lunedì 10 gennaio 2011

Quel matto sono io - Negramaro



In certi giorni vorremmo veramente vivere sotto un cappello, al riparo da tutto e da tutti. Dalle brutture della vita e dalla vita stessa. Magari abbracciati alla donna o all'uomo che amiamo e dimenticare. Abbracciarsi e dimenticare. Anche solo per un minuto. Ed essere felici in quel lasso di tempo piccolo ma infinito. Buon ascolto.



Ho sentito dire che c'e' un matto in giro con le tasche
piene di parole e sogni che nessuno ha realizzato
e non sa coltivare se non dentro la sua testa vuota
e dentro le speranze di chi non ha mai deciso niente
sono ancora avvolti in cellophane e carta d'alluminio
e pesano di tutti quei rimpianti che ogni uomo ha dentro
e pensano che siano ottimi rimedi contro il tempo
perche' possa un giorno muoversi in un altro senso

ho sentito dire che quel matto e' ancora in giro adesso
e vomita parole da un megafono che resta spento
e non si da' mai pace fino a quando ogni sguardo e' appeso
alle sue tasche ancora troppo piene di conigli e fiori
e solo adesso me ne rendo conto che non c'e' nessuno in giro
e che e' soltanto quel che penso mentre poi mi guardo intorno
cio' che vedo e' il mio riflesso su uno specchio troppo stanco
di morirmi sempre addosso

quel matto son io
che vorrebbe un cappello piu' grande
ed un paio di mani piu' attente
che nascondan bene perfino alla gente
il segreto
di quel che son io
che se avessi un cappello piu' grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli non pesa alla gente il segreto
di te
tra fiori e conigli perfino la gente ha paura
di me

ho sentito ridere dell'uomo e delle debolezze
ogni volta che per ogni sbaglio ha perso le certezze
dentro a quel cilindro nero non nasconde piu' sorprese
solo quello che rimane senza trucco e senza attese
sembra un pozzo senza fine e senza fiori da mostrare
i conigli tremano non sanno piu' scappare
poi mi guardo intorno
e' sbiadito il mio riflesso
su uno specchio troppo stanco
di morirmi sempre addosso

quel matto son io
che vorrebbe un cappello piu' grande
ed un paio di mani piu' attente
che nascondan bene perfino alla gente
il segreto
di quel che son io
che se avessi un cappello piu' grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto
di quel che son io
tu sai chi son io
che se avessi un cappello piu' grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto di te
tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto di me
tra fiori e conigli
perfino la gente
ha paura di me

2 commenti:

Gaspare ha detto...

Ragazzi come va? sono King Gaspy! anche io da poco ho creato un blog rassegnestrambe@gmail.com
che ne dite di collaborare?

luttazzi4ever ha detto...

Caro Gaspare,

con un blog alle spalle e un'altro in arrivo, io declino l'offerta gentilmente seppur onorato.

In bocca al lupo!

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