giovedì 10 settembre 2009

Cosa mi aspetto dal domani...



Mi piace pensare al futuro. D'altronde è sempre verso di lui che noi ci incamminiamo. Ogni giorno ci ritroviamo, che lo vogliamo o meno, a creare tassello per tassello ciò che noi vorremmo fare tra cinque, dieci, venti o quarant'anni. Che sia lavorare per la pensione, oppure studiare per lavorare, o magari cercare di crearsi il proprio destino. Ogni singolo giorno. Anche quello che sembra il più inutile, ma nessun giorno è sprecato se lo si vive attimo per attimo.

Che il sottoscritto abbiamo un suo progettino a lungo termine è noto. Adoro mettere su carta tutto ciò che mi passa per la testa. Che siano poesie, battute, citazioni, frasi romantiche, opere epiche di basso conto e sufficiente ilarità, soap opera, racconti, raccontini, libri(eh! ho tutta la vita per scriverne uno, ma dovrei darmi da fare!) e chi più ne ha più ne metta. Adoro l'attimo che passa dal momento in cui penso una determinata situazione o un dialogo al momento in cui l'inchiostro scorre nella penna e si ferma sulla carta. E lì mi sento realizzato. E non solo io. Anche Diggi che pensa che codesto sia un altro post dove affermo che voglio fare lo scrittore. Beh, un po' si è sbagliato.

Sono un uomo. E come tale ho sogni, ambizioni, paure, problemi, passioni e limiti. E quello di voler scrivere non è il solo desiderio per il mio futuro. Cioè so che la mia strada è in salita, peraltro ripida, tipo almeno quanto il Monte Bianco. Ma sarei ben felice di fermarmi nelle aree di sosta di quella maestosa scalata. E ce ne sono.
Fin da piccolo ho amato i fumetti. Colpa di mio padre. E gliene sarò sempre grato. Un giorno di qualche mese fa, il mio primo fratello maggiore mi chiese quando avrei buttato tutte le mie collezioni. Beh, la risposta "mai" non funzionò con lui. Mi spiegò che avevo ventidue anni, un modo per farmi capire che ormai ero cresciuto, dovevo regalare tutto ad un piccolo bambino e lasciare che si godesse lui quel mondo dei sogni. Ebbene no. Continuo a comprare, leggere, spulciare, recensire pure e amare il mondo fatato delle nuvole parlanti. Di eroi solitari, di antieroi, di catastrofi, di supereroi perchè, diciamola tutta, sono un nerd pazzesco. E mi piace esserlo.
Comunque il mio amore per la nona arte non significa che cerco di farne parte. O meglio. Uno dei miei sogni non è quello di diventare sceneggiatore di fumetti ma piuttosto venditore. Semplice venditore. Da una vita intera sogno di diventare edicolante. E' un mestiere come un altro. Grandi levatacce, tutta la giornata al lavoro ma calmo, pacato, rilassato e stupendo per chi, come me, legge e adora farlo. Avere un'edicola è un piccolo passo verso la felicità terrena, per la mia persona. Un giorno forse ce la farò.

Il secondo desiderio, sembra di parlare col genio della lampada, è assai vicino al primo che ho già narrato: avere una libreria o almeno lavorarci. Vivere un'intera giornata tra i libri è un'emozione unica per il sottoscritto. E sarebbe bello che riuscissi a farlo diventare il mio lavoro. Ovviamente l'opzione fumetteria è ancora più entusiasmante ma la mia vera ambizione è, in futuro, di riuscire a possedere cotanta meraviglia: libreria più fumetteria unite, insieme, per un luogo capace di donare fantasia senza pretendere nulla in cambio. Ah si, qualcosa si. Il prezzo di ciò che comprate. Mi sembra giusto.
E in quel posto magnifico invitare autori per parlare con i lettori. Ma non solo per i libri, anche i fumettari vorranno la propria parte. Adoranti ragazzini brufolosi(questa è la concezione globale del mondo italico sul fumettaro tipico, ma in Italia ovviamente siamo arretrati. Qui in tempi di crisi la prima cosa che si elimina sono i "vizi", e i fumetti vengono quasi sempre sacrificati. In America in quegli stessi periodi i comics vendono molto di più. La gente rinuncia al cinema piuttosto.) che potrano venerare autori considerati irraggiungibili e magari stringergli la mano(un Tiziano Sclavi nel mio negozio e il sottoscritto sverrebbe per l'emozione). E' un piccolo sogno. Più che altro ad occhi aperti. Questo vedo nel mio futuro. Ovviamente sarà dura riuscire in ciò che mi sono prefissato ma ci credo. Sempre meno purtroppo ma ci devo credere. E quando la mia autostima starà per crollare verso lo zero assoluto non dovrò far altro che guardare la mia ragazza, pronta a sostenermi ovunque vada, qualunque cosa faccia, basta che mi faccia felice.

