. 4.90 euri. Perchè? Perchè ci sono consigli utili sia per le donne che per i futuri principi. E alcuni sono incoraggianti per chi principe crede di esserlo. Anche se il libro inizia male per ogni maschio. Ovvero:


"Primo indizio per capire che il tuo lui non è il principe azzurro: guarda le altre. E' uno stronzo. Punto e basta."

E qui ogni timido pulzello inizia a preoccuparsi non poco. Ma se si procede nella lettura si scovano certe bassezze del maschio italico e non che ci rincuorano, a noi aspiranti principi. Consigliato anche all'amica che trova soltanto tipi inutili che la fanno soffrire.

Per il fan del signor Luttazzi in ogni sua forma: "Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana 2010", autori vari, Feltrinelli. 18 euri, indi aspettate che scenda un po'. Perchè? Perchè l'Italia è ancora un Paese vivo e siamo ancora pieni di autori satirici che lavorano nell'ombra e che meritano la ribalta. Oltretutto fa sempre un bell'effetto trovare il nostro nome in un libro(infatti ci sono anche io).

Per il fan degli Elii: "Vite bruciacchiate", di Elio e le Storie Tese, Bompiani. Prezzo: 14 euri. Perchè? Perchè qui c'è scritto tutto ciò che bisogna sapere sugli Elii, i loro inizi, i loro ricordi, le loro emozioni di ragazzi che iniziarono a creare un gruppo destinato a durare per oltre trent'anni di attività. Raccontato da chi li conosce, con i loro interventi utili a precisare quando qualcuno racconta male o dice cose assurde. Divertente, commovente, esaltante. Il libro che non può mancare nella biblioteca di chi adora questa band.

Per il futurista: "San Michele" di F.Celoni e A.Coppe, Star Comics. Primo numero, solo quello per ora è uscito. Prezzo: 2.70 euri. Perchè? Perchè l'ambientazione italica, nel 2101, in un paesaggio innovativo ma nello stesso tempo attuale, lo rende un buon prodotto. Durerà solo sei numeri. Si può provare a vedere dove porterà. E poi io, di Celoni e della signorina Coppe, mi fido non poco.

Per l'amico che non riesce a leggere alcunchè se non la lista della spesa: "Il Canemucco" di M. "Makkox" Dambrosio. Terzo numero, quello con storia unica di cento pagine, Coniglio Editore. Prezzo: 4.50, in fumetteria, 4 euri senza spese di spedizione sul sito. Perchè? Perchè "Makkox" è il nuovo che avanza, pur non essendo giovanissimo(spero che ciò non lo legga mai). In cento pagine c'è di tutto: divertimento, azione, riflessione, satira politica e sociale. Il tutto condìto da un disegno libero, a tratti lasciato all'imaginazione del lettore, a tratti preciso in ogni sua forma. Chi non legge e si trova davanti questo piccolo capolavoro, inizierà a documentarsi non poco. Provateci e fatemi sapere.

Per chi rimane tutta la giornata su internet a cercare idiozie: "Ricerche" di D.Paolino, qui sul blog. Zero euri. Perchè? Perchè di fronte ad alcune di queste meravigliose perle di saggezza del popolo internettiano, c'è da rimanerne sbalorditi e meravigliati. E perchè c'è bisogno di ridere e di non prendersi sul serio, ogni tanto.

Per chi ha voglia di avere a casa qualcosa del "Bloggo degli Sgrittori": "Nemrod n° 24" di F.Savino, A.Coppe. Ovviamente ventiquattresimo numero della serie di misteri di F.Celoni e A.Aromatico, Star Comics. Prezzo: 2.70 euri. E' passato un annetto ma dovreste ancora trovarlo in fumetteria. Perchè? Perchè il caro Diggi ha avuto il suo debutto sul mondo fumettaro, che è il suo sogno. E ha ideato una delle migliori storie del terzo ciclo di Nemrod. Peccato che il suo speciale, sempre in co-abitazione con la signorina Coppe, non si sia ancora fatto vedere.

