mercoledì 26 maggio 2010

Bloggo ergo sum?



Negli ultimi tempi sto notando che scrivo molto di più su questo blog che per qualunque altra cosa. E non so il perchè. Forse perchè alla fin fine ciò che scrivo qui è, quasi, inutile. Son solo pensieri che vagano uno dopo l'altro fino a trovare un punto. O forse non riesco a fare le cose che veramente servono o serviranno. Il racconto comico, per esempio, è ancora in alto mare. Non riesco a trovare qualcosa di veramente divertente. Niente. Ho pensato, ho iniziato, ho cestinato soprattutto. Un detective che dice idiozie? Già visto. Un prontuario per aspiranti scrittori? Da che pulpito, seppur comico, posso parlare o "consigliare"? Non ci riesco. Sarà il caldo che mi sfianca già, e siamo ancora a Maggio. Sarà che da un po' di tempo sento vibrazioni strane attorno a me. E non so perchè. Sarà perchè domani c'ho una visita per cercare di risolvere un problema che mi attanaglia da anni, sarà perchè non ho gli attribbuti.

Con due b.

E pure con tre se me ne tiene. Forse non ho la forza di combattere per ciò a cui, penso, sia destinato. Anche se il mio reale sogno, in realtà, è un altro e già ne ho parlato. Comunque niente, non c'ho idee, non c'ho pensieri positivi, non c'ho battute fulminati che portano l'allegra brigata al riso perpetuo. Non è il blocco dello scrittore, è qualcosa di diverso. Adoro scrivere post su post, anche di stupidate. Oppure mezzi seri. Ma non riesco a fare ciò che mi prefiggo, negli ultimi tempi. Il signor Diggi scrive poco da codeste parti, ma per fortuna lo fa abbastanza nella vita "reale". Il che, per lui, è buonissimo. Forse anche per me. Ma dieci post non fanno un racconto e trecento post non fanno un romanzo. Son solo lettere che si uniscono per cercare di creare frasi di senso compiuto, quando un senso reale non ce l'hanno. Devo tornare al block notes, devo tornare alla carta e penna. E' tutto diverso con l'inchiostro. Intanto il tempo passa. Dodici giorni. Per ora mi sembrano già pochi, ma se trovo forza potrei farcela. A trovarla!

Avete appena seguito "I dolori del giovane sgrittore", un'opera in molteplici atti di Davide Paolino. Con Davide Paolino, per la regia di Davide Paolino e con la cortese collaborazione della tastiera del pc di Davide Paolino. Certo che questo tipo c'ha un ego smisurata! Ha scritto ben quattro volte il proprio nome in un unico post. Che montato vergognoso. Bisognerebbe cercare di aiutarlo con una bella roncola sulla testa. Se trovo gente, da codeste parti, che segue questo consiglio, dovrei esserne felice: significa che il blog è abbastanza seguito. O mi odiano tutti, corpo di mille balenotteri!

E con l'ultima frase ci siamo assicurati le visite dei marinai assomiglianti a Popeye. Che lenza!

Ps: La foto è veramente manza! Yeah!

3 commenti:

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

La foto è fighissima... Dove andrà a prenderla il tizio? Alla COOP?

luttazzi4ever ha detto...

Credo più alla Crai. Lì c'è una spesa fantastica, e poi è comodissima!

Laura ha detto...

Non si può scrivere a comando...almeno per me funziona così...potrei scrivere pagine e pagine su qualsiasi cosa..l'importante è che sia qualcosa che mi appassioni, anche solo per un istante...
Ma spesso ciò che appassiona me non suscita interesse negli altri...
Si deve decidere se scrivere per se stessi o per il resto del mondo..
Non potrei mai scegliere la seconda opzione, implicherebbe delle forzature, delle costrizione alla mia ispirazione... potrei anche impegnarmi e scrivere 'a comando' ma quello che otterrei sarebbe talmente piatto da non soddisfare me stessa...figuriamoci gli altri..

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