Ps: C'è fuori classifica anche sceneggiatore di telefilm o di sit com ma è un mestiere che in Italia è molto sottovalutato. In America gli sceneggiatori bloccano produzioni per otto mesi per una clausola in un contratto. Qui in Italia vengono sottopagati e sono precari. Ah, la voglia di partire verso quel mondo extraconsumistico si fa sempre più grande.

6 commenti:

Tyrrel ha detto...

Una libreria! Anzi, una libre-fumetteria!!! Quanto piacerebbe anche a me e la mia fidanzata poterne possedere una, con tantissimi volumi e tanto spazio per permettere ai possibili acquirenti di sfogliare con calma i libri e permettere loro di aggirarsi con comodità tra gli scaffali. Una libreria alla francese o all'inglese, che non ho (ancora) visto ma che mi dicono essere qualcosa di meraviglioso, dei veri e propri templi dei libri.

Sul P.S. riguardo gli sceneggiatori di sit-com e serial tv, trovo anch'io che sia una bellissima professione, ma purtoppo le cose in Italia stanno come dici tu (e se vogliamo è un po' così anche per gli sceneggiatori di comics).

Debora ha detto...

E come darti torto?
Ti auguro di poter realizzare il tuo sogno, sei giovane e tutto può accadere, basta crederci nelle cose, crederci fino in fondo e il sogno, diventa realtà!!
In bocca al lupo!!

Carmensì ha detto...

lo so, prima o poi i tuoi sogni diventeranno realtà e mi sarò al tuo fianco x vedere e partecipare alla tua gioia!
continua così...
ti amo picciolo mio.
baci baci.

MaxBrody ha detto...

Concordo in pieno! Le mie librerie preferite sono i "remainders", nei quali potrei passare ore e ore a sguazzare fra libri e fumetti polverosi e "vissuti" (e, perchè no, a prezzo dimezzato :D)

Le edicole le frequentavo di più un tempo, ora spesso mi capita di trovarle poco fornite o organizzate in maniera superficiale; speriamo (e credo che) l'affascinante mestiere dell'edicolante non scompaia mai!

DjJurgen ha detto...

Ecco...secondo me l'ideale sarebbe una bella libreria-fumetteria, con poltrone, sale di lettura, sale per la presentazione, e anche un bar con i rispettivi tavolini!!! Ne hanno aperta una ultimamente a Pescara, ed è talmente bella che ormai vado a Pescara solo per entrare in quella libreria! :D
Cmq mi fa piacere sapere che il sogno è comune ad entrambi...magari un giorno ci potremmo mettere in società, eh? :P

p.s. ah, io come sceneggiatore di Sit-com o telefilm ti ci vedrei benissimo...sit-com soprattutto, per te che hai sempre la battuta spiazzante e fulminante...
e poi sono d'accordo con Tyrrel: chi te lo dice che la situazione per gli sceneggiatori di sit-com è peggiore rispetto a quella degli sceneggiatori di fumetti??? Mi sa che siamo tutti sulla stessa barca... :(

luttazzi4ever ha detto...

Non so perchè ma ogni nerd fumettaro sogna di avere la propria libreria o fumetteria. E' forse la tentazione di rimanere in uno spazio immenso a leggere tutta la giornata che ci spinge a sognare tutto ciò?

Credo proprio di si!

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