Per chi si lamenta sempre: "Factor V", di S.Stivaletti, Star Comics. Primi quattro numeri. Prezzo: sui 10 euri. Perchè? Perchè così avrà un motivo per lamentarsi. Uno dei fumetti peggiori mai letti dal sottoscritto. E molto apprezzato anche su Anobii.

Per chi si vuole far addentrare nel mondo del fumetto: "Dylan Dog", di T.Sclavi e autori vari, Sergio Bonelli Editore. Cinque numeri a caso, tra i primi cento, e ti innamori. Ed è poi difficile smettere. Se andate alle fiere al modico prezzo di quindici euri riuscirete anche ad acquistarne quindici se sono in seconda ristampa. Non ve ne pentirete.

Per la ragazza che si vuole concupire: "Dylan Dog" n° 74(Il lungo addio) di M.Marcheselli e n° 193(L'eterna illusione) di P.Ruju. Prezzo: a come li trovate, massimo sui sette euri. Perchè? Perchè son storie tristi e belle, veramente belle. Ci si potrebbe aggiungere anche il n°121 "Finchè morte non ci separi". E sarebbe un trittico completo. E da lì si capirebbe perchè voi amate Dylan e lei dovrebbe amare voi. Con me ha funzionato, credo funzionerà anche con voi.

Per giocare in compagnia in atmosfere da vecchio west: "Bang" di E.Sciarra, Da Vinci Games. Prezzo della "pallottola"(gioco+espansioni varie+stella di sceriffo): 35 euri. Ovviamente da dividere in quanti di voi vogliano acquistarlo. Perchè? Perchè è bello spararsi a vicenda tra amici e insultarsi quando nessuno capisce che ruolo è l'altro. Una ri-edizione del vecchio gioco dell'assassino che si faceva con le carte napoletane, almeno dalle mie parti. Giocateci una volta e sarete caduti nel tunnel.


Per giocare in compagnia tra nerd, amanti di D&D: "Munchkin" di S.Jackson, S.Jackson Games. Prezzo dell'edizione base: sui 20 euri, ma consiglio acquisto almeno di edizione base + un paio di espansioni. E si arriva sui 50. Ovviamente da dividere in quanti di voi vogliano acquistarlo. Perchè? Perchè è fatto per chi è cresciuto con D&D e immagina ancora quei dungeon pieni di mostri che il master gli piazzava davanti. Mostri strani, ma quelli che troverete qui sono ancora più strani. E con le vostre armi decisamente idiote riuscirete ad arrivare al decimo livello. Un gioco dove succederà quello che accadeva in tutti i dungeon: odio viscerale tra i componenti della compagnia, ma stavolta è concesso, anzi apprezzato. Esistono versioni per tutti i gusti: fantascienza, supereroi, arti marziali, fatine e gnometti, pirati e così via.

Per chi ama le avventure in bici: "La mia prima bicicletta", ed. ediciclo. Perchè? Per far sorridere e sognare gli affezionati della due ruote e per fare una buona azione per i bambini africani che si devono recare a scuola in bici.(suggerita da Sc)

Per vostra madre che dice che buttate i soldi su questi fumetti del cavolo: dategli ragione. Non ha prezzo, sia per voi che per lei. E poi correte a comprarvi ciò che volete.

Per vostro padre che rimpiange i tempi passati: un calendario di una qualsiasi gnocca. Non si legge, e dura tanto. Sicuramente poi lo ritroverete più felice.

Per la nonna che non capisce niente di computer: una linea wi-fi. Così almeno ora avrete un motivo per andare a casa sua. Ovviamente col portatile.

Per il buzurro che vi dice che i fumetti e i libri sono da sfigati: fateglielo credere. E poi ricordategli il conto di in banca di Stephen King.

Per il sottoscritto che si è sobbarcato questa faticaccia: un commentuccio entusiasta, non farebbe male. Chiedo scusa ma avrei voluto farlo più grande solo che or ora, non mi sovvengono altre categorie. Se avete suggerimenti e critiche varie, è giunto il momento di farle. Buona ricerca regalesca.

