martedì 22 marzo 2011

Dylan Dog - Il film (Rece)


Da una parte, nell'angolo alto, abbiamo Davide, 24 anni, casertano, fumettaro dalla nascita e desideroso di osservare come hanno distrutto il suo mito trasportandolo sul grande schermo. Dall'altra parte, nell'angolo basso, abbiamo Dylan Dog, 30-35 anni, londinese, indagatore dell'incubo da 25 anni, cosa che doveva portarlo ad avere un'età ormai sui sessanta ma no, lui rimane sempre com'è, sennò che gusto c'è? Ha una sfilza di donne di cui è innamorato, ha un assistente di nome Groucho che spara battute alla Totò, ha un clarinetto, un amico ispettore di nome Bloch, è scettico pur avendo visto tutto dalla vita, ha un grande amore che vede una volta ogni millennio e un'altra che ha fatto una brutta fine, ha un acerrimo nemico che ora è chissà dove ed è vegetariano, astemio e anche un po' complessato. Nell'angolo alla sua sinistra troviamo Carmen, 21 anni, casertana, fumettara da quando conosce il Davide di cui sopra e anche lei desiderosa di vedere come hanno trasformato il fumetto che Davide le ha fatto conoscere, sul grande schermo. Carmen apprezza Dylan e se non lo legge per molto tempo ne sente tanta mancanza, ciò vuol far capire che è entrata nel tunnel e difficilmente ne uscirà. E nell'angolo opposto Dylan Dog - Brandon Routh, tosto, massiccio, sempre sui 30-35 anni, londinese ma trapiantato a New Orleans, ha un assistente dal nome Marcus che spara battute alla personaggio comico, ha un clarinetto, un amico lupo mannaro, non è assolutamente scettico, ha un grande amore che le hanno ucciso, non ha acerrimi nemici ma solo cattivelli ordinari nel mondo dei vampiri, lupi e zombie. Non si sa se sia vegetariano o astemio, e si concede anche lui alle bellezze dell'ammore, chissà però se ne era innamorato. Comunque questi quattro personaggi son quelli che c'erano ieri sera a vedere, o a interpretare, "Dylan Dog - Dead of Night". Risultato? Ve lo spiego subito.

Questo è un film su un futuro Dylan Dog. Come noi dylaniati abbiamo potuto apprezzare una storia di un paio di anni fa dove Dylan viveva in un mondo di zombie nel futuro e non faceva più il suo lavoro, e non aveva più squinzie e non aveva più il carisma dei tempi antichi, possiamo anche apprezzare ciò. Con qualche riserva. I diritti di questo film sono stati acquistati nel 97, sono passati quattordici anni e esce fuori ciò. Non dico che sia un'emerita boiata, ma si poteva accontentare ancora di più i lettori italiani piuttosto che gli spettatori americani. Ora dico: dato che il film doveva uscire principalmente in Italia, e dato che forse non sarebbe neanche uscito in America, perchè stravolgere il personaggio così cambiandogli ambientazione e assistente? Perchè non c'erano i soldi. Punto a loro sfavore e a nostro sfavore, vuol dire che Dylan non ha mai preso piede in America, cosa vera, e che ora questo film potrebbe far cambiare il trend.

La sala era gremita, pur essendo lunedì sera ed essendo una multisala. Sinceramente non me l'aspettavo. Abituato a vedere film alle ore 17 e a due euri, vedere una trecentina di persone tutte assieme mi ha messo a disagio, non mi ricordavo più cosa significava avere un'altra persona al mio fianco oltre alla mia ragazza. Son cose che turbano. Così come ho turbato, anche io, la visione di buona parte dei miei vicini dato che sgranocchiavo patatine quasi per tutta la durata del film. Ma sono cose di poco conto queste, l'importante è ciò che ho visto.

Ho visto Dylan, o perlomeno uno che ci somiglia, in determinati frangenti. Ho visto Dylan urlare "giuda ballerino", l'ho visto suonare il clarinetto, ho visto una foto con Bloch e Groucho insieme(l'attore di Bloch è veramente orrendo), ho visto il galeone, la penna d'oca, ho visto il diario, ho visto la camicia rossa e i jeans chiari, ho visto craven road, ho visto un maggiolone scassato con la capòte ma di colore diverso, ho visto un Dylan contrario alla tecnologia, ho visto una pistola caricata ogni tanto(fa molta scena il momento in cui la apre, ottima idea), ho visto un Dylan incassatore(come spesso accade nei fumetti) e un Dylan che usa gli oggetti che si trova davanti per picchiare la gente. Ho visto Sclavi, ma era un po' non-morto(che considerando quanto si faccia vedere in giro, credo sia un omaggio molto azzeccato). Ho visto cose belle ma ho visto pure cose brutte.

Ho visto Marcus, che è stata un'ottima spalla ma veramente ottima, ha tenuto in piedi tutta la baracca per due ore. Ma putroppo ogni dylaniato vorrebbe Groucho. E anche io sono tra questi. Ho visto un Dylan cazzuto con tirapugni d'argento, ho visto un Dylan alla Bruce Willies entrare con pistole di ogni genere in una discoteca, ho visto un Dylan usare microscopi e lenti d'ingrandimento, ho visto un Dylan molto sicuro di sè. Ho visto un Dylan che le prende, e le prende tanto, ma si riprende in due secondi(altro che bistecca sull'occhio come nei fumetti), ho visto un Dylan vendicativo, un Dylan che abbandona Londra, un Dylan non claustrofobico, ho visto un Dylan fisicato(Carmen docet: "Se non mettevano almeno un paio di minuti con Brandon Routh senza maglietta avrei rivoluto i soldi indietro")ho visto un Dylan diverso, molto diverso. Ma con qualche rimando al personaggio che è in realtà.

Dopo quattrocento storie in venticinque anni il caro Dylan ne ha fatta di strada, ora è approdato al cinema che è un mezzo come un altro per arrivare al pubblico. Forse uno dei mezzi migliori dopo la televisione. Sicuramente ora, sia in Italia che in America, ci sarà un innalzamento delle vendite. Non so se la Bonelli ne sarà contenta, dato che non ha minimamente pubblicizzato l'evento, ma almeno si muoveranno le acque del settore fumetto, dove Dylan è sempre una colonna portante. Ma molti vorranno vedere l'ambientazione del film e ne rimarranno spiazzati. Diranno "questo del fumetto non è il Dylan che conosco", stessa cosa che dico io vedendo il film, e ne rimarranno delusi, indi le vendite riscenderanno a breve, forse solo qualcuno troverà più consona Londra a differenza di altri posti e Groucho a differenza di Marcus, e Dylan riflessivo a differenza di Dylan ipercazzuto, quelle poche persone saranno lettori in più, indi tanto di guadagnato per il signor Bonelli. In egual modo potra accadere un certo scenario ipotetico, altrove. Mettiamo caso che Dylan faccia un discreto successo in America, la gente rivuole i suoi fumetti ma li vuole ambientati come nel film. Indi qualcuno, lì, si adopererà per dare al pubblico ciò che vuole. Non oso pensare se sia possibile una cosa del genere ma si sa che ormai tutto è possibile. E' positivo? Certo per la Bonelli se vende, ma triste per i dylaniati che vedono stravolto il personaggio a cui sono affezzionati. Il futuro ci darà le risposte. Già domani ci saranno i primi dati sul week-end appena trascorso in Italia, e vedremo quanto avrà incassato il caro Dylan.

In sintesi: vedetevi il film se volete, non vedetevelo se non volete. Ma se lo vedete potrete criticare, se non lo vedete lo farete per sentito dire. Sinceramente è un film che ho apprezzato, con tutti i rimandi al personaggio reale e a quello che c'è dietro uno dei più grandi successi italiani. Indi vi consiglio di vedervelo per essere in quella piccola elitè di spettatori che si emozioneranno guardando il poster dei fratelli Marx, o il clarinetto o il nome di una strada. E' un po' poco, lo so, ma se questo film andrà bene c'è sempre l'ipotesi di una trilogia che(magari con più soldi) si sposterà in Italia o in Inghilterra. Che non sarebbe male. Se poi non volete cacciare ben 4 euri come ho fatto io, ci sono sempre le vie trasversali no?

Ps: Ho visto il film in camicia rossa e jeans ed è come se il Dylan vero fosse con me, durante la visione. E non credo abbia così tanto apprezzato. Me lo vedo ad urlare "Giuda Ballerino" quando quello sullo schermo dice "non ci servono piani ma solo pistole più grandi". Altro che bistecca sull'occhio, in quel frangente ci vorrebbe un pugno sull'occhio per pensare ad altro.

3 commenti:

Rossana Morrone ha detto...

E via trasversale sia! (da me non è neanche arrivato in sala).
Cmq anche io come te, temo che possano creare un fumetto nuovo basato sul film...e sai che orrore. Ogni fumettaro che si rispetti è sempre un po' geloso del personaggio che segue ogni mese...ed io un po' lo sono. Sono gelosa quando un prodotto di nicchia diviene prodotto commerciale, nonostante Dyd sia conosciutissimo!
W Carmen che ha fatto una giusta osservazione (che tutte noi girls faremo, perché anche se Ruth come interprete di Dylan Dog non mi dice nulla, rimane pur sempre un bel ragazzo!!) :DDD

luttazzi4ever ha detto...

Ti dirò: secondo me Brandonino può essere anche un buon Dylan se faceva il Dylan. Peccato per i capelli, soprattutto, troppo precisini!

Alessandro Neri ha detto...

"Mettiamo caso che Dylan faccia un discreto successo in America, la gente rivuole i suoi fumetti ma li vuole ambientati come nel film. Indi qualcuno, lì, si adopererà per dare al pubblico ciò che vuole."

in realtà quelli della Platinum avevano detto che avrebbero affidato ad un autore che "conosciamo bene" (immagino pensassero ad uno di DYD) il compito di realizzare un fumetto su questo Dylan, praticamente un prequel che avrebbe spiegato perché è in America ecc. ecc.

io volevo andare a vederlo, ma al cinema non lo davano. c'era quella cacchiata del remake di Amici Miei.
se trovate delle vie trasversali segnalatemele, per ora non si trovano :(

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