14 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

c'è solo l'imbarazzo della scelte.. mi sa che rubo un paio di idee ;)

luttazzi4ever ha detto...

Lieto di esserti stato utile! :)

sc ha detto...

Bellissima idea... che dovrò evidentemente trasmettere subliminarmente (ehmmm) ai miei amici che si lamentano di essere senza idee: mai regalati libri ad una lettrice come me, possibile?!
Potrei aggiungere:

Per chi ama le avventure in bici: "La mia prima bicicletta", ed. ediciclo. Perchè? Per far sorridere e sognare gli affezionati della due ruote e per fare una buona azione per i bambini africani che si devono recare a scuola in bici.

sc ha detto...

P.S.: la cosa più bella di un libro ricevuto in dono, o donato?
LA DEDICA! Anche demenziale, stupida, pensata al momento, prima di consegnare il regalo (scordandosi che ormai è incartato!!), l'importante è che ci sia un segno identificabile di chi ha pensato a te

DjJurgen ha detto...

Sto ancora ridendo per la poesia di Faso! :D
E cmq complimenti davvero per la fatica, e soprattutto per essere riuscito a scrivere un post in cui non ti diverti a insultarmi! Anzi, sono stato inserito in una lista di autori talmente eccezionali (tranne Luttazzi, ovviamente :P ) in cui sfiguro un bel pò! Fortuna che c'è la signorina Coppe a risollevare le sorti del prodotto che hai consigliato!!! :D
Che dire? Grazie per la citazione! :D
Per quanto riguarda "The Walking Dead", ho letto qui e lì che il telefilm non è un granchè...sbaglio???
Uhm...ma sei proprio sicuro di voler inserire Caravan nel filone della fantascienza? :P

luttazzi4ever ha detto...

Cara sc, inserirò la tua proposta con tanta felicità. E grazie per i complimenti. E, ti dirò, siamo a due: di libri in regalo, ad un appassionato lettore come il sottoscritto, ne ho ricevuti ben pochi.

Caro Diggi, "The Walking Dead" è stata un'ottima serie. Lo dimostra il rinnovo per una seconda stagione dopo appena due puntate, e il record di ascolti ricevuto per una televisione via cavo, ovviamente in America. E, a dirla tutta, m'è piaciuta un bel po' anche al sottoscritto e alla mia signorina che odia gli zombie.

"Caravan" va bene nella fantascienza soprattutto per il finale, và.

DjJurgen ha detto...

@Lutty: Oh, ammazza quanto sei polemico! :P
Ho detto che "ho letto da qualche parte che...", mica che era il mio giudizio!!! :P
Si vede che le mie fonti sono sbagliate (poi, in separata sede, ti dirò quali sono le fonti...e ne converrai con me! :P )
Cmq ti saprò dire, tranquillo! :D

Per Caravan, invece, continuo nella mia idea che non si tratti di fantascienza...e adesso sono polemico pure io, tiè! :P

luttazzi4ever ha detto...

Ma io non ero polemico. :(

MaxBrody ha detto...

Più di un anno fa feci leggere alla ragazza che volevo concupire "Il lungo addio", "Finché morte non vi separi" e "Memorie dall'invisibile".
Mi disse che non le avevano trasmesso niente :(

luttazzi4ever ha detto...

Ragazza cattiva. Non merita Dylan.

DjJurgen ha detto...

Max, e soprattutto non meritava te! :D
Spero che tu, dopo quell'affermazione, l'abbia scaricata e dimenticata per sempre!!! :D

MaxBrody ha detto...

Eh, magari! Invece sono ancora qui che la penso... mah :/ (sono peggio di Dylan :D)

Rossana Morrone ha detto...

Grande!!!
Non ne ho ricevuto manco uno per sbaglio, ma mi auto-regalo qualcosa, alla faccia dell'attesa natalizia! XD

luttazzi4ever ha detto...

Così si fa, cara Rossana. In effetti questo post serve più ad autoregalarsi qualcosa, perchè se aspettiamo gli altri, si fa notte